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	<title>BATTIAPGLIA Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>BATTIAPGLIA Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>BENI SOTTRATTI AI CRIMINALI: LA ROAD MAP PER RESTITUIRLI ALLE COMUNITA&#8217;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/beni-sottratti-ai-criminali-la-road-map-per-restituirli-alle-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 09:17:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un investimento da oltre 14 milioni di euro per trasformare undici beni confiscati alla camorra in luoghi di accoglienza, servizi sociali e spazi di comunità. È la road map tracciata ieri in Prefettura a Salerno, dove il Prefetto Francesco Esposito ha riunito i sindaci dei Comuni beneficiari per fare il punto sullo stato dei progetti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un investimento da oltre 14 milioni di euro per trasformare undici beni confiscati alla camorra in luoghi di accoglienza, servizi sociali e spazi di comunità. È la road map tracciata ieri in Prefettura a Salerno, dove il Prefetto Francesco Esposito ha riunito i sindaci dei Comuni beneficiari per fare il punto sullo stato dei progetti finanziati dal Governo.<br />
Al tavolo, convocato su richiesta del Commissario straordinario per i beni confiscati Paola Spena, sono stati verificati gli avanzamenti degli interventi presentati dai Comuni di Battipaglia, Campagna, Fisciano, Giffoni Valle Piana, Pontecagnano Faiano, San Cipriano Picentino e Scafati.<br />
Esposito ha richiamato il ruolo decisivo delle amministrazioni locali, sottolineando il valore simbolico della restituzione dei beni alla collettività: luoghi un tempo segnati dal potere criminale che diventano strumenti di sviluppo e inclusione. I progetti, la cui conclusione è prevista tra il 2026 e il 2027, daranno vita a centri per donne vittime di violenza, strutture per persone in condizioni di disagio economico e psichico, e nuovi spazi di aggregazione culturale e sociale.<br />
Il Commissario Spena ha ribadito la necessità di garantire una gestione immediata dei beni una volta terminati i lavori, per evitare occupazioni e vandalizzazioni: «Ogni bene che torna a vivere per finalità sociali è una vittoria dello Stato e della comunità». Entrambi i Prefetti hanno infine evidenziato come gli investimenti valorizzino anche il lavoro dell’Autorità Giudiziaria nella lotta alla criminalità  organizzata.</p>
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		<title>SPIAGGE 2022, ECCO IL REPORT DI LEGAMBIENTE   – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/spiagge-2022-ecco-il-report-di-legambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 10:15:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una regione dove è quasi impossibile trovare uno spazio dove poter liberamente e gratuitamente sdraiarsi a prendere il sole e una volta trovata una spiaggia libera ecco che in alcuni casi sono poste vicino a foci dei fiumi, dove la balneazione è vietata. Aiuto&#8230; mi si è ristretta la spiaggia:in Campania complessivamente si può stimare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una regione dove è quasi impossibile trovare uno spazio dove poter liberamente e gratuitamente sdraiarsi a prendere il sole e una volta trovata una spiaggia libera ecco che in alcuni casi sono poste vicino a foci dei fiumi, dove la balneazione è vietata. Aiuto&#8230; mi si è ristretta la spiaggia:in Campania complessivamente si può stimare che con le sole concessioni relative agli stabilimenti balneari, campeggi e complessi turistici oltre il 68% delle aree costiere sabbiose è sottratto alla libera e gratuita fruizione. Ciò significa che solo il 32% del litorale della nostra regione è “free”, quasi una su tre. Negli ultimi due anni, le concessioni solo per stabilimenti balneari sono aumentate del 23%: sono 1.125 nel 2021 erano 916 nel 2016. Record per i comuni di Meta di Sorrento dove 87% di spiagge occupate, Cellole e Battipaglia rispettivamente con 84% e 68%.</p>
