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	<title>abuso d&#039;ufficio Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>abuso d&#039;ufficio Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>CAPACCIO PAESTUM, SEQUESTRATO RESORT ABUSIVO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/capaccio-paestum-sequestrato-resort-abusivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 14:13:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[“Falsità ideologica”]]></category>
		<category><![CDATA[abuso d'ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[abuso edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri del Nucleo Investigativo]]></category>
		<category><![CDATA[distruzione o deturpamento di bellezze naturali e di habitat all'interno di un sito protetto]]></category>
		<category><![CDATA[esecuzione di opere su beni paesaggistici in assenza di autorizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[invasione di terreni demaniali]]></category>
		<category><![CDATA[lottizzazione abusiva di terreni demaniali in area sottoposta a vincolo paesaggistico]]></category>
		<category><![CDATA[SEQUESTRO PREVENTIVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, in Capaccio Paestum, località Laura, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno e del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo &#8211; emesso dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta di questa Procura &#8211; dell&#8217;intera struttura turistico ricettiva denominata &#8220;Resort Giglio del Mare&#8221;. Nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, in Capaccio Paestum, località Laura, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno e del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo &#8211; emesso dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta di questa Procura &#8211; dell&#8217;intera struttura turistico ricettiva denominata &#8220;Resort Giglio del Mare&#8221;.<br />
Nel relativo procedimento penale sono indagati, a vario titolo, per lottizzazione abusiva di terreni demaniali in area sottoposta a vincolo paesaggistico, falsità ideologica, abuso d&#8217;ufficio, abuso edilizio, esecuzione di opere su beni paesaggistici in assenza di autorizzazione e invasione di terreni demaniali e distruzione o deturpamento di bellezze naturali e di habitat all&#8217;interno di un sito protetto, il proprietario della struttura, 4 tecnici comunali, 2 funzionari della Regione Campania, un tecnico progettista e un agronomo nonché il titolare di un&#8217;impresa forestale.<br />
Secondo la prospettazione accusatoria, condivisa allo stato dal Giudice per le indagini preliminari, si ipotizza la illecita lottizzazione di una vasta area posta ai margini della spiaggia di Capaccio, finalizzata alla realizzazione di un resort dotato di servizi ed ampio parcheggio, edificata anche grazie alla emanazione di provvedimenti amministrativi illegittimi e precisamente nel maggio 2019 di una illegittima concessione edilizia in sanatoria di preesistenti strutture edilizie (ex Hera Argiva) nella Pineta ubicata in località Varolato &#8211; Laura di Capaccio &#8211; Paestum, ricadente nella riserva naturale Foce Sele -Tanagro e successivamente, nel marzo 2021, di un illegittimo permesso a costruire per la realizzazione di lavori di ampliamento, riqualificazione e recupero delle strutture edilizie illecitamente sanate.<br />
Ed ancora, il proprietario del resort, sulla base di un nulla osta di fattibilità illecitamente rilasciato dai funzionari regionali, avrebbe, tra marzo e aprile 2019, disboscato circa 1.500 pini in un&#8217;area di 18.000 mq per l&#8217;ampliamento della strada di accesso alla struttura e la realizzazione di un parcheggio a raso per i clienti del resort.<br />
Nel corso delle operazioni di sequestro, la polizia giudiziaria ha constatato l&#8217;avanzamento dei lavori, rispetto a quanto accertato nella consulenza tecnica, attraverso la realizzazione di ulteriori sei mini appartamenti.<br />
Contestualmente, la Guardia di Finanza di Salerno ha perquisito lo studio del commercialista del titolare del resort al fine di reperire documentazione relativa ai mutui agevolati e garantiti, ottenuti per la realizzazione della struttura.<br />
Il provvedimento cautelare è ovviamente suscettibile di impugnazione e le accuse così formulate saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento.</p>
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		<item>
