BASKET A2, GABRIELE SPIZZICHINI TORNA ALLO SCAFATI

Givova Scafati e Gabriele Spizzichini di nuovo insieme. Dopo appena un anno di separazione, l’atleta di origini romane indosserà nuovamente la casacca gialloblù, in virtù dell’accordo raggiunto con il sodalizio salernitano per la prossima stagione agonistica 2017/2018 di serie A2.
Play – guardia, classe 1992, alto 195 cm, muoveva i suoi primi passi nei mondo della pallacanestro prima con il Basket Roma e poi con la Virtus Bologna, società con la quale esordiva giovanissimo in massima serie nelle stagioni 2009/2010 e 2010/2011. La sua definitiva consacrazione arrivava con la maglia della Virtus Siena in Div. Naz. A (stagione 2011/2012), che concludeva con 9,5 punti, 4,6 rimbalzi e 1,9 assist di media a partita. Sempre in Div. Naz. A giocava le successive due stagioni, tra le fila della Pall. Ferrara 2011, chiudendole con ottime medie: 8,4 punti, 3,5 rimbalzi e 1,2 assist la prima; 8,2 punti, 4 rimbalzi e 1,8 assist la seconda. La stagione 2014/2015 effettuava un salto di categoria (serie A2 Gold) e vestiva la maglia dell’Orange Moon Barcellona allenata proprio da coach Giovanni Perdichizzi, consacrandosi anche in questo campionato, chiuso con 6,1 punti, 3,4 rimbalzi e 1,9 rimbalzi di media a gara. Il legame che si creava con l’allenatore era tale da permettergli di essere una delle prime scelte della sua nuova società (Givova Scafati) nella stagione 2015/2016 (6,1 punti, 3,4 rimbalzi e 2,6 assist di media), conquistando la Coppa Italia di categoria e chiudendo la stagione in gara cinque della semifinale play-off contro la Leonessa Brescia. La Coppa Italia la riconquistava anche un anno più tardi con la maglia della Virtus Bologna, contribuendo altresì, con le sue ottime percentuali (5 punti, 2,6 rimbalzi e 1,9 assist di media ad allacciata di scarpa), alla vittoria del campionato di serie A2 ed al conseguente salto in massima serie.
Dichiarazione del play – guardia Gabriele Spizzichini: «Sono tornato a Scafati per coach Giovanni Perdichizzi. Se sono riuscito a vincere il campionato con la maglia di una società blasonata come la Virtus Bologna lo devo soprattutto a lui, che, tre stagioni or sono, ebbe fiducia in me in un momento in cui ero stato dimenticato da tutti, concedendomi spazio e fiducia. E poi l’anno seguente mi portò con lui proprio a Scafati, permettendomi di essere parte di un gruppo forte e valido, che disputò un campionato di vertice».

Autore dell'articolo: Redazione