<p>A fare il punto della situazione e dei cambiamenti in corso lungo le aree costiere è il nuovo rapporto di Legambiente “Spiagge 2022”, diffuso oggi a pochi giorni dall’approvazione del Ddl concorrenza che pone finalmente fine alla proroga infinita alle concessioni balneari fissando l’obbligo di messa a gara dal primo gennaio 2024, così come deciso dalla sentenza del Consiglio di Stato. Complessivamente in Campania- scrive Legambiente- sono 4.772 le concessioni demaniali marittime, di cui 1125 sono per stabilimenti balneari, 166 per campeggi, circoli sportivi e complessi turistici, mentre le restanti concessioni sono distribuite su vari utilizzi, da pesca e acquacoltura a diporto, produttivo. Ma a pesare sulle poche spiagge campane è anche il problema dell’erosione costiera con la presenza di 85 km di tratti di litorale in erosione, il 54% delle spiagge basse sabbiose (escluse le isole). E poi c’è la questione legata alle coste non balneabili: complessivamente lungo la Penisola il 7,7% dei tratti di coste sabbiose è di fatto interdetto alla balneazione per ragioni di inquinamento. Sicilia e Campania contano in totale circa 55 km su 87 km interdetti a livello nazionale.</p>
<p>Seppur l’approvazione del Ddl concorrenza abbia portato un’importante novità, per l’associazione ambientalista sono ancora molti gli ostacoli da superare per garantire una gestione delle coste attenta alle questioni ambientali. Per questo Legambiente lancia oggi un pacchetto di cinque proposte affinché nella prossima legislatura si arrivi ad avere finalmente una legge nazionale per garantire il diritto alla libera e gratuita fruizione delle spiagge e allo stesso tempo un quadro di regole e un quadro di regole certe che premino sostenibilità ambientale, innovazione e qualità. Cinque i pilastri su cui si dovrà concentrare il lavoro: garantire il diritto alla libera e gratuita fruizione delle spiagge, premiare la qualità dell’offerta nelle spiagge in concessione, ristabilire la legalità e fermare il cemento sulle spiagge, definire una strategia nazionale contro erosione e inquinamento e un’altra per l’adattamento dei litorali al cambiamento climatico. Sarà fondamentale per questo dare gambe ai decreti attuativi del Decreto Concorrenza per far sì che le prossime procedure di affidamento delle concessioni siano finalmente trasparenti.</p>
<p>“Le spiagge rappresentano una straordinaria risorsa del nostro Paese, sia in chiave ambientale che turistica, ma anche spazi vissuti da milioni di persone per diversi mesi all’anno. Un patrimonio ambientale e pubblico così straordinario deve essere gestito nella massima trasparenza, tutelando il diritto a fruire delle spiagge.“Purtroppo in Italia – dichiara Mariateresa Imparato, presidente regionale Legambiente &#8211; non esiste una norma nazionale che stabilisca una percentuale massima di spiagge che si possono dare in concessione. Un’anomalia tutta italiana a cui occorre porre rimedio. L’errore della discussione politica di questi anni sta nel fatto che si è concentrata tutta l’attenzione intorno alla Direttiva Bolkestein finendo per coprire tutte le questioni, senza distinguere tra bravi imprenditori e non, e senza guardare a come innovare e riqualificare. P Occorre accelerare nella direzione della qualità e sostenibilità ambientale, replicando quelle esperienze virtuose e green messe in campo già da molti lidi e apprezzate sempre più dai cittadini che cercano qualità e rispetto dell’ambiente</p>
<p>In Italia non esiste una norma nazionale che stabilisca una percentuale massima di spiagge che si possono dare in concessione, tale scelta viene lasciata alle Regioni che il più delle volte optano per percentuali molto basse.Tra i casi legislativi virtuosi si trova la Puglia che da 15 anni, grazie alla Legge Regionale 17/2006 (la cosiddetta Legge Minervini✁), ha stabilito il principio del diritto di accesso al mare per tutti fissando una percentuale di spiagge libere pari al 60%, superiore rispetto a quelle da poter dare in concessione (40% ). Di segnale opposto si comporta la Campania che ha imposto un limite minimo (ed irrisorio) del 20% della linea di costa dedicato a spiagge libere.</p>
<p>Spiagge ed erosione. La prima ragione- denuncia Legambiente- è legata ai processi di erosione costiera. Gli ultimi dati regionali pubblicati anche nelle Linee Guida Nazionali sulla erosione costiera (TNEC 2018), riportano la presenza di 85 km di tratti di litorale in erosione, il 54% delle spiagge basse sabbiose (escluse le isole). I 65 km censiti di opere radenti classificate come costa fittizia, sono in buona parte ex spiagge ora scomparse. Quindi una lettura più realistica dei dati sulle coste basse, porterebbe la loro percentuale in erosione a circa l&#8217;80%. In particolare,Ischia, vede tutte le spiagge in erosione e un parallelo alto tasso di artificializzazione del litorale. Il litorale domiziano, in particolare a Castel Volturno (CE), negli ultimi 10 anni ha visto sparire intere spiagge fino ad un arretramento di 200-300 