E mentre a Palazzo di Città, a Salerno, si esultava per l'ottimo riscontro avuto dal bando per il trasporto pubblico urbano, per una coincidenza assai singolare e chissà quanto fortuita, l'assessore regionale ai trasporti, Sergio Vetrella, convocava a Napoli, il presidente santocchio e tutti gli altri vertici delle società di trasporto pubblico campane per una indifferibile ed importante riunione alla presenza del governatore Stefano Caldoro avente ad oggetto, guarda un po', la liberalizzazione del servizio di trasporto pubblico che dovrà necessariamente scattare dal 2013. Una coincidenza, appunto....Per il CSTP si tratta, forse, di uno spiraglio di luce inatteso dopo l'ennesima giornata nera. Ieri, infatti, è andata deserta l'ennesima assemblea dei soci chiamata ad affontare la questione della ricapitalizzazione del consorzio e, di conseguenza, delle procedure di licenziamento per i 603 dipendenti dell'azienda, questo nonostante l’impegno, assunto in Prefettura, a congelare i licenziamenti per il personale in esubero almeno fino ad ottobre. Per santocchio “Le intenzioni degli enti soci non sono ancora chiare” ed invece sono chiarissime. Manca la liquidità necessaria per risanare l'aziena e scongiurare, al tempo stesso, il maxi-licenziamento. E alla luce di tutto quanto sta accadendo appare naturale, conseguenziale, l’avvio della procedura di licenziamento dei dipendenti, procedura, del resto, già avviata dal Collegio dei liquidatori di cui Santocchio ne fa parte a pieno titolo essendone il presidente. Ora il prepotente ritorno sulla scena del tandem Caldoro-Vetrella che in ritardo rispetto all'emergenza CSTP ma con largo anticipo rispetto ai tempi previsti per la liberalizzazione del trasporto urbano decidono di affrontare la spinosisima questione.