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	<title>ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<description>TVOGGI Salerno</description>
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	<title>ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>SIGILLI AL REGNO DELLA RISTORAZIONE, DIECI PERSONE NEI GUAI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sigilli-al-regno-della-ristorazione-dieci-persone-nei-guai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 12:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[“Favoreggiamento personale”]]></category>
		<category><![CDATA[“trasferimento fraudolento di valori”]]></category>
		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[RICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE]]></category>
		<category><![CDATA[truffa ai danni dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[violazione degli obblighi di comunicazione previsti dal codice antimafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata di oggi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione a una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 10 indagati, procedendo contestualmente al sequestro di 11 attività commerciali. In particolare, il G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta di questa Procura, ha disposto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata di oggi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione a una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 10 indagati, procedendo contestualmente al sequestro di 11 attività commerciali. In particolare, il G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta di questa Procura, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Domenico ZENO, Vincenzo BOVE, Massimo SILEO, Carmine DEL REGNO, Vincenzo CASCIELLO e Antonio LIBRETTI, la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Campania nei confronti di Mariarosaria D&#8217;AURIA, Michelina DEL BASSO, Elisabetta DEL REGNO e Donato PASQUALUCCI, quest&#8217;ultimo destinatario anche della misura interdittiva della sospensione dall&#8217;esercizio della professione di commercialista per la durata di un anno, nonché una serie di misure cautelari patrimoniali di notevole rilevanza, come da nota allegata.<br />
Ai predetti indagati sono contestati i reati di associazione per delinquere, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e autoriciclaggio, favoreggiamento personale, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, truffa ai danni dello Stato e violazione degli obblighi di comunicazione previsti dal codice antimafia.<br />
In particolare, secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, allo stato condivisa dal Giudice per le Indagini Preliminari, Domenico ZENO, Vincenzo BOVE, Massimo SILEO e Carmine DEL REGNO, con il qualificato apporto dei commercialisti Antonio LIBRETTI e Donato PASQUALUCCI, avrebbero intestato fittiziamente a soggetti terzi compiacenti undici attività commerciali operanti nei settori della ristorazione, dei bar e dei supermercati, alcune delle quali site in quartieri storici e di pregio della capitale e del capoluogo salernitano, al fine di eludere l&#8217;applicazione della normativa in materia di misure di prevenzione patrimoniali nonché agevolare la commissione del reato di riciclaggio.<br />
Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria gli indagati avrebbero posto in essere un collaudato modus operandi finalizzato a occultare la reale proprietà di fiorenti attività economiche con il duplice scopo di sottrarsi alla possibile aggressione giudiziaria e di continuare a realizzare ingenti guadagni.<br />
Si evidenzia che il richiamato provvedimento cautelare è stato emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti in fase di indagini preliminari, pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione d&#8217;innocenza.</p>
<p><strong>Indagati destinatari della misura cautelare personale e reale</strong><br />
1. ZENO Domenico, detto Mimmo, nato a Resina (NA) il 29.07.1953<br />
2. BOVE Vincenzo, nato a Salerno il 07.08.1967<br />
3. SILEO Massimo, nato a Salerno il 20.01.1964<br />
4. DEL REGNO Calmine, nato a Salerno il 19.07.1966<br />
5. CASCIELLO Vincenzo, nato a Laurino (SA) il 05.11.1951<br />
6. D&#8217;AURIA Mariarosaria, detta Mariella, nata a Salerno il 19.02.1970</p>
<p><strong>Indagati destinatari della misura cautelare personale</strong><br />
7. LIBRETTI Antonio, nato a Polla (SA) il 27.07.1983<br />
8. DEL BASSO Michelina, nata Battipaglia (SA) il 19.11.1955<br />
9. DEL REGNO Elisabetta, nata Salerno il 07.06.1992 10. PASQUALUCCI Donato, nato ad Auletta (SA) il 07.10.1961</p>
<p><strong>Societa&#8217; coinvolte</strong><br />
SALERNO S.r.l.s., proprietaria del Bar &#8220;ZEROTT8N9VE&#8221; sito in Salerno, Via Roma n. 51<br />