metri della linea di riva, a causa dell✥irrigidimento della costa portato da pennelli e frangiflutti. Il rischio erosione fino a 100 metri riguarda, invece, gli arenili di Pollica, Castellabate, Camerota, Agropoli, Montecorice, Maiori, Eboli, Procida, Ascea,Capaccio Paestum, Barano, Mondragone, Battipaglia, Pozzuoli, Positano, Vibonati, Amalfi, Massa Lubrense, Bacoli, Pisciotta, Serrara Fontana, Casamicciola Terme, Vietri sul Mare. Proprio rispetto a molti comuni che già vedono livelli elevati di erosione costiera va ricordato l&#8217;appalto del cosiddetto Grande Progetto del Golfo di Salerno, che prevede una artificializzazione di circa 40 km del litorale della piana del Sele. Il progetto, del valore di 70 milioni di euro finanziato anche con fondi europei, prevede la messa in opera di 1,2 milioni di tonnellate di massi, tra pennelli e barriere, oltre che un primo intervento di ripascimento di circa 200.000 metri cubi di sabbia. Queste strutture di tipo rigido, poste a poca distanza le une dalle altre, non contrastano l&#8217;erosione costiera proteggendo i sedimenti sabbiosi.</p>
<p>Buone pratiche e stabilimenti green: Anche quest’anno nel report “Spiagge 2022” si segnalano le buone pratiche contro l’erosione costiera per la gestione dei litorali e poi alcune storie di stabilimenti che puntano su un’offerta green e di qualità. In Campania sono segnalate a livello nazionale nel comune di Eboli dove si trova una fascia pinetata gestita dal circolo di Legambiente Silaris Eboli. Qui i volontari preservano l&#8217; area con l&#8217;obiettivo di conservare la flora tipica della macchia mediterranea e proteggere l&#8217;arenile. Il circolo gestisce, cura e promuove l&#8217;area protetta dunale da più di 10 anni. A Marina di Ascea il Posidonia Beach Club ha ricostruito la duna alle spalle dello stabilimento, spianata da precedenti gestori per realizzare un parcheggio. Inoltre presenta un impianto fotovoltaico ed un orto in spiaggia che utilizza anche a scopo didattico durante l&#8217;autunno o la primavera. A Marina di Camerota i Lidi del Parco sono un marchio d&#8217;impresa creato dall&#8217;Associazione Stabilimenti Balneari Marina di Camerota in partenariato con l&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento. Chi ne fa parte attua la raccolta differenziata , partecipa alle diverse giornate ecologiche per la pulizia dei fondali e delle spiagge . Un&#8217;eccellenza è rappresentata dall&#8217; Oasi dunale &#8211; Capaccio Paestum che si trova in corrispondenza della famosa area archeologica, sul litorale pestano, e che occupa una superficie di ben 16 ettari (11 di pineta e 5 di spiaggia) gestita dal circolo di Legambiente Freewheeling di Capaccio-Paestum. Tante le attività messe in campo:dal percorso sensoriale alla macchia mediterranea per non vedenti, la costruzione di passerelle per permettere a tutti la discesa a mare, i campi di volontariato per il supporto estivo, il collegamento con l&#8217;area archeologica di Paestum attraverso la cura del percorso degli Argonauti d&#8217;intesa con i migranti ospiti sul territorio. Dum Dum Republic &#8211; Capaccio Paestum il Beach club del Cilento che sorge all&#8217;ombra dell&#8217;area archeologica dei templi di Paestum e da molti anni ha scelto di evitare materiali monouso o di sostituirli dove è necessario, consentendo solo l&#8217;utilizzo di materiale biodegradabile e compostabile. L&#8217;iniziativa più creativa è la sfida ai clienti a non chiedere la cannuccia, proponendo, per gli aperitivi in riva al mare, l&#8217;utilizzo di maccheroni di zito per sorseggiare i drinks. La conversione green continua con l&#8217;utilizzo di piatti in ceramica per il pranzo, stoviglie di acciaio e l&#8217;antica bottiglia di vetro dal fascino retrò a tavola, vassoi di legno e asporto riciclabile oltre che una massiccia campagna sulla raccolta differenziata in spiaggia.</p>
