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	<title>carcere di Fuorni Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>carcere di Fuorni Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>PERSICO RIMANE IN CARCERE, HA CONFESSATO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo un lungo interrogatorio davanti al Gip, il 37enne Christian Persico ha affermato di aver ucciso la 47enne Tina Sgarbati ritrovata senza vita nella sua abitazione di Montecorvino Rovella sabato mattina. Il fermo dell’uomo è stato convalidato dal GIP del tribunale di Salerno con la contestazione del reato di omicidio e “condividendo le argomentazioni poste [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un lungo interrogatorio davanti al Gip, il 37enne Christian Persico ha affermato di aver ucciso la 47enne Tina Sgarbati ritrovata senza vita nella sua abitazione di Montecorvino Rovella sabato mattina. Il fermo dell’uomo è stato convalidato dal GIP del tribunale di Salerno con la contestazione del reato di omicidio e “condividendo le argomentazioni poste a sostegno del provvedimento restrittivo &#8211; si legge in una nota della procura firmata dal procuratore Francesco Soviero &#8211; ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere. Nel corso dell’interrogatorio reso nell’udienza di convalida, l’indagato ha affermato di essere l’autore dell’efferato reato”. Per due ore, Persico che aveva anche lasciato una lettera d’addio ai genitori con l’intenzione di farla finita, ha risposto alle domande. L’avvocato Michele Gallo che difende il 37enne al termine ha dichiarato che Persico “è molto provato nonostante ha risposto per due ore all’interrogatorio”.</p>
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		<title>LA BANDA DEL CRACK: LINGUAGGIO E GUERRE DIETRO LO SPACCIO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/la-banda-del-crack-linguaggio-e-guerre-dietro-lo-spaccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 09:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di Fuorni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno dopo l&#8217;inchiesta che ha portato in carcere otto persone con l&#8217;accusa di gestire lo spaccio di droga nei quartieri della zona orientale di Salerno ma anche nel carcere, emergono alcuni dettagli dell&#8217;indagine che ha visto al lavoro i carabinieri del reparto investigativo. Il linguaggio in primo luogo usato dall&#8217;associazine. La droga era chiamata magliette, bollette ed anche braciole, polpette o caramelle, in questo ultimo caso 27 delle quali vendute a 870 euro tanto per confermare che era il  linguaggio criptico utilizzato per parlare di droga negli scambi commerciali dall’associazione sgominata ieri dall’inchiesta del nucleo investigativo dei carabinieri di Salerno. L’indagine ha messo fine al gruppo capeggiato da Antonio Abate con l’accusa di  gestire  lo spaccio di droga nei quartieri della zona orientale di Salerno, Mercatello ma anche il Q4 e all’interno della casa circondariale di Fuorni. L’inchiesta documenta diverse cessioni di sostanza stupefacente, i costi, dai 25 euro ai 30 per una dose di crack,  e individua con precisione i ruoli di ognuno tra gli otto arrestati dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta che ha visto il lavoro la procura della Repubblica di Salerno, guidata da Giuseppe Borrelli. È chiaro il ruolo di Antonio Abate che viene anche invitato da un fornitore di droga ad assaggiare la droga e ad acquistarla solo se di suo gradimento. “Sono rimasto a piedi” era la frase che il capo utilizzava per dire ai fornitori che aveva bisogno di nuovi quantitativi di droga. Ed anche le minacce dietro mancati pagamenti come quella di prendersi un’automobile. Per quanto riguarda le cessioni all’interno del carcere di Salerno, un ruolo fondamentale è stato svolto dal detenuto Antonio Memoli che riusciva a far entrare droga attraverso la concessione di permessi premi. Il 27 ottobre del 2020 lo stesso, di rientro dopo un permesso,  durante una perquisizione, fu trovato in possesso di un involucro di hashish occultato nel retto. Altra figura di rilievo nell’ambito dell’ingresso della droga all’interno del carcere era anche quella di Giovanni Carlo Casciano, proprietario di un pub a Salerno ma anche partecipe  al progetto Ricuciamo, un’iniziativa sociale per far realizzare mascherine antico covid ai detenuti. Anche in questo caso, in un’operazione di controllo il 24 novembre del 2020 Casciano fu trovato in possesso di 50 g di hashish in un involucro di cellophane occultato negli slip. Nelle intercettazioni, i carabinieri hanno rilevato anche una sorta di gelosia tra Memoli e Casciano con il detenuto che accusa il gestore del pub di essersi allargato e di essersi messo a disposizione anche di altri carcerati per fare da corriere.” Mi fa buttare i cupptiell appresso, il primato lo devo avere solo io” dice Memoli minacciando il rivale di “schiattargli la testa” e  costringendo il capo,  Abate, ad intervenire chiedendo a Casciano di fare il bravo.</p>
