SPIAGGE SALERNITANE: UNA “GUERRA” INFINITA –

Non si fa in tempo a pulire, anzi per meglio dire a rimuovere, masse di rifiuti di ogni genere accatastati lungo le spiagge del litorale salernitano che ecco spuntare fuori nuove micro-discariche, ammassi di materiale di ogni tipo. E’ una guerra infinita quella che contrappone l’amministrazione comunale e l’inciviltà diffusa, in mezzo i cittadini, i residenti, che, pagando anche fior di tasse, reclamano spazzi puliti e decorosi. Si avvicina a grandi passi la primavera e riemerge, puntualmente, il tormentone di sempre: le spiagge salernitane sono idonee ad ospitare bagnanti e visitatori? Soprattutto offrono un’immagine adeguata di una città che si propone alle attenzioni come meta turistica? Ni, o per meglio dire a volte si e altre no, e non per tutte le spiagge cittadine. Meritevole e per questo da sottolineare, intanto, l’intervento di bonifica effettuato proprio nel pomeriggio di ieri sull’arenile di Pastena, antistante il Porticciolo. Lì, nelle settimane scorse, si erano accatastati rifiuti di ogni genere, le segnalazioni e le proteste fioccavano, ed è stato l’assessore all’ambiente in persona, Angelo Caramanno, accompagnato da squadre di pulizie, a sovraintendere alle operazioni di bonifica. Ma non è finita qui perchè ad esempio, ancora a Pastena ci si interroga sulla presenza, anche inquietante, di una gru ferma lì, abbandonata da mesi, uno scempio a cielo aperto e lì possono realmente far poco gli addetti alla pulizia. C’è poi tutto l’arenile del torrione, anche quello troppo spesso dimenticato e ancora il Lungomare Tafuri dove continuano a stazionare montagne di sabbia che dovrebbero servire a realizzare i lavori di consolidamento della piattaforma.

Autore dell'articolo: Marcello Festa