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	<title>AUTORICICLAGGIO Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>AUTORICICLAGGIO Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>FALSA FATTURAZIONE ED AUTORICICLAGGIO, SEQUESTRO DA 780MILA EURO DA PARTE DELLE FIAMME GIALLE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 10:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[AGRO NOCERINO SARNESE]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[falsa fatturazione]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[operazioni bancarie internazionali verso la Repubblica Popolare Cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel rispetto della presunzione di innocenza e fermo restando che eventuali giudizi di responsabilità potranno conseguire solamente a pronunciamenti irrevocabili, si rende noto che la Compagnia della Guardia di Finanza di Scafati ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente fino a concorrenza della somma di euro 781.326,60 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel rispetto della presunzione di innocenza e fermo restando che eventuali giudizi di responsabilità potranno conseguire solamente a pronunciamenti irrevocabili, si rende noto che la Compagnia della Guardia di Finanza di Scafati ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente fino a concorrenza della somma di euro 781.326,60 nonché all&#8217;ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, procedendo altresì alla notifica dell&#8217;avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415-bis c.p.p. nei confronti di sei soggetti operanti nell&#8217;area dell&#8217;agro nocerino-sarnese, a cui sono stati contestati a vario titolo dei reati di trasferimento fraudolento di beni e valori, emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante il loro utilizzo, omessa dichiarazione e autoriciclaggio dei relativi proventi attraverso operazioni bancarie internazionali verso la Repubblica Popolare Cinese.</p>
<p>In particolare, le complesse e articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore e delegate alla Compagnia della Guardia di Finanza di Scafati hanno avuto abbrivio dalle risultanze di una di verifica fiscale &#8211; avviata sotto la direzione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno nell&#8217;ambito di una mirata attività finalizzata alla repressione delle frodi in materia di IVA e imposte dirette &#8211; nei confronti di una società con sede a Sarno e attiva nel commercio di prodotti di panetteria, evidenziando sin da subito l&#8217;impiego di manodopera straniera sprovvista di regolare permesso di soggiorno, nonché l&#8217;omessa presentazione dei modelli dichiarativi per la liquidazione delle imposte sui redditi e dell&#8217;IVA dal 2021.</p>
<p>Le successive operazioni di riscontro hanno consentito di appurare l&#8217;esistenza di un&#8217;articolata rete di false fatturazioni, emesse e ricevute dalla società, finalizzate ad abbattere il calcolo delle prescritte imposte, avvalendosi di società cartiere e fittiziamente intestate a soggetti prestanome.</p>
<p>Per quanto sopra, il Giudice per le indagini preliminari ha emesso decreto di sequestro preventivo nei confronti di persone fisiche e giuridiche finalizzato alla confisca anche per equivalente del profitto dei suddetti reati quantificato allo stato nella somma di denaro di euro 781.326,60.</p>
<p>Inoltre, all&#8217;esito delle procedure di interrogatorio preventivo, sono state applicate nei confronti dei due indagati principali, rispettivamente, le misure dell&#8217;obbligo di dimora nel comune di residenza e del divieto di esercitare imprese e di ricoprire qualsivoglia incarico o ufficio direttivo o rappresentativo di persone giuridiche.</p>
<p>Nei confronti degli altri indagati, il Giudice per le indagini preliminari, pur riconoscendo l&#8217;esistenza di un quadro di gravità indiziaria, ha ritenuto insussistente il pericolo di recidiva specifica.</p>
<p>Gli stessi sono stati, pertanto, destinatari — unitamente agli altri indagati — dell&#8217;avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415-bis c.p.p.</p>
<p>L&#8217;operazione conferma il costante impegno della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, in sinergia con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, nel contrasto alle frodi ai danni dell&#8217;erario, a tutela dell&#8217;economia legale e della sicurezza economico-finanziaria del territorio.</p>
<p>Infine, va ribadito che i provvedimenti cautelari sono suscettibili di ulteriori e diverse valutazioni nelle successive fasi di giudizio e che, in attesa di giudizio definitivo, vige la presunzione costituzionale di non colpevolezza sino a sentenza irrevocabile di condanna.</p>
