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	<title>CONSIGLIO DI STATO Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>CONSIGLIO DI STATO Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>FONDERIE PISANO, ANCHE IL CDS CONFERMA LO STOP</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/fonderie-pisano-anche-il-cds-conferma-lo-stop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 17:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’ordinanza del Consiglio di Stato conferma integralmente la correttezza del percorso amministrativo, tecnico e giuridico seguito dalla Regione Campania nella vicenda delle Fonderie Pisano”. Lo dichiara l’assessora regionale all&#8217;Ambiente Claudia Pecoraro, commentando la decisione della IV Sezione del Consiglio di Stato che ha confermato, nella sostanza, il provvedimento regionale di decadenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale dello [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’ordinanza del Consiglio di Stato conferma integralmente la correttezza del percorso amministrativo, tecnico e giuridico seguito dalla Regione Campania nella vicenda delle Fonderie Pisano”. Lo dichiara l’assessora regionale all&#8217;Ambiente Claudia Pecoraro, commentando la decisione della IV Sezione del Consiglio di Stato che ha confermato, nella sostanza, il provvedimento regionale di decadenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento di Fratte.</p>
<p>“Il Consiglio di Stato – prosegue Pecoraro – ribadisce un principio fondamentale: il diritto alla salute e alla tutela dell’ambiente costituisce un interesse prevalente, richiamando anche la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha accertato la violazione dell’articolo 8 della Convenzione Europea per la mancata tutela delle cittadine e dei cittadini residenti nell’area interessata. L’ordinanza conferma inoltre la piena legittimità dell’azione amministrativa della Regione Campania, riconoscendo la correttezza delle procedure adottate, dei tempi tecnici osservati e delle valutazioni ambientali effettuate, rispetto alle contestazioni avanzate dall’azienda”.</p>
<p>Pecoraro richiama anche uno dei passaggi centrali contenuti nel provvedimento: “Il Consiglio di Stato chiarisce che il tema della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere utilizzato per contestare la legittimità del provvedimento regionale, evidenziando come l’azienda fosse consapevole da oltre vent’anni della necessità di procedere alla delocalizzazione dello stabilimento senza che ciò sia mai avvenuto”.</p>
<p>&#8220;Lo stesso Collegio – continua Pecoraro – rileva inoltre che non risultano circostanze ostative al ricorso tempestivo agli ammortizzatori sociali e, in particolare, alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, prevista anche per i processi di riorganizzazione aziendale legati agli adeguamenti tecnologici necessari al rispetto delle nuove BAT”.</p>
<p>“L’unico punto oggetto di sospensione cautelare – conclude l’assessora – riguarda esclusivamente la richiesta immediata di presentazione del piano di dismissione e ripristino ambientale dell’impianto, rinviata dal Consiglio di Stato per evitare effetti irreversibili prima della decisione di merito del TAR. Resta invece pienamente confermata la validità del provvedimento regionale e la cessazione dell’attività produttiva”.</p>
<p>&#8220;Con questa decisione si conferma il corretto operato della Regione Campania. E si ribadisce un principio fondamentale: il diritto alla salute è un diritto non negoziabile &#8211; così il presidente della regione Campania, Roberto Fico &#8211; Lavoriamo per uno sviluppo sostenibile perseguendo l&#8217;interesse pubblico alla tutela della salute e dell&#8217;ambiente. Seguiremo con attenzione la situazione delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie, nella consapevolezza della complessità sociale e umana che questa vicenda comporta”.</p>
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		<title>FONDERIE PISANO, IL RILANCIO E L&#8217;OCCUPAZIONE PASSANO DAL MIMIT – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/fonderie-pisano-il-rilancio-e-loccupazione-passano-dal-mimit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:16:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Angelica Saggese]]></category>
