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	<title>Calcioscommesse Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>Calcioscommesse Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>CALCIO DI NUOVO NELLA BUFERA: INDAGATO IZZO DEL GENOA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2016 09:58:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il difensore della nazionale e del Genoa Armando Izzo, il centrocampista dell’Acireale Francesco Millesi, l’ex mediano Luca Pini e il difensore Maurizio Peccarisi. Nella stagione 2013/2014 giocavano nell’Avellino (Millesi era il capitano) e, secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno contribuito a truccare almeno due partite. In cambio alcuni di loro hanno ricevuto ingenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il difensore della nazionale e del Genoa Armando Izzo, il centrocampista dell’Acireale Francesco Millesi, l’ex mediano Luca Pini e il difensore Maurizio Peccarisi. Nella stagione 2013/2014 giocavano nell’Avellino (Millesi era il capitano) e, secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno contribuito a truccare almeno due partite. In cambio alcuni di loro hanno ricevuto ingenti somme di denaro dal clan Vinella Grassi. Per questo motivo, i quattro calciatori sono indagati per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di dieci esponenti del gruppo di camorra egemone a Secondigliano e attivo anche a Scampia, rione in cui è nato Izzo: Millesi e Pini sono stati arrestati, il centrale genoano non è invece stato raggiunto da alcuna misura cautelare. Secondo l’accusa, Izzo era il contatto tra il clan Vinella Grassi e il mondo del calcio. Le partite in questione, come detto, sono due: Modena-Avellino del 17 maggio 2014 e Avellino-Reggina del 25 maggio dello stesso anno. Secondo gli inquirenti Antonio e Umberto Accurso, entrambi ritenuti esponenti del clan Vanella Grassi, avrebbero promesso 200mila euro e poi consegnato materialmente 30mila euro a Millesi attraverso l’intermediario l’ex calciatore Luca Pini. Millesi avrebbe utilizzato tale somma – sempre secondo l’accusa – per corrompere altri giocatori; in particolare, avrebbe influito su Maurizio Peccarisi per favorire la rete del Modena contro l’Avellino in conformità dell’accordo illecito. E infatti la gara è stata vinta dagli emiliani per 1 a 0. Sulla partita gli Accurso avrebbero scommesso 400mila euro, guadagnandone 60mila. Per quanto riguarda l’altro capo di imputazione, relativo alla partita Avellino-Reggina (terminata col risultato di 3 a 0 in favore degli irpini), Antonio Accurso è accusato di aver offerto 50mila euro, consegnati sempre attraverso Luca Pini a Millesi che li avrebbe utilizzati per corrompere giocatori della Reggina non identificati e favorire la vittoria dell’Avellino sulla quale lo stesso Accurso aveva scommesso 400mila euro guadagnandone 110. Nell’ambito delle indagini su quest’ultimo match, è stata intercettata una telefonata nella quale si dice: “Dobbiamo mangiare tre polpette, abbiamo la pancia piena”.</p>
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		<title>CALCIOSCOMMESSE: TANTO RUMORE PER NULLA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/calcioscommesse-tanto-rumore-per-nulla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2015 10:09:02 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne faranno una ragione quelli che già esultavano, che davano di gomito sospirando &#8220;lo sapevo, te l&#8217;avevo detto&#8230;&#8221;. Se ne faranno una ragione quelli che già minacciavano ricorsi per bloccare i campionati, che pregustavano la possibilità di andare in B al posto della Salernitana, salvo poi prendere atto della realtà e riporre i sogni di gloria nel cassetto. Se ne faranno una ragione quelli abituati ad andare avanti a spallate, fondando il proprio successo sulle disgrazie altrui. Magari, poi, qualcuno dovrà chiedere scusa per aver approfittato di una situazione torbida per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Perchè, come più volte è stato sottolineato, il presunto coinvolgimento della Salernitana di Lotito e Mezzaroma nell&#8217;inchiesta