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		<title>TRUFFA E AUTORICICLAGGIO, SEQUESTRATE CIRCA 530MILA EURO A DUE PERSONE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/truffa-e-autoriciclaggio-sequestrate-circa-530mila-euro-a-due-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 14:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[san valentino torio]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno, nella mattinata odierna, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente dei beni mobili, valori immobiliari, nonché dei beni immobiliari, per un valore di 530 mila euro, a carico di due persone, emesso dal GIP del Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta di questa Procura, I reati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno, nella mattinata odierna, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente dei beni mobili, valori immobiliari, nonché dei beni immobiliari, per un valore di 530 mila euro, a carico di due persone, emesso dal GIP del Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta di questa Procura, I reati contestati a vario titolo sono trasferimento fraudolento di valori, truffa aggravata e autoriciclaggio, in concorso. Le indagini dei Carabiniori hanno consentito di ricostruire che un settantatreenne di San Valentino Torio (SA), noto per i suoi precedenti giudiziari anche di tipo associativo, ex sorvegliato speciale di P.S. e già colpito nell&#8217;anno 2020 da una misura di prevenzione di tipo patrimoniale per un ammontare di 600 mila euro avrebbe, in concorso con un imprenditore del posto, incensurato, classe 55, ha aperto una fittizia attività di compravendita di auto di lusso ed epoca al fine di commettere truffe contro concessionari esteri e successivamente &#8220;ripulire&#8221; i proventi economici attraverso la collaborazione di imprese compiacenti. Il modus operandi si è rivelato il medesimo già adottato dal sanvalentinese per la commissione di numerose truffe analoghe nel corso degli anni, per le quali è già imputato insieme ai suoi complici; risulta infatti destinatario di molteplici provvedimenti cautelari, emessi a seguito di indagini coordinate da questa Procura della Repubblica, e sta attualmente scontando un cumulo di pene concorrenti in regime di arresti domiciliari. Preliminarmente ha dato vita all&#8217;impresa, priva di reale operatività, registrandola alla Camera di commercio di Salerno e intestandola fittiziamente al correo, beneficiando dell&#8217;assenza di precedenti penali sul suo conto. Successivamente è stata individuata la sede operativa in un ufficio a Milano, preso in locazione presso una importante ed elegante struttura commerciale comprensiva di servizi di segretariato con personale dedicato, dando in tal modo una parvenza di affidabilità e serietà. È poi iniziata la ricerca di potenziali clienti di società estere di compravendita di auto di lusso, ritenuti più facilmente raggirabili, attraverso l&#8217;invio di e-mail con allegate liste di veicoli di pregio a prezzi molto concorrenziali. La vittima, un imprenditore francese titolare di un&#8217;attività di impresa in Spagna, a seguito dei primi contatti, veniva invitato in Italia per visionare fisicamente le autovetture propostegli.</p>
<p>A questo punto è iniziata la seconda fase della truffa. I malfattori, al fine di rendere quanto più credibile la messinscena, presentandosi presso grosse aziende private in possesso dei veicoli d&#8217;elite proposti, stipulavano contratti preliminari di compravendita con l&#8217;esborso di modeste caparre confirmatorie. In tal modo riuscivano ad avere copia della documentazione dei veicoli e, carpendo la fiducia dei reali venditori che li reputavano intermediari di mercato, riuscivano a mostrare alla vittima, presso i luoghi di custodia, le vetture oggetto del raggiro. Con tali artifizi e raggiri, i due truffatori sono riusciti a convincere il loro cliente straniero della serietà dell&#8217;affare, ottenendo in tal modo l&#8217;intero importo pattuito. A questo punto, per questo punto, per &#8220;ripulire&#8221; il denaro illecitamente acquisita nella commissione della truffa, i due truffatori trasferivano le somme verso società aventi conti corrente in vari Paesi dell&#8217;Unione Europea, indicando le stesse quali fittizi pagamenti per operazioni commerciali incompatibili con l&#8217;oggetto sociale della società. Il provvedimento cautelare è ovviamente suscettivo di impugnazione e le accuse cosi formulate saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del provvedimento.</p>
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		<title>AUTORICICLAGGIO E RICETTAZIONE, 11 PERSONE NEI GUAI. ARRESTI ANCHE NEL SALERNITANO  – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/autoriciclaggio-e-ricettazione-11-persone-nei-guai-arresti-anche-nel-salernitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 07:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[ARRESTI]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, su disposizione della Procura della Repubblica di Potenza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza, supportati dai Carabinieri dei Comandi Provinciali competenti per territorio, hanno dato esecuzione a Potenza, Bellizzi (SA), Campagna (SA), Eboli (SA), Pescara, San Cesareo (RM) e Zagarolo (RM), ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dall’Ufficio GIP del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, su disposizione della Procura della Repubblica di Potenza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza, supportati dai Carabinieri dei Comandi Provinciali competenti per territorio, hanno dato esecuzione a Potenza, Bellizzi (SA), Campagna (SA), Eboli (SA), Pescara, San Cesareo (RM) e Zagarolo (RM), ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Potenza, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di 11 persone, destinatarie nello specifico:</p>