		<category><![CDATA[assessore regionale]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Striscioni, voci e determinazione per chiedere una sola cosa: tornare al lavoro e costruire una nuova fonderia Pisano con le nuove tecnologie green. Tra preoccupazione e attesa, resta viva anche la speranza che questo confronto possa segnare una svolta concreta. A Roma ieri pomeriggio, sotto la sede del Ministero delle Imprese e del Made in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Striscioni, voci e determinazione per chiedere una sola cosa: tornare al lavoro e costruire una nuova fonderia Pisano con le nuove tecnologie green. Tra preoccupazione e attesa, resta viva anche la speranza che questo confronto possa segnare una svolta concreta. A Roma ieri pomeriggio, sotto la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, oltre cento lavoratori e lavoratrici delle Fonderie Pisano con i rappresentanti sindacali di Fiom Cgil hanno presidiato l’ingresso del Ministero mentre era in corso il tavolo sulla vertenza.</p>
<p>All’interno, il primo incontro istituzionale ha riunito Ministero, azienda, sindacati e rappresentanti del territorio, avviando ufficialmente il percorso per il rilancio industriale del sito di Salerno. Sul tavolo, il futuro di oltre cento lavoratori e la necessità di individuare soluzioni che tengano insieme produzione, sostenibilità ambientale e occupazione.</p>
<p>Tutte le parti hanno condiviso la volontà di proseguire il dialogo già nelle prossime settimane, approfondendo le ipotesi di rilancio e valutando anche nuove aree industriali dove poter delocalizzare l’attività, nel rispetto dei vincoli ambientali. Un passaggio cruciale per garantire continuità produttiva e salvaguardare i posti di lavoro.</p>
<p>Dal Ministero è arrivata la disponibilità ad accompagnare il percorso con strumenti concreti, dai contratti di sviluppo agli ammortizzatori sociali, con un’attenzione particolare a progetti innovativi e a basso impatto ambientale. Un’apertura che lavoratori e e Fiom Cgil considerano importante, ma che dovrà tradursi in atti concreti in tempi rapidi.</p>
<p>Il tavolo è stato aggiornato al 18 maggio alle ore 15, data chiave immediatamente successiva alla  pronuncia del Consiglio di Stato. E proprio per quel giorno è già stato annunciato un nuovo presidio a Roma.</p>
<p>Entro quella data verrà visionato dal MIMIT il nuovo progetto di fonderia e verrà presentato un primo elenco di aree idonee. Nel percorso definito verrà anche presa in considerazione la situazione del sito in provincia di Avellino. Apertura dunque a compiere un percorso condiviso anche con le istituzioni territoriali in primis la Regione Campania come ha sottolineato l’assessora regionale al lavoro Angelica Saggese intervenendo stamani all’assemblea elettiva di Confesercenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>DALLA I^ MEDIA VIENE RETROCESSO IN 5^ ELEMENTARE, CAOS IN UNA SCUOLA DEL SALERNITANO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/dalla-i-media-viene-retrocesso-in-5-elementare-caos-in-una-scuola-del-salernitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 07:03:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[CONSIGLIO DI STATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nocera Inferiore]]></category>
		<category><![CDATA[retrocesso dalla I^ media alla 5^ elementare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Singolare caso in un istituto comprensivo di Nocera inferiore. Un ragazzo di 11 anni, affetto da autismo, a settembre del 2025 inizia a frequentare la prima media, si inserisce bene nella nuova scuola, ma ad anno scolastico abbondantemente iniziato, nel gennaio scorso, viene bocciato e retrocesso alla quinta elementare su decisione del Tar, al quale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Singolare caso in un istituto comprensivo di Nocera inferiore. Un ragazzo di 11 anni, affetto da autismo, a settembre del 2025 inizia a frequentare la prima media, si inserisce bene nella nuova scuola, ma ad anno scolastico abbondantemente iniziato, nel gennaio scorso, viene bocciato e retrocesso alla quinta elementare su decisione del Tar, al quale si era rivolto il padre.</p>