		<title>RIAPERTURA GRADUALE SCUOLA IN CAMPANIA, CODACONS: &#8220;PRONTA DENUNCIA PER ABUSO D&#8217;UFFICIO&#8221;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/riapertura-graduale-scuola-in-campania-codacons-pronta-denuncia-per-abuso-dufficio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 16:56:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[abuso d'ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[Avv. Matteo Marchetti]]></category>
		<category><![CDATA[DENUNCIA]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONE CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[Riapertura scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con una nota stampa, il Codacons Campania fa sapere che verranno presi provvediamenti in seguito all&#8217;ordinanza regionale che prevede la riapertura graduale della scuola in Campania. Questo il testo integrale della nota: &#8220;Dopo la diffida al Presidente della Regione Campania e l’azione collettiva che si sta predisponendo l’Avv. Matteo Marchetti, Vicesegretario Nazionale, dichiara: “purtroppo le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con una nota stampa, il Codacons Campania fa sapere che verranno presi provvediamenti in seguito all&#8217;ordinanza regionale che prevede la riapertura graduale della scuola in Campania. </p>
<p>Questo il testo integrale della nota:<br />
&#8220;Dopo la diffida al Presidente della Regione Campania e l’azione collettiva che si sta predisponendo l’Avv. Matteo Marchetti, Vicesegretario Nazionale, dichiara: “purtroppo le nostre paure erano fondate e il Presidente De Luca con l’ordinanza n.1 del 5 Gennaio 2021 continua a rinviare l’apertura delle scuole in presenza, ragion per cui il primo passo che farà il Codacons, una volta pubblicato il DPCM in Gazzetta Ufficiale, sarà di inoltrare alle cinque procure della Repubblica dei cinque capoluoghi di provincia della Campania una denuncia per abuso d’ufficio ex art.323 c.p., tale reato cita testualmente – che Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l&#8217;incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità, ………………………intenzionalmente……………………….arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da uno a quattro anni. La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno un carattere di rilevante gravità.” I nostri ragazzi ma soprattutto i nostri bambini stanno subendo per decisioni sbagliate un danno enorme alla loro formazione forse incolmabile nei confronti di studenti delle altre realtà regionali dove l’indice RT è pari o addirittura più alto che in Campania, saranno quindi le Procure a valutare le ipotesi di reato che il Codacons Campania denuncerà. L’associazione invita quindi a scrivere all’indirizzo codacons.campania@gmail.com per partecipare all’eventuale ricorso al TAR lì dove ce ne fosse bisogno, ma soprattutto partecipare anche ad azioni risarcitorie specifiche o collettive, andando sul sito nazionale www.codacons.it nella pagina azioni collettive.&#8221;</p>
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		<item>
		<title>CORRUZIONE, RIVELAZIONE SEGRETO D&#8217;UFFICIO, ABUSO D&#8217;UFFICIO E FALSO IDEOLOGICO. MASSIMO CARIELLO FINISCE AI DOMICILIARI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/corruzione-rivelazione-segreto-dufficio-abuso-dufficio-e-falso-ideologico-massimo-cariello-finisce-ai-domiciliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2020 08:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[abuso d'ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[ARRESTI DOMICILIARI]]></category>
		<category><![CDATA[BARRELLA Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNE DI CAVA DE' TIRRENI]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNE DI EBOLI]]></category>
		<category><![CDATA[CORRUZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[D'AMBROSIO Vincenzo]]></category>
		<category><![CDATA[falso ideologico in atto pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[massimo cariello]]></category>
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		<category><![CDATA[SASSO Annamaria]]></category>
		<category><![CDATA[SORRENTINO Francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stamane, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, che dispone misure cautelari nei confronti di 5 indagati: Arresti domiciliari &#62; CARIELLO Massimo, Sindaco ed Assessore all&#8217;Urbanistica del Comune di Eboli; Interdizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/corruzione-rivelazione-segreto-dufficio-abuso-dufficio-e-falso-ideologico-massimo-cariello-finisce-ai-domiciliari/">CORRUZIONE, RIVELAZIONE SEGRETO D&#8217;UFFICIO, ABUSO D&#8217;UFFICIO E FALSO IDEOLOGICO. MASSIMO CARIELLO FINISCE AI DOMICILIARI – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, che dispone misure cautelari nei confronti di 5 indagati:</p>