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		<title>RAPINE A MANO ARMATA, SI APRONO LE PORTE DEL CARCERE PER 46ENNE DI PAGANI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/rapine-a-mano-armata-si-aprono-le-porte-del-carcere-per-46enne-di-pagani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 14:43:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stamane, i Carabinieri della Stazione di Castel San Giorgio, hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta di questa Procura della Repubblica, dal GIP del Tribunale di Nocera Inferiore, per rapina aggravata e per porto illegale di armi, nei confronti di C.R., 46enne, residente a Pagani. Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, a Castel San [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane, i Carabinieri della Stazione di Castel San Giorgio, hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta di questa Procura della Repubblica, dal GIP del Tribunale di Nocera Inferiore, per rapina aggravata e per porto illegale di armi, nei confronti di C.R., 46enne, residente a Pagani. Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, a Castel San Giorgio, l&#8217;uomo avrebbe compiuto in tempi diversi cinque rapine costringendo le vittime, con la minaccia di una pistola, a consegnargli il denaro in loro possesso. L&#8217;arrestato è stato&#8217; condotto presso la casa circondariale di Salerno. </p>
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		<item>
		<title>CARCERE DI FUORNI, BORRELLI: &#8220;UN QUADRO INQUIETANTE&#8221; – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/carcere-di-fuorni-borrelli-un-quadro-inquietante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 12:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di Fuorni]]></category>
		<category><![CDATA[GIUSEPPE BORRELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un gruppo organizzato di detenuti all’interno del carcere di Fuorni che aveva realizzato un vero e proprio sistema per la cessione e la vendita all’interno della struttura di sostanze stupefacenti e l’introduzione di telefonini di piccoli e normali dimensioni. E&#8217; quanto emerso dall’inchiesta che ha analizzato il periodo dal dicembre 2020 all’ottobre del 2022 e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un gruppo organizzato di detenuti all’interno del carcere di Fuorni che aveva realizzato un vero e proprio sistema per la cessione e la vendita all’interno della struttura di sostanze stupefacenti e l’introduzione di telefonini di piccoli e normali dimensioni. E&#8217; quanto emerso dall’inchiesta che ha analizzato il periodo dal dicembre 2020 all’ottobre del 2022 e che ha visto al lavoro la procura della Repubblica di Salerno.In alcuni casi l’organizzazione era riuscita a collaborare anche con un gruppo in grado di usare i droni che lanciavano il materiale da consegnare all’interno del campo sportivo dove poi veniva ritirato. Il pagamento per la vendita del prezioso materiale avveniva attraverso carte posta pay intestate a familiari dei detenuti al vertice del sistema.Telefoni e droga costavano anche il 100% in più del prezzo di mercato. Le misure cautelari colpiscono 19 persone già detenute, 18 familiari all’esterno, otto finiscono ai domiciliari per sette il divieto di dimora ed un’interdizione. Tra le persone arrestate c’è anche Annamaria Vacchiano, la figlia di Barbara in carcere per il presunto omicidio di Marzia Capezzuti.Annamaria, per la quale come per gli altri indiziati di delitto vale la presunzione di innocenza fino a conferma di tutti i gradi di giudizio, secondo quanto rilevato da un’intercettazione si era rifiutata di cedere ad una proposta per il lancio di droga perché aveva ritenuto non idoneo il pagamento di 1800 € per effettuarlo. All’unanimità il questore di Salerno Giancarlo Conticchio, il dirigente