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	<title>Fials Salerno Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>Fials Salerno Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<item>
		<title>PERSONALE RIDOTTO ALL’ OSPEDALE DI SAPRI, LA FIALS SALERNO SOLLECITA L&#8217;ASL DI SALERNO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 09:36:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[carenza personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il punto nascita chiuso, il reparto di Ostetricia e Ginecologia svuotato, e i lavoratori messi in ferie. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Immacolata” è ormai dimezzato. Dopo la chiusura del Punto nascita lo scorso 1° settembre, il personale sanitario è stato drasticamente ridotto, e in molti casi i dipendenti sono stati messi in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il punto nascita chiuso, il reparto di Ostetricia e Ginecologia svuotato, e i lavoratori messi in ferie. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Immacolata” è ormai dimezzato. Dopo la chiusura del Punto nascita lo scorso 1° settembre, il personale sanitario è stato drasticamente ridotto, e in molti casi i dipendenti sono stati messi in ferie forzate, senza alcun preavviso né confronto con le rappresentanze sindacali.</p>
<p>Una decisione calata dall’alto, che ha suscitato proteste e malcontento tra i lavoratori del reparto. A denunciare la situazione è la Fials Salerno, che accusa l’Asl di aver agito in modo unilaterale e senza rispetto per la dignità dei dipendenti e dei cittadini del Golfo di Policastro.</p>
<p>“È inaccettabile che i lavoratori vengano trattati come numeri. La riduzione del personale e l’imposizione di ferie forzate senza coinvolgimento né rispetto delle regole è un grave segnale di mancata attenzione ai diritti e alla dignità dei dipendenti.  Chiediamo trasparenza, confronto, e soprattutto rispetto. Questa riorganizzazione è stata gestita nel peggiore dei modi.” E’ quanto ha dichiarata Carlo Lopopolo – Segretario Generale Fials Salerno.</p>
<p>La Fials lancia l’allarme anche per il futuro dei servizi sanitari nel territorio. Il rischio, secondo il sindacato, è quello di compromettere non solo l’organizzazione interna del reparto e la serenità del personale, già provato da mesi di incertezza e di carichi di lavoro crescenti, ma anche la qualità dell’assistenza e il clima aziendale.</p>
<p>La Fials Salerno in una nota ha chiesto un confronto chiaro e trasparente con la direzione dell’ospedale e dell’Asl. Serve un tavolo urgente per ristabilire correttezza, rispetto e garanzie per tutti. Un appello quindi rivolto con urgenza alla Direzione strategica dell’Asl Salerno e alle strutture competenti affinché vengano chiariti i criteri della riorganizzazione e ripristinato un metodo corretto di confronto</p>
<p>Senza risposte immediate, ha concluso Carlo Lopopolo metteremo in campo tutte le azioni necessarie per tutelare il personale e la comunità.</p>
<p>.</p>
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		<item>
		<title>TRASPORTO SALME ALL&#8217;OSPEDALE DI OLIVETO CITRA, LA FIALS BOCCIA IL PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE LIGUORI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/trasporto-salme-allospedale-di-oliveto-citra-la-fials-boccia-il-provvedimento-del-direttore-liguori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2024 10:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fials Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto salme all'ospedale di Oliveto Citra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Fials Salerno esprime profonda preoccupazione e sdegno in merito alle criticità riscontrate presso il reparto di Medicina e Chirurgia dell&#8217;ospedale di Oliveto Citra, in relazione alla vicenda concernente il &#8220;trasporto salme&#8221;. Il segretario generale della Fials provinciale, Carlo Lopopolo, è stato chiaro sull&#8217;argomento: &#8220;Siamo costretti a sollevare gravi preoccupazioni in merito alla disposizione emessa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Fials Salerno esprime profonda preoccupazione e sdegno in merito alle criticità riscontrate presso il reparto di Medicina e Chirurgia dell&#8217;ospedale di  Oliveto Citra, in relazione alla vicenda concernente il &#8220;trasporto salme&#8221;.</p>