<p><strong>Arresti domiciliari</strong><br />
&gt; CARIELLO Massimo, Sindaco ed Assessore all&#8217;Urbanistica del Comune di Eboli;</p>
<p><strong>Interdizione temporanea dai pubblici uffici (12 mesi)</strong><br />
&gt; BARRELLA Giuseppe, Responsabile dell&#8217;Area P. O. Urbanistica-Edilizia-Ambiente del Comune di Eboli;<br />
&gt; SORRENTINO Francesco, Direttore del I Settore &#8220;Area Amministrativa&#8221; del Comune di Cava de&#8217; Tirreni, nonché componente della commissione del concorso pubblico per esami per il reclutamento di n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo indetto dal Comune di Cava de&#8217; Tirreni e Direttore Generale del Consorzio Farmaceutico di Salerno;<br />
&gt; SASSO Annamaria, presidente della commissione esaminatrice della procedura selettiva per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di due posti di educatore di asili nido bandito dal Comune di Eboli;<br />
&gt; D&#8217;AMBROSIO Vincenzo, componente della medesima commissione esaminatrice della procedura selettiva per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di due posti di educatore di asili nido, bandita sempre dal Comune di Eboli.</p>
<p>Ai predetti risultano contestati, a diverso titolo, i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d&#8217;ufficio, abuso di ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.</p>
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<p>L&#8217;attività svolta dalle Fiamme Gialle di Salerno ha permesso di mettere in luce una serie di episodi corruttivi nei Comuni di Eboli e Cava de&#8217; Tirreni. ln particolare, le persone indagate, in cambio di favori di varia natura, hanno condizionato l&#8217;esito di concorsi pubblici indetti dai due Enti locali.<br />
Nello specifico, le prove selettive oggetto di indagine sono state il bando per due posti, a tempo indeterminato, di educatore di asili nido, da parte del Comune di Eboli e quella per i&#8217; reclutamento di n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo, indetta dal Comune di Cava de&#8217; Tirreni.</p>
<p>Le indagini coordinate da questa Procura della Repubblica hanno consentito di accertare che nel caso del concorso bandito dal Comune di Eboli, il primo cittadino ha concordato l&#8217;ordine della graduatoria con il presidente ed un membro della commissione (SASSO Annamaria e D&#8217;AMBROSIO Vincenzo), favorendo così l&#8217;assunzione, come educatore di asilo nido, di un candidato a lui vicino. ln cambio dell&#8217;attribuzione al soggetto segnalato di un punteggio utile, i due componenti della commissione — entrambi dipendenti comunali — hanno ricevuto dal Sindaco la promessa di incarichi più importanti e gratificanti nell&#8217;ambito dello stesso Comune di Eboli.</p>
<p>Nel concorso indetto dal Comune di Cava de&#8217; Tirreni (per l&#8217;assunzione n. 10 unità di istruttore direttivo amministrativo), invece, sempre il Sindaco CARIELLO, ancora una volta per agevolare un candidato a lui vicino, ha chiesto ed ottenuto di conoscere preventivamente gli argomenti della prova d&#8217;esame ad un componente della commissione esaminatrice, il funzionario del Comune di Cava de&#8217; Tirreni SORRENTINO Francesco. Quest&#8217;ultimo ha preteso come contropartita che il Sindaco CARIELLO si impegnasse ad evitare la nomina di un soggetto a lui non gradito a Presidente del Consorzio Farmaceutico di Salerno, presso il quale — come detto — ricopre la carica di Direttore Generale.</p>
<p>Nel corso delle indagini sono altresì emerse gravi irregolarità pure nella gestione amministrativa del Comune di Eboli. ln particolare, lo stesso Sindaco CARIELLO, questa volta con il contributo del funzionario comunale BARRELLA Giuseppe, ha rilasciato dei permessi autorizzativi illegittimi a due imprenditori, che hanno potuto così realizzare un impianto industriale nella zona agricola della Piana del Sele, sottoposta a vincolo paesaggistico.<br />
ln cambio, i due imprenditori si sono prestati alle richieste del Sindaco di concedere dei fondi ad alcune associazioni che, ad Eboli, hanno organizzato eventi e manifestazioni patrocinate dal Comune.</p>
<p>Nel corso delle operazioni odierne, oltre ad eseguire le misure cautelari personali, si è proceduto quindi al sequestro preventivo di quella struttura, di proprietà della ALPHACOM ITALIA S.r.l..</p>
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			</item>
		<item>
		<title>CORRUZIONE E APPALTI TRUCCATI: 12 ARRESTI, NEI GUAI EX SINDACO DI CAMEROTA –</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/corruzione-e-appalti-truccati-12-arresti-nei-guai-ex-sindaco-di-camerota/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2019 09:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[abuso d'ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[appalti truccati]]></category>
