PASTICCIO SOGET, IL COMUNE CHIEDE SCUSA –

Ancora una volta il Comune di Salerno, a mezzo della SOGET spa, si è reso protagonista di atti vessatori nei confronti di contribuenti salernitani, lo scrive in una nota, Forza Italia.

Nonostante le rimostranze di cittadini ed opposizioni, palesate in un recente passato, per atti contenenti spesso pretese tributarie infondate, il Comune persevera, incredibilmente, nell’affidare l’attività di riscossione di tributi e multe alla Soget spa, che si rivela ancora più vorace ed oppressiva della tanto deprecata Equitalia, richiedendo, sovente, pagamenti di tributi e sanzioni amministrative già versati e maggiorati di esose spese legali. A tal proposito si evidenzia che, a seguito dell’esposto del consigliere comunale di Eboli, Damiano Cardiello, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha indagato sull’attività della Soget spa e con nota del 27/09/2016 ha sintetizzato quanto emerso dalle verifiche esercitate.

L’attività istruttoria dell’ANAC, come si evince dalla nota allegata, ha evidenziato alcune problematiche sistemiche che le amministrazioni appaltanti dovrebbero necessariamente considerare. In particolare, in merito alla Soget spa, l’ANAC evidenzia che, con sentenze della Cassazione ( Sezioni Unite 24468 del 30/10/2013) e del Consiglio di Stato (Quinta Sezione n. 09561 del 25/05/2012), è stato acclarato che la Soget spa si è contraddistinta per gravi inadempienze nell’esecuzione di un affidamento presso il Comune di Oria. Dalla data del 30/10/2013, pertanto, la Società aveva sostanzialmente perso il requisito ex art. 38 lettera f del codice dei contratti che richiede, tra i requisiti di ordine generale per la partecipazione a procedure di affidamento, che siano esclusi i soggetti “f) che, secondo motivata valutazione della stazione appaltante, hanno commesso gravi negligenze o malafede nell’esecuzione delle prestazioni affidate o che hanno commesso un errore grave nell’esercizio della loro attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante”. Dall’attività istruttoria, l’ANAC ha, inoltre, appurato che la Società ed i suoi amministratori sono stati oggetto di condanne penali (Seconda sezione del Tribunale di Taranto 25/03/2014) da cui emergono, fra l’altro, fenomeni corruttivi. Nella suddetta relazione si evidenziano, altresì, le notizie di stampa inerenti ad indagini che vedono impegnati tre P.M. presso il Tribunale di Pescara ed anche in questi casi sarebbero rilevabili indizi di corruzione.

Dalla nota dell’ANAC si rileva, inoltre, che i fatti relativi ad errori nell’esecuzione di contratti pubblici, che vengono accertati in procedimenti penali, ancorché la sentenza non sia passata in giudicato, ove conosciute, dovrebbero essere considerate dalle stazioni appaltanti ai fini della valutazione dell’affidabilità dell’azienda ai sensi della seconda parte della predetta lett.f ) del comma 1 dell’art. 38 del codice allora vigente.

Alla luce di quanto emerso e sopra esposto, si chiede alle SS.VV. di voler considerare l’opportunità di annullare in autotutela l’affidamento alla Soget spa e di valutare altre e più adeguati possibilità e strumenti di riscossioni di tributi e sanzioni amministrative.

Autore dell'articolo: Marcello Festa