<p>Il segretario generale della Fials provinciale, Carlo Lopopolo, è stato chiaro sull&#8217;argomento: &#8220;Siamo costretti a sollevare gravi preoccupazioni in merito alla disposizione emessa dal direttore dell&#8217;ospedale, Gerardo Liguori, riguardante il trasporto delle salme. La decisione di far svolgere questo compito al personale infermieristico, senza alcuna valida motivazione, rappresenta una scelta illogica e inaccettabile&#8221;.<br />
Le criticità sollevate dalla Fials salernitana riguardano principalmente la distanza tra le unità operative e l&#8217;obitorio, situato al di fuori dell&#8217;ospedale. La nota impone il trasporto a piedi delle salme durante la fascia oraria diurna, senza considerare la mancanza di sicurezza e il cattivo stato della barella fornita. Inoltre, la mancanza di illuminazione e le condizioni inadeguate del percorso notturno rappresentano un rischio per la sicurezza dei dipendenti.<br />
&#8220;Riteniamo che questa nuova mansione non possa essere attribuita al personale infermieristico, richiedendo invece la figura professionale dei tecnici necrofori. La carenza di personale, evidenziata soprattutto nei reparti di Medicina e Ortopedia, sta mettendo a dura prova gli infermieri, costretti a svolgere mansioni al di sotto delle loro competenze&#8221;, ha continuato Lopopolo.<br />
La Fials Salerno, dunque, sottolinea l&#8217;importanza di garantire un adeguato supporto operativo per evitare demansionamenti illegittimi del personale infermieristico e ribadisce il divieto di assegnare mansioni inferiori, sottolineando la tutela dei diritti professionali. &#8220;Chiediamo la revoca immediata della disposizione e sottolinea la necessità di interventi urgenti sulla pavimentazione e sull&#8217;illuminazione dell&#8217;intero nosocomio. In caso contrario, saremo costretti ad adire le vie legali per tutelare i diritti e la professionalità dei professionisti sanitari&#8221;, ha concluso Lopopolo.<br />
Contestano la disposizione del direttore Liguori anche i delegati della segreteria aziendale della Fials Salerno presso l&#8217;ospedale di Oliveto Citra, Maria Alessandra Pintus e Stefano Marzullo. &#8220;La decisione di attribuire al personale infermieristico la responsabilità del trasporto delle salme è del tutto inaccettabile. La distanza tra le unità operative e l&#8217;obitorio, situato al di fuori dell&#8217;ospedale di Oliveto Citra, unita alle condizioni precarie della barella fornita, mette a rischio la sicurezza dei dipendenti. La nostra richiesta di revoca immediata della disposizione è finalizzata a garantire la sicurezza e la professionalità del personale sanitario&#8221;, ha precisato la Pintus.<br />
Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda anche Stefano Marzullo: &#8220;La situazione di carenza di personale, soprattutto nei reparti di Medicina e Ortopedia, ha raggiunto livelli critici all&#8217;ospedale di Oliveto Citra. Gli infermieri sono costantemente sovraccaricati di lavoro, spesso costretti a svolgere mansioni al di sotto delle loro competenze professionali. Questa disposizione aggiunge ulteriore pressione sul personale e costituisce un demansionamento illegittimo. Chiediamo una revisione immediata della decisione e un intervento urgente per risolvere la carenza di personale e migliorare le condizioni di lavoro&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>EMERGENZA PERSONALE IN PEDIATRIA AL RUGGI, LA FIALS DENUNCIA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/emergenza-personale-in-pediatria-al-ruggi-la-fials-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 10:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[carenza personale]]></category>
		<category><![CDATA[CARLO LOPOPOLO]]></category>
		<category><![CDATA[Fials Salerno]]></category>
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		<category><![CDATA[PEDIATRIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel reparto di Pediatria dell&#8217;ospedale di Salerno, la situazione critica dovuta alla grave carenza di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari ha portato la segreteria della Fials Salerno, insieme ai delegati Rsu e Rsa, a denunciare un rischio concreto per la qualità e la sicurezza delle cure dedicate ai piccoli degenti. Il personale in servizio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel reparto di Pediatria dell&#8217;ospedale di Salerno, la situazione critica dovuta alla grave carenza di personale infermieristico e di operatori socio-sanitari ha portato la segreteria della Fials Salerno, insieme ai delegati Rsu e Rsa, a denunciare un rischio concreto per la qualità e la sicurezza delle cure dedicate ai piccoli degenti.<br />