		<category><![CDATA[ARRESTI]]></category>
		<category><![CDATA[camerota]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[CORRUZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[falso in atto pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[PECULATO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All’alba di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno e della Compagnia di Sapri, con la collaborazione dei militari della Stazione di Camerota, hanno dato esecuzione a 12 (dodici) misure cautelari ed eseguito contestualmente 19 perquisizioni domiciliari e personali, nei confronti di soggetti facenti parte dell’Amministrazione Comunale di Camerota fino al 2017. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/corruzione-e-appalti-truccati-12-arresti-nei-guai-ex-sindaco-di-camerota/">CORRUZIONE E APPALTI TRUCCATI: 12 ARRESTI, NEI GUAI EX SINDACO DI CAMEROTA –</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All’alba di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno e della Compagnia di Sapri, con la collaborazione dei militari della Stazione di Camerota, hanno dato esecuzione a 12 (dodici) misure cautelari ed eseguito contestualmente 19 perquisizioni domiciliari e personali, nei confronti di soggetti facenti parte dell’Amministrazione Comunale di Camerota fino al 2017. La presente indagine muove da un accertamento in ordine ad una vicenda appropriativa, da parte di funzionari pubblici del Comune di Camerota, dei proventi della TOSAP. Un lungo periodo di indagine, anche tecnica, ha svelato, tuttavia, agli investigatori l’esistenza di un sistema illecito ben più ampio e strutturato. Di fondamentale importanza si è rivelata, peraltro, ai</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_21780"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/GRCW1Bl0IUE?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p>fini di una migliore comprensione delle irregolarità amministrative, prima, e penali, poi, l’ausilio fornito dall’ Ufficio Ispettivo della Ragioneria Generale dello Stato.<br />
Dal complesso delle risultanze probatorie acquisite ed, in particolare, dalle prove documentali e dal contenuto delle conversazioni oggetto di intercettazione, è emersa l’esistenza di un &#8220;collaudato sistema criminale&#8221;, basato su logiche affaristiche e clientelari, funzionale alla spartizione illecita degli appalti a favore degli imprenditori amici, in un circolo vizioso ed impenetrabile i cui partecipi prosperavano a tutto discapito dell&#8217;efficienza, trasparenza e buona organizzazione dell’azione amministrativa; agli investigatori è apparso, dunque, evidente come a monte di tale sistema si stagliasse una vera e propria struttura associativa, in grado di effettuare una indebita interferenza sull’operato dell’autorità pubblica, sovrapponendosi ad essa e perseguendo i propri fini illeciti utilizzando la struttura e l’apparato amministrativo: ciò ha garantito la metodica spartizione delle gare d’appalto comunali, sistematicamente indirizzate a favore di società riferibili agli stessi amministratori o, comunque, a soggetti compiacenti o, comunque, “vicini” all’amministrazione comunale.<br />
In particolare, la struttura organizzativa dell’associazione è da individuarsi nel preesistente apparato amministrativo del Comune di Camerota, alla cui interna articolazione la stessa si è sovrapposta con un modus operandi sostanzialmente omogeneo e per un apprezzabile lasso di tempo, esercitando le sue attività sotto le direttiva del R. e del T. ed avvalendosi delle diverse funzioni esecutive e/o collaborative affidate agli altri sodali; in tal modo gli indagati hanno agito distorcendo la struttura amministrativa e piegandone il funzionamento per il perseguimento (non già del fine pubblicistico bensì) dei propri fini illeciti.<br />
Quello svelato dagli inquirenti è, in qualche modo, un sistema grezzo ma estremamente efficace: per i peculati, ad esempio, veniva rilasciata “regolare ricevuta”; tale condotta illecita e mal occultata, tuttavia, è estremamente indicativa del fertile humus e della sostanziale anarchia che regnava nell’ente comunale di Camerota, ove la gestione dell’apparato amministrativo era totalmente svincolata dalle regole in materia e soggiaceva esclusivamente al volere degli associati che, per mezzo della P.A., perseguivano i propri fini illeciti.<br />