<p>■ 5 della custodia cautelare in carcere (CUTRO Pietro – 74enne di Potenza, PETRILLO Gerardo – 67enne di Bellizzi, CALABRESE Gerardo – 48enne di Acerno, CALIN Florin lonel – 43enne domiciliato a Campagna e OBUF Ilie – 45enne residente a Pescara);</p>
<p>■ 6 dell’obbligo di presentazione tre volte alla settimana alla Polizia Giudiziaria (COPPOLA Fabio – 5Oenne di Eboli, BLAHO Gheorge Marius – 41 enne di origine romena, MOLfNARI Domenico – 66enne di Potenza, BRANDOLINI Francesco – 62enne di San Cesareo, LA BROCCA Arturo – 64enne di Eboli, BRAIDICH Jerard – 50enne di Zagarolo),</p>
<p>ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata ai furti, autoriciclaggio e ricettazione.</p>
<p>Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal GIP, gli indagati avrebbero costituito un’associazione per delinquere attiva nelle province di Potenza e Salerno e dedita alla commissione di reati contro il patrimonio, in particolare furti di materiale edile, autoriciclaggio e ricettazione. L’indagine trae origine dal furto aggravato di strutture da ponteggio e impalcature commesso a Vietri di Potenza il 23 novembre 2023 ai danni di una nota società del posto operante nel settore delle ristrutturazioni immobiliari.</p>
<p>L’attività svolta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Potenza ha permesso dapprima di identificare gli autori del reato, successivamente di ricondurre l’evento nell’ambito di un’associazione per delinquere i cui componenti, ognuno con il proprio ruolo, operavano secondo un preciso protocollo operativo.</p>
<p>L’organizzazione, infatti, si muoveva seguendo una collaudata procedura d’azione che passava dallo studio del percorso da seguire allo spegnimento sincronizzato dei dispositivi mobili, dall’utilizzo di veicoli dedicati per commettere il reato all’immediata consegna della refurtiva al ricettatore, preventivamente individuato e preallertato per l’immediato reimpiego della merce trafugata all’interno della propria azienda edile.</p>
<p>L’indagine, svolta sia attraverso servizi di natura dinamica di osservazione e pedinamento che tecnica d’intercettazione audio e video, ha permesso di scoprire come il giro d’affari del gruppo criminale fosse strettamente legato all’incentivo statale denominato “Bonus 110”, strumento normativo che ha notevolmente aumentato la richiesta di materiale edile e strutture per ponteggi utilizzati nelle ristrutturazioni immobiliari e – di conseguenza – i relativi costi, e il cui approvvigionamento, a volte, avveniva da parte delle imprese del settore rivolgendosi anche a canali illeciti.</p>
<p>Gli appartenenti al gruppo, infatti, disponevano di un’articolata rete di conoscenze sul territorio potentino, campano e non solo, che consentiva loro, dopo aver commesso i furti, di rivendere ad imprese e/o società compiacenti operanti nel campo dell’edilizia, e impegnate nelle ristrutturazioni immobiliari con il citato bonus, il materiale edile trafugato ad un prezzo più vantaggioso rispetto a quello di mercato.</p>
<p>Detta attività illecita consentiva agli indagati un guadagno immediato nonché la dissimulazione dell’origine illecita di beni che per loro natura, trattandosi di materiale per costruzioni, non è facilmente identificabile non avendo contrassegni distintivi.</p>
<p>A dimostrazione dell’operatività criminale del gruppo sono stati effettuati diversi riscontri nell’ambito del presente procedimento penale, procedendo:</p>
<p>• all’arresto ni flagranza di reato per furto di uno dei sodali;</p>
<p>• a ricostruire la pianificazione e l’esecuzione di ulteriori 2 furti ai danni di aziende edili nel territorio potentino che subivano un ingente danno economico;</p>
<p>• all’individuazione di ricettatori e imprenditori che si rivolgevano agli indagati per rifornirsi di impalcature e materiale da ponteggio.</p>
<p>Gli indagati, per i quali si ricorda vigere la presunzione di innocenza sino all’eventuale sentenza definitiva di condanna, si trovano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ad esclusione di due nei cui confronti sono ancora in corso le ricerche.</p>
<p>Gli accertamenti investigativi sono stati sviluppati nella fase delle indagini preliminari, in attesa di essere sottoposti al vaglio giurisdizionale durante li processo, nel contraddittorio con al difesa.</p>
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		<item>