Il personale in servizio è costretto a fronteggiare un carico di lavoro eccessivo e insostenibile, mettendo a rischio la propria salute e professionalità. La carenza di personale ha innescato un aumento dello stress e del burnout lavoro correlato, causando la fuga di operatori sanitari anche con esperienza decennale.<br />
La Fials Salerno ha sottolineato la necessità di adottare urgentemente strategie che prevedano un aumento degli organici e una valorizzazione delle competenze degli infermieri. La richiesta principale riguarda la garanzia di una dotazione minima di 4 infermieri e 2 operatori socio sanitari per turno, in conformità agli standard nazionali ed europei.<br />
La Fials salernitana chiede anche che l&#8217;ambulatorio di Pronto soccorso Pediatrico sia collocato nel Dea generale, con personale dedicato anziché sottratto al reparto, per garantire un&#8217;assistenza adeguata.<br />
La Fials e il personale della Pediatria, dunque, ora si appellano la sensibilità e la responsabilità della direzione strategica del ‘Ruggi’, affinché si ponga fine a questa emergenza e si assicuri un&#8217;assistenza adeguata ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.<br />
Il segretario generale della Fials Salerno, Carlo Lopopolo, è stato chiaro sulla vicenda: &#8220;Questa emergenza non può essere più ignorata o rimandata. È essenziale adottare misure urgenti per assicurare la sicurezza e la qualità delle cure ai piccoli pazienti. Chiediamo alla direzione strategica del &#8216;Ruggi&#8217; di intervenire al più presto e di non affidarsi solo allo straordinario, ma di assicurare l&#8217;assunzione di infermieri pediatrici qualificati e formati per risolvere in modo duraturo la carenza di personale&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ASSUNZIONI AL &#8220;RUGGI&#8221;: LA FIALS PROVINCIALE CHIEDE UNA PROROGA DELLA SCADENZA DELLA GRADUATORIA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/assunzioni-al-ruggi-la-fials-provinciale-chiede-una-proroga-della-scadenza-della-graduatoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2023 09:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il segretario generale della Fials Salerno, Carlo Lopopolo, chiede una proroga della scadenza della graduatoria per garantire il completamento delle assunzioni all&#8217;azienda &#8220;Ruggi&#8221;. A gennaio del prossimo anno, infatti, scadrà la graduatoria del celebre concorso indetto dall&#8217;Azienda San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona nel 2019 per 160 posti di infermiere. Questo concorso era stato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il segretario generale della Fials Salerno, Carlo Lopopolo, chiede una proroga della scadenza della graduatoria per garantire il completamento delle assunzioni all&#8217;azienda &#8220;Ruggi&#8221;.</p>
<p>A gennaio del prossimo anno, infatti, scadrà la graduatoria del celebre concorso indetto dall&#8217;Azienda San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona nel 2019 per 160 posti di infermiere. Questo concorso era stato concepito per risolvere il problema della carenza di personale infermieristico nelle strutture sanitarie pubbliche della Provincia di Salerno e della Regione Campania. Nonostante gli sforzi dei candidati e delle autorità coinvolte, la pandemia ha creato numerosi ostacoli lungo il percorso.</p>
<p>Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno, esprime preoccupazione per la scadenza imminente della graduatoria. &#8220;Finora, solo 1.500 infermieri sono riusciti a rientrare nella graduatoria, nonostante più di 9mila domande fossero state presentate. Il concorso, originariamente bandito nel 2019, ha subito diversi ritardi e difficoltà, culminando con gli esami concorsuali svolti solo nel 2021 durante la pandemia&#8221;, ha detto.</p>
<p>Molte persone che avrebbero voluto partecipare sono state impossibilitate a farlo a causa del loro impegno nell&#8217;emergenza Covid nelle strutture sanitarie in cui lavoravano. Nonostante le aspettative di numerose assunzioni nel personale sanitario, la graduatoria non è stata completamente utilizzata.</p>
<p>Infermieri che si trovano ancora in graduatoria rischiano ora di perdere l&#8217;opportunità di lavorare a tempo indeterminato presso l&#8217;Azienda Ruggi di Salerno o nelle Aziende del Servizio Sanitario della Regione, poiché molti di loro sono già impiegati a tempo determinato e/o indeterminato in altre regioni. La mancanza di personale infermieristico potrebbe causare gravi carenze nelle Unità Operative, specialmente in un momento in cui il personale sanitario è sottoposto a un carico di lavoro straordinario per garantire i livelli essenziali di assistenza.</p>