La finalità precipua di tali condotte, comune a tutti gli appartenenti al sodalizio, era quella della conservazione del potere: “un affare per pochi amici”, scrive la P.G. che ha indagato, ed, effettivamente, tale si dimostra: Camerota, fino al dicembre 2016, era un luogo ove il codice degli appalti (e, conseguentemente, i principi di evidenza pubblica e trasparenza ed imparzialità dell’azione amministrativa) non ha mai trovato applicazione.<br />
L’ente comunale, in altri termini, costituiva uno schermo regolare ed un mezzo attraverso il quale perseguire i propri fini illeciti e realizzare innumerevoli delitti contro la P.A.; la struttura organizzativa del sodalizio si è, dunque, sovrapposta alla struttura amministrativa, anche con riferimento ai ruoli e alle funzioni attribuite a ciascuno degli indagati, creando una vera e propria &#8220;rete&#8221; che fungeva da &#8220;catalizzatore dell&#8217;affectio societatis&#8221;, creata attraverso la &#8220;sistematica occupazione&#8221; dei ruoli chiave all’interno del Comune di Camerota e delle società partecipate.<br />
Attraverso questo sistema ed attraverso il sistematico ricorso a terzi compiacenti è stata costruita una vera e propria &#8220;rete&#8221; in grado di controllare la quasi totalità delle gare di appalto del Comune di Camerota, pilotandole verso società con a capo imprenditori collegati agli amministratori, da amicizia, vincoli di parentela o comuni interessi economici; in cambio dell’azione di turbamento e dell’affidamento di commesse di lavori pubblici alle società, gli imprenditori fornivano agli amministratori somme di diverse migliaia di euro, assumevano personale indicatogli dagli amministratori stessi, eseguivano gratuitamente lavori edili privati, fornivano pass gratuiti per parcheggi e ormeggi gratuiti durante il periodo estivo.<br />
Con particolare riguardo al fenomeno delle assunzioni pilotate, si è acclarato come il sodalizio speculasse sulle notevoli (e notorie) difficoltà di inserimento lavorativo in un territorio con elevatissimo indice di disoccupazione, giacchè emerge nitidamente come gli indagati non “creassero” posti di lavoro per “tutti” ma soltanto per “alcuni” ed il criterio di selezione non fosse affatto ispirato a criteri meritocratici.<br />
A completare il quadro della mala gestio del comune di Camerota, si è acclarato, mercè l’ausilio della Ragioneria di Stato, il sistematico ricorso alla falsificazione del bilancio comunale attraverso false attestazioni sull’avvenuto rispetto del patto di stabilità dal 2012 al 2015 certificando con delibere della giunta comunale, ogni anno, l’avvenuto rispetto dell’obiettivo prefissato nonché la falsa riduzione delle spese correnti talvolta emettendo fatture false ex post per coprire i “buchi” di bilancio degli anni passati. Le assunzioni e i ruoli all’interno dell’associazione venivano continuamente controllati dai vertici i quali li distribuivano non per meriti o qualifiche, ma a seconda della quantità di voti che ciascuno di essi poteva garantire, mantenendo gli equilibri interni affinché non mutassero.</p>
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		<title>ABUSO D&#8217;UFFICIO, PROSCIOLTO IL PROCURATORE ORICCHIO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/abuso-dufficio-prosciolto-il-procuratore-oricchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2019 19:51:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[abuso d'ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[interferenze in un processo tributario a Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[PROCURATORE MICHELE ORICCHIO]]></category>
		<category><![CDATA[PROSCIOGLIMENTO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gup Luca Battinieri del Tribunale di Napoli ha prosciolto il procuratore della Corte dei Conti della Campania Michele Oricchio dall&#8217;accusa di abuso d&#8217;ufficio per presunte interferenze in un processo tributario a Salerno, dove ha ricoperto la carica di presidente della Commissione Tributaria. Per questa vicenda, insieme con il procuratore Oricchio, è stato prosciolto anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gup Luca Battinieri del Tribunale di Napoli ha prosciolto il procuratore della Corte dei Conti della Campania Michele Oricchio dall&#8217;accusa di abuso d&#8217;ufficio per presunte interferenze in un processo tributario a Salerno, dove ha ricoperto la carica di presidente della Commissione Tributaria.<br />
