VALIANTE: TROPPI DISAGI PER I PENDOLARI SALERNITANI, TRENITALIA RIVEDA GLI ORARIIl consigliere regionale del Pd, Gianfranco Valiante, lancia un appello a Trenitalia affinché risolta il problema dei trasporti pendolari tra Salerno e Napoli. Accogliendo le istanze dei numerosi viaggiatori che ogni giorno sono costretti a viaggiare per lavoro tra le due città, Valiante sollecita Trenitalia a rivedere gli orari dei treni regionali così da mettere in condizione i tanti pendolari di viaggiare senza disagi. «Nelle ultime settimane – denuncia Valiante – sono stati modificati gli orari dei treni, il tempo media di percorrenza si è allungato ad 1 ora e 15 minuti, sono stati concretati in fasce orarie ristrette i treni che prima erano distribuiti nell’intero arco dell’ora e, come se non bastasse, sono state cancellate diverse fermate alla stazione di Pontecagnano che serve un elevato bacino di utenza, mentre sono state introdotte nuove fermate tra Napoli e Salerno in stazioni con scarsa affluenza». Per il consigliere regionale del PD, la situazione è diventata insostenibile, con gravissimi disagi per migliaia di pendolari che ogni giorno viaggiano per lavoro da Salerno a Napoli. Valiante, raccogliendo una petizione sottoscritta da 251 pendolari, chiede, in primis, a Trenitalia la ridistribuzione con cadenza d 20 minuti dei treni regionali nella fascia oraria 7.00-9.00, così da garantire anche tempi di percorrenza adeguati e non superiori ai 50 minuti. Inoltre, Valiante chiede che vengano ripristinate le fermate nella stazione di Pontecagnano per tutti i treni regionali in transito nella fascia oraria 7.00-9.00 e sollecita la reale operatività del progetto “NaSa”, con l’istituzione di treni regionali Salerno-Napoli-Salerno sulla linea “Monte Vesuvio”. «Quello dei trasporti pubblici è un problema prioritario per la nostra regione – conclude Valiante – è necessario garantire un servizio adeguato ai viaggiatori anche per risolvere il fenomeno del decongestionamento delle strade, che è oggi una questione strategica per i nostri territori».
redazione
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