BS&amp;Z S.r.l.s., proprietaria del Bar &#8220;ZEROTT8N9VE&#8221; sito in Roma, Via Nomentana n. 491 REFRA S.r.l.s., proprietaria del Bar &#8220;ZEROTT8N9VE &#8221; sito in Roma, Piazza S. Eustachio n. 50<br />
DS S.r.l.s., proprietaria del Bar &#8220;ZEROTT8N9VE al Corso&#8221; sito in Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 165, e dell&#8217;attività di gastronomia ad insegna &#8220;Gustoso &#8221; Sita in Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 169<br />
PA.CO. S.r.l.s., proprietaria del Ristorante &#8220;Gli Impastati&#8221; sito in Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 176<br />
FILIPPO E &#8216;O PANARO S.r.l.s., proprietaria del Ristorante &#8220;Porca Vacca &#8221; sito in Salerno,<br />
Via Settimio Mobilio n. 180, del Ristorante &#8220;Porca Vacca 2&#8221; sito in Casoria (NA), Parco Commerciale Multibit, Via Circumvallazione Esterna A/2<br />
NON TI PAGO S.r.l.s., proprietaria del Ristorante &#8220;Non ti pago &#8221; sito in Salerno, Via Eduardo De Filippo n. 74<br />
CORSO B S.r.l.s. e MEGA S.r.l.s., quest&#8217;ultima proprietaria dell&#8217;attività commerciale &#8220;11 Pastificio &#8221; sito in Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 72<br />
PORCA VACCA S.r.l., proprietaria del Ristorante &#8220;Osteria di Porca Vacca&#8221; sito in Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 72<br />
MEDA CARNI di DEL REGNO Carmine &amp; C. S.a.s., in liquidazione giudiziale, già con sede in Salerno, via San Leonardo n. 52/A</p>
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			</item>
		<item>
		<title>UTILIZZAVANO PROFESSIONISTI PER RICICLARE DENARO, 25 PERSONE NEI GUAI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/utilizzavano-professionisti-per-riciclare-denaro-25-persone-nei-guai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 07:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE]]></category>
		<category><![CDATA[battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione e porto illegale di arma da fuoco in luogo pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[RICETTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[tentata estorsione]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riciclava il denaro frutto di attività illecite grazie a professionisti compiacenti il gruppo criminale sgominato oggi dal nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, dal Scico e dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Napoli che hanno notificato in 8 province (Napoli, Bologna, Prato, Pistoia, Monza, La Spezia, Genova [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riciclava il denaro frutto di attività illecite grazie a professionisti compiacenti il gruppo criminale sgominato oggi dal nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, dal Scico e dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Napoli che hanno notificato in 8 province (Napoli, Bologna, Prato, Pistoia, Monza, La Spezia, Genova e Battipaglia) 25 misure cautelari e un sequestro da circa 8,4 milioni di euro emessi dal gip di Napoli su richiesta della DDA (pm Alessandra Converso e Maria Teresa Orlando).<br />
Dalle indagini è emerso che il gruppo criminale tra cui figurano anche soggetti legati alla criminalità organizzata, aveva investito il denaro sporco derivante dalle frodi fiscali e dalla contraffazione nell&#8217;abbigliamento di tendenza, nella ristorazione, nella vendita di orologi contraffatti e anche in altri settori economici.</p>
<p>Tra i vari investimenti emersi anche la metà del capitale di una clinica di Campobasso per la cura dell&#8217;autismo, acquisita investendo di 3 milioni di euro.</p>
<p>I reati contestati sono Riciclava il denaro frutto di attività illecite grazie a professionisti compiacenti il gruppo criminale sgominato oggi dal nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, dal Scico e dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Napoli che hanno notificato in 8 province (Napoli, Bologna, Prato, Pistoia, Monza, La Spezia, Genova e Battipaglia) 25 misure cautelari e un sequestro da circa 8,4 milioni di euro emessi dal gip di Napoli su richiesta della DDA (pm Alessandra Converso e Maria Teresa Orlando).<br />
    Dalle indagini è emerso che il gruppo criminale tra cui figurano anche soggetti legati alla criminalità organizzata, aveva investito il denaro sporco derivante dalle frodi fiscali e dalla contraffazione nell&#8217;abbigliamento di tendenza, nella ristorazione, nella vendita di orologi contraffatti e anche in altri settori economici.</p>
<p>Tra i vari investimenti emersi anche la metà del capitale di una clinica di Campobasso per la cura dell&#8217;autismo, acquisita investendo di 3 milioni di euro.</p>
<p>I reati contestati sono associazione per delinquere, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma da fuoco in luogo pubblico, nonché di tentata estorsione e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso. Sono stati notificati tre arresti in carcere, nove agli arresti domiciliari e tredici all&#8217;obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. </p>