Per questa vicenda, insieme con il procuratore Oricchio, è stato prosciolto anche il giudice Mario Pagano, di recente rinviato a giudizio con l&#8217;accusa di avere &#8220;aggiustato&#8221; delle sentenze civili a Salerno. Ora dovrà comparire, il prossimo 13 marzo, davanti ai colleghi del Tribunale di Napoli. La posizione dei due magistrati è stata stralciata dai sostituti procuratori di Napoli Frongillo e Carrano da una inchiesta risalente al dicembre 2017 su un presunto sistema messo in piedi a Salerno, che ruotava intorno al giudice Pagano, finalizzato a pilotare sentenze civili.</p>
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		<title>APPALTI PUBBLICI, 9 ARRESTI A SAN MAURO CILENTO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/appalti-pubblici-9-arresti-san-mauro-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2018 11:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[abuso d'ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[ARRESTI]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[concussione]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[falso ideologico in atto pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[SAN MAURO CILENTO]]></category>
		<category><![CDATA[turbata libertà degli incanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stamane i Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania supportati dai militari del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione alla ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania nei confronti di otto funzionari e pubblici amministratori del Comune di San Mauro Cilento, nonché di un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane i Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania supportati dai militari del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione alla ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania nei confronti di otto funzionari e pubblici amministratori del Comune di San Mauro Cilento, nonché di un imprenditore del salernitano, tutti a vario titolo ritenuti responsabili dei reati di concussione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falso ideologico in atto pubblico. Nei confronti di tutti gli indagati è stata applicata, conformemente alla richiesta di questo Ufficio, la misura degli arresti domiciliari.</p>
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<p>La misura è stata disposta nei confronti del Sindaco e del vice Sindaco, nonché di un Assessore, di due consiglieri comunali, del segretario comunale e dei funzionari responsabili dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Ragioneria del Comune e dell’amministratore di una ditta di trasporti operante nel settore della raccolta dei rifiuti.</p>
<p>I provvedimenti adottati scaturiscono da una complessa attività d’indagine avviata nel gennaio del 2016 e condotta dalla Stazione dei Carabinieri di Pollica anche attraverso attività tecniche e intercettazioni.<br />
La vicenda processuale è scaturita dalla denuncia del Presidente di una cooperativa del luogo che ha dichiarato di avere subito pressioni da parte Sindaco e del Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune. Dette “pressioni” — secondo quanto emerge – avvennero alla fine del 2014 e furono poste in essere al fine di costringere la donna a rinunciare al servizio di trasporto scolastico, già in precedenza affidato alla cooperativa da lei presieduta, allo scopo di favorire una ditta diversa, a cui l’incarico venne successivamente assegnato mediante una illecita procedura di affidamento diretto dei servizio.<br />
Una volta riscontrata la natura illecita della citata vicenda, le indagini sono state estese anche ad altri settori dell’attività dell’Ente, consentendo di di svelare un quadro di gestione familistico-clientelare della cosa pubblica da parte dei predetti pubblici amministratori e funzionari, attraverso la sistematica violazione di norme giuridiche che governano la gestione degli appalti e l’assegnazione degli incarichi e dei pubblici servizi.</p>
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		<title>PECULATO DI FARMACI ED ABUSO D’UFFICIO, OPERAZIONE DEI CARABINIERI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/peculato-farmaci-ed-abuso-dufficio-operazione-dei-carabinieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 13:08:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[abuso d'ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[GIP TRIBUNALE NOCERA INFERIORE]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale Civile Mauro Scarlato di Scafati]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale Martiri di Villa Malta di Sarno]]></category>
		<category><![CDATA[PECULATO DI FARMACI]]></category>