		<title>CORRUZIONE ED IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, 36 PERSONE FINISCONO NEI GUAI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/corruzione-ed-immigrazione-clandestina-36-persone-finiscono-nei-guai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 09:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[CORRUZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[falso in atto pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSEPPE BORRELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle prime ore di questa mattina i Carabinieri per la Tutela del Lavoro, collaborati da militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, stanno eseguendo, con l’ausilio dell’Arma Territoriale, nelle province di Salerno, Napoli e Caserta, un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle prime ore di questa mattina i Carabinieri per la Tutela del Lavoro, collaborati da militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, stanno eseguendo, con l’ausilio dell’Arma Territoriale, nelle province di Salerno, Napoli e Caserta, un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Salerno nei confronti di 36 persone indagate per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, corruzione, falso in atto pubblico e autoriciclaggio Contestualmente viene data esecuzione, sempre congiuntamente tra i militari dell’Arma e gli appartenenti alle Fiamme Gialle ad un decreto di sequestro preventivo di somme di denaro ritenute provento dell’attività illecita. Il provvedimento è collegato ad un utilizzo fraudolento della normativa disciplinata dai Decreti Flussi ed Emersione, a far data dal 2020.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>BANCAROTTA FRAUDOLENTA, RICICLAGGIO E AUTORICICLAGGIO SU VENDITA PRODOTTI INFORMATICI ON LINE: DUE ARRESTI DOMICILIARI E 14 INDAGATI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/bancarotta-fraudolenta-riciclaggio-e-autoriciclaggio-su-vendita-prodotti-informatici-on-line-due-arresti-domiciliari-e-14-indagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2024 08:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[ARRESTI DOMICILIARI]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[BANCAROTTA FRAUDOLENTA]]></category>
		<category><![CDATA[RICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>
		<category><![CDATA[VENDITA PRODOTTI INFORMATICI ON LINE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, unitamente ai militari del Comando Provinciale di Salerno, Napoli e Terni hanno dato esecuzione ad una &#8220;Ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali&#8221; — emessa dal GIP di Salerno su richiesta della Procura di Salerno— nei confronti di quattordici indagati, gravemente indiziati a vario titolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/bancarotta-fraudolenta-riciclaggio-e-autoriciclaggio-su-vendita-prodotti-informatici-on-line-due-arresti-domiciliari-e-14-indagati/">BANCAROTTA FRAUDOLENTA, RICICLAGGIO E AUTORICICLAGGIO SU VENDITA PRODOTTI INFORMATICI ON LINE: DUE ARRESTI DOMICILIARI E 14 INDAGATI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, unitamente ai militari del Comando Provinciale di Salerno, Napoli e Terni hanno dato esecuzione ad una &#8220;Ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali&#8221; — emessa dal GIP di Salerno su richiesta della Procura di Salerno— nei confronti di quattordici indagati, gravemente indiziati a vario titolo per i reati di Bancarotta Fraudolenta, Riciclaggio e Autoriciclaggio, con la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di due indagati, di cui uno residente in territorio iberico, nonché il sequestro per un valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro. Secondo la ricostruzione accusatoria, allo stato condivisa dal GIP, la società BUSHOP S.r.l., operante sul territorio nazionale per la vendita di prodotti informatici a mezzo online, avrebbe richiesto alla società NEXI, n. 3319 richieste di storno presentate dai clienti a causa della mancata consegna dei suddetti beni precedentemente venduti, per un totale di € 883.462,01. La NEXI aveva provveduto a riaccreditare le indicate somme sulle carte di credito dei clienti che avevano effettuato gli acquisiti e richiesto il rimborso, senza ottenerlo per incapienza patrimoniale della BUSHOP. Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, peraltro, tale ultima società avrebbe disposto delle somme ricevute dai clienti attraverso plurimi bonifici ad altri soggetti (destinatari della misura cautelare reale) senza valide ragioni economiche ovvero avrebbe utilizzato tali somme per costituire nuove persone giuridiche a loro volta destinate a reiterare la commissione degli indicati delitti. Di fronte alla insolvenza della BUSHOP l&#8217;Ufficio di Procura chiedeva ed otteneva dal Tribunale la sua liquidazione giudiziale, all&#8217;esito della quale veniva ipotizzato il delitto di bancarotta fraudolenta documentale, patrimoniale ed impropria, ed ipotizzando la presenza di amministratori di diritto e di fatto che, in concorso tra loro, anche avvalendosi dell&#8217;opera di un dottore commercialista, avrebbero cagionato dolosamente il fallimento della società, oltre a distrarre il patrimonio aziendale, recando così un pregiudizio ai creditori. </p>