<p>Tra coloro che sono finiti ai domiciliari nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine della Guardia di Finanza, del Scico e dei carabinieri di Napoli sull&#8217;attività di riciclaggio di un gruppo criminale con base a Napoli (25 misure cautelari in 8 province e un sequestro da 8,4 milioni di euro) figura anche Salvatore D&#8217;Amelio, titolare di vari brand internazionali di abbigliamento giovanile (tra cui &#8220;Minimal&#8221; e &#8220;Drop list&#8221;). Dagli accertamenti è anche emerso che alcuni dei destinatari dei provvedimenti trasportavano armi clandestine con matricole abrase (sia armi comuni da sparo che armi da guerra). Gli investimenti dell&#8217;associazione a delinquere sgominata da finanzieri e carabinieri venivano supportati con immagini e commenti pubblicati, quasi quotidianamente, sui principali social network: il target era soprattutto di un pubblico giovanile, per pubblicizzare l&#8217;apertura di nuove linee commerciali ed enfatizzare un tenore di vita del tutto incompatibile con gli esigui redditi dichiarati al fisco. Alcuni indagati inoltre avrebbero preso parte anche ad altre vicende criminali, come la detenzione e il porto illegale di armi, la tentata estorsione e il tentato omicidio, aggravati dal metodo mafioso, ai danni di una persona in debito per un affare non andato a buon fine.. Sono stati notificati tre arresti in carcere, nove agli arresti domiciliari e tredici all&#8217;obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. </p>
<p>Tra coloro che sono finiti ai domiciliari nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine della Guardia di Finanza, del Scico e dei carabinieri di Napoli sull&#8217;attività di riciclaggio di un gruppo criminale con base a Napoli (25 misure cautelari in 8 province e un sequestro da 8,4 milioni di euro) figura anche Salvatore D&#8217;Amelio, titolare di vari brand internazionali di abbigliamento giovanile (tra cui &#8220;Minimal&#8221; e &#8220;Drop list&#8221;). Dagli accertamenti è anche emerso che alcuni dei destinatari dei provvedimenti trasportavano armi clandestine con matricole abrase (sia armi comuni da sparo che armi da guerra). Gli investimenti dell&#8217;associazione a delinquere sgominata da finanzieri e carabinieri venivano supportati con immagini e commenti pubblicati, quasi quotidianamente, sui principali social network: il target era soprattutto di un pubblico giovanile, per pubblicizzare l&#8217;apertura di nuove linee commerciali ed enfatizzare un tenore di vita del tutto incompatibile con gli esigui redditi dichiarati al fisco. Alcuni indagati inoltre avrebbero preso parte anche ad altre vicende criminali, come la detenzione e il porto illegale di armi, la tentata estorsione e il tentato omicidio, aggravati dal metodo mafioso, ai danni di una persona in debito per un affare non andato a buon fine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/utilizzavano-professionisti-per-riciclare-denaro-25-persone-nei-guai/">UTILIZZAVANO PROFESSIONISTI PER RICICLARE DENARO, 25 PERSONE NEI GUAI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<item>
		<title>STREAMING TV ILLEGALE, OSCURATI 1,5 MLN DI ABBONAMENTI. INDAGATO UN SALERNITANO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/streaming-tv-illegale-oscurati-15-mln-di-abbonamenti-indagato-un-salernitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2021 09:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[accesso abusivo a sistema informatico]]></category>
		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maxi operazione della polizia postale di Catania, con il coordinamento del Servizio polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, contro lo streaming illegale e di contrasto al cybercrime che ha oscurato 1.500.000 utenti con abbonamenti illegali. Azzerato l&#8217;80% del flusso illegale delle IP TV in Italia.Sono 45 le persone indagate dalla Procura di Catania per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Maxi operazione della polizia postale di Catania, con il coordinamento del Servizio polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, contro lo streaming illegale e di contrasto al cybercrime che ha oscurato 1.500.000 utenti con abbonamenti illegali. Azzerato l&#8217;80% del flusso illegale delle IP TV in Italia.