CHOC E SGOMENTO. “GIANLUCA ERA UN MITE” –

Gianluca Cavalieri era uno studente universitario di appena 19 anni, iscritto al primo anno di Ingegneria informatica, gli amici lo raccontano come un ragazzo mite e tranquillo, poco avvezzo alla notorietà, quella che ora sta scandendo la vita dei familiari che non riescono a darsi e a dare una spiegazione di quanto accaduto ieri all’interno della biblioteca universitaria quando all’improvviso, il silenzio è stato interrotto da un tonfo. Gianluca si era lanciato nel vuoto. Chi era all’interno della struttura ha visto il corpo del 19nne, originario di Campagna, riverso al suolo in una pozza di sangue. Dalle testimonianze di coloro che hanno assistito alla terribile scena pare che il giovane non sia morto sul colpo, ma dopo l’impatto al suolo sia rimasto a terra agonizzante per alcuni minuti. Immediati sono giunti i soccorsi che hanno fatto di tutto per tentare di rianimare il ragazzo, invano. Secondo alcuni si sarebbe alzato d’improvviso dal banco di studio per raggiungere la balaustra, sarebbe caduto con i piedi rivolti al suolo e poi, a causa del violento impatto, avrebbe urtato con la testa a terra. Sul posto i carabinieri, i poliziotti del drappello universitario. L’area è stata immediatamente evacuata e tutti gli studenti sono stati invitati ad uscire fuori dalla biblioteca. Trafelato, sbigottito è giunto sul posto del tragico impatto anche il rettore Aurelio Tommasetti, poi è stata la volta dei genitori e del fratello della vittima che pare abbia appreso della morte del fratello da un messaggio watsup. Le indagini, comunque proseguono. Sono stati ascoltati due testimoni e posto sotto sequestro libri, quaderni e il telefono cellulare della vittima.

Autore dell'articolo: Marcello Festa