LAVORARE PER UNA LINEA EROTICA

Spesso, per una donna, l’idea di lavorare per una linea erotica può causare un’immediata sensazione di disagio, o addirittura di disgusto, tuttavia, è bene analizzare cosa rappresenti, oggigiorno, questo tipo di lavoro, molto cambiato rispetto a come poteva essere parecchi anni fa, quando ancora internet non era diffuso come oggi e quando ancora la Rete non era piena come ora di siti web dedicati alle chiamate erotiche. Se negli anni ’90 un telefono erotico era uno tra gli strumenti primari di perversione da parte degli uomini, avendo questi solo l’home video disponibile, le conversazioni di quell’epoca erano certamente molto più spinte rispetto a quelle di oggi, si cercava soprattutto l’hard, quello vero, senza contare che per una semplice conversazione al solo scopo di combattere la solitudine vi erano gli ex 144 e 166, mentre si chiamavano numeri interazionali 00 quando si desiderava effettuare una chiamata hard e fare del vero sesso telefonico. Oggi, appare chiaro, le cose sono molto cambiate: anzitutto vi è una enorme disponibilità di materiale pornografico, non solo tramite computer come fino a pochi anni fa, ma anche, e soprattutto, direttamente dal proprio cellulare, pertanto qualora si necessiti di qualcosa di spinto nell’immediato vi è una marea di siti per adulti, peraltro gratuiti. Appare quindi evidente che oggi chi chiama un 899 non cerca, nella maggior parte dei casi, un mero appagamento sessuale, ma qualcosa di più. Inoltre, oggi non v’è più distinzione tra numeri erotici e numeri di pura conversazione, pertanto anche semplici persone sole possono chiamare un numero 899 anche solo per parlare con una donna in un momento di sconforto, senza alcun desiderio o voglia di andare “oltre”. Appare chiaro quindi, in questo attuale contesto, come sia un grande errore vedere i telefoni erotici solo come tale, visto che, dato il diluvio di porno a cui siamo abituati, oggi le linee erotiche non assolvono più quello scopo primario di prima scelta che avevano venti anni fa. C’è talmente tanto materiale (video) gratuito che pensare che qualcuno spenda 1 euro al minuto solo per eccitarsi sarebbe ridicolo. Quindi oggi una donna che volesse lavorare come centralinista erotica potrà considerare questo lavoro più nel settore psicologico che in quello sessuale. Esistono eccezioni, ovvio, sarebbe impossibile prevedere tutte le chiamate, quindi uomini che domandano di fare una “prestazione sessuale” virtuale ce ne sono ancora, tuttavia, secondo gli ultimi sondaggi, questi ultimi sarebbero in diminuzione, facendo prevelare gli uomini che cercano più una semplice amica virtuale, una confidente intima, e anche se magari vi è un minimo scambio di parole a sfondo sessuale, queste non rappresentano, in questo ultimo caso, il fulcro della telefonata. Donne che intendano arrotondare con questo lavoro possono di certo approcciarvici in maniera molto più serena rispetto al passato. Certo, ci vuole una certa dialettica, spigliatezza, non avere inibizioni ed essere pronte ad ascoltare di tutto o quasi, in breve bisogna “saperci fare”, come in tutte le attività, ma perlomeno non si verrà torturate tutto il tempo da uomini che cercano di eccitarsi e basta, se la donna ci sa fare, potrà guadagnare bene anche solo facendo parlare l’uomo, per quanto ovviamente sia sempre necessario saper infilare qualche elemento piccante all’interno della conversazione, quindi le donne timide o facilmente scandalizzabili da un linguaggio talvolta volgare dovranno stare alla larga da questo lavoro. Bisogna comunque avere voglia di mettersi in gioco, e oggi si ha pure la fortuna di trovare una situazione più tranquilla rispetto a molti anni fa, ma non dimenticate che questo quadro rappresenta sì la maggioranza ma non la totalità degli uomini, quindi si dovrà sempre essere pronte anche al vero sesso al telefono, tipico appunto di una linea erotica.

Autore dell'articolo: Redazione

3 commenti su “LAVORARE PER UNA LINEA EROTICA

    Antonella

    (Marzo 1, 2020 - 6:54 pm)

    Vorrei maggiori informazioni al riguardo

    Simona

    (Gennaio 22, 2019 - 8:34 pm)

    Vorrei informazione in relazione al lavoro

    Margherita

    (Novembre 18, 2018 - 3:51 pm)

    La solitudine ormai fa parte del quotidiano, ben vengano parole di conforto, qualsiasi esse siano

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