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	<title>contestazioni Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>contestazioni Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI SU PIAZZA ALARIO. IL COMUNE REPLICA. UN INTERVENTO DI ALTA QUALITA&#8217; – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/no-alle-strumentalizzazioni-su-piazza-alario-il-comune-replica-un-intervento-di-alta-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 10:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intervento dell’Amministrazione Comunale di Salerno su Piazza Alario è di alta qualità urbanistica ed ambientale. Il Comune di Salerno ha deciso di investire risorse importanti per restituire all’antico decoro ed alla fruizione collettiva un angolo della città che conosceva occasioni di degrado più volte, giustamente, segnalate dagli stessi residenti. Nei mesi precedenti l&#8217;Amministrazione comunale ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’intervento dell’Amministrazione Comunale di Salerno su Piazza Alario è di alta qualità urbanistica ed ambientale. Il Comune di Salerno ha deciso di investire risorse importanti per restituire all’antico decoro ed alla fruizione collettiva un angolo della città che conosceva occasioni di degrado più volte, giustamente, segnalate dagli stessi residenti.</p>
<p>Nei mesi precedenti l&#8217;Amministrazione comunale ha ascoltato i cittadini del quartiere e si è confrontata anche con alcuni componenti del Comitato che oggi contestano l&#8217;intervento. Abbiamo valutato le loro osservazioni di merito e acquisito, dai cittadini, tantissime considerazioni di assoluto gradimento e qualche critica come è normale che accada ogni qualvolta si decida un intervento d’interesse collettivo.</p>
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<p>Il confronto e la condivisione sono fondamentali. Ma poi, in democrazia, chi governa ha il dovere di fare sintesi e scegliere per il meglio procedendo senza farsi impantanare in discussioni eterne e strumentali. Noi andiamo avanti senza farci intimidire dai seguaci dell&#8217;Italia del No e dei ricorsetti a tutto che hanno già fatto tanti danni nel nostro Paese e nella nostra città.</p>
<p>Il progetto è stato definito di concerto con la Soprintendenza e la sua esecuzione sarà oggetto di attenta e minuziosa valutazione da parte dell’Amministrazione Comunale con particolare riguardo per l’utilizzo di materiali ecocompatibili ed il rispetto dell’elegante fisionomia e funzione originaria della piazza. Tale caratteristica originaria della piazza che la rende tanto preziosa ed amata, sarà arricchita dalla presenza di alcune giostrine per i bambini richieste e condivise da centinaia di famiglie del centro cittadino. Nel contempo sarà condotta un’attenta analisi fitologica sul patrimonio arboreo e l&#8217;eventuale messa a dimora di ulteriori essenze.</p>
<p>Appare assolutamente inopportuno ed intempestivo, pertanto, sottoporre a critiche preventive e pretestuose un intervento di riqualificazione (che comporta anche un impegno di spesa importante per l&#8217;Amministrazione e la collettività) senza conoscerne, anzi travisandone i contenuti effettivi.</p>
<p>Siamo concentrati a creare le condizioni per favorire la ripartenza sociale ed economica della nostra città non appena questa pandemia sarà terminata.</p>
<p>Accettiamo critiche e confronto. Ma poi bisogna decidere ed agire. Invitiamo tutti a partecipare allo sforzo della ripartenza. Non consentiremo a nessuno di rallentare, per mera speculazione politica e tatticismo pre-elettorale, questo processo che stiamo attuando nell&#8217;interesse della città e dei nostri concittadini.</p>
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		<title>MONSIGNOR SORICELLI CONTESTATO A CETARA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/monsignor-soricelli-contestato-cetara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 11:58:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[contestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Soricelli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Tempi grami per i vescovi salernitani. La contestazione che ha toccato monsignor Soricelli è l&#8217;ennesimo caso di disobbedienza che la comunità, in questo caso la comunità di Cetara, riserva alla massima istituzione clericale presente sul posto. Oggetto del contendere, anche questa volta, una rotazione di parroci, già in passato nel Cilento come a Salerno, oggetto di anche plateali forme di protesta. Da una parte c&#8217;è, infatti, il rigido protocollo della curia che prevede, appunto, dopo un certo numero di anni, l&#8217;avvicendamento alla guida delle parrocchie locali di nuovi preti, dall&#8217;altra c&#8217;è – come nel caso di Cetara appena documentato – il rapporto umano, religioso che si instaura tra il parroco e la comunità e di conseguenza il rifiuto da parte dei fedeli ad accettare un nuovo sacerdote. Vescovi nella bufera. Clamorosi sono gli esempi di Monsignor Rocco Favale, nella diocesi di Vallo della Lucania, e ancor di più la contestazione, approdata in tribunale, dei portatori della statua di san matteo in occasione della processione a salerno in onore del Santo patrono della città.