della Procura di Catanzaro relativa al calcioscommesse era una grossa montatura, una bufala, ovviamente non frutto di equivoci ma studiata a tavolino. Un attacco mediatico dei più beceri nei confronti di Claudio Lotito, personaggio scomodo ed inviso a tanti, contro cui si è pronunciato, pur senza citarlo direttamente, anche Matteo Renzi citando Carpi e Frosinone in un&#8217;intervista radiofonica quasi a voler prendere le distanze da chi, Lotito appunto, era stato massacrato mediaticamente per aver espresso delle opinioni sulla promozione di due club che non hanno certo oceanici bacini di utenza. La potremmo definire una &#8220;bischerata&#8221;, se non fosse che certe dichiarazioni sono state gravi perchè basate su fatti inconsistenti. Se la Salernitana non fosse appartenuta a Lotito, non avrebbe fatto notizia o quanto meno non si sarebbe dato tanto risalto alle parole di personaggi totalmente estranei al club. La scarcerazione del ds della Neapolis, Ciccarone, quella del tecnico del Barletta, Corda, sono fatti che in queste ore non hanno avuto lo stesso risalto mediatico che si è dato, invece, ai pizzini, alle mezze frasi su cui qualcuno ha costruito castelli di sabbia, provando in tutti i modi a tirar dentro la Salernitana. Una tempesta in un bicchiere d&#8217;acqua, tanto rumore per nulla. Il caso si sgonfia, con buona pace di chi ci ha marciato sopra. Storie tutte italiane, scandali al sole che evaporano presto come le speranze di chi sperava di sferrare un duro colpo a Lotito ed alla Salernitana.</p>
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		<title>CALCIOSCOMMESSE: SOLO CHIACCHIERE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/calcioscommesse-solo-chiacchiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 10:13:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Salernitana non è implicata nel calcioscommesse. E&#8217; bene ribadirlo, precisarlo, sottolinearlo. La società di Lotito e Mezzaroma è finita, suo malgrado, al centro di una bufera mediatica che ha radici non a Catanzaro, ma altrove. Gli organi inquirenti della Procura calabrese non hanno incentrato la loro attenzione sul club granata, ma, come è ovvio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Salernitana non è implicata nel calcioscommesse. E&#8217; bene ribadirlo, precisarlo, sottolinearlo. La società di Lotito e Mezzaroma è finita, suo malgrado, al centro di una bufera mediatica che ha radici non a Catanzaro, ma altrove. Gli organi inquirenti della Procura calabrese non hanno incentrato la loro attenzione sul club granata, ma, come è ovvio che sia, stanno cercando riscontri sulla base delle intercettazioni acquisite agli atti. E agli atti non risultano nomi di tesserati del club granata. Si parla, a quanto pare, di un paio di partite della Salernitana ma sono terze persone a farlo e, particolare importantissimo, neanche in questo caso viene citato alcun tesserato della società granata. Irrilevante è la conversazione tra il vice presidente del Brindisi e Daleno in merito alla sconfitta dei granata a Barletta. Non è certo colpa della Salernitana, poi, se alcuni calciatori del Barletta, come sembra sia emerso da alcune intercettazioni, abbiano puntato sulla sconfitta con un passivo piuttosto pingue della propria squadra a Salerno. Il riferimento è al match del 25 aprile che la Salernitana vinse per 3 a 1 su un Barletta già salvo, che comunque passò in vantaggio e diede filo da torcere ai granata per tutta la partita. Il sistema con cui si condizionavano le partite è ormai ben noto. Tesserati di una società decidevano di perdere delle gare stabilendo anche con quale risultato. Ciò accadeva senza che l&#8217;altra squadra in campo ne fosse a conoscenza. E&#8217; il caso di Cremonese &#8211; Pro Patria, partita che allenatore ed alcuni calciatori del club bustocco avevano deciso di perdere scatenando le ire del capitano della squadra, Serafini. Tornando alla Salernitana. Nelle conversazioni intercettate ci sarebbe anche la gara tra i granata ed il Messina dello scorso 21 dicembre, vinta dalla squadra di Menichini grazie ad un gol di Bovo. Anche in questo caso