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		<title>SIGILLI AL REGNO DELLA RISTORAZIONE, DIECI PERSONE NEI GUAI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sigilli-al-regno-della-ristorazione-dieci-persone-nei-guai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 12:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[“Favoreggiamento personale”]]></category>
		<category><![CDATA[“trasferimento fraudolento di valori”]]></category>
		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[RICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE]]></category>
		<category><![CDATA[truffa ai danni dello Stato]]></category>
		<category><![CDATA[violazione degli obblighi di comunicazione previsti dal codice antimafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata di oggi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione a una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 10 indagati, procedendo contestualmente al sequestro di 11 attività commerciali. In particolare, il G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta di questa Procura, ha disposto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata di oggi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione a una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 10 indagati, procedendo contestualmente al sequestro di 11 attività commerciali. In particolare, il G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta di questa Procura, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Domenico ZENO, Vincenzo BOVE, Massimo SILEO, Carmine DEL REGNO, Vincenzo CASCIELLO e Antonio LIBRETTI, la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Campania nei confronti di Mariarosaria D&#8217;AURIA, Michelina DEL BASSO, Elisabetta DEL REGNO e Donato PASQUALUCCI, quest&#8217;ultimo destinatario anche della misura interdittiva della sospensione dall&#8217;esercizio della professione di commercialista per la durata di un anno, nonché una serie di misure cautelari patrimoniali di notevole rilevanza, come da nota allegata.<br />
Ai predetti indagati sono contestati i reati di associazione per delinquere, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e autoriciclaggio, favoreggiamento personale, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, truffa ai danni dello Stato e violazione degli obblighi di comunicazione previsti dal codice antimafia.<br />
In particolare, secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, allo stato condivisa dal Giudice per le Indagini Preliminari, Domenico ZENO, Vincenzo BOVE, Massimo SILEO e Carmine DEL REGNO, con il qualificato apporto dei commercialisti Antonio LIBRETTI e Donato PASQUALUCCI, avrebbero intestato fittiziamente a soggetti terzi compiacenti undici attività commerciali operanti nei settori della ristorazione, dei bar e dei supermercati, alcune delle quali site in quartieri storici e di pregio della capitale e del capoluogo salernitano, al fine di eludere l&#8217;applicazione della normativa in materia di misure di prevenzione patrimoniali nonché agevolare la commissione del reato di riciclaggio.<br />
Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria gli indagati avrebbero posto in essere un collaudato modus operandi finalizzato a occultare la reale proprietà di fiorenti attività economiche con il duplice scopo di sottrarsi alla possibile aggressione giudiziaria e di continuare a realizzare ingenti guadagni.<br />
Si evidenzia che il richiamato provvedimento cautelare è stato emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti in fase di indagini preliminari, pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione d&#8217;innocenza.</p>
<p><strong>Indagati destinatari della misura cautelare personale e reale</strong><br />
1. ZENO Domenico, detto Mimmo, nato a Resina (NA) il 29.07.1953<br />
2. BOVE Vincenzo, nato a Salerno il 07.08.1967<br />
3. SILEO Massimo, nato a Salerno il 20.01.1964<br />
4. DEL REGNO Calmine, nato a Salerno il 19.07.1966<br />
5. CASCIELLO Vincenzo, nato a Laurino (SA) il 05.11.1951<br />
6. D&#8217;AURIA Mariarosaria, detta Mariella, nata a Salerno il 19.02.1970</p>
<p><strong>Indagati destinatari della misura cautelare personale</strong><br />
7. LIBRETTI Antonio, nato a Polla (SA) il 27.07.1983<br />
8. DEL BASSO Michelina, nata Battipaglia (SA) il 19.11.1955<br />
9. DEL REGNO Elisabetta, nata Salerno il 07.06.1992 10. PASQUALUCCI Donato, nato ad Auletta (SA) il 07.10.1961</p>
<p><strong>Societa&#8217; coinvolte</strong><br />
SALERNO S.r.l.s., proprietaria del Bar &#8220;ZEROTT8N9VE&#8221; sito in Salerno, Via Roma n. 51<br />
BS&amp;Z S.r.l.s., proprietaria del Bar &#8220;ZEROTT8N9VE&#8221; sito in Roma, Via Nomentana n. 491 REFRA S.r.l.s., proprietaria del Bar &#8220;ZEROTT8N9VE &#8221; sito in Roma, Piazza S. Eustachio n. 50<br />
DS S.r.l.s., proprietaria del Bar &#8220;ZEROTT8N9VE al Corso&#8221; sito in Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 165, e dell&#8217;attività di gastronomia ad insegna &#8220;Gustoso &#8221; Sita in Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 169<br />