<p>Il ragazzino, dopo essere stato retrocesso, è stato inserito in una classe di V elementare dello stesso istituto comprensivo dove frequentava la I media e non alle elementari che aveva frequentato fino al mese di giugno, presso l&#8217;istituto scolastico paritario.</p>
<p>La mamma, allora, nelle scorse settimane si rivolge al Consiglio di Stato che in questi giorni, a sua volta, sospende l&#8217;efficiacia e l&#8217;esecuzione della sentenza del Tar ma ad oggi il bambino è ancora in V elementare. Una vicenda complessa, combattuta a colpi di ricorsi e che vede nel minore una vittima del sistema giudiziario e scolastico.<br />
&#8220;Spero che l&#8217;istituto scolastico ottemperi rapidamente a quanto stabilito dal Consiglio di Stato &#8211; spiega la madre &#8211; anche perché si sta pregiudicando l&#8217;equilibrio psico fisico di mio figlio e il suo diritto allo studio&#8221;. La mamma sottolinea come la sottrazione improvvisa a Marco delle attività routinarie e degli ambienti educativi e sociali ai quali il bambino si era ben adattato e che avevano comportato la sua conseguente crescita cognitiva e personale, si sta ritorcendo contro la sua salute e la sua crescita. &#8220;Marco, inoltre, ha svolto in modo proficuo il percorso scolastico delle elementari e nel primo quadrimestre, in prima media, ha ottenuto la media del 7: la sua bocciatura, con conseguente retrocessione alle elementari, non è stata neppure valutata dal Consiglio di classe, è illegittima e ingiusta. Mio figlio venga rimesso subito nella sua classe, in I media&#8221;, conclude la donna.</p>
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		<item>
		<title>ARECHI: CADE L’ULTIMO OSTACOLO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/arechi-cade-lultimo-ostacolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 10:38:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[APPALTO]]></category>
		<category><![CDATA[Arechi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cade l’ultimo ostacolo per poter procedere senza più remore e con maggiore celerità per la realizzazione del progetto che riguarda il Volpe e l’Arechi. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della ditta Matarrese s.p.a. in proprio e quale mandataria del costituendo RTI con Consorzio Stabile ITM, Castaldo S.p.A., Gualini S.p.A. e Henoto S.p.A., [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cade l’ultimo ostacolo per poter procedere senza più remore e con maggiore celerità per la realizzazione del progetto che riguarda il Volpe e l’Arechi. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della ditta Matarrese s.p.a. in proprio e quale mandataria del costituendo RTI con Consorzio Stabile ITM, Castaldo S.p.A., Gualini S.p.A. e Henoto S.p.A., contro l’Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport (ARUS), la Regione Campania e il Comune di Salerno. L’appello chiedeva la riforma della sentenza del TAR Campania – Sezione di Salerno che aveva già rigettato in primo grado l’impugnazione dell’aggiudicazione del maxi appalto per l’Accordo Quadro relativo alla riqualificazione dello stadio Arechi e del Volpe, un progetto strategico per la città di Salerno. Matarrese S.p.A. contestava la Determina n. 10 del 30 gennaio 2025 con cui ARUS aveva affidato i lavori al costituendo RTI guidato dal Consorzio Stabile Energos, lamentando presunte violazioni di legge e del disciplinare di gara. La società pugliese chiedeva l’annullamento dell’aggiudicazione e il subentro nella gestione del contratto. Nell’udienza pubblica del 25 settembre 2025, relatore il Consigliere Roberto Michele Palmieri, il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza di primo grado, ritenendo infondati tutti i motivi di appello presentati da Matarrese. Via libera, dunque, per il doppio cantiere. Quello al Volpe era già stato aperto, mentre all’Arechi si intende procedere partendo dall’abbattimento della curva nord cosa che dovrebbe portare al trasloco del settore ospiti nei distinti, sebbene in uno spicchio assai ridotto. In primavera dovrebbe essere pronto il Volpe e, a fine campionato, dovrebbero poi conseguentemente partire i lavori per gli altri settori dello stadio Arechi.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/arechi-cade-lultimo-ostacolo/">ARECHI: CADE L’ULTIMO OSTACOLO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>DIVIETO DI TRASFERTA, IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA IL RICORSO DELLA TIFOSERIA SALERNITANA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/divieto-di-trasferta-il-consiglio-di-stato-boccia-il-ricorso-della-tifoseria-salernitana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 10:21:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[CONSIGLIO DI STATO]]></category>