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		<title>RIFIUTI DALLA TUNISIA, I SINDACI DAL PROCURATORE CURCIO E LETTERA A MATTARELLA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/rifiuti-dalla-tunisia-i-sindaci-dal-procuratore-curcio-e-lettera-a-mattarella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 12:24:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Invocano l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella i sindaci di Serre, Altavilla Silentina, Eboli e Battipaglia che hanno annunciato di scrivere una lettera al Capo dello Stato per chiedere di rispettare i patti sanciti in un protocollo d’intesa che, negli anni passati, con la regione Campania, aveva scritto la parola fine all’arrivo di rifiuti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Invocano l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella i sindaci di Serre, Altavilla Silentina, Eboli e Battipaglia che hanno annunciato di scrivere una lettera al Capo dello Stato per chiedere di rispettare i patti sanciti in un protocollo d’intesa che, negli anni passati, con la regione Campania, aveva scritto la parola fine all’arrivo di rifiuti in una porzione della provincia di Salerno che, su questo fronte, ha pagato, con la presenza di grosse discariche, un prezzo già molto alto. La notizia è stata diffusa dagli stessi primi cittadini al termine della riunione che si è svolta stamani in Procura a Potenza con il capo Francesco Curcio e il pm Vincenzo Montemurro, titolare dell’inchiesta che dovrà fare luce sul traffico internazionale di rifiuti che partito dalla Sra di Polla ha fatto ritorno al Porto di Salerno all’interno di 213 container, dopo un’inchiesta che in Tunisia ha portato le autorità  giudiziarie all’arresto del Ministro dell’ambiente. Dalla procura di Potenza al momento c’è un no comment alla richiesta di sapere quale sia stato l’argomento di confronto con i primi cittadini che hanno annunciato nelle prossime ore un comunicato stampa per diffondere una posizione univoca rispetto all’argomento, circondato nelle settimane scorse da una serie di indiscrezioni e notizie fuorvianti che non hanno fatto altro che accrescere la preoccupazione delle popolazioni che dovranno accogliere le 6390 tonnellate nell&#8217;area già individuata dalla regione Campania in località Persano. Proprio per questo, nei giorni scorsi, grazie all’intermediazione del prefetto di Salerno e con l’assenso della procura di Potenza si è deciso di anticipare la caratterizzazione dei rifiuti direttamente nel porto di Salerno alla presenza dei consulenti della Procura di Potenza.</p>
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		<item>
		<title>COVID, L&#8217;ASL REGALA TABLET ALLE TERAPIE INTENSIVE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/covid-lasl-regala-tablet-alle-terapie-intensive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 11:25:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Asl Salerno ha acquistato e consegnato ai responsabili delle Terapie Intensive di tutti i propri ospedali i tablet con i quali i pazienti isolati per il Covid potranno connettersi e dialogare in videochiamata con i propri familiari. L’esigenza di garantire a tali ammalati un contatto, seppure virtuale, con i propri cari era stata raccolta dai [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Asl Salerno ha acquistato e consegnato ai responsabili delle Terapie Intensive di tutti i propri ospedali i tablet con i quali i pazienti isolati per il Covid potranno connettersi e dialogare in videochiamata con i propri familiari.<br />
L’esigenza di garantire a tali ammalati un contatto, seppure virtuale, con i propri cari era stata raccolta dai medici e dal personale sanitario impegnato in prima linea nell’assistenza ai pazienti colpiti dal virus, che nei giorni scorsi avevano lanciato un appello ai vertici aziendali.<br />
L’Asl Salerno, accogliendo tale istanza, ha acquisito e messo a disposizione dei pazienti in isolamento Covid questi preziosi strumenti, per rafforzare il concetto di umanizzazione che l’azienda ha sempre auspicato in questi percorsi assistenziali, in cui il paziente non può avere alcun tipo di contatto con i propri familiari se non tramite la tecnologia.<br />
I tablet sono stati consegnati a tutti gli ospedali dell’Asl: Sapri, Vallo della Lucania, Agropoli, Polla, Oliveto Citra, Eboli, Roccadaspide, Battipaglia, Sarno, Nocera Inferiore, Pagani e Scafati.<br />
Con l’aiuto di tali dispositivi si potrà superare la fase di “isolamento” sofferta dai degenti che, a causa delle restrizioni del Covid, non possono ricevere visite negli ospedali.<br />
La privazione delle relazioni con i propri affetti, infatti, è dolorosa almeno quanto la patologia che ha colpito queste persone.</p>
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		<title>COOPER STANDARD, VICINANZA: &#8220;L&#8217;AZIENDA NON PUO&#8217; FARE A MENO DELLO STABILIMENTO&#8221;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/cooper-standard-vicinanza-lazienda-non-puo-fare-a-meno-dello-stabilimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2020 10:40:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[COOPER STANDARD]]></category>
