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	Commenti a: MA LE PISANO NON SONO UN MOLOCH – 	</title>
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		<title>
		Di: Salvatore Milione		</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/ma-le-pisano-non-sono-un-moloch/#comment-4154</link>

		<dc:creator><![CDATA[Salvatore Milione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2016 17:35:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buonasera , avrei preferito che avesse fatto questo servizio contro i veri responsabili : la proprietà Pisano e i sindaci che si sono susseguiti dagli anni 90 ad oggi: De Luca, De Biase e Napoli.
La proprietà ha collezionato fino ad ora :
- un patteggiamento per vari reati ambientali nel 2007
- un patteggiamento per vari reati ambientali e per violazione della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro 
- n.4 sequestri nel 2004,2006,2011,2016
- n.5 indagati per vari reati ambientali, danneggiamento di beni pubblici e violazione della normativa sulla prevenzione incendi e sulla normativa della sicurezza sui luoghi di lavoro
Inoltre come emerge dal provvedimento le fonderie Pisano non hanno mai avuto valida autorizzazione all&#039;emissione in atmosfera   dal 1989 al 2012 e l&#039;Autorizzazione Integrata Ambientale del 2012 e&#039; stata dichiarata illegittima, illecita ed inefficace e come tale il provvedimento amministrativo è&#039; stato disapplicato secondo legge. Quindi di cosa stiamo parlando ??
I sindaci invece , pur sapendo che le fonderie inquinavano e non aveva autorizzazione valide, non hanno applicato il disposto dell&#039;art. 217 del regio decreto 1265/34 che recita :
&quot;Quando vapori, gas o altre esalazioni, scoli di acque, rifiuti solidi o liquidi provenienti da manifatture o fabbriche, possono riuscire di pericolo o di danno per la salute pubblica, il podestà prescrive le norme da applicare per prevenire o impedire il danno o il pericolo e si assicura della loro esecuzione ed efficienza.

Nel caso di inadempimento il podestà può provvedere di ufficio nei modi e termini stabiliti nel testo unico della legge comunale e provinciale.&quot;
 
Quindi per i fatti sopra esposti la colpa non è&#039; dei comitati , ma dei politici e della proprietà e quindi se le comunità della provincia di Salerno non vogliono le fonderie PISANO è&#039; perché sono informate dei fatti sopra esposti