<img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-122089 alignright" src="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2021/05/b4cad9945d1aaa04d6cdbbe16347369f-281x300.jpg" alt="" width="380" height="406" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2021/05/b4cad9945d1aaa04d6cdbbe16347369f-281x300.jpg 281w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2021/05/b4cad9945d1aaa04d6cdbbe16347369f-103x110.jpg 103w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2021/05/b4cad9945d1aaa04d6cdbbe16347369f-394x420.jpg 394w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2021/05/b4cad9945d1aaa04d6cdbbe16347369f-403x430.jpg 403w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2021/05/b4cad9945d1aaa04d6cdbbe16347369f.jpg 656w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" />Sono 45 le persone indagate dalla Procura di Catania per associazione per delinquere, accesso abusivo a sistema informatico, frode informatica e riproduzione e diffusione a mezzo internet di opere dell&#8217;ingegno. Tra questi c&#8217;è anche un Salernitano. Un giro di affari illegale per milioni di euro in danno di Sky, Dazn, Mediaset, Netflix e altri. Gli &#8216;abbonati&#8217; pagavano un canone di 10 euro ciascuno al mese, creando un giro d&#8217;affari fraudolento mensile da 15 milioni. I provvedimenti sono stati eseguiti in diverse città italiane e sono stati impiegati nell&#8217;operazione più di 200 specialisti provenienti da 11 Compartimenti regionali della Polizia Postale (Catania, Palermo, Reggio Calabria, Bari, Napoli, Ancona, Roma, Cagliari, Milano, Firenze, Venezia) che, operando sul territorio di 18 province, hanno smantellato l&#8217;infrastruttura criminale, sia sotto il profilo organizzativo che tecnologico. Una importante &#8220;centrale&#8221; è stata individuata a Messina: la sua disattivazione e sequestro ha fatto rilevare che essa gestiva circa l&#8217;80% del flusso illegale IPTV in Italia. La tecnica illecita, ha ricostruito la Procura di Catania, era &#8216;piramidale&#8217; e vedeva la collaborazione tra loro di persone che non si conoscevano I contenuti protetti da copyright erano acquistati lecitamente, come segnale digitale, dai vertici dell&#8217;organizzazione (le &#8216;Sorgenti) e, successivamente, attraverso la predisposizione di una complessa infrastruttura tecnica ed organizzativa, vengono trasformati in dati informatici e convogliati in flussi audio/video, trasmessi ad una rete capillare di rivenditori ed utenti finali, dotati di internet ed apparecchiature idonee alla ricezione (il noto &#8220;Pezzotto&#8221;).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SGOMINATA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE SPECIALIZZATA IN FURTI DI RAME E MATERIALE FERROSO, RICICLAGGIO E RICETTAZIONE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sgominata-associazione-per-delinquere-specializzata-in-furti-di-rame-e-materiale-ferroso-riciclaggio-e-ricettazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 09:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[FURTI]]></category>
		<category><![CDATA[MATERIALE FERROSO]]></category>
		<category><![CDATA[procura vallo della lucania]]></category>
		<category><![CDATA[RAME]]></category>
		<category><![CDATA[RICETTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RICICLAGGIO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stamane, a Napoli, Terzigno, Ottaviano, Montecorvino Rovella, Altavilla Silentina, Agropoli, Capaccio-Paestum e Serre, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, in collaborazione con i comandi dell’Arma territorialmente dipendenti, hanno eseguito una misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Vallo della Lucania nei confronti di 11 indagati (7 arresti domiciliari e 4 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/sgominata-associazione-per-delinquere-specializzata-in-furti-di-rame-e-materiale-ferroso-riciclaggio-e-ricettazione/">SGOMINATA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE SPECIALIZZATA IN FURTI DI RAME E MATERIALE FERROSO, RICICLAGGIO E RICETTAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane, a Napoli, Terzigno, Ottaviano, Montecorvino Rovella, Altavilla Silentina, Agropoli, Capaccio-Paestum e Serre, militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, in collaborazione con i comandi dell’Arma territorialmente dipendenti, hanno eseguito una misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Vallo della Lucania nei confronti di <strong>11 indagati </strong>(<strong>7</strong> arresti domiciliari e <strong>4</strong> obbligo di dimora), tutti ritenuti responsabili del reato di “<em>associazione per delinquere</em>” finalizzata alla commissione di furti, al riciclaggio e alla ricettazione di rame e materiali ferrosi (<em>art.416 c.p. in relazione agli artt.624-625-648-648bis c.p.</em>).</p>
<p>Contestualmente, è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><sup><sup>[1]</sup></sup></a>, per un valore complessivo di circa <strong><span style="text-decoration: underline;">12 milioni di euro</span></strong>.</p>