della squadra mobile Giovanni Di Palma , il comandante del Nic della polizia penitenziaria Pierluigi Rizzo, oltre al sostituto Cannavale il pm Di Vico hanno evidenziato come la sinergia tra le forze dell’ordine e la volontà di ripristinare una funzione educatrice all’interno del carcere abbiano consentito di mettere a segno l’importante operazione di oggi, Tra le 53 misure non c’è nessun agente di polizia penitenziaria coinvolto. Mentre l’inchiesta ha messo in luce come proprio un agente attraverso la denuncia, sia riuscito a fermare un tentativo di intimidazione nei suoi confronti. Intimidazioni che avvenivano anche nei confronti dei detenuti che si rifiutavano di far utilizzare i pacchi loro destinati per introdurre la droga. Il procuratore Giuseppe Borrelli ha lanciato un messaggio chiaro ed inequivocabile su come il sovraffollamento che proprio ieri era stato denunciato dal garante per i detenuti abbiamo distorto le funzioni della casa circondariale. dove avvenivano anche aggressioni nel timore che detenuti trasferiti in altre strutture o in altri reparti potessero, in funzione di rapporti confidenziali con agenti penitenziari, riferire del traffico che avveniva all’interno del carcere.</p>
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		<item>
		<title>PESTAGGIO TRA DETENUTI NELLE SALE AVVOCATI DEL CARCERE DI SALERNO. FERITA GUARDIA PENITENZIARIA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/pestaggio-tra-detenuti-nelle-sale-avvocati-del-carcere-di-salerno-ferita-guardia-penitenziaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Mar 2023 06:52:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di Fuorni]]></category>
		<category><![CDATA[pestaggio tra detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Brutto episodio di violenza, nel primo pomeriggio, all’interno della Casa circondariale di Salerno. “Alcuni detenuti sono venuti alle mani mentre erano nella Sala avvocati del carcere”, spiega Tiziana Guacci, segretario regionale campano del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Erano tra l’altro presenti tre avvocati e due detenuti che, per ragioni di divieti di incontro, stavano facendo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Brutto episodio di violenza, nel primo pomeriggio, all’interno della Casa circondariale di Salerno. “Alcuni detenuti sono venuti alle mani mentre erano nella Sala avvocati del carcere”, spiega Tiziana Guacci, segretario regionale campano del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Erano tra l’altro presenti tre avvocati e due detenuti che, per ragioni di divieti di incontro, stavano facendo i colloqui con i familiari. In un attimo è successo di tutto, e ad avere la peggio è stato un poliziotto penitenziario, rimasto contuso dopo essere intervenuto per dividerli. A lui va tutta la solidarietà del SAPPE, pur nella consapevolezza che non può e non deve pagare sempre e solo la Polizia Penitenziaria (che presta servizio senza alcun strumento di difesa utile a garantire la stessa incolumità fisica) le costanti ed anzi crescenti tensioni penitenziarie”.<br />
Donato Capece, segretario generale del SAPPE esprime vicinanza e solidarietà ai poliziotti di Salerno: “ancora una volta i poliziotti penitenziari della Campania sono costretti a vivere, loro malgrado e sulla propria pelle, la violenza di alcuni detenuti. Questo non è più tollerabile ed accettabile e conferma ciò che il SAPPE sostiene da tempo, ossia quanto sia importante e urgente prevedere quanto prima un nuovo modello custodiale”. Il leader del SAPPE ricorda che “da tempo il SAPPE denuncia come siano “troppi e inaccettabili gli eventi critici contro gli Agenti in servizio. Da tempo denunciamo che ormai i detenuti la fanno da padrone, grazie ad una indiscriminata apertura delle celle e l’assenza di strumenti a tutela della stessa incolumità fisica del personale”. “Questo è lo scenario quotidiano inaccettabile in cui opera il Corpo di Polizia Penitenziaria, ma la cosa sembra non fare notizia al contrario di altre. Altro che sicurezza!”, conclude Capece, che rinnova l’auspicio di potere incontrare presto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio.</p>
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		<item>