PA.CO. S.r.l.s., proprietaria del Ristorante &#8220;Gli Impastati&#8221; sito in Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 176<br />
FILIPPO E &#8216;O PANARO S.r.l.s., proprietaria del Ristorante &#8220;Porca Vacca &#8221; sito in Salerno,<br />
Via Settimio Mobilio n. 180, del Ristorante &#8220;Porca Vacca 2&#8221; sito in Casoria (NA), Parco Commerciale Multibit, Via Circumvallazione Esterna A/2<br />
NON TI PAGO S.r.l.s., proprietaria del Ristorante &#8220;Non ti pago &#8221; sito in Salerno, Via Eduardo De Filippo n. 74<br />
CORSO B S.r.l.s. e MEGA S.r.l.s., quest&#8217;ultima proprietaria dell&#8217;attività commerciale &#8220;11 Pastificio &#8221; sito in Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 72<br />
PORCA VACCA S.r.l., proprietaria del Ristorante &#8220;Osteria di Porca Vacca&#8221; sito in Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 72<br />
MEDA CARNI di DEL REGNO Carmine &amp; C. S.a.s., in liquidazione giudiziale, già con sede in Salerno, via San Leonardo n. 52/A</p>
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		<title>TRUFFA MILIONARIA E AUTORICICLAGGIO, ARRESTATI DUE SALERNITANI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/truffa-milionaria-e-autoriciclaggio-arrestati-due-salernitani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 19:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni del 'Decreto Rilancio"]]></category>
		<category><![CDATA[ARRESTI]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[GUARDAI DI FINANZA]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hanno ceduto a Poste Italiane crediti di imposta pari a circa 130 milioni di euro accumulati grazie alle agevolazioni del &#8216;Decreto Rilancio&#8221; e relative a lavori edilizi mai eseguiti in diverse regioni, facendo poi &#8220;sparire&#8221; il danaro ricevuto in cambio. È l&#8217;accusa contestata a 83 persone, sei delle quali arrestate e condotte in carcere dalla [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno ceduto a Poste Italiane crediti di imposta pari a circa 130 milioni di euro accumulati grazie alle agevolazioni del &#8216;Decreto Rilancio&#8221; e relative a lavori edilizi mai eseguiti in diverse regioni, facendo poi &#8220;sparire&#8221; il danaro ricevuto in cambio. È l&#8217;accusa contestata a 83 persone, sei delle quali arrestate e condotte in carcere dalla Guardia di Finanza su ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord. Gli arrestati risiedono in Campania, in particolare a Frignano e San Marcellino (Caserta), a Torre Del Greco e Torre Annunziata (Napoli), a Pagani e Camerota, mentre gli altri indagati in diverse province italiane, tra cui Pordenone e Perugia.</p>
<p>I finanzieri della Compagnia Pronto Impiego di Aversa hanno inoltre sequestrato a 34 indagati 16 milioni di euro, ritenuti il profitto del reato corrispondente a quanto pagato dalle Poste per acquistare i crediti, e 48 milioni di crediti di imposta fittizi ad altre 35 persone indagate. I reati contestati sono a vario titolo la truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e l&#8217;autoriciclaggio.</p>
<p>L&#8217;indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, ha svelato un sistema composto da circa 50 società &#8220;cartiere&#8221;, esistenti cioè solo sulla carta, i cui rappresentanti legali hanno dichiarato falsamente tra il 2021 e il 2022 di avere in corso di esecuzione lavori di riqualificazione energetica con il superbonus e di rifacimento di facciate di edifici residenziali situati in Abruzzo, Lazio, Molise, Puglia, Lombardia, Piemonte, Marche, Campania, Sicilia, Sardegna, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto; &#8220;falsi&#8221; serviti per accedere alle detrazioni previste dal Decreto e accumulare così crediti di imposta cedibili a terzi e dunque monetizzabili. I crediti sono stati ceduti a Poste italiane, che era all&#8217;oscuro di tutto, in cambio di diversi milioni di euro, che gli indagati hanno fatto sparire attraverso soggetti e società compiacenti, italiane ed estere, soprattutto cinesi.</p>
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		<item>
		<title>SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE, AUTORICICLAGGIO E TURBATIVA D’ASTA. GDF SEQUESTRA 3 MILIONI DI EURO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sottrazione-fraudolenta-al-pagamento-delle-imposte-autoriciclaggio-e-turbativa-dasta-gdf-sequestra-3-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2023 11:32:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IMPOSTE]]></category>
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		<category><![CDATA[SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA]]></category>
		<category><![CDATA[TURBATIVA D’ASTA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari reali, emessa dal G.I.P. su richiesta di questa Procura, avente ad oggetto il sequestro di beni e valori, per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro. In particolare, i provvedimenti riguardano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari reali, emessa dal G.I.P. su richiesta di questa Procura, avente ad oggetto il sequestro di beni e valori, per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro.</p>