In virtu&#039; di quanto detto mi aspetto un suo editoriale in tal senso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera , avrei preferito che avesse fatto questo servizio contro i veri responsabili : la proprietà Pisano e i sindaci che si sono susseguiti dagli anni 90 ad oggi: De Luca, De Biase e Napoli.<br />
La proprietà ha collezionato fino ad ora :<br />
&#8211; un patteggiamento per vari reati ambientali nel 2007<br />
&#8211; un patteggiamento per vari reati ambientali e per violazione della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro<br />
&#8211; n.4 sequestri nel 2004,2006,2011,2016<br />
&#8211; n.5 indagati per vari reati ambientali, danneggiamento di beni pubblici e violazione della normativa sulla prevenzione incendi e sulla normativa della sicurezza sui luoghi di lavoro<br />
Inoltre come emerge dal provvedimento le fonderie Pisano non hanno mai avuto valida autorizzazione all&#8217;emissione in atmosfera   dal 1989 al 2012 e l&#8217;Autorizzazione Integrata Ambientale del 2012 e&#8217; stata dichiarata illegittima, illecita ed inefficace e come tale il provvedimento amministrativo è&#8217; stato disapplicato secondo legge. Quindi di cosa stiamo parlando ??<br />
I sindaci invece , pur sapendo che le fonderie inquinavano e non aveva autorizzazione valide, non hanno applicato il disposto dell&#8217;art. 217 del regio decreto 1265/34 che recita :<br />
&#8220;Quando vapori, gas o altre esalazioni, scoli di acque, rifiuti solidi o liquidi provenienti da manifatture o fabbriche, possono riuscire di pericolo o di danno per la salute pubblica, il podestà prescrive le norme da applicare per prevenire o impedire il danno o il pericolo e si assicura della loro esecuzione ed efficienza.</p>
<p>Nel caso di inadempimento il podestà può provvedere di ufficio nei modi e termini stabiliti nel testo unico della legge comunale e provinciale.&#8221;</p>
<p>Quindi per i fatti sopra esposti la colpa non è&#8217; dei comitati , ma dei politici e della proprietà e quindi se le comunità della provincia di Salerno non vogliono le fonderie PISANO è&#8217; perché sono informate dei fatti sopra esposti</p>
<p>In virtu&#8217; di quanto detto mi aspetto un suo editoriale in tal senso</p>
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		<title>
		Di: Antonio Di Giacomo		</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/ma-le-pisano-non-sono-un-moloch/#comment-4144</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio Di Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 18:51:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il comitato salute&#038;vita si è sempre espresso a favore della delocalizzazione della fonderia Pisano. Il comitato, proprio per favorire la delocalizzazione, ha creato incontri in sedi importanti, fino a giungere a Roma alla commissione ambiente del Parlamento. Se si è giunti ai fatti odierni non è di certo per passi azzardati di Forte (portavoce di un gruppo che decide in armonia), ma si è questo punto solo perché la proprietà non è riuscita a fare nulla di concreto. Se oggi nessuno vuole le fonderie sui propri territori, non è per il tipo di lavorazione ma per la non fiducia nella proprietà. Comitati e cittadini difendono la vita, la propria e quella dei propri cari. Chi scrive, così come tutti, non ci guadagna nulla a portare avanti questa battaglia, ma anzi sacrifica tempo al lavoro e alla famiglia. L&#039;azione portata avanti di certo non influenza le indagini della magistratura. I magistrati stanno lavorando sulla documentazione. Spero quanto prima si giunga alla fine di questo tormento che dura da mezzo secolo e chi ha sbagluato pagherà. Fino a ora ha pagato chi si è ammalato, chi è morto e adesso stanno pagando i dipendenti che non hanno nessuna colpa. I Pisano, soprattutto negli ultimi 10 anni, hanno avuto tutto il tempo per potere andare via. Lo avrebbero fatto in silenzio, senza tutto questo fragore e nessuno li avrebbe rifiutati.
Troppo banale prendersela con Lorenzo Forte...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comitato salute&amp;vita si è sempre espresso a favore della delocalizzazione della fonderia Pisano. Il comitato, proprio per favorire la delocalizzazione, ha creato incontri in sedi importanti, fino a giungere a Roma alla commissione ambiente del Parlamento. Se si è giunti ai fatti odierni non è di certo per passi azzardati di Forte (portavoce di un gruppo che decide in armonia), ma si è questo punto solo perché la proprietà non è riuscita a fare nulla di concreto. Se oggi nessuno vuole le fonderie sui propri territori, non è per il tipo di lavorazione ma per la non fiducia nella proprietà. Comitati e cittadini difendono la vita, la propria e quella dei propri cari. Chi scrive, così come tutti, non ci guadagna nulla a portare avanti questa battaglia, ma anzi sacrifica tempo al lavoro e alla famiglia. L&#8217;azione portata avanti di certo non influenza le indagini della magistratura. I magistrati stanno lavorando sulla documentazione. Spero quanto prima si giunga alla fine di questo tormento che dura da mezzo secolo e chi ha sbagluato pagherà. Fino a ora ha pagato chi si è ammalato, chi è morto e adesso stanno pagando i dipendenti che non hanno nessuna colpa. I Pisano, soprattutto negli ultimi 10 anni, hanno avuto tutto il tempo per potere andare via. Lo avrebbero fatto in silenzio, senza tutto questo fragore e nessuno li avrebbe rifiutati.<br />
Troppo banale prendersela con Lorenzo Forte&#8230;</p>
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		<title>
		Di: ERNESTO LANGELLA		</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/ma-le-pisano-non-sono-un-moloch/#comment-4135</link>

		<dc:creator><![CDATA[ERNESTO LANGELLA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 17:10:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://staging.tvoggisalerno.it/?p=31346#comment-4135</guid>