		<category><![CDATA[DIVIETO DI TRASFERTA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ giunta questa mattina la decisione del massimo organo di giustizia amministrativa in Italia. Il Consiglio di Stato ha infatti depositato, in data odierna, l&#8217;ordinanza all&#8217;appello cautelare proposto dal CCSC in merito al divieto di trasferta imposto ai tifosi della Salernitana sino al 1° dicembre dal Ministro dell&#8217;Interno, a seguito dei fatti post Salernitana-Sampdoria. “Purtroppo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ giunta questa mattina la decisione del massimo organo di giustizia amministrativa in Italia. Il Consiglio di Stato ha infatti depositato, in data odierna, l&#8217;ordinanza all&#8217;appello cautelare proposto dal CCSC in merito al divieto di trasferta imposto ai tifosi della Salernitana sino al 1° dicembre dal Ministro dell&#8217;Interno, a seguito dei fatti post Salernitana-Sampdoria.<br />
“Purtroppo – commenta il Direttivo del CCSC &#8211; il Consiglio di Stato ha respinto l&#8217;appello cautelare con una laconica motivazione, ritenendo prevalente l&#8217;interesse della pubblica sicurezza a quello della partecipazione dei tifosi alle competizioni sportive. In sostanza il Consiglio di Stato si è rifugiato in stereotipata motivazione non affrontando, nel merito, le censure mosse alla ordinanza del Tar ed alla illegittimità del Decreto Piantedosi, anche sotto il profilo, tra l’altro, della sproporzione con altre vicende di disordini a seguito di partite di calcio, ben più gravi di quelle registratesi a Salerno”.<br />
Il Ccsc, anche tramite il suo collegio difensivo, con gli avvocati Oreste Agosto, Carlo Balbiani e Massimo Falci, esprime tutto il suo malcontento per una decisione che non rende giustizia a tutta la civile tifoseria salernitana che non si riconosce nei pochi che crearono disordini lo scorso 22 giugno.<br />
Di certo sarà la squadra di mister Raffaele a “rendere giustizia” al popolo granata continuando questa sua marcia in campionato che la vede attualmente in vetta alla classifica del torneo di serie C. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO DEL TAR SALERNO IN TRASFERTA E A RITMO POP – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/inaugurazione-anno-giudiziario-del-tar-salerno-in-trasferta-e-a-ritmo-pop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 12:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CONSIGLIO DI STATO]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla presenza del presidente del consiglio di Stato Luigi Maruotti, anche la sede di Salerno del tribunale amministrativo regionale per la Campania ha ufficialmente aperto il suo anno giudiziario in una location singolare. A causa dei lavori che stanno interessando la sede storica del Tar in piazza San Tommaso d’Aquino, la cerimonia aperta dalla relazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla presenza del presidente del consiglio di Stato Luigi Maruotti, anche la sede di Salerno del tribunale amministrativo regionale per la Campania ha ufficialmente aperto il suo anno giudiziario in una location singolare. A causa dei lavori che stanno interessando la sede storica del Tar in piazza San Tommaso d’Aquino, la cerimonia aperta dalla relazione del presidente Salvatore Mezzacapo è stata ospitata presso la sede dell’amministrazione provinciale di Salerno, ovvero Palazzo Sant’Agostino. Pur soffrendo della carenza di organico comune a tutte le sedi giudiziarie, i numeri diffusi dalla relazione del presidente in apertura della cerimonia registrano un buon operato della giustizia amministrativa in termini di tempi di risposta alla domanda di giustizia. I ricorsi iscritti a ruolo nel 2024 sono stati 2164 a fronte dei 2000 dell’anno precedente con un incremento quindi dell’8,2%. Dei nuovi ricorsi la