<p>In particolare, i provvedimenti riguardano 7 persone fisiche a carico delle quali vengono contestati, a vario titolo, i reati di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, di autoriciclaggio e di turbata libertà degli incanti, oltre a due ipotesi di responsabilità amministrativa degli enti.</p>
<p>Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Salerno, sotto il coordinamento di questo Ufficio, hanno riguardato alcune società di capitali operanti nella vendita di prodotti petroliferi.</p>
<p>Secondo l’ipotesi accusatoria, allo stato confermata dal Giudice per le Indagini Preliminari, il principale indagato, al fine di ridurre sensibilmente la garanzia patrimoniale per il Fisco, avrebbe distratto risorse finanziarie, da un’impresa con rilevanti debiti tributari, poco prima della messa in liquidazione, trasferendo 1,5 Milioni di euro a beneficio di altre due persone giuridiche, di fatto nella sua titolarità.</p>
<p>Gli stessi profitti illeciti, venivano quindi impiegati per l’aggiudicazione di una gara pubblica a<em>“base d’asta” {vendita competitiva) </em>dell’attivo concordatario di un soggetto economico fallito nel 1999.</p>
<p>A tale procedura di gara, avente ad oggetto essenzialmente un deposito commerciale di olii minerali, sito a Nocera Superiore (SA), e somme di danaro giacenti su posizioni bancarie, avevano partecipato tre società, di cui due direttamente riconducibili al principale indagato, ed una terza, apparentemente estranea, ma ugualmente riferibile a soggetti in affari con questi.</p>
<p>Gli approfondimenti eseguiti hanno permesso di individuare diverse anomalie che avevano caratterizzato la suddetta gara, tra cui l’assenza di rilanci da parte di una delle ditte nonché la concomitante stipula di un <em>“negozio <strong>giuridico” </strong></em>tra quest’ultima ed una delle altre due partecipanti.</p>
<p>Attraverso tale schema negoziale veniva trasferito così, ad un prezzo notevolmente vantaggioso, un impianto di distribuzione stradale, con annesso bar, di Cava de’ Tirreni (SA), ponendo fine ad un lungo contenzioso civile esistente tra le medesime parti.</p>
<p>Le investigazioni, sviluppate attraverso la disamina di documentazione contabile ed extracontabile e accertamenti bancari su mirati rapporti di conto corrente societari, hanno permesso di delineare, sulla base de11’impostazione accusatoria, la piena consapevolezza circa la realizzazione delle condotte illecite da parte dei soggetti coinvolti, ovvero dei rappresentanti legali &#8211; e di fatto &#8211; delle società coinvolte.</p>
<p>Rilevante è, poi, la contestazione, ad una persona giuridica beneficiaria della condotta fraudolenta posta in essere dal principale indagato, della <em>“responsabilità amministrativa degli enti dipendente da reato”. </em>Si tratta, come noto, di una specifica forma di responsabilità ascrivibile agli enti, forniti di personalità giuridica, in relazione ad alcuni reati tassativamente indicati dal legislatore commessi, nell’interesse o a vantaggio della società, da persone fisiche che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione (“apicali”) o che sono subordinate alla direzione o alla vigilanza di uno dei predetti soggetti (“sottoposti”), i quali non devono avere agito nell’interesse esclusivo proprio o di terzi.</p>
<p>Le indagini preliminari si sono concluse mediante la contestuale notifica del relativo <em>“avviso di conclusione” </em>nei confronti di 9 <strong>soggetti indagati </strong>(tra cui 2 imprese).</p>
<p>L’attività odierna costituisce un ulteriore testimonianza dell’impegno profuso dalle Autorità preposte, Procura della Repubblica e Guardia di Finanza, a tutela degli interessi erariali, della libera concorrenza, del corretto funzionamento dei mercati e del buon andamento della Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Si specifica che il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria è stato eseguito nell’attuale fase delle indagini preliminari ed è basato su imputazioni provvisorie, che dovranno comunque trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio. La responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE E AUTORICICLAGGIO. SEQUESTRATI BENI PER 180MILA EURO – </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 12:17:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro beni]]></category>
		<category><![CDATA[SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha sottoposto a sequestro circa 180mila Euro, indebitamente sottratti alle casse dello Stato da due imprenditori dell&#8217;agro-nocerino sarnese. All&#8217;esito di una complessa attività di indagine, condotta dalla Sezione di Polizia Giudiziaria e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Nocera Inferiore, coordinata dalla  Procura della Repubblica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/sottrazione-fraudolenta-al-pagamento-delle-imposte-e-autoriciclaggio-sequestrati-beni-per-180mila-euro/">SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE E AUTORICICLAGGIO. SEQUESTRATI BENI PER 180MILA EURO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha sottoposto a sequestro circa 180mila Euro, indebitamente sottratti alle casse dello Stato da due imprenditori dell&#8217;agro-nocerino sarnese.</p>
