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	<title>dialisi Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>TRAPIANTATO IL “PAZIENTE ZERO”, IL PRIMO A SPERIMENTARE LA DIALISI A DOMICILIO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/trapiantato-il-paziente-zero-il-primo-a-sperimentare-la-dialisi-a-domicilio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 11:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
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		<category><![CDATA[Sant'Angelo a Fasanella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stato il primo paziente dell’Asl Salerno a sperimentare i vantaggi dell’emodialisi domiciliare, il servizio innovativo, attivato dall’Asl Salerno lo scorso anno, che lo ha accompagnato fino alla chiamata per il trapianto del rene, consentendogli di arrivare all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili. La sua attesa è terminata la scorsa settimana, quando finalmente è arrivata la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/trapiantato-il-paziente-zero-il-primo-a-sperimentare-la-dialisi-a-domicilio/">TRAPIANTATO IL “PAZIENTE ZERO”, IL PRIMO A SPERIMENTARE LA DIALISI A DOMICILIO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato il primo paziente dell’Asl Salerno a sperimentare i vantaggi dell’emodialisi domiciliare, il servizio<br />
innovativo, attivato dall’Asl Salerno lo scorso anno, che lo ha accompagnato fino alla chiamata per il<br />
trapianto del rene, consentendogli di arrivare all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili.<br />
La sua attesa è terminata la scorsa settimana, quando finalmente è arrivata la telefonata tanto sospirata e<br />
l’uomo ha potuto essere sottoposto al trapianto del rene. Il delicato intervento è perfettamente riuscito,<br />
l’organo è entrato subito in funzione, e così il paziente potrà gradualmente fare ritorno ad una vita normale.<br />
A.T. è stato il cosiddetto “paziente zero”, il primo cittadino dell’Asl Salerno che ha potuto beneficiare del<br />
servizio 9di emodialisi a domicilio. Residente a Sant’Angelo a Fasanella, nelle aree interne del salernitano,<br />
sarebbe stato estremamente difficoltoso per lui raggiungere la UOC di Nefrologia-Emodialisi dell’ospedale di<br />
Eboli (struttura più vicina) tre giorni a settimana per sottoporsi alla dialisi. Più di un’ora di auto con strade<br />
non facilmente percorribili, un viaggio estremamente faticoso, specie per chi è già in prearie condizioni di<br />
salute.<br />
E così, nell’ottica del paradigma della casa come primo luogo di cura, l’Asl Salerno, diretta dall’ing. Gennaro<br />
Sosto -Vicepresidente Nazionale di Federsanità- ha attivato la prima terapia domiciliare che consente la<br />
dialisi direttamente a casa del paziente, il cui progetto è coordinato dalla UOC di Nefrologia di Eboli diretta<br />
dal dr. Giuseppe Gigliotti.<br />
Il “rene artificiale domiciliare” è una tecnologia fortemente voluta dall’Asl Salerno per migliorare le<br />
condizioni di vita delle persone sottoposte a dialisi, umanizzando il processo di somministrazione che sta<br />
coinvolgendo molti dei pazienti arruolabili, soprattutto quelli lontani dai punti di dialisi ospedaliera aziendale.<br />
“Portiamo le procedure direttamente a casa del paziente. L’Azienda sta investendo molto su tecnologie in<br />
grado di migliorare la vita delle persone, soprattutto quelle che si sottopongono settimanalmente a<br />
procedure intense e faticose” dichiara il direttore generale ing. Sosto. “La casa come primo luogo di cura non<br />
può essere un semplice slogan, il rene artificiale si unisce alla realizzazione di un modello di assistenza<br />
territoriale che vede l’Azienda e i suoi professionisti in prima linea per migliorare la presa in cura della<br />
persona anche nelle aree meno servite dai Servizi Sanitari”.<br />
L’emodialisi è una procedura medica che filtra il sangue del paziente attraverso un macchinario, detto “rene<br />
artificiale”, per sopperire all’impossibilità dei reni di svolgere questa funzione efficacemente: la procedura<br />
richiede di norma 3 sedute settimanali in strutture apposite dalla durata di 4 o 5 ore ciascuna.<br />
Il servizio attualmente copre il fabbisogno di massimo 20 pazienti, ma si spera in un futuro prossimo di<br />
poterlo allargare ad una fascia più ampia, come spiega il dr. Giuseppe Gigliotti, Direttore del Dipartimento di<br />
Medicina e della Nefrologia di Eboli: “E’ un servizio che non rientra nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e<br />
che abbiamo potuto realizzare grazie ad un finanziamento strutturale attinto ai fondi del PNRR, che il<br />
direttore generale ha voluto destinare alla realizzazione di questo progetto. Tale finanziamento, al momento,<br />
ci consente di soddisfare le esigenze di 20 pazienti al massimo. La dialisi &#8211; conclude Gigliotti &#8211; è una procedura<br />
complessa, che debilita la persona alla quale viene eseguita e che ha bisogno di un monitoraggio continuo. Il</p>
<p>rene artificiale, anche grazie alla teleassistenza per il paziente, è la giusta integrazione tra l’aspetto<br />
ospedaliero e l’opportunità delle cure domiciliari anche nella nefrologia”.<br />
Il servizio, riferito prevalentemente ai residenti di comuni con particolari difficoltà nell’accesso alle cure<br />
dettate dall’area geografica di residenza (aree interne e aree disagiate), è un incontro tra medicina di<br />