parte del Leone è sempre dell’edilizia con 580 in materia di contratti pubblici, silenzio della pubblica amministrazione sanità autorizzazioni varie concorsi pubblici. Ma l’incremento del contenzioso registrato nel 2024 è ascrivibile per lo più  all’incremento dei ricorsi in materia di beni paesaggistici (131 rispetto ai 79 dell’anno precedente e quindi con un incremento ben superiore al 50%. ). Per quanto non numericamente significativo il contenzioso elettorale amministrativo risulta tra i capitoli affrontati nella relazione del presidente poiché è sempre di grande impatto, ma un altro dei dati sui quali si è concentrata l’attenzione nella cerimonia di inaugurazione e che nel 2024 sono stati complessivamente definiti 2402 ricorsi Con una riduzione delle pendenze dell’11,7%. Come ha dichiarato il presidente questo ufficio giudiziario ha già raggiunto oltrepassato l’obiettivo fissato dal P NR R che assegna la giustizia amministrativa per il 30 giugno 2026 la riduzione del 70% dei ricorsi proposti entro prima di Dicembre 2019 . Elemento singolare della cerimonia, l’apertura affidata all’inno di Mameli cantato con il coro a cappella di un istituto superiore della città di Salerno.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_50159"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/-Pr-wPOjUZ4?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
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		<title>IL CONSIGLIO DI STATO FERMA LA DELOCALIZZAZIONE DELLE FONDERIE PISANO A BUCCINO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/il-consiglio-di-stato-ferma-la-delocalizzazione-delle-fonderie-pisano-a-buccino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 08:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[buccino]]></category>
		<category><![CDATA[CONSIGLIO DI STATO]]></category>
		<category><![CDATA[fonderie pisano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alla vicenda della delocalizzazione delle Fonderie Pisano a Buccino, accogliendo l’appello del Comune guidato dal Sindaco Pasquale Freda  e respingendo il ricorso dell’azienda e la volontà di trasferire la produzione della fusione di ghisa nella zona industriale del tanagro dove la famiglia Pisano è proprietaria di un lotto . La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alla vicenda della delocalizzazione delle Fonderie Pisano a Buccino, accogliendo l’appello del Comune guidato dal Sindaco Pasquale Freda  e respingendo il ricorso dell’azienda e la volontà di trasferire la produzione della fusione di ghisa nella zona industriale del tanagro dove la famiglia Pisano è proprietaria di un lotto .</p>
<p>La decisione dei giudici conferma la legittimità della variante urbanistica approvata dal Comune di Buccino, che ha trasformato l’area industriale in un distretto agroalimentare. I giudici di Palazzo Spada scrivono che è «palese e dichiarata la scelta del Comune di orientare, per mezzo della disciplina urbanistica, lo sviluppo economico del territorio verso determinate produzioni, escludendo le altre, e tale decisione rientra nella discrezionalità e nella responsabilità del pianificatore».</p>
<p>La questione è chiusa, in via definitiva. A Buccino le Fonderie Pisano non verranno”. Così il sindaco di Buccino, Pasquale Freda non ha appena ha appreso della notizia, definendola “splendida”, frutto di lavoro costante, serio e coerente da parte degli avvocati e tecnici, degli Uffici Comunali e di tutti gli Amministratori. Una decisione che  ci soddisfa in maniera totale, ha detto il primo cittadino Freda.</p>
<p>Un grazie agli Amministratori dei paesi vicini, ai tanti cittadini e alle Associazioni che ci hanno supportato in questa vicenda. Le Fonderie Pisano avevano avviato da tempo l’iter per spostare le proprie attività nella Valle del Sele, nel comune di Buccino. Tuttavia, il progetto ha incontrato una forte resistenza sia da parte della popolazione locale che delle Amministrazioni del territorio. Tra delibere, varianti, controvarianti, ricorsi e controricorsi, la questione ha dato vita a un acceso dibattito e a numerosi contenziosi legali, fino alla sentenza del Consiglio di Stato, che dovrebbe mettere la parola fine su un iter che si è protratto per anni.</p>