<p>Le investigazioni, condotte dal citato Nucleo Investigativo con metodi tradizionali e supportate da attività tecnica (<em>anche mediante l’utilizzo di strumentazione messa a disposizione da ENEL e con il supporto – nelle fasi di verifica operativa – di personale tecnico e della sicurezza aziendale Enel</em>) e compendiate nell’operazione convenzionalmente denominata “ORO ROSSO”, hanno consentito di individuare un’organizzazione criminale operante prevalentemente nel Cilento e nella Piana del Sele, composta da cittadini italiani e stranieri dediti alla commissione di diversi furti di rame e materiali ferrosi in danno della rete di illuminazione pubblica e di aziende private.</p>
<p>In particolare, le risultanze investigative hanno consentito di:</p>
<p>&#8211;    delineare i ruoli degli associati, individuando il <em>promotore </em>della consorteria criminale in RUSSO Pasquale Ciro (con funzioni di raccordo tra la squadra di predatori e gli acquirenti, con i quali stabiliva modalità e prezzi della ricettazione), gli<em> organizzatori </em>in CANZANELLA Salvatore (con funzioni organizzative e di coordinamento delle azioni predatorie poste in essere da CANZANELLA Gennaro e RAIANO Raffaele, addetti al trafugamento del materiale ferroso e del rame) e FORTE Vincenzo (titolare della ditta “Eurometal Sud S.a.s.”, con funzioni di trattare direttamente con gli autisti dei mezzi adibiti al trasporto della refurtiva, per l’acquisto della stessa, immessa mediante anche falsificazione di formulari e bolle di accompagnamento sul mercato locale e nazionale), i<em> ricettatori </em>(FORTE Angelo, CASSESE Luigi, DI FILIPPO Angelo e ARENELLA Giuseppina, quest’ultima, titolare della ditta “Ottobici S.r.l., anche con compiti di provvedere alla logistica per la squadra predatoria) e il <em>consigliere</em> (PUZIELLO Luigi, che indicava all’organizzatore i luoghi in cui consegnare la merce provento di reato, suggerendo anche il successivo reinvestimento dei profitti);</p>
<p>&#8211;    certificare il vincolo criminoso esistente tra il promotore del sodalizio (RUSSO Pasquale Vincenzo) e due imprenditori (FORTE Vincenzo e ARENELLA Giuseppina), titolari delle ditte destinatarie del provvedimento di sequestro, particolarmente attive per il riciclaggio dei materiali provento di furto;</p>
<p>&#8211;    trarre in arresto<strong> 5 </strong>persone e deferirne <strong>17</strong> in stato di libertà, per reati contro il patrimonio (<em>furto, ricettazione, porto di strumenti di effrazione</em>);</p>
<p>&#8211;    sottoporre a sequestro, nel corso di specifici servizi,<strong> 1 opificio</strong> dedito alla lavorazione dei metalli e <strong>5 mezzi pesanti</strong> utilizzati per il trasporto della merce rubata, con contestuale recupero di circa <strong>42.700</strong> kg. di materiale ferroso e rame provento di furto, per un valore complessivo di circa <strong>200.000 euro</strong>;</p>
<p>&#8211;    scoprire ed attribuire agli indagati 34 episodi di furto di materiale ferroso, nonché di impedire preventivamente la commissione di altri 5 tentativi di reato;</p>
<p>&#8211;    segnare il decremento, nell’anno 2014, di circa l’80% dei furti di materiale ferroso e rame in tutta l’area cilentana e della piana del Sele (<em>da 227 a 41</em>).</p>
<p>Contestualmente all’esecuzione del provvedimento in argomento, è stato eseguito un decreto di perquisizione domiciliare e locale (<em>con relativo avviso di conclusione delle indagini preliminari</em>) nei confronti di altri <strong>10</strong> indagati, per le medesime fattispecie delittuose. Nel corso delle operazioni, presso una ditta di Caposele (AV), venivano rinvenuti 50 kg. di rame, verosimilmente di illecita provenienza e, pertanto, sottoposti a sequestro, unitamente alla sede della società. Il titolare della citata azienda, L. G., veniva deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’attività in argomento è stata caratterizzata da un’efficace collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri di Salerno e l’ENEL, che ha consentito anche di ridurre fortemente i furti di rame nell’area, grazie ad azioni di prevenzione e monitoraggio del fenomeno delittuoso in argomento. I furti di rame dalle linee elettriche e dagli impianti di distribuzione, infatti, oltre a costituire un significativo danno economico per le aziende che li patiscono, colpiscono la collettività perché possono avere ripercussioni su un servizio di pubblica utilità come l’erogazione di energia elettrica e il buon funzionamento delle tratte ferroviarie; tali eventi predatori, infine rappresentano un serio fattore di rischio per chi li tenta, come purtroppo spesso raccontano le cronache.</p>
<p>https://vimeo.com/131090240</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/sgominata-associazione-per-delinquere-specializzata-in-furti-di-rame-e-materiale-ferroso-riciclaggio-e-ricettazione/">SGOMINATA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE SPECIALIZZATA IN FURTI DI RAME E MATERIALE FERROSO, RICICLAGGIO E RICETTAZIONE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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