<p>All&#8217;esito di una complessa attività di indagine, condotta dalla Sezione di Polizia Giudiziaria e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Nocera Inferiore, coordinata dalla  Procura della Repubblica di Nocera Inferiore retta dal Procuratore Antonio Centore, è stata accertata la commissione di reati tributari da parte di soggetti attivi nel settore dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse.</p>
<p>Le operazioni svolte, hanno consentito di accertare che due persone, S.C. e S.M., soci nonché amministratori di diritto e di fatto di una società ormai cessata, in previsione di un eventuale fallimento e considerata una pregressa esposizione debitoria nei confronti del Fisco, avvalendosi anche di alcune &#8220;teste di legno&#8221; (di persone, cioè, compiacenti), attuavano una serie di condotte delittuose dirette a sottrarre le garanzie patrimoniali in danno dell&#8217;amministrazione finanziaria.</p>
<p>ln particolare i due imprenditori, politicamente attivi nella città di Scafati, risultati già legati in una pregressa manovra estorsiva al boss Franchino Matrone, al fine di impedire l&#8217;esatta ricostruzione sia del reddito che del volume d&#8217;affari dell&#8217;impresa, compivano sui propri beni atti fraudolenti per rendere inefficace la riscossione coattiva da parte dell&#8217;Erario della somma di oltre 89mila Euro, impiegandola in attività economiche.</p>
<p>La strategia criminosa degli indagati culminava con la liquidazione della società e la successiva cancellazione dal Registro delle Imprese.</p>
<p>Sulla base delle risultanze investigative, la  Procura della Repubblica di Nocera Inferiore  ha richiesto ed ottenuto l&#8217;emissione di un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, sia in forma diretta che per equivalente, della somma complessiva di 180.000 Euro.</p>
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		<title>RICICLAGGIO, AUTORICICLAGGIO E TRASFERIMENTO FRAUDOLENTO DI VALORI, TRE PERSONE NEI GUAI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2022 11:02:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[“trasferimento fraudolento di valori”]]></category>
		<category><![CDATA[AUTORICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[guardia finanza]]></category>
		<category><![CDATA[RICICLAGGIO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri, su disposizione di questa Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti di 3 soggetti, ritenuti responsabili dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. L’intervento dei Finanzieri della Compagnia di Vallo della Lucania [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri, su disposizione di questa Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti di 3 soggetti, ritenuti responsabili dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. L’intervento dei Finanzieri della Compagnia di Vallo della Lucania è scaturito, in particolare, dagli esiti di indagini pregresse, avviate nell’anno 2021, sulla base di alcune segnalazioni di operazioni sospette, inerenti al rilevamento di movimentazioni anomale di capitali da parte di uno degli indagati, un imprenditore cilentano, a carico del quale gravava un debito con il Fisco di oltre un milione di euro. Nel corso degli approfondimenti, i militari hanno successivamente scoperto una serie di operazioni bancarie e di altre condotte fraudolente realizzate dall’uomo che, con l’aiuto di due familiari, avrebbe effettuato numerosi trasferimenti di denaro (a mezzo assegni, bonifici, ricariche di carte prepagate, depositi di contanti provenienti dallo smobilizzo di titoli), finalizzati a “svuotare” i propri conti correnti, in modo da scongiurare o comunque ostacolare eventuali azioni di recupero crediti da parte dell’Erario. Dall’analisi dei rapporti finanziari riconducibili all’imprenditore, le Fiamme Gialle hanno peraltro appurato che era prassi consolidata l’emissione da parte della coniuge, al medesimo scopo, di assegni circolari per decine o addirittura centinaia di migliaia di euro, risultati poi non essere stati mai incassati dai beneficiari. Ciò, con l’istantaneo effetto di “svuotare” apparentemente le disponibilità del correntista, che di fatto venivano invece “congelate” e preservate, appunto, da potenziali provvedimenti di riscossione coattiva. Per garantire il recupero delle somme indebitamente percepite, il G.I.P. del Tribunale alla sede, su richiesta di questa Procura, ha quindi disposto nei confronti degli indagati il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca diretta e/o per equivalente, di beni mobili, immobili e risorse finanziarie, per un ammontare complessivo di oltre tre milioni di euro</p>
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