<p>In risposta a questa situazione critica, la Fials Salerno sta chiedendo con urgenza una proroga della scadenza della graduatoria di almeno un anno. Altre regioni italiane hanno già adottato misure simili per garantire il completamento delle assunzioni.</p>
<p>&#8220;Il concorso del 2019 ha richiesto investimenti di fondi, tempo ed energie, e molti professionisti attendono ancora l&#8217;opportunità di lavorare nelle strutture sanitarie della regione. La richiesta del sindacato mira a evitare ulteriori ritardi e a garantire che il personale infermieristico necessario possa essere impiegato tempestivamente per garantire un servizio di alta qualità nella sanità campana&#8221;, ha concluso Lopopolo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>AGGRESSIONI NEL CARCERE DI SALERNO: INSORGE LA FIALS SALERNO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/aggressioni-nel-carcere-di-salerno-insorge-la-fials-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jul 2023 11:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[aggressioni]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[CARLO LOPOPOLO]]></category>
		<category><![CDATA[Fials Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Troppe aggressioni agli operatori sanitari del carcere di Salerno. Il sindacato Fials di Salerno, la Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità chiede azioni concrete per garantire la sicurezza dei lavoratori e l’intervento delle istituzioni. Una situazione insostenibile all’interno della struttura della casa circondariale di Fuorni dove alcuni operatori sanitari sono stati recentemente vittime di episodi di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/aggressioni-nel-carcere-di-salerno-insorge-la-fials-salerno/">AGGRESSIONI NEL CARCERE DI SALERNO: INSORGE LA FIALS SALERNO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Troppe aggressioni agli operatori sanitari del carcere di Salerno. Il sindacato Fials di Salerno, la </strong>Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità chiede azioni concrete per garantire la sicurezza dei lavoratori e l’intervento delle istituzioni.</p>
<p>Una situazione insostenibile all’interno della struttura della casa circondariale di Fuorni dove alcuni operatori sanitari sono stati recentemente vittime di <strong>episodi di violenza</strong>.</p>
<p><a href="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2023/07/carlolopopolo-fials_salerno.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-159708 alignright" src="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2023/07/carlolopopolo-fials_salerno-300x167.jpeg" alt="" width="381" height="212" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2023/07/carlolopopolo-fials_salerno-300x167.jpeg 300w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2023/07/carlolopopolo-fials_salerno-768x427.jpeg 768w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2023/07/carlolopopolo-fials_salerno-110x61.jpeg 110w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2023/07/carlolopopolo-fials_salerno-420x233.jpeg 420w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2023/07/carlolopopolo-fials_salerno-248x138.jpeg 248w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2023/07/carlolopopolo-fials_salerno-770x428.jpeg 770w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2023/07/carlolopopolo-fials_salerno.jpeg 810w" sizes="(max-width: 381px) 100vw, 381px" /></a>&#8220;È con sgomento che dobbiamo denunciare ben tre episodi di aggressioni fisiche, nel giro di 15 giorni un fenomeno che sta mettendo a rischio la sicurezza e il benessere del nostro personale impegnato nella fornitura di assistenza sanitaria&#8221;, hanno denunciato il segretario generale della Fials provinciale, Carlo Lopopolo e il dirigente sindacale Giovanni Pepe.</p>
<p>Nonostante il massimo impegno profuso per garantire un servizio di qualità e l&#8217;assistenza necessaria alla comunità, il personale sanitario si trova ora in una situazione in cui non riesce più a lavorare in sicurezza. &#8220;La carenza di personale infermieristico ha creato una situazione di sovraccarico di lavoro e stress, che si riflette anche sulla qualità dell&#8217;assistenza. La situazione si è ulteriormente aggravata con l&#8217;aumento delle aggressioni, che prima erano prevalentemente verbali ma che ora si sono tradotte anche in violenze fisiche. È inammissibile che gli operatori sanitari, che si dedicano con dedizione al benessere degli altri, siano costretti a subire minacce, violenze e intimidazioni sul posto di lavoro&#8221;.</p>