		<category><![CDATA[san valentino torio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di San Valentino Torio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Nocera Inferiore. In ossequio al provvedimento i militari hanno tratto in arresto un infermiere 51enne, in servizio presso l’ospedale di Sarno ed ora collocato agli arresti domiciliari, ed hanno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di San Valentino Torio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Nocera Inferiore. In ossequio al provvedimento i militari hanno tratto in arresto un infermiere 51enne, in servizio presso l’ospedale di Sarno ed ora collocato agli arresti domiciliari, ed hanno applicato la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico servizio ad una sua collega 47enne. Oltre ai due sanitari sono stati colpiti da divieto di dimora, nei comuni delle rispettive sedi di servizio, una 49enne addetta alle pulizie dell’Ospedale <em>Martiri di Villa Malta </em>ed un 39enne tecnico di apparecchiature sanitarie in servizio presso l’Ospedale Civile <em>Mauro Scarlato</em> di Scafati.</p>
<p>Le indagini condotte dai Carabinieri, e coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore che ha richiesto ed ottenuto l’emissione dei provvedimenti eseguiti nella mattinata odierna, hanno consentito di acclarare le responsabilità degli indagati in ordine a numerosi episodi di peculato di farmaci ad uso esclusivamente ospedaliero nonché l’erogazione, in favore di pazienti, di servizi ambulatoriali all’interno del nosocomio sarnese effettuata eludendo i pagamenti dei prescritti <em>ticket </em>prestazionali.</p>
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		<title>FALSI INVALIDI: IN 66 A GIUDIZIO, MA NON C&#8217;E&#8217; ASSOCIAZIONE A DELINQUERE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/falsi-invalidi-66-giudizio-non-ce-associazione-delinquere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2016 10:10:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[abuso d'ufficio]]></category>
		<category><![CDATA[Falsi invalidi]]></category>
		<category><![CDATA[Germano Baldi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Baldi]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Montemurro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Falso, abuso d’ufficio, truffa ai danni dello Stato: con queste accuse saranno processati l’ex consigliere regionale Giovanni Baldi e altre 65 persone nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sui falsi invalidi. Il giudice ha però ritenuto insussistente l’associazione a delinquere ipotizzata dal sostituto procuratore Vincenzo Montemurro, secondo il quale Baldi era alla guida di un’organizzazione consolidata che gli garantiva voti, in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="color: #111111;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Falso, abuso d’ufficio, truffa ai danni dello Stato: con queste accuse saranno processati l’ex consigliere regionale </span></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Giovanni Baldi</b></span></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> e altre 65 persone nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sui falsi invalidi. Il giudice ha però ritenuto insussistente l’associazione a delinquere ipotizzata dal sostituto procuratore </span></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Vincenzo Montemurro</b></span></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">, secondo il quale Baldi era alla guida di un’organizzazione consolidata che gli garantiva voti, in cambio di pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento a persone che non ne avevano diritto. Accusati di farne parte erano anche cinque medici, che da componenti della commissione medica deputata a valutare le pratiche, avrebbero raccolto le raccomandazioni del politico di centrodestra, all’epoca membro della commissione consiliare Sanità della Regione, prosciolti anche loro dal reato associativo ma a processo per alcune pratiche che sarebbero state taroccate.</span></span></span> <span style="color: #111111;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Il periodo finito sotto i riflettori della magistratura va dal gennaio del 2010 fino al 2013. C’è poi un altro filone d&#8217;indagine che insieme alle imputazioni di favoreggiamento fa lievitare fino a 66 il numero degli imputati. È quello dei certificati di malattia firmati dal medico </span></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Germano Baldi</b></span></span></span><span style="color: #111111;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> (ex consigliere comunale) senza accertarsi di persona delle condizioni di salute dei richiedenti. Il processo inizierà il 31 marzo.</span></span></span></p>
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