<p>Non si esclude un prosieguo giudiziario da parte della  famiglia Pisano, proprietaria dell&#8217;azienda di via De Greci a Fratte.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FONDI DI COESIONE, IL CONSIGLIO DI STATO DA RAGIONE ALLA CAMPANIA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/fondi-di-coesione-il-consiglio-di-stato-da-ragione-alla-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 16:45:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[CONSIGLIO DI STATO]]></category>
		<category><![CDATA[FONDI DI COESIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RAFFAELE FITTO]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONE CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato ha accertato con una sentenza l&#8217;obbligo del Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnnr &#8220;di definire il procedimento di stipula dell&#8217;Accordo di coesione con la Regione Campania per la destinazione dei fondi&#8221;. La Regione Campania aveva fatto ricorso lo scorso gennaio lamentando il ritardo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato ha accertato con una sentenza l&#8217;obbligo del Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnnr &#8220;di definire il procedimento di stipula dell&#8217;Accordo di coesione con la Regione Campania per la destinazione dei fondi&#8221;.</p>
<p>La Regione Campania aveva fatto ricorso lo scorso gennaio lamentando il ritardo nella conclusione dell&#8217;accordo, stipulato invece con la maggior parte delle altre Regioni e Province autonome, &#8220;e l&#8217;impossibilità di finanziare numerosi interventi strategici per il territorio campano&#8221;.</p>
<p>Il Tar per la Campania accolse il ricorso con sentenza oggi confermata dal Consiglio di Stato. &#8220;Si tratta dei fondi già assegnati alla Regione Campania con delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile&#8221;, si legge in una nota del Consiglio di Stato. In particolare, il Consiglio di Stato &#8220;ha ritenuto che l&#8217;obbligo del Ministero sussiste anche quando la legge dispone che vada concluso un accordo con carattere paritario e bilaterale, in quanto tale meccanismo presuppone una attiva e leale cooperazione tra lo Stato e la Regione, che deve comunque condurre alla definizione, da parte dello Stato, del procedimento di assegnazione delle risorse&#8221;. Il Ministro competente avrà 45 giorni per concludere il procedimento e prendere posizione sulla sussistenza di tutte le condizioni richieste dalla legge per la stipula dell&#8217;accordo di coesione.</p>
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		<title>CONSIGLIO DI STATO: IL CRESCENT E&#8217; LEGITTIMO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/consiglio-di-stato-il-crescent-e-legittimo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 10:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CONSIGLIO DI STATO]]></category>
		<category><![CDATA[crescent]]></category>
		<category><![CDATA[ITALIA NOSTRA]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Lentini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La costruzione del  Crescent di Salerno è legittima: lo ha riconosciuto il Consiglio di Stato che ha rimosso anche l’ultimo ricorso proposto da Italia Nostra contro le decisioni del tribunale penale, della Corte  d’appello e della Corte di Cassazione sull’assenza di reati urbanistici. Il consiglio di Stato ha salvaguardato in modo integrale la realizzazione dell’edificio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La costruzione del  Crescent di Salerno è legittima: lo ha riconosciuto il Consiglio di Stato che ha rimosso anche l’ultimo ricorso proposto da Italia Nostra contro le decisioni del tribunale penale, della Corte  d’appello e della Corte di Cassazione sull’assenza di reati urbanistici. Il consiglio di Stato ha salvaguardato in modo integrale la realizzazione dell’edificio ad emiciclo definendola un’opera di riqualificazione che ha recuperato una zona di degrado e consentito la nascita di un intervento di pregio architettonico come piazza della Libertà.  