<p>La Fials Salerno chiede all&#8217;Asl un intervento immediato e deciso da parte della Direzione strategica dell&#8217;Azienda sanitaria locale di Salerno per garantire la sicurezza del personale. &#8220;È necessario adottare misure concrete per prevenire le aggressioni, come l&#8217;installazione di mini webcam che possano svolgere un ruolo dissuasivo nei confronti di potenziali aggressori verbali e fisici&#8221;, hanno detto Lopopolo e Pepe.</p>
<p>&#8220;Il personale sanitario merita il massimo rispetto e protezione nel suo ambiente di lavoro, in modo da poter svolgere le proprie mansioni in tranquillità e sicurezza. Il benessere dei professionisti sanitari è essenziale per garantire la continuità e la qualità delle cure fornite ai pazienti. La Fials Salerno, al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza all&#8217;interno degli istituti penitenziari così come previsto dalla Regione Campania in termini di fabbisogno, chiediamo all&#8217;Asl di provvedere ad un massimo reclutamento con l&#8217;attuazione della mobilità&#8221;.</p>
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		<title>CARENZA DI MEDICI AL CARCERE DI SALERNO, LA FIALS FA APPELLO ALL&#8217;ASL</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/carenza-di-medici-al-carcere-di-salerno-la-fials-fa-appello-allasl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 08:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[CARENZA MEDICI]]></category>
		<category><![CDATA[Fials Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Criticità dell’Unità Tutela Salute Adulti e Minori Area Penale nel carcere di Salerno, con attenzione particolare alla carenza personale infermieristico. La Fials Salerno chiede chiarimenti all’Asl salernitana. “Il sindacato, tenuto conto del Piano triennale di fabbisogno di personale e della specifica normativa di riferimento regionale e sulla scorta delle risultanze del Piano, con riferimento alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Criticità dell’Unità Tutela Salute Adulti e Minori Area Penale nel carcere di Salerno, con attenzione particolare alla carenza personale infermieristico. La Fials Salerno chiede chiarimenti all’Asl salernitana.<br />
“Il sindacato, tenuto conto del Piano triennale di fabbisogno di personale e della specifica normativa di riferimento regionale e sulla scorta delle risultanze del Piano, con riferimento alla qualifica di Infermiere, risulta attestata una capacità assunzionale, con contestuale carenza di dipendenti in questo ruolo. Tale condizione risulta ulteriormente aggravata a casa di numerose assenze che si registrano quali permessi, comandi, dimissioni, molte delle quali mai sostituite nonostante i disagi continuamente segnalati dalla scrivente. La presenza di infermieri oltremodo sottodimensionata ed impossibilitata, suo malgrado, a garantire al meglio l’assistenza sanitaria nell’arco delle 24 ore giornaliere. Come contraltare, ovviamente, c’è un crescente sovraffollamento di detenuti”, hanno detto Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno, e Giovanni Pepe, dirigente sindacale della Fials Salerno.<br />
Presso il carcere di Salerno si registra la presenza di 520 detenuti a fronte di una struttura che potrebbe contenerne 399. A fronte di un crescente sovraffollamento di detenuti all’interno delle strutture penitenziarie si assiste ad una altrettanto crescente riduzione degli organici dei professionisti sanitari e sociosanitari all’interno degli stabilimenti di pena in grado di garantire una puntuale e adeguata tutela della salute delle persone recluse. Quest’ultimi, per la Fials provinciale, necessitano di terapie e di cure anche per il disagio psicologico, per le dipendenze, per le forme di autolesionismo nonché per la prevenzione dal suicidio, fenomeno, purtroppo, in crescita esponenziale.<br />