non risulta implicato o citato alcun tesserato granata. Ed allora, c&#8217;è poco da aggiungere. La Salernitana è estranea ai fatti fino a prova contraria. Dirty Soccer va avanti con gli interrogatori delle persone coinvolte, ma la fase istruttoria si è conclusa senza che nessun tesserato della Salernitana sia stato indagato. Del resto, nelle oltre 1200 pagine compilate dai magistrati calabresi non c&#8217;è alcun riferimento al club di Lotito e Mezzaroma. Il resto sono chiacchiere. I tifosi sono più che preoccupati infastiditi e questa mattina l&#8217;avvocato Michele Sarno ha tenuto una conferenza stampa indetta dal club Amici della Salernitana di Fiore Cipolletta.</p>
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		<title>CALCIOSCOMMESSE: SALERNITANA-MESSINA NEL MIRINO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/calcioscommesse-salernitana-messina-nel-mirino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 15:43:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; Salernitana-Messina del 21 dicembre scorso una delle cinque nuove partite al centro degli approfondimenti della squadra mobile di Catanzaro nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta della Dda sul calcioscommesse che ha portato al fermo di 50 persone. Della gara avrebbero parlato, intercettati, alcuni dei fermati che la davano come combinata. Gli approfondimenti sono volti ad accertare la veridicità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; Salernitana-Messina del 21 dicembre scorso una delle cinque nuove partite al centro degli approfondimenti della squadra mobile di Catanzaro nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta della Dda sul calcioscommesse che ha portato al fermo di 50 persone. Della gara avrebbero parlato, intercettati, alcuni dei fermati che la davano come combinata. Gli approfondimenti sono volti ad accertare la veridicità di quanto captato ed eventuali responsabilità. Il Messina è una delle nuove squadre su cui sono in corso accertamenti. Sono 8 le società su cui sono in corso approfondimenti da parte della squadra mobile di Catanzaro e dello Sco in relazione al calcioscommesse, rispetto a quelle emerse con il fermo di 50 persone. Oltre a Salernitana, Benevento e Ascoli, ulteriori accertamenti riguardano Reggina, Messina, Renate, Torres, Viterbese e Nuorese &#8211; le ultime due di serie D, le altre Lega Pro &#8211; in relazione alle gare: Salernitana-Messina, Ascoli-Santarcangelo, Reggina-Benevento, Renate-Torres e Viterbese-Nuorese giocate tra novembre e gennaio scorsi.</p>
<p><a href="https://vimeo.com/128590707">https://vimeo.com/128590707</a></p>
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		<title>CALCIOSCOMMESSE: LOTITO NEL MIRINO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/calcioscommesse-lotito-sotto-attacco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 09:56:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scandalo corre sul filo del telefono. Da un&#8217;intercettazione telefonica è nato un tam tam mediatico che, per il momento, ha i contorni di un polverone. La Salernitana in apertura dei tg nazionali fa notizia perchè è la società controllata da Claudio Lotito, l&#8217;uomo forte del calcio italiano, il moralizzatore che dà fastidio e che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scandalo corre sul filo del telefono. Da un&#8217;intercettazione telefonica è nato un tam tam mediatico che, per il momento, ha i contorni di un polverone. La Salernitana in apertura dei tg nazionali fa notizia perchè è la società controllata da Claudio Lotito, l&#8217;uomo forte del calcio italiano, il moralizzatore che dà fastidio e che finanche il Premier Renzi ha attaccato sulla base di chiacchiere in libertà, pronunciate da persone che un po&#8217; invidiano i successi del patron di Lazio e Salernitana ed un po&#8217;, come da radicato malcostume del mondo del calcio, millantano e spacciano per verità assolute semplici chiacchiericci, pettegolezzi, dicerie. Si fa presto a demonizzare, a sbattere il mostro in prima pagina, a creare il &#8220;caso&#8221;, specie poi se c&#8217;è la possibilità di