Siamo praticamente agli ultimi giorni utili per la pubblicazione dei sondaggi, commissionati da questo o da quel candidato, perché venerdì 12 Marzo, cioè 15 giorni prima dell’apertura dei seggi, non sarà piu’ possibile, per legge, diffondere i risultati dei test di opinione. E così siamo alle ultime cartucce da sparare, gli ultimi colpi di piazzare.
INDECISI – In tutti i sondaggi che, fino ad oggi, abbiamo avuto modo di leggere e di comprendere, nessuno cita quale sia la percentuale degli “indecisi”, cioè quegli elettori che non hanno ancora una idea certa sull’orientamento di voto. Una percentuale che, in una fase di crisi acuta per la fiducia nella politica e nelle istituzioni, c’è da giurarci è abbastanza alta. E potrebbe aumentare perché i balletti giudiziari degli ultimi giorni non fanno altro che incrementare la distanza tra la gente comune ed il mondo della politica.
VOTO DISGIUNTO – Un secondo aspetto che sfugge ai sondaggisti è quello del voto disgiunto: insomma è vero che il candidato DE LUCA, in base a tutte le proiezioni elettorali, gode di un consenso superiore a quello delle liste che lo sostengono, ma il fenomeno politico del voto diverso tra candidato presidente e liste collegate è difficilmente percepibile dai sondaggisti, anche perché l’elettore che lo esercita si guarda bene dal dichiararlo apertamente.
EFFETTO NAZIONALE – A favore di CALDORO, ovviamente, c’è l’effetto traino del Governo e, soprattutto, del Presidente del Consiglio BERLUSCONI che con una semplice presenza fisica è in grado (circostanza abbastanza nota) di spostare consensi da una parte all’altra. Arriverà il fondatore del PDL in Campania per il rush finale della campagna elettorale? Questo è tutto da vedere.