		<title>CARCERE DI SALERNO, LA POLIZIA PENITENZIARIA RITROVA TELEFONI CELLULARI E DROGA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/carcere-di-salerno-la-polizia-penitenziaria-ritrova-telefoni-cellulari-e-droga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2023 15:53:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[AGENTI POLIZIA PENITENZIARIA]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di Fuorni]]></category>
		<category><![CDATA[RITROVAMENTO DROGA E TELEFONI CELLULARI]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue incessante l&#8217;attività del personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio nelle carceri della Campania nelle attività di controllo finalizzate al rinvenimento di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari nelle strutture detentive regionali. Ed è nella casa circondariale di Salerno che si è registrato un nuovo rinvenimento e sequestro di alcuni telefonini e droga. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue incessante l&#8217;attività del personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio nelle carceri della Campania nelle attività di controllo finalizzate al rinvenimento di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari nelle strutture detentive regionali. Ed è nella casa circondariale di Salerno che si è registrato un nuovo rinvenimento e sequestro di alcuni telefonini e droga. Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, evidenzia che &#8220;gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno attentamente ispezionato uno stanzino adibito a lavatoio ed hanno rinvenuto, occultati in una tuta e due pantaloncini, diversi quantitativi di hashish, tre micro-telefonini con rispettivi casi usb e quattro cuffie bluetooth. E&#8217; dunque grazie allo scrupolo, all&#8217;attenzione ed alla professionalità dei Baschi Azzurri in servizio a Salerno che si è stroncata la circolazione illegale di droga e telefonini tra le sbarre, salvaguardando e garantendo la sicurezza interna dell&#8217;istituto. Il SAPPE rimarca una volta di più che senza un immediato intervento dell&#8217;amministrazione in termini di strumenti operativi di contrasto all&#8217;uso di telefonini e di droga sarà sempre più difficile garantire la legalità e la sicurezza all&#8217;interno dei penitenziari italiani&#8221;.</p>
<p>Plauso agli uomini del Reparto di Polizia Penitenziaria di Salerno arriva anche da Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che torna a sottolineare come il rinvenimento sia avvenuto &#8220;grazie all&#8217;attenzione, allo scrupolo e alla professionalità di Personale di Polizia. Questo deve far comprendere una volta di più come le attività di intelligence e di controllo del carcere da parte della Polizia Penitenziaria divengono fondamentali. Ogni giorno la Polizia Penitenziaria porta avanti una battaglia silenziosa per evitare che dentro le carceri italiane si diffonda l&#8217;illecita introduzione ed il possesso di telefoni cellulari nonché lo spaccio sempre più capillare e drammatico, stante anche l&#8217;alto numero di tossicodipendenti tra i detenuti, di sostanze stupefacenti. Auspico che l&#8217;Amministrazione penitenziaria promuova ed intensifichi momenti di formazione ed aggiornamento professionale per il personale di Polizia Penitenziaria di tutta la Regione, in particolare sui temi – come quelli del contrasto all&#8217;introduzione di droga e telefonini cellulari in carcere – maggiormente utili alla quotidianità operativa dei Baschi Azzurri.&#8221;</p>
<p>Per questo, il leader del primo Sindacato della Polizia torna a sollecitare un intervento dei vertici dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria.</p>
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		<title>CARCERI E MINORI, IL REPORT DEL GARANTE CIAMBRIELLO – </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 11:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di Fuorni]]></category>
		<category><![CDATA[LUIGI CANNAVALE]]></category>