infangare chi è sulla cresta dell&#8217;onda come Claudio Lotito, tre promozioni in quattro anni a Salerno condite da due coppe, una progressiva escalation con la Lazio, sconfitta ieri dalla Juventus nella finale di Coppa Italia ed in piena corsa per un piazzamento di prestigio in campionato. Lotito che paga i debiti della precedente gestione, per quanto concerne la Lazio, che ha il coraggio di dire che per la serie A le promozioni di squadre con ristretti bacini di utenza non sono proprio il massimo sul fronte del business, Lotito che spinge per la riforma dei campionati, che media nella delicata trattativa dei diritti tv, dà sicuramente fastidio. E&#8217; sacrosanto diritto dovere di chi fa informazione approfondire le notizie: proprio per questo, parlare del coinvolgimento della Salernitana di Lotito nel calcioscommesse sulla base di intercettazioni telefoniche a carico di soggetti completamente estranei al club granata è quanto meno azzardato. Due persone che commentano la sconfitta dei granata a Barletta e che parlano di &#8220;insalate&#8221; senza mai citare tesserati della Salernitana forniscono uno spunto investigativo, questo è indubbio, ma da qui a sputare sentenze e a gettare fango sul club granata e su Lotito ce ne corre. Eppure, nella giornata di ieri si è assistito ad un vero e proprio attacco mediatico nei confronti del patron che ha reagito con parole dure, tirando diritto per la sua strada. Oggi si parla anche di sospetti su Salernitana-Messina di intercettazioni in cui si discute del risultato della gara, ma, al momento, nessun tesserato granata viene tirato in ballo. L&#8217;inchiesta Dirty Soccer, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha già visto il coinvolgimento di centinaia di persone, tra indagati e fermati, e, finora, non risulta coinvolto nessun tesserato della Salernitana. E questi sono i fatti, queste sono le notizie. Poi ci sono le ipotesi, anche un po&#8217; capziose. La Salernitana resta tranquilla, anche se è forte il fastidio per essere stata investita da un mare di fango senza lo straccio di una prova.</p>
<p>https://vimeo.com/128478463</p>
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		<title>CALCIOSCOMMESSE: SOTTO INCHIESTA ANCHE LA SALERNITANA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/calcioscommesse-sotto-inchiesta-anche-la-salernitana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2015 14:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Calcioscommesse]]></category>
		<category><![CDATA[salernitana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono almeno altre cinque partite che sarebbero state combinate e su cui gli inquirenti di Catanzaro che hanno concluso ieri la prima fase dell&#8217;inchiesta sul calcioscommesse stanno indagando. Gare che riguarderebbero almeno 3 squadre, tra cui la Salernitana del presidente Lotito, promossa direttamente in serie B dopo aver vinto il girone C di Lega [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono almeno altre cinque partite che sarebbero state combinate e su cui gli inquirenti di Catanzaro che hanno concluso ieri la prima fase dell&#8217;inchiesta sul calcioscommesse stanno indagando. <strong>Gare che riguarderebbero almeno 3 squadre, tra cui la Salernitana del presidente Lotito,</strong> promossa direttamente in serie B dopo aver vinto il girone C di Lega Pro.</p>
<p><strong>Alcuni &#8220;pizzini&#8221; con quote, nomi di squadre e modalità di giocate sono stati trovati dalla polizia</strong> nel corso delle perquisizioni effettuate contestualmente all&#8217;esecuzione dei 50 fermi disposti dalla Dda di Catanzaro per il calcioscommesse. In uno, ad accompagnare la giocata da fare, c&#8217;è scritto:<strong> &#8220;se ci beccano ci arrestano&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Ora basta con il fatto che personaggi di discutibile approccio governino il calcio a tutti i livelli. Faccio un appello alla Federazione, alla Lega, al Coni, restituiamo il calcio alle famiglie&#8221;, ha detto il premier Matteo Renzi a Rtl soffermandosi sul calcioscommesse definendo lo scandalo sulla Lega Pro &#8220;imbarazzante&#8221; e definendosi &#8220;disgustato&#8221;.</p>
