SCELTE FATTE E A LANCIANO FISCHIA ANCORA MANGANIELLO

Lanciano e Salernitana contano oramai le poche ore che scandiscono l’infinita vigilia dei playout e domani sera si ritroveranno difronte a distanza di poco meno di tre mesi dall’ultima volta, quando all’Arechi furono i frentani ad imporsi. All’andata, invece, finì in parità e quella sera al Biondi fischiò Gianluca Manganiello di Pinerolo, che, ironia della sorte, arbitrerà anche la gara di domani.
Lanciano e Salernitana hanno cambiato tanto, in campo ed in panchina, ma domani sapranno tutto l’una dell’altra e, per giunta, ritroveranno anche l’arbitro della gara di andata, giocata ad ottobre, in una sera in cui la doppietta di Coda illuse e quella di Piccolo fece capire che per i granata sarebbe stata una stagione di sofferenze e rimpianti, ma anche di amarezze legate alle decisioni arbitrali, perchè, quella sera, Manganiello fischiò non sempre in modo uniforme, scontentando tutti, ma facendo infuriare soprattutto la Salernitana che protestò moltissimo per il fischio con cui l’ineffabile arbitro piemontese fermò Gabionetta, lanciato a rete da una pregevole sponda volante di Coda, sanzionato per un inesistente e alquanto fantasioso fallo per gioco pericoloso. Sarebbe stata l’occasione per rimettere le mani sui tre punti, ma la corsa di Gabionetta fu fermata quando ormai già il brasiliano vedeva la porta abruzzese spalancarglisi davanti e non sapremo mai come sarebbe andata a finire. La speranza è che domani la direzione di gara non condizioni lo sviluppo della stessa, ma, forse, la designazione per questa delicata sfida avrebbe meritato un pizzico di attenzione in più da parte di chi l’ha disposta. Tanta attenzione, ma soprattutto tanta prudenza ha usato Menichini in questa lunga vigilia, scandita dai soliti problemi di emergenza, dal voltafaccia di Oikonomidis, dalle nozze lampo di Bus e, si spera, che gli imprevisti siano finiti qui. Il tecnico toscano sa che deve comunque portare in porto la barca, centrando la salvezza e completando così l’opera dopo la promozione ottenuta lo scorso anno. Le scelte sono pressochè obbligate e note da tempo. Salernitana col 4-4-2 in cui Tuia sarà il terzino destro perchè Colombo non sarà rischiato. Anche Moro non è al massimo ed allora in mediana ci saranno Pestrin ed Odjer. Nalini e Zito gli esterni a supporto di Coda e Donnarumma. Tra i convocati torna Schiavi e c’è pure Trevisan. Questa la Salernitana che andrà in scena nel primo atto dei playout in cui sarà importante avere l’approccio giusto, senza fare troppi calcoli facendosi ingolosire dalla prospettiva che con due pareggi la salvezza sarebbe cosa fatta. La Salernitana dovrà essere giudiziosa ed intelligente, ma non rinunciataria. E dovrà metterci cuore e testa per saltare l’ultimo ostacolo di una stagione che è stata quella che tutti sanno, ma che deve finire necessariamente senza ombre e senza altri rimpianti.

Autore dell'articolo: Nicola Roberto