prossimità e telemedicina, attraverso cui diventa possibile fornire un trattamento di alta qualità e<br />
personalizzato, offrendo al paziente una maggiore flessibilità, autonomia e un miglioramento della qualità<br />
della vita, garantendo prossimità ed equità d’accesso alle cure.</p>
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		<title>INTERVENTO DI CHIRURGIA ROBOTICA “SALVA” UN PAZIENTE DALLA DIALISI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/intervento-di-chirurgia-robotica-salva-un-paziente-dalla-dialisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 11:08:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia robotica]]></category>
		<category><![CDATA[dialisi]]></category>
		<category><![CDATA[medicina d'eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[RENE]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Medicina d’eccellenza con un  particolare intervento di chirurgia robotica ad un uomo cilentano scongiura il ricorso alla dialisi. E&#8217; stato eseguito alla Casa di Cura Cobellis di Vallo della Lucania  con l’utilizzo di strumentazioni di ultima generazione che producono notevoli vantaggi per i pazienti, ma anche per il Servizio Sanitario Nazionale.Nei giorni scorsi, infatti, è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Medicina d’eccellenza con un  particolare intervento di chirurgia robotica ad un uomo cilentano scongiura il ricorso alla dialisi.</p>
<p>E&#8217; stato eseguito alla Casa di Cura Cobellis di Vallo della Lucania  con l’utilizzo di strumentazioni di ultima generazione che producono notevoli vantaggi per i pazienti, ma anche per il Servizio Sanitario Nazionale.<img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-134200 alignright" src="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/01/WhatsApp-Image-2022-01-05-at-11.56.14-e1641383011431-245x300.jpeg" alt="" width="302" height="370" />Nei giorni scorsi, infatti, è stato effettuato un intervento chirurgico particolarmente complesso, utilizzando la chirurgia robotica, che ora consente al paziente una condizione di vita sicuramente insperata per la situazione in cui versava a causa di un tumore bilaterale ai reni e soprattutto alle prospettive concrete di sottoporsi a dialisi.<br />
All’uomo era stato diagnosticato un Adenocarcinoma renale, il più frequente tumore dell’apparato urinario dopo quello di prostata e vescica, ma ad “aggravare” la sua diagnosi c’era la familiarità proprio a questa neoplasia, che aveva causato anche la morte di una sorella.<br />
Il 54 enne di Vallo della Lucania aveva un tumore renale bilaterale, ma con dimensioni diverse; infatti il rene sinistro presentava una massa di ben 11 centimetri e quello destro di 4 centimetri, posizionata a livello dell’asse vascolare del rene.<br />
L’unità funzionale di urologia della Clinica Cobellis, diretta dal dottor Aniello Cavaliere, che ha preso in carico il paziente, grazie all’utilizzo della chirurgia robotica, ha eseguito un delicato intervento durato circa due ore e mezzo, in anestesia totale per la nefrectomia totale del rene sinistro e per quella parziale conservativa, asportando solo la massa tumorale di quello destro, per garantirne la funzionalità.<br />
Una scelta che ha scongiurato che il paziente finisse in dialisi, garantendogli una migliore qualità di vita, insperata a causa della diagnosi di cancro renale, e che ha dato risposte eccellenti: il 54enne a soli 5 giorni dall’intervento è stato dimesso ed ora attende la risposta dell’oncologo della stessa Casa di Cura Cobellis per uno specifico programma di follow-up, per eventuali terapie ed una opportuna sorveglianza per l’identificazione precoce di recidive.<br />
In sala operatoria, a coadiuvare il primario Cavaliere, gli aiuti, i dottori Iole Pecori e Giovanni Novi, lo strumentista Sabatino Rubino, gli anestesisti, dottor Silvio De Querquis, la dott.ssa Tonia Cobellis ed uno staff infermieristico altamente qualificato.<br />
Grande soddisfazione da parte del dottor Aniello Cavaliere : ” Da un anno e mezzo abbiamo introdotto la chirurgia robotica ed abbiamo già eseguito numerosi interventi, circa una sessantina finora, di prostatectomia totale, cistectomia radicale per cancro alla vescica, ma anche per patologie benigne del rene, quali ablazione e giuntopatia”-dichiara Cavaliere.<br />
Il Direttore Generale, dottor Massimo Cobellis sottolinea che il risultato è frutto di scelte programmate e mirate per la crescita della clinica:<br />
” E’ un importante programma di investimenti in tecnologie, formazione e personale altamente qualificato, che da anni la Casa di Cura Cobellis continua a portare avanti, che permette di eseguire attività chirurgiche ad altissima specializzazione e interventi di precisione con tecniche mininvasive.<br />
Il futuro della medicina deve abbinare la tecnologia e le tecniche sempre più sofisticate e precise per perseguire un unico obiettivo: garantire il diritto alla salute ed alla migliore assistenza possibile ai pazienti, in qualsiasi luogo di residenza: una linea su cui noi siamo fortemente impegnati e che per noi è già realtà ” &#8211; conclude Cobellis.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/intervento-di-chirurgia-robotica-salva-un-paziente-dalla-dialisi/">INTERVENTO DI CHIRURGIA ROBOTICA “SALVA” UN PAZIENTE DALLA DIALISI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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