DALLA REGIONE UNA “SPINTA” AL COSTA D’AMALFI

Un ulteriore tassello è stato aggiunto, il puzzle sta per completarsi ma non è né facile, né veloce la definitiva messa in esercizio dell’aeroporto di Pontecagnano. Ciò che è certo, rispetto al passato quando sul punto si facevano molti ragionamenti senza però mai arrivare ad una conclusione concreta, è che la strada intrapresa è anche l’unica che potrà portare ad una definitiva soluzione dell’arcano. E’ la strada che stanno percorrendo insieme la Regione Campania, il Ministero, l’Enac e la Gesac l’unica realtà in grado di far realmente decollare lo scalo picentino tanto più che da Napoli, dopo anni di totale mutismo, cominciano seriamente a considerare il Costa d’Amalfi come un’opportunità e non un problema questo in considerazione del necessario decongestionamento di Capodichino ormai saturo. La filiera che dovrebbe nel giro di due anni, ma sui tempi non c’è ancora massima certezza, portare al definitivo dello dello scalo salernitano si è arricchita, come detto, di un ulteriore tassello in quanto in commissione bilancio alla Regione Campania, tra i testi di bilancio preventivo approvati è arrivato l’ok a 2 milioni 800 mila euro di fondi destinati proprio all’aeroporto questo in virtù del protocollo con il ministero dei trasporti per la cosiddetta piattaforma aeroportuale regionale, ovvero il progetto di integrazione tra Capodichino e Costa d’Amalfi. Il passaggio era obbligato in quanto era necessario procedere all’aumento di capitale del consorzio in vista dei prossimi fondamentali passaggi.

Autore dell'articolo: Marcello Festa