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Fedeli che si ribellano all&#8217;ordine clericale che non si riconoscono in talune decisioni che contestano in maniera forte, colorita, un proprio malcontento, vescovi che con sempre maggiore frequenza vengono anche trascinati in vicende giudiziarie, un paradosso se vogliamo ma che si sta diffondendo a macchia d&#8217;olio, minando dalle fondamenta quello che dovrebbe essere, a prescindere, un rapporto di assoluta e totale comprensione. E cosa dire di quanto si è verificato quest&#8217;anno tra Comune di Salerno e Curia, con uno scambio di accuse tra sindaco e vescovo che ha scosso anche le coscienze più miti. Monsignor Moretti che, trovata una linea d&#8217;intesa con i portatori dopo le baruffe di due anni fa, ha messo i puntini sulle i nei confronti del comune vietando l&#8217;ingresso della statua a palazzo di città. La reazione delle istituzioni non si è fatta attendere con tutto ciò che ne è scaturito. Qualcuno parla di crisi di valori, qualche altro benedice, invece, il rapporto orizzontale, di fatto assistiamo ad una crescente insofferenza da parte delle comunità nei confronti delle istituzioni religiose anche loro, proprio perchè istituzioni soggette al giudizio della gente.</span></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/monsignor-soricelli-contestato-cetara/">MONSIGNOR SORICELLI CONTESTATO A CETARA – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<title>CHE SAN MATTEO ENTRI A PALAZZO DI CITTA&#8217;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/che-san-matteo-entri-a-palazzo-di-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 12:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[21 settembre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che San Matteo entri in Comune. E&#8217; l&#8217;appello delle paranze al vescovo di Salerno monsignor Luigi Moretti. I portatori delle paranze di San Matteo, San Giuseppe, San Gregorio VII, Sant’Ante, San Fortunato e San Gaio,chiedono di rivedere il percorso della processione del Santo Patrono della Città per il prossimo 21 settembre. Dopo i turbolenti festeggiamenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Che San Matteo entri in Comune. E&#8217; l&#8217;appello delle paranze al vescovo di Salerno monsignor Luigi Moretti. I portatori delle paranze di San Matteo, San Giuseppe, San Gregorio VII, Sant’Ante, San Fortunato e San Gaio,chiedono di rivedere il percorso della processione del Santo Patrono della Città per il prossimo 21 settembre.<br />
Dopo i turbolenti festeggiamenti dello scorso anno, l&#8217;apertura di un&#8217;indagine della Procura della Repubblica con la notifica di alcuni avvisi di garanzia, lo strappo tra chiesa e portatori è stato ricucito. Con un faccia a faccia con Monsignor Moretti si è ridiscusso della tradizionale festa dei salernitani rivedendo anche il percorso. Ma nella mappa, quella nuovamente stilata non figurerebbe l&#8217;entrata del busto di San Matteo a Palazzo di città dove proprio l&#8217;anno scorso andò in scena la contestazione. E così i membri delle paranze hanno affidato alla scrittura la loro richiesta diramando attraverso uno studio legale l&#8217;appello al vescovo di Salerno di poter reinserire la tappa all&#8217;interno del Comune di Salerno.<br />
“I portatori &#8211; si legge in un documento ufficiale &#8211; nel prendere atto di quanto comunicato da monsignor Moretti con la missiva del 27 giugno, pur condividendo in gran parte il suo contenuto, rilevano, in particolar modo in un passaggio, una forte rigidità, di non facile comprensione, ossia il riferimento alla sosta per la preghiera e la riflessione su alcuni passi dell’Evangelista, dinanzi al Palazzo di Città, con la relativa benedizione per le istituzioni, laddove si legge che la Statua del Santo Patrono “sosterà dinanzi all’edificio senza entrarvi”. Per le paranze se ciò dovesse accadere “priverebbe l’intera comunità salernitana di un fermo, consolidato, tradizionale e storico caposaldo della tradizione della processione che da sempre si è sostanziata anche della benedizione del simulacro di San Matteo all’interno del Palazzo di Città, casa comune di ogni salernitano, dinanzi all’effige realizzata nella vetrata che da sfondo all’ingresso del Comune, affidando la città nelle mani proprio dell’Evangelista”.<br />
Poi ricordano come “sin dal lontanissimo 1544 l’immagine del Santo Matteo è stata inserita nello stemma della civitas, storia raffigurata anche nel Panno di San Matteo, innalzato e onorato ogni 21 di agosto nell’atrio del Duomo, proprio dinanzi all’ingresso della navata centrale della Chiesa dove, nella lunetta al di sopra del fregio, è conservato un affresco che raffigura San Matteo intento a scrivere il Suo Vangelo, ispirato dall’Angelo, all’interno del quale sono riportati gli stessi colori dello stemma di Salerno”.<br />
i portatori dei santi hanno voluto rivolgersi direttamente all’arcivescovo Moretti affinchè possa rivedere la scelta per “non distaccare il viscerale legame e la profonda devozione tra Salerno, i salernitani e il Santo protettore, nel pieno rispetto delle regole ecclesiali, ma anche nel pieno rispetto delle tradizioni civili e storiche di questa città”.<br />
Allo stesso tempo hanno chiesto la convocazione di un tavolo organizzativo tra le parti (Curia, il Comune, le istituzioni coinvolte, le forze dell’ordine e il gruppo dei Portatori di San Matteo) per analizzare e definire lo svolgimento e l&#8217;intero percorso della processione. con la precisa, analitica indicazione di tutti i passaggi, i movimenti, le soste, al fine di evitare ogni e qualsiasi nuova e ulteriore “incomprensione&#8221;.</p>
<p>https://vimeo.com/132706736</p>
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