AEROPORTO COSTA D’AMALFI, SI’ DEL MINISTERO AL MASTER PLAN –

Una giornata decisiva e storica per l’aeroporto Costa d’Amalfi di Salerno.  La conclusione positiva della Conferenza dei servizi presso il Ministero delle Infrastrutture che ha approvato il master Plan ed i lavoi di ampliamento ed ammodernamento dello scalo registrano un’ondata di entusiasmo tra i principali interlocutori che hanno seguito le sorti dell’infrastruttura. Tra i primi a festeggiare sul web la conclusione positiva della Conferenza,  il consigliere regionale presidente della commissione Trasporti, Luca Cascone, l’On. Piero de Luca ed i sindaci del comuni interessati. Quella di oggi è la seconda buona notizia per l’aeroporto

dopo la proroga giunta ieri.   L’aeroporto Salerno Costa D’Amalfi ha ancora 12 mesi di tempo per evitare di perdere i 40 milioni di euro dello Sblocca Italia che si sarebbero dissolti come neve al sole entro la fine di dicembre. E’ stato approvato ieri l’emendamento al decreto fiscale dalla Commissione Finanze del Senato che proroga la scadenza della revoca dei finanziamenti per i ritardi sulla cantierabilità e appaltabilità delle opere. Che per lo scalo salernitano significa ossigeno puro visto che il tutto doveva essere presentato entro la fine di dicembre. Con l’approvazione dell’emendamento fiscale, invece, il termine viene procrastinato al 31 dicembre ma dell’anno prossimo. Nel 2019 insomma. Un piccolo, ma determinante, passo in avanti per il fatidico e definitivo decollo del Costa D’Amalfi,   sul quale  pende come una spada di Damocle ancora la mancanza della concessione definitiva al volo che deve essere firmata dal dicastero delle Infrastrutture e da quello dell’Economia con tanto di decreto interministeriale. Una condizio sine qua non perché il matrimonio tra Aeroporto Salerno Spa e Gesac spa – che gestisce Capodichino oramai quasi al collasso di traffico – possa finalmente celebrarsi. Insomma, la strada è quella giusta. Adesso non resta che batterla il più in fretta possibile con il bando di gara ed il conseguente l’ottenimento della concessione totale e definitiva. Salerno chiede soltanto di spiccare il volo.

Autore dell'articolo: Marcello Festa