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19/09/2012

SPORT

SALERNITANA, REBUS PANCHINA

La situazione è paradossale, ma neanche più di tanto. Claudio Lotito non si ferma alla forma, ma va dritto alla sostanza delle cose. Né lui né suo cognato, Marco Mezzaroma, sono contenti del cammino della Salernitana. Un punto in tre gare e nove gol al passivo sono un bilancio negativo. Non sono solo i numeri a preoccupare. I due presidenti non sono soddisfatti del gioco della squadra e stanno cercando di capire quale sia la soluzione migliore. L'ipotesi di concedere a Galderisi una prova d'appello non è stata cassata, ma non è quella più accreditata. Se dopo la sconfitta con l'Aquila si poteva parlare di fiducia a termine, forse, dopo il pareggio di domenica scorsa con l'Aversa, si potrebbe dire che il tempo è praticamente scaduto. Nella testa dei due proprietari si affollano pensieri e considerazioni, ma anche la preoccupazione che l'investimento sostenuto in estate possa essere dilapidato. E' chiaro che la società ha delle colpe ben precise nell'allestimento di un organico con alcuni doppioni e ruoli scoperti, nel quale la fusione tra i giovani di scuola Lazio ed i veterani non pare aver dato i risultati sperati. C'è tempo per rimediare, ma bisogna capire come. Avanti con Galderisi, magari sperando che dal match con l'Arzanese il lavoro del tecnico venga premiato o cambiare rotta: è questo il dilemma da sciogliere. Per chiarirsi le idee, Lotito e Mezzaroma hanno cominciato a sondare il terreno, contattando altri allenatori. Forse la cosa non gioverà alla serenità di Galderisi, ma il calcio va così. Dopo Menichini, Sottili ed Acori, ieri è stato il turno di Ugolotti. Il tecnico di Massa ha incontrato i due proprietari granata. Chiacchierata esplorativa, utile per conoscersi, ha poi detto. Lotito e Mezzaroma avrebbero ricavato una buona impressione dal colloquio con Ugolotti, che in carriera è spesso subentrato, ma quasi mai lottato per il vertice. Al momento, il borsino panchina vede Ugolotti ed Acori quasi alla pari, forse il primo ha un piccolo margine ma si tratta di mere impressioni. La scelta sembra ristretta a questi due allenatori con Perrone terzo incomodo. La trasferta europea della Lazio, di scena domani a Londra, potrebbe far slittare di qualche giorno la scelta definitiva, ma i colpi di scena sono dietro l'angolo.

Nicola Roberto

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