In una campagna elettorale che potrebbe riservare anche incredibili sorprese, un primo dato certo c’è: la discesa in campo di Vincenzo De Luca, come candidato alla carica di governatore della Regione Campania, ha avuto, come effetto immediato, quello di aver scompigliato il normale andamento della politica non solo sul territorio regionale, ma a livello nazionale.
ITALIA DEI VALORI – La conferma chiarissima di questo ragionamento arriva sicuramente dalla celebrazione del congresso dell’Italia dei Valori che ha avuto, come tema portante della tre giorni di Roma, la posizione da assumere nei confronti del sindaco DE LUCA nella coalizione in Campania. Alla fine DI PIETRO, in nome della ragion di partito, per trasformare l’IDV in una forza in grado di governare e non solo di opporsi, ha incoronato DE LUCA candidato alla Regione Campania, mettendo nell’angolo la sparuta minoranza che si è raccolta attorno all’oltranzista, l’ex magistrato della Procura di Catanzaro Luigi De Magistris. Non solo questo, perché DI PIETRO ha voluto che ad esprimere l’ok sul nome di DE LUCA fosse l’assemblea del partito che al sindaco di Salerno ha tributato una vera e propria ovazione.
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ – Dalle decisioni dell’Italia dei Valori dipendeva tanto, forse tutto, perché anche gli altri partiti della coalizione attendevano le mosse di Di Pietro & Company per sciogliere le ultime riserve. E’ il caso di Sinistra, Ecologia e Libertà che nel pomeriggio, a Napoli, alla presenza dei vertici regionali e nazionali del partito dichiarerà, in maniera ufficiale, l’appoggio alla candidatura di Vincenzo De Luca alla carica di Governatore della Campania. Dopo Vendola, in Campania De Luca, l’uomo capace di aver stravolto logiche di partito, proponendosi, in maniera forte, come il candidato espressione della gente e della base.