LA GIUSTIZIA IN CLASSE: “I RAGAZZI SBAGLIANO MA NON SONO DELINQUENTI”

È meglio che i giudici vadano dai ragazzi, piuttosto che i ragazzi arrivino in tribunale. È questo  il messaggio lanciato questa mattina durante l’incontro “Oltre lo schermo – la giustizia nell’era dei social” che si è svolto all’Istituto Comprensivo Barra-Mari di Salerno.

Nell’auditorium del plesso Posidonia di via XX settembre a Torrione gli studenti della scuola secondaria di primo grado si sono confrontati sui temi del bullismo, del cyberbullismo e dell’uso consapevole dei social. All’incontro hanno partecipato  il Dott. Angelo Frattini Procuratore Capo presso la Procura del Tribunale per i Minorenni di Salerno il presidente ad interim del Tribunale per i Minorenni di Salerno, Giovan Francesco Fiore, insieme alla dirigente scolastica Maria Ida Chiumiento. Un confronto importante legato anche ad  episodi di violenza tra giovanissimi, tra risse e accoltellamenti che si sono verificati in città a Saelrno

I ragazzi vanno educati nel senso più ampio del termine», ha spiegato il presidente ad interim del Tribunale per i Minorenni di Salerno, Giovan Francesco Fiore. Spesso sbagliano senza rendersi conto delle conseguenze. Il nostro compito è aiutarli a capire cosa si può fare e cosa non si può fare.

Nonostante i recenti fatti di cronaca, Salerno resta una città a dimensione d’uomo, dove – sottolinea il magistrato – è possibile intervenire in tempo per recuperare i giovani. Anche perché, ricorda Fiore, «spesso i ragazzi delinquono, ma non sono delinquenti». Per questo la strada non è solo quella della punizione, ma soprattutto della prevenzione, dell’ascolto e dell’educazione, a partire dalla scuola e dalle famiglie.

Perché i minori, è stato ricordato durante l’incontro, sono come carte assorbenti: imparano e replicano ciò che vedono ogni giorno a casa, dentro e fuori dallo schermo.

 

Autore dell'articolo: Barbara Albero