		<category><![CDATA[Samuele Ciambriello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Porta la data del 3 maggio la risoluzione di indirizzo con la quale il Consiglio della regione Campania ha accolto le sollecitazioni del garante delle persone sottoposte a misure restrittive. Samuele Ciambriello  che questa mattina  ha presentato il consueto report sulle criticità e le buone prassi dei luoghi di privazione della liberta. Presso la sede [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Porta la data del 3 maggio la risoluzione di indirizzo con la quale il Consiglio della regione Campania ha accolto le sollecitazioni del garante delle persone sottoposte a misure restrittive. Samuele Ciambriello  che questa mattina  ha presentato il consueto report sulle criticità e le buone prassi dei luoghi di privazione della liberta. Presso la sede ella Caritas a Salerno ha chiesto i fare di più sulla formazione  e sulla cultura all’interno delle carceri, ponendo un accento in particolare sui minori. I numeri in crescita fanno infatti emergere la realtà di in fenomeno che non trova adeguate risposte. Tra i relatori presso l’incontro ospitato alla Caritas anche il sostituto procuratore Luigi Cannavale  per i quale i continui episodi di cronaca dalle risse ai suicidi all’interno del carcere di Salerno devono aprire una necessaria riflessione.</p>
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		<title>GIOVEDI&#8217; SANTO IN CARCERE PER IL VESCOVO BELLANDI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/giovedi-santo-in-carcere-per-il-vescovo-bellandi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2022 10:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[ANDREA BELLANDI]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di Fuorni]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Processione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lavaggio di piedi a detenuti e polizia penitenziaria e pastiere per tutti. Si consuma così tra le mura del carcere di Fuorni il giovedì santo del vescovo di Salerno Andrea Bellandi che ha celebrato la messa stamani al fianco della direttrice di don rosario petrone, cappellano della casa circondariale. Un augurio di serenità per tutti  [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lavaggio di piedi a detenuti e polizia penitenziaria e pastiere per tutti. Si consuma così tra le mura del carcere di Fuorni il giovedì santo del vescovo di Salerno Andrea Bellandi che ha celebrato la messa stamani al fianco della direttrice di don rosario petrone, cappellano della casa circondariale. Un augurio di serenità per tutti  quello inviato dal vescovo con un pensiero forte al desiderio di pace del mondo intero e la richiesta di un piccolo ennesimo sacrificio come quello di indossare la mascherina all&#8217;aperto durante le processioni.</p>
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		<title>REPORT SUL CARCERE IN PROVINCIA DI SALERNO, L&#8217;APPELLO DEL GARANTE – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/report-sul-carcere-in-provincia-di-salerno-lappello-del-garante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 10:04:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di Fuorni]]></category>
		<category><![CDATA[CARITAS DIOCESANA]]></category>
		<category><![CDATA[Samuele Ciambriello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presso il carcere di Fuorni nel 2020 sono stati 122 gli atti di autolesionismo e 15 tentativi di suicidio, alla quale si deve aggiungere la morte del rapper Johnny. E&#8217; uno dei dati racchiusi nel report sulle criticità e buone prassi dei luoghi di privazione della libertà personale presentato questa mattina presso la sede della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/report-sul-carcere-in-provincia-di-salerno-lappello-del-garante/">REPORT SUL CARCERE IN PROVINCIA DI SALERNO, L&#8217;APPELLO DEL GARANTE – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Presso il carcere di Fuorni nel 2020 sono stati 122 gli atti di autolesionismo e 15 tentativi di suicidio, alla quale si deve aggiungere la morte del rapper Johnny. E&#8217; uno dei dati racchiusi nel report sulle criticità e buone prassi dei luoghi di privazione della libertà personale presentato questa mattina presso la sede della Caritas diocesana da Samuele Ciambriello, garante delle persone sottoposte a misure rispettive nella regione Campania. Il report si pone l&#8217;obiettivo di fotografare la siutazione, ma anche di proporre come superare la logica di un carcere ridotto ad una discarica sociale. Ciambriello che ha ringraziato i vescovi che hanno sottoscritto una lettera per chiedere l’intervento del Ministro di Grazia e Giustizia teso a migliorare le condizioni dei carcerati, chiede anche che si trovino misure alternative alla detenzione come avviene in altri paesi europei.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/report-sul-carcere-in-provincia-di-salerno-lappello-del-garante/">REPORT SUL CARCERE IN PROVINCIA DI SALERNO, L&#8217;APPELLO DEL GARANTE – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<title>CASA CIRCONDARIALE DI SALERNO, UN VENERDI SANTO DI TENSIONE E VIOLENZA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/casa-circondariale-di-salerno-un-venerdi-santo-di-tensione-e-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 10:23:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[carcere di Fuorni]]></category>