<p><strong><a href="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/6b5818a93b0a39ee98f177811649163d_39890_immagine_obig.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="  wp-image-2891 alignleft" src="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/6b5818a93b0a39ee98f177811649163d_39890_immagine_obig-300x180.jpg" alt="6b5818a93b0a39ee98f177811649163d_39890_immagine_obig" width="399" height="239" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/6b5818a93b0a39ee98f177811649163d_39890_immagine_obig-300x180.jpg 300w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/6b5818a93b0a39ee98f177811649163d_39890_immagine_obig.jpg 990w" sizes="(max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a>Lotito: &#8220;Io vado avanti come un treno&#8221;</strong> &#8211;  &#8220;Non ho niente da dire, parlo con i fatti: vado avanti come un treno sulla strada del lavoro e dei risultati, è evidente che sto cogliendo nel segno. Tutto queste bugie non mi interessano, rispondo alla mia coscienza&#8221;. Così Claudio Lotito sulle inchieste sul calcio: &#8220;La Salernitana? I pizzini? Ma non scherziamo&#8230; Qui &#8211; aggiunge Lotito &#8211; si diffondono cose senza un reato contestato, chiaro che se ne occuperà il mio avvocato ma quanto danno è già stato fatto? Comunque &#8211; ribadisce &#8211; io dichiarazioni ufficiali non ne faccio, anzi lasciatemi andare, tra l&#8217;altro siete insensibili a tempestarmi di telefonate a poche ore dalla finale di Coppa Italia&#8221;.</p>
<p><strong>Calcioscommesse: il business della &#8216;Ndrangheta su combine e promozioni.</strong> Una nuova violenta bufera scuote l&#8217;Italia del pallone stavolta in <strong>Lega Pro e Serie D con sospetti sulla Serie B</strong>. E c&#8217;è odore di mafia. La Polizia ha eseguito decine di fermi in tutta Italia nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta denominata <strong>&#8216;Dirty Soccer&#8217;</strong> : coinvolti <strong>calciatori</strong>, <strong>dirigenti e presidenti di club</strong>. L&#8217;inchiesta è coordinata dalla Dda di Catanzaro e e dallo Sco di Roma. L&#8217;accusa è di <strong>associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva</strong>. Sono 50 i fermi, oltre 70 gli indagati. Oltre<strong> 30 le squadre coinvolte</strong>.</p>
<p>I poliziotti del Servizio centrale operativo e della squadra mobile di Catanzaro stanno operando nelle province di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Bari, Napoli, Milano, Salerno, Avellino, Benevento, L&#8217;Aquila, Ascoli, Monza, Vicenza, Rimini, Forlì, Ravenna, Cesena, Livorno, Pisa, Genova e Savona.</p>
<p>Ad alcuni indagati vengono contestate le aggravanti mafiose e transnazionali. L&#8217;inchiesta ha preso il via <strong>grazie alle intercettazioni di Pietro Iannazzo</strong>, ritenuto <strong>elemento di vertice dell&#8217;omonima cosca</strong>che opera a Lamezia Terme, arrestato giovedì scorso in una operazione della polizia contro la &#8216;ndrina. Quella degli Iannazzo, secondo i magistrati della Direzione distrettuale antimafia, è una cosca &#8220;d&#8217;elite della mafia imprenditrice&#8221; dedita agli affari, ma anche capace di scatenare una guerra con altre consorterie per mantenere il proprio predominio sul territorio. Nel corso dell&#8217;operazione condotta la settimana scorsa da squadra mobile di Catanzaro, Sco, Dia e Guardia di finanza, sono state una quarantina le persone arrestate, tra le quali alcuni imprenditori. E&#8217; stato captando alcune conversazioni di Pietro Iannazzo nel corso di quella indagine che gli investigatori hanno saputo delle combine su varie partite dei campionati di Lega Pro e Cnd per alterare i risultati al fine di ottenere vincite cospicue con le scommesse.</p>