					<description><![CDATA[Leggo con dolore le parole scritte dal giornalista di Tv Oggi, sicuramente non ha seguito la vicenda fin dall&#039;inizio e per questo sono indignato per l&#039;attacco personale fatto gratuitamente a lorenzo Forte che del comitato Salute e Vita è solo il portavoce. Tutte le decisioni, tutti i comunicati sono sempre condivisi all&#039;interno del gruppo che da anni si sta battendo per denunciare e far risolvere quello che le istituzioni a tutti i livelli e proprietà non hanno fatto: delocalizzare le Fonderie Pisano.  Ricordo a chi è distratto che il Comitato Salute e Vita da sempre chiede la delocalizzazione della fonderia e non la chiusura. In questi giorni il Comitato ha  fatto  proposte assolutamente realizzabili e sensate per evitare la perdita di commesse ma a stabilimento chiuso, salvando anche i posti di lavoro; ma qualcuno (proprietà ed istituzioni) dovrebbe rinunciare a qualcosa...invececon queste affermazioni giornalistiche, si preferisce mettere operai contro cittadini .....Bravi !!!    PS.  Vivo e lavoro dal 1985 a ridosso della fonderia, anche io ho come Lorenzo ho avuto  lutti in famiglia per malattie legate all&#039;inquinamento, non ho mai sostenuto insieme a tutti i cittadini del comitato che sui casi di patologie tumorali c&#039;è la firma delle Fonderie, ma è stato accertato dalla magistratura ormai da piu&#039; di  10 anni, che da quegli impianti sono usciti fumi cancerogeni;  per questo da tempo chiediamo un serio e puntuale studio epidemiologico. Ernesto Langella Salerno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo con dolore le parole scritte dal giornalista di Tv Oggi, sicuramente non ha seguito la vicenda fin dall&#8217;inizio e per questo sono indignato per l&#8217;attacco personale fatto gratuitamente a lorenzo Forte che del comitato Salute e Vita è solo il portavoce. Tutte le decisioni, tutti i comunicati sono sempre condivisi all&#8217;interno del gruppo che da anni si sta battendo per denunciare e far risolvere quello che le istituzioni a tutti i livelli e proprietà non hanno fatto: delocalizzare le Fonderie Pisano.  Ricordo a chi è distratto che il Comitato Salute e Vita da sempre chiede la delocalizzazione della fonderia e non la chiusura. In questi giorni il Comitato ha  fatto  proposte assolutamente realizzabili e sensate per evitare la perdita di commesse ma a stabilimento chiuso, salvando anche i posti di lavoro; ma qualcuno (proprietà ed istituzioni) dovrebbe rinunciare a qualcosa&#8230;invececon queste affermazioni giornalistiche, si preferisce mettere operai contro cittadini &#8230;..Bravi !!!    PS.  Vivo e lavoro dal 1985 a ridosso della fonderia, anche io ho come Lorenzo ho avuto  lutti in famiglia per malattie legate all&#8217;inquinamento, non ho mai sostenuto insieme a tutti i cittadini del comitato che sui casi di patologie tumorali c&#8217;è la firma delle Fonderie, ma è stato accertato dalla magistratura ormai da piu&#8217; di  10 anni, che da quegli impianti sono usciti fumi cancerogeni;  per questo da tempo chiediamo un serio e puntuale studio epidemiologico. Ernesto Langella Salerno</p>
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		<title>
		Di: Angelo L		</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/ma-le-pisano-non-sono-un-moloch/#comment-4131</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angelo L]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 11:56:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quindi? La soluzione quale sarebbe? Riaprire il mostro di Fratte e continuare ad avvelenare tutti noi residenti oltre a quelli di Salerno città dove spesso arrivano i fumi (vedi parco Pinocchio) ma che non vengono associati alle fonderie perchè si è lontani?
Va bene tutto e va fatto tutto per i lavoratori. L&#039;importante è che non si riapra mai piu quello schifoso e fatiscente mostro che ci ammazza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi? La soluzione quale sarebbe? Riaprire il mostro di Fratte e continuare ad avvelenare tutti noi residenti oltre a quelli di Salerno città dove spesso arrivano i fumi (vedi parco Pinocchio) ma che non vengono associati alle fonderie perchè si è lontani?<br />
Va bene tutto e va fatto tutto per i lavoratori. L&#8217;importante è che non si riapra mai piu quello schifoso e fatiscente mostro che ci ammazza.</p>
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