		<category><![CDATA[sappe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sono vissuti momenti di altissima tensione ieri, venerdì Santo, nel carcere di Salerno. Emilio Fattorello, segretario nazionale campano del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, informa infatti che “dal pomeriggio alla tarda serata un gruppo di detenuti, facinorosi e violenti, hanno destabilizzato l&#8217;ordine e sicurezza interna del carcere. Si sono impossessati dei pacchi loro spediti per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/casa-circondariale-di-salerno-un-venerdi-santo-di-tensione-e-violenza/">CASA CIRCONDARIALE DI SALERNO, UN VENERDI SANTO DI TENSIONE E VIOLENZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono vissuti momenti di altissima tensione ieri, venerdì Santo, nel carcere di Salerno.<br />
Emilio Fattorello, segretario nazionale campano del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, informa infatti che “dal pomeriggio alla tarda serata un gruppo di detenuti, facinorosi e violenti, hanno destabilizzato l&#8217;ordine e sicurezza interna del carcere. Si sono impossessati dei pacchi loro spediti per le festività dai congiunti, prima del controllo sugli stessi da parte del personale di Polizia preposto e dal magazzino, e si sono ritirati in Sezione senza seguire ordini e comandi della Polizia Penitenziaria. Addirittura, un Agente di Polizia Penitenziaria di servizio veniva prima minacciato e poi gli è stato strappato con violenza dalle mani il cordless di servizio. La Sezione del terzo piano restava cosi in mano ai detenuti: l&#8217;esiguo personale in servizio, non potendo fronteggiare l&#8217;emergenza creatasi, per l&#8217;azione rivoltosa creatasi e posta in essere, lanciava l&#8217;allarme e chiedeva supporto ai colleghi liberi dal servizio”.<br />
Momenti di alta tensione, sottolinea ancora Fattorello: “riequilibrata la forza operativa, nessuna trattativa con i rivoltosi aveva buon fine, tanto che gli agenti guidati dal Direttore e Comandante del Reparto, con strumenti di antisommossa hanno fatto irruzione nella sezione riportando l&#8217;ordine ed isolando i soggetti più ostili e refrattari agli ordini impartiti.<br />
Dalle poche notizie pervenute si parla di danni arrecati ai beni dell&#8217;Amministrazione e diversi agenti contusi che hanno fatto ricorso alle cure del Sanitario di turno, uno di essi ha avuto bisogno delle cure presso il Pronto Soccorso Ospedale Civile esterno. La Casa Circondariale di Salerno, ancora una volta alla ribalta della cronaca, struttura questa che per carenze strutturali, carenze organiche, insufficienza gestionale dell&#8217;Area Sicurezza, piu&#8217; volte denunciate dal SAPPe, ove non si riesce a controllare una popolazione detenuta di particolare tipologia ed indole. Proprio in periodi festivi come questi le tensioni interne e le criticità si acuiscono ancora di piu&#8217; in maniera esponenziale”.<br />
Sconcertato Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “Quel che è successo ieri nel carcere di Salerno è di una gravità inaccettabile. Un plauso va al personale di Polizia Penitenziaria che, pur in numero esiguo, ha fronteggiato la crescente tensione e che, con non poche difficoltà, ha riportato la situazione alla normalità. La cosa ancora più grave è che nel carcere di Salerno c’è stata di recente una ispezione ministeriale, sollecitata proprio dal SAPPE in relazione alla pessima gestione del personale e delle condizioni operative della Polizia Penitenziaria: ma, nonostante questa ispezione, nessun provvedimento correttivo e risolutivo è stato adottato e ieri si sono vissuti ancora una volta momenti di altissima tensione. Servono subito provvedimenti concreti. Basta con le continua aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/casa-circondariale-di-salerno-un-venerdi-santo-di-tensione-e-violenza/">CASA CIRCONDARIALE DI SALERNO, UN VENERDI SANTO DI TENSIONE E VIOLENZA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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