<p><a href="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/C.jpg"><img decoding="async" class="  wp-image-2889 alignleft" src="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/C-300x223.jpg" alt="Calcioscommesse: truccati incontri Lega Pro e Serie D" width="402" height="300" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/C-300x223.jpg 300w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/C.jpg 700w" sizes="(max-width: 402px) 100vw, 402px" /></a><strong>Pm, due gruppi criminali finanziati estero</strong> &#8211; &#8220;Due gruppi criminali organizzati, tra loro distinti, ma aventi un trait d&#8217;union soggettivo, dediti ad architettare frodi sportive, &#8216;combinando&#8217; incontri di calcio del campionato dilettantistico e dei tornei professionistici&#8221;. E&#8217; quanto ha portato alla luce l&#8217;inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta da squadra mobile e Sco secondo quanto scrive il pm titolare delle indagini, Elio Romano, nel decreto di fermo eseguito oggi nei confronti di 50 persone. Un&#8217;organizzazione, prosegue il pm, &#8220;alimentata anche dal denaro che proviene dai &#8216;signori&#8217; delle scommesse e cioè personaggi, di cui alcuni ancora non identificati, che vivono in Asia (Kazakistan), nell&#8217;est d&#8217;Europa (Serbia e Slovenia) ed in Russia e che, comunque, in Italia hanno la loro longa manus nel gruppo criminale.<strong> Attraverso la mediazione di dirigenti sportivi disonesti e avventurieri in cerca di facili profitti, i finanziatori stranieri irrorano le casse delle organizzazioni criminali oggetto d&#8217;indagine fornendo denaro ai criminali &#8216;nostrani&#8217;,</strong> che lo usano in primis per &#8216;corrompere&#8217; i calciatori in modo da avere partite combinate su cui scommettere e realizzare ingenti guadagni, sempre senza l&#8217;alea propria della scommessa (fatti salvi i casi in cui &#8211; per una sorta di perfida nemesi del Dio del Calcio &#8211; la combine &#8216;salta&#8217;, con tutte le conseguenze del caso, generando poi ulteriore attività criminale &#8211; a base violenta stavolta &#8211; come emerge dai capi di imputazione dedicati alle estorsioni e al sequestro di persona a scopo di estorsione)&#8221;. L&#8217;inchiesta, scrive ancora il pm, ha permesso di far emergere &#8220;la parte marcia del mondo del &#8216;pallone&#8217; della LND e della Lega PRO, che è poi quello più visceralmente legato alla &#8216;provincia&#8217; italiana&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/A.jpg"><img decoding="async" class="  wp-image-2887 alignright" src="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/A-300x225.jpg" alt="Calcioscommesse: truccati incontri Lega Pro e Serie D" width="397" height="298" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/A-300x225.jpg 300w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/A.jpg 700w" sizes="(max-width: 397px) 100vw, 397px" /></a><strong>Fermato allenatore Barletta</strong>  &#8211; L&#8217;allenatore del Barletta (Lega Pro), Ninni Corda, è stato fermato nell&#8217;ambito della inchiesta sul calcioscommesse della Procura di Catanzaro. Corda, 40enne originario di Nuoro, è arrivato sulla panchina barlettana a metà del girone di ritorno. Su nove partite, giocate dalla squadra che Corda ha allenato, tre, secondo la Dda di Catanzaro, sarebbero quelle incriminate (Barletta-Catanzaro, 1-1; Aversa-Barletta, 0-1; Barletta-Vigor Lamezia, 3-3).</p>
<p><strong>Due perquisizioni e un arresto a Genova</strong>  -Tocca anche Genova l&#8217;inchiesta &#8216;Dirty soccer&#8217; della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Agenti della squadra mobile genovese hanno perquisito l&#8217;abitazione di Giuseppe Perpignano, imprenditore di 49 anni, attualmente presidente del Barletta Calcio ed ex presidente del Bogliasco e poi del &#8220;Rapallo Bogliasco&#8221; società di serie D e Massimiliano Solidoro, 42 anni, ex giocatore dilettante e collaboratore tecnico del Savona. I due sono accusati di frode sportiva. La squadra mobile ha arrestato anche un calciatore ghanese del Santarcangelo, club della provincia di Rimini del Girone B di Lega Pro. Il calciatore si trovava a Genova per motivi personali e qui è stato fermato.</p>
