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	<title>feto Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>RUGGI, GEMELLO NASCE VIVO CON L’ALTRO GEMELLO MORTO – </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 13:00:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E’ nata alle 12,34 del 12 gennaio la piccola Emilia, lunga 48 centimetri e con un peso di 2.960 grammi alla 38° settimana, per la gioia del papà,Massimo D’Auria di 34 anni e della mamma,Moccia Pasqualina di 31 anni entrambi di Mercato Sanseverino. La mamma aveva avuto in precedenza quattro aborti di cui due gravidanze [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/ruggi-gemello-nasce-vivo-con-laltro-gemello-morto/">RUGGI, GEMELLO NASCE VIVO CON L’ALTRO GEMELLO MORTO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ nata alle 12,34 del 12 gennaio la piccola Emilia, lunga 48 centimetri e con un peso di 2.960 grammi alla 38° settimana, per la gioia del papà,Massimo D’Auria di 34 anni e della mamma,Moccia Pasqualina di 31 anni entrambi di Mercato Sanseverino.<br />
La mamma aveva avuto in precedenza quattro aborti di cui due gravidanze extrauterine oltre ad un intervento per peritonite .<br />
La gravidanza ottenuta da fecondazione assistita, andava perfettamente bene quando alla 24° settimana è giunta la terribile notizia che uno dei due gemelli era morto in utero.La gravidanza è stata monitorizzata accuratamente dal dottore Raffaele Petta,Direttore del Reparto di “Gravidanza a rischio” del “Ruggi”e benchè uno dei due gemelli era morto in utero, la mamma ha partorito Emilia senza problemi particolari quattro mesi dopo.<br />
Hanno assistito il parto il dottore Raffaele Petta coadiuvato dalla dottoressa Lia Musone , dal dottore Bruno Arduino e dalla ostetrica Giovanna La Rocca. All’intervento ha preso parte anche il dottore Cosimo Mazzei,chirurgo generale,perché durante l’intervento era stato leso l’intestino a seguito di una precedente peritonite. L’anestesia è stata condotta dalla dottoressa Flora Minichino.<br />
“ La gestione di queste gravidanze è complessa in quanto prevede il management sia dell’aspetto squisitamente medico, poichè si possono avere gravi problemi per la mamma e per il feto sopravvissuto,che di quello psicologico perché sapere di portare in grembo un figlio morto genera ovviamente uno stato psicologico particolarmente delicato nella mamma.<br />
Inoltre ci ripromettiamo con il professore Giangennaro Coppola di studiare a distanza gli effetti psicologici del gemello sopravissuto che ha convissuto per tanto tempo in utero con il fratellino morto. Questo comunque non è l’unico caso che abbiamo trattato.<br />
Recentemente il Reparto di ”Gravidanza a rischio” del “ Ruggi” ha gestito una gravidanza gemellare (monocoriale-monoamniotica) con due gemelli in un solo sacco ed una sola placenta, di cui uno affetto da una gravissima malformazione riscontrata alla 21° settimana.<br />
I genitori, grazie alla collaborazione tra il Personale del “ Ruggi” ed in particolare del dottore Giorgio Colarieti e l’equipe del dottore Nicola Persico e la dottoressa Isabella Fabietti della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, oggi abbracciano tra le loro mani una bellissima bambina.<br />
Questo tipo di gravidanza si porta a termine intorno alla 32 a settimana, ma grazie al monitoraggio continuo della gravidanza si è potuto arrivare con un feto in condizioni ottimali alla 38° settimana, riducendo al minimo la permanenza della bimba nel Reparto Terapia Intensiva Neonatale diretto dalla dottoressa Graziella Corbo.” afferma il dottore Raffaele Petta, Direttore del Reparto di “Gravidanza a rischio”.<br />
La signora Moccia dichiara “ Voglio ringraziare pubblicamente il Personale medico e paramedico della “Gravidanza a rischio” che ha contribuito a risolvere la grave patologia di cui ero affetta e se oggi posso raccontare serenamente quanto mi è accaduto è grazie alla loro competenza e professionalità .<br />
Un ringraziamento particolare al Direttore Generale, dottore Vincenzo Viggiani, al Direttore Sanitario,dottore Angelo Gerbasio ed al dottore Salvatore Guetta,Direttore Amministrativo del “ Ruggi”per il loro impegno a stare vicini al Reparto di “ Gravidanza a rischio” riconosciuto come riferimento della Sanità Ospedaliera Pubblica Provinciale, Regionale ed ormai anche Nazionale”.</p>
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