Particolare soddisfazione per l’esito della sentenza è stata espressa da Lorenzo Lentini,  legale della società Crescent  che oggi vede riconosciute le sue ragioni dopo 11 anni di giudizio. Non a caso i giudici fanno riferimento a un ampio scambio di memorie tra ministero della cultura, comune di Salerno autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, le società interessate alla realizzazione dell’edificio e naturalmente l’associazione ambientalista che aveva provato ad annullare tutti gli atti amministrativi relativi all’intervento urbanistico che ha portato alla nascita di Piazza della libertà e al Crescent. Nella decisione del Consiglio di Stato si richiama quanto già sancito nel 2013 ovvero che la realizzazione della mezza luna di Bofill  non risulta in contrasto con la normativa evocata dall’appellante e si fa poi riferimento anche alle autorizzazioni paesaggistiche. Al punto cinque.7 si legge che “l’appello di Italia nostra risulta infondato in quanto non motivato dalla violazione di particolari vincoli di tutela considerato che si tratta della realizzazione di un’importante opera architettonica di complessiva riqualificazione di un centro urbano precedentemente degradato. il Comune di Salerno ha ritenuto prevalenti le esigenze di sistemazione e modernizzazione dell’habitat urbano rispetto alla preservazione di contesti tradizionali ormai compromessi così come acclarato dalla soprintendenza con due pareri paesaggistici adottati a seguito di un’ampia istruttoria aperta alla partecipazione di tutti gli interessi coinvolti”.</p>
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		<title>BANDO PER IL NUOVO RUGGI DI SALERNO, DE LUCA CHIEDE AIUTO ALL&#8217;ANAC – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/bando-per-il-nuovo-ruggi-di-salerno-de-luca-chiede-aiuto-allanac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 11:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[CONSIGLIO DI STATO]]></category>
		<category><![CDATA[CONSORZIO ETERIA]]></category>
		<category><![CDATA[ONSRZIO SIS]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale Ruggi d'Aragona]]></category>
		<category><![CDATA[Tar]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà l’Anac, l’ente anticorruzione a scrivere a quattro mani con la Regione Campania il nuovo bando per i lavori che porteranno alla nascita del nuovo Ospedale Ruggi di Salerno. Lo ha annunciato questa mattina il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a margine della sua partecipazione alla conferenza di presentazione dell’avvio dell’Its Agrifood. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/bando-per-il-nuovo-ruggi-di-salerno-de-luca-chiede-aiuto-allanac/">BANDO PER IL NUOVO RUGGI DI SALERNO, DE LUCA CHIEDE AIUTO ALL&#8217;ANAC – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà l’Anac, l’ente anticorruzione a scrivere a quattro mani con la Regione Campania il nuovo bando per i lavori che porteranno alla nascita del nuovo Ospedale Ruggi di Salerno. Lo ha annunciato questa mattina il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a margine della sua partecipazione alla conferenza di presentazione dell’avvio dell’Its Agrifood. La regione deve riformulare la gara d’appalto per i lavori da 400 milioni di euro dopo che il Tar ha bocciato la gara precedente per un ricorso presentato dal consorzio Eteria che si era visto sottrarre nell’aggiudicazione definitiva la gara vinta in modo provvisorio. Il tar ha dichiarato nulla quella gara. Ma è quasi scontato, però, che il consorzio Sis che, alla fine, secondo un contestato ricalcolo dell’offerta tempo, aveva vinto l’appalto ricorra al Consiglio di Stato e quindi al di là dell’ottimismo del governatore De Luca ci vorrà ancora tempo prima di veder iniziare i lavori per il nuovo policlinico. De Luca, invece, non ha rilasciato dichiarazioni e commenti sul caos al pronto soccorso Ruggi di Salerno, balzato agli onori della cronaca mediatica nazionale con il video di Piazza Pulita mentre non ha perso occasione per un nuovo attacco contro il governo che penalizza il sud.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_51033"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/2FUEDH5QmDs?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/bando-per-il-nuovo-ruggi-di-salerno-de-luca-chiede-aiuto-allanac/">BANDO PER IL NUOVO RUGGI DI SALERNO, DE LUCA CHIEDE AIUTO ALL&#8217;ANAC – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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