		<category><![CDATA[GIGI VICINANZA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Verità e rispetto per i lavoratori della “Cooper Standard” di Battipaglia. A chiederlo è Luigi Vicinanza, componente nazionale della Cisal metalmeccanici, sulla vertenza che riguarda l&#8217;azienda del gruppo Fca. &#8220;Vogliamo sapere perché i pezzi della Jeep Compass sono stati bloccati a Battipaglia per tre mesi e mezzo. Almeno fino al 31 ottobre non ci saranno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/cooper-standard-vicinanza-lazienda-non-puo-fare-a-meno-dello-stabilimento/">COOPER STANDARD, VICINANZA: &#8220;L&#8217;AZIENDA NON PUO&#8217; FARE A MENO DELLO STABILIMENTO&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Verità e rispetto per i lavoratori della “Cooper Standard” di Battipaglia. A chiederlo è Luigi Vicinanza, componente nazionale della Cisal metalmeccanici, sulla vertenza che riguarda l&#8217;azienda del gruppo Fca. &#8220;Vogliamo sapere perché i pezzi della Jeep Compass sono stati bloccati a Battipaglia per tre mesi e mezzo. Almeno fino al 31 ottobre non ci saranno forniture. Non è la prima volta che succede e questo è gravissimo. Vanno tutelati i posti di lavoro. L&#8217;azienda non può fare a meno dello stabilimento di Battipaglia. Sono pronto a sostenere i 300 addetti per un eventuale stato d&#8217;agitazione. Ribadisco un concetto già spiegato in passato: Battipaglia non può permettersi di perdere un&#8217;azienda fondamentale per il tessuto economico del territorio. Spero ci possa essere una presa di posizione di tutta la classe politica della città, sindaca Cecilia Francese in testa. Dopo l&#8217;emergenza sanitaria non ci si può permettere un&#8217;altra crisi legata ai posti di lavoro in provincia di Salerno&#8221;.</p>
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		<title>SEI TRUFFE AGLI ANZIANI, IN MANETTE I PRESUNTI AUTORI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/truffe-agli-anziani-manette-presunti-autori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 10:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[AMALFI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono sei le truffe ai danni di anziani residenti nei comuni di Praiano, Tramonti e Bellizzi, delle quali dovranno rispondere i presunti autori fermati da Carabinieri delle compagnie di Amalfi e Battipaglia, nell&#8217;ambito di una serie di attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno. In carcere finisce Mario Scognamiglio, 31 enne che con altre due [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sei le truffe ai danni di anziani residenti nei comuni di Praiano, Tramonti e Bellizzi, delle quali dovranno rispondere i presunti autori fermati da Carabinieri delle compagnie di Amalfi e Battipaglia, nell&#8217;ambito di una serie di attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno. In carcere finisce Mario Scognamiglio, 31 enne che con altre due complici, Assunta Aprea e Annamaria Attanasio ( per le quali la procura ha disposto l&#8217;obbligo di firma) lo scorso 6 giugno aveva effettuato due truffe e tentata una terza ai danni di tre anziani di Praiano e Tramonti. Dopo averli contattati telefonicamente e fingendosi prima un corriere e poi il nipote, i tre erano riusciti a farsi consegnare dal primo anziano mille euro e 4mila dalla seconda vittima della truffa. La scusa utilizzata sempre la stessa. il pagamento per la consegna di materiale tecnologico acquistato dal nipote. Ma il pacco ovviamente era vuoto.  Nello stesso periodo, a Battipaglia, i carabinieri, agli ordini del maggiore Erich Fasolino, hanno indagato e fermato un&#8217;altra persona, il 21enne Antonio Scognamiglio. Secondo le indagini è lui , il presunto autore, in concorso con altri, di una truffa commessa il 28 giugno ed altri due tentativi perpetrati il giorno successivo ed il 5 luglio 2016, ai danni di una 87enne di Bellizzi. Uguale il modus operandi. Il truffatore si presentava, preannunciato da un complice che si era spacciato telefonicamente come il nipote,  come un postino  per la consegna del pacco. La scusa era stata sufficiente per farsi consegnare nella stessa giornata in tre momenti differenti, la somma di sei mila euro. I truffatori non si erano accontentati ed il giorno seguente avevano tentato di portare via alla anziana altri soldi. La vittima aveva però allertato i parenti e di carabinieri che sono riusciti ad arrestare il finto corriere.</p>
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