BACCO, TABACCO E... SALERNITANAGestisci una società di calcio in difficoltà ed hai necessità di creare intorno a questa interesse mediatico? Non c'è problema, la Meleam ti viene in soccorso. Holding finanziaria che opera nei sistemi di sicurezza sul lavoro, la Meleam si è posta alle attenzioni generali per tutta una serie di tentativi - mai andati a buon fine - di entrare nel mondo del calcio. C'ha provato un po' con tutti. Intanto in Puglia, suo quartier generale, con Gallipoli, Foggia e Bari, poi oltre confine, con Bologna, Siena e Torino. Inevitabile che si facesse un giro anche con la Salernitana di Antonio Lombardi società ufficialmente in vendita e a caccia di acquirenti. Le foto arrivate via internet nelle redazioni di tutti i quotidiani e che documentano l'incontro tra l'a.d. della Meleam, Bacco, ed Antonio Lombardi, hanno raggiunto, mal che vada, un obiettivo: un po' di sana pubblicità sia per il presunto acquirente che per il venditore. In fondo il vero obiettivo di Lombardi, in questa fase, è dimostrare che intorno al suo club ci sia grande interesse e che non è affatto vero che la Salernitana, per quella che è la situazione finanziaria che si racconta, sia una società difficilmente vendibile. E allora, cosa aggiungere! Tutti felici, contenti, e se proprio c'è qualcuno che sbaglia è il giornalista di turno che prova a raccontare i fatti. La realtà, invece, è ben altra. A prescindere dalle tante trattative per la cessione del club, reali o fasulle che siano, Antonio Lombardi è arrivato praticamente ad un bivio. Se l'imprenditore di Vallo vuole continuare a calcare la passerella granata, a tenere alta la posta per evitare che il prezzo crolli, prendendo tempo nella speranza che un acquirente realmente interessato si faccia avanti, dovrà far fronte nelle prossime settimane a diversi impegni, primo tra tutti la ricapitalizzazione del club in vista dei controlli Covisoc previsti per fine marzo.
L'institore contava di mettere a posto i conti inserendo, nella voce crediti da riscuotere, il decreto ingiuntivo formalizzato al First Football di Vittorio Murolo e reso esecutivo dal Tribunale di Salerno. Operazione, però, vanificata dalla natura del credito. Si tratta, nello specifico, di un credito personale che Antonio Lombardi vanta nei confronti della società che fa capo all'imprenditore di Cassino, società peraltro poco capiente, con capitale sociale di 10mila euro. Sospesa invece l'esecutività, e per questo non iscrivibile a bilancio, un secondo decreto formalizzato da Lombardi relativamente alla società Mdp autentica cassaforte dell'imprenditore di Cassino. Da decidere la sorte di altri due contenziosi con la Solcesi e la QG, società anche queste facenti capo a Murolo.
Marcello Festa
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