<p><a href="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/B.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-2888 alignleft" src="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/B-300x226.jpg" alt="Calcioscommesse: truccati incontri Lega Pro e Serie D" width="369" height="278" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/B-300x226.jpg 300w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/05/B.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 369px) 100vw, 369px" /></a><strong>Boss cosca aveva rapporti con presidenti</strong>  &#8211; Pietro Iannazzo, il presunto boss dell&#8217;omonima cosca intratteneva rapporti con presidenti di società di calcio per alterare i risultati. E&#8217; quanto emerso dall&#8217;inchiesta &#8220;Dirty soccer&#8221; condotta dalla polizia di Stato e coordinata dalla Dda di Catanzaro. E&#8217; proprio intercettando alcuni colloqui di Iannazzo che gli investigatori hanno ricostruito il giro di calcioscommesse.</p>
<p><strong>&#8216;Ndrangheta dietro combine, aggravante mafia</strong> &#8211; La &#8216;ndrangheta dietro alcune delle presunte combine di partite dei campionati di Lega Pro e Cnd venute alla luce con l&#8217;inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dalla squadra mobile e dallo Sco di Roma. Ad alcuni indagati vengono contestate le aggravanti mafiose e transnazionali. L&#8217;inchiesta ha preso il via grazie alle intercettazioni di Pietro Iannazzo, ritenuto elemento di vertice dell&#8217;omonima cosca che opera a Lamezia Terme, arrestato giovedì scorso in una operazione della polizia contro la &#8216;ndrina. Quella degli Iannazzo, secondo i magistrati della Direzione distrettuale antimafia, è una cosca &#8220;d&#8217;elite della mafia imprenditrice&#8221; dedita agli affari, ma anche capace di scatenare una guerra con altre consorterie per mantenere il proprio predominio sul territorio. Nel corso dell&#8217;operazione condotta la settimana scorsa da squadra mobile di Catanzaro, Sco, Dia e Guardia di finanza, sono state una quarantina le persone arrestate, tra le quali alcuni imprenditori. E&#8217; stato captando alcune conversazioni di Pietro Iannazzo nel corso di quella indagini che gli investigatori hanno saputo delle combine su varie partite dei campionati di Lega Pro e Cnd per alterare i risultati al fine di ottenere vincite cospicue con le scommesse.</p>
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		<title>CALCIOSCOMMESSE: ARRESTATO GIANNI CALIFANO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/calcioscommesse-arrestato-gianni-califano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2015 08:29:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[ARRESTI]]></category>
		<category><![CDATA[Calcioscommesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ex direttore generale del Monza Calcio, Mauro Ulizio (oggi dirigente Pro Patria) e l&#8217;attuale direttore sportivo Gianni Califano, sono stati arrestati questa mattina a Monza nell&#8217;ambito della maxi operazione &#8216;Dirty Soccer&#8217;, coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro. I loro nomi sono inclusi nell&#8217;indagine sul calcioscommesse insieme a quelli di altri dirigenti sportivi e calciatori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ex direttore generale del Monza Calcio, Mauro Ulizio (oggi dirigente Pro Patria) e l&#8217;attuale direttore sportivo Gianni Califano, sono stati arrestati questa mattina a Monza nell&#8217;ambito della maxi operazione &#8216;Dirty Soccer&#8217;, coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro. I loro nomi sono inclusi nell&#8217;indagine sul calcioscommesse insieme a quelli di altri dirigenti sportivi e calciatori di una trentina di squadre di Serie D e Lega Pro, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Sono una cinquantina i fermi emessi dalla Dda di Catanzaro nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine della Polizia nei confronti di due distinte associazioni che avrebbero truccato decine di incontri di Lega Pro e serie D. Centinaia di uomini dello Sco e della squadra mobile di Catanzaro stanno operando in oltre 20 province in Calabria, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Veneto e Lombardia. Complessivamente sono oltre 70 gli indagati nell&#8217;indagine.</p>
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