“Il personale infermieristico attualmente in servizio, numericamente ridotto è costretto ad assolvere in prevalenza l’assistenza sanitaria ai reclusi, affrontando un carico di lavoro enorme per il quale rischiano il burnout, processi assistenziali che vengono portati avanti sola grazie allo spirito di abnegazione e alla professionalità riscontrata nella loro attività. A questa carenza di personale, come sindacato vogliamo segnalare ulteriori criticità quali ad esempio la mancata presenza del marcatempo all’ingresso degli Istituti Penitenziari, questi sono collocati all’interno dell’area sanitaria di pertinenza. Si precisa che per raggiungere l’area sanitaria si riscontrato tempi di attesa e/o percorrenza calcolati tra i 7 e 10 minuti, ovviamente, questi sono frangenti non registrati dal marcatempo e pertanto regolarmente “regalati”, dai dipendenti, in quanto non retribuiti nonostante gli stessi dipendenti risultino già fisicamente in servizio, a disposizione della struttura. Inoltre, si rappresenta l’assenza di locali idonei destinati a spogliatoio per gli operatori afferenti all’interno dell’area sanitaria di pertinenza, come da normativa vigente. Ecco perché la Fials chiede l&#8217;istituzione, con la partecipazione delle rappresentanze sindacali, di un “tavolo di lavoro sulla Salute nelle carceri”, attraverso il quale esaminare l’intera problematica ed individuare le opportune soluzioni. A tal proposito si chiede un immediato reclutamento di personale atto a garantire i livelli essenziali di assistenza all’interno degli istituti penitenziari, tale da garantire il ripristino della dotazione minima, calcolando che ad oggi non sono garantiti i livelli minimi in caso di sciopero che comunque la direzione dell’Asl Salerno dovrebbe prevedere per ciascun servizio assistenziale. Riteniamo assolutamente improcrastinabile, inoltre, prevedere e stabilire una definizione adeguata degli standard di personale sanitario e sociosanitario in relazione al numero e tipologia dei detenuti, oltra alla garanzia del supporto psicologico di chi opera nei penitenziari, nonché alla specifica formazione e aggiornamento professionale per chi opera nelle carceri, per concludere con l’individuazione di forme di retribuzione di indennità e di risultato per i professionisti sanitari e sociosanitari operanti negli stabilimenti di pena”, hanno concluso Lopopolo e Pepe. </p>
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		<title>OSPEDALE DI POLLA VERSO IL COLLASSO, LA FIALS SALERNO SCENDE IN STRADA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/ospedale-di-polla-verso-il-collasso-la-fials-salerno-scende-in-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2023 07:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Fials Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale “Luigi Curto” di Polla]]></category>
		<category><![CDATA[VALLO DI DIANO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mobilitazione per il diritto alla salute dei cittadini del Vallo di Diano. Per dire no allo alla chiusura dei reparti dell’ospedale di Polla e, dunque, ribadire il proprio diniego allo smantellamento della sanità pubblica. La Fials Salerno in prima linea per tutelare il “Luigi Curto” di Polla, eccellenza sanitaria del Salernitano. Per questo motivo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una mobilitazione per il diritto alla salute dei cittadini del Vallo di Diano. Per dire no allo alla chiusura dei reparti dell’ospedale di Polla e, dunque, ribadire il proprio diniego allo smantellamento della sanità pubblica. La Fials Salerno in prima linea per tutelare il “Luigi Curto” di Polla, eccellenza sanitaria del Salernitano. Per questo motivo, la segreteria provinciale del sindacato guidato da Carlo Lopopolo scenderà in strada il prossimo 23 maggio, a partire dalle 17, nella cittadina valdianese. </p>
<p>“Siamo al fianco delle comunità del Vallo di Diano che lottano per il diritto alla salute. La carenza di medici in primis e di tutto il personale sanitario che affligge l’ospedale “Luigi Curto” di Polla mette a rischio l’esistenza di un centro nevralgico riconosciuto Dea di I° Livello, pronto soccorso della rete dell’emergenza e traumi, spoke nella rete per l’ictus cerebrale, emergenza cardiologica ed emergenze pediatriche, uno snodo fondamentale che serve tutto il comprensorio, in un territorio che comprende circa 70mila abitanti che dista da altri ospedali almeno 50 chilometri”, ha detto Lopopolo. </p>
<p>La situazione dell’ospedale di Polla, secondo la Fials Salerno, è divenuta ormai insostenibile. “È impensabile che un presidio di tale importanza sia ridotto nell’impossibilità di erogare i livelli essenziali di assistenza. Letteralmente l’ospedale di Polla si regge sulla perseveranza del personale sanitario che non abbandona la barca per puro spirito di servizio. Riforme che da tempo si affastellano senza venir a capo dei reali problemi della sanità del Vallo di Diano, che vede i cittadini costretti a divenire “turisti” sanitari in una via crucis non alla ricerca della fede ma della salute”, ha detto Lopopolo. “Tutto questo nell’ottica di un continuismo amministrativo che anche in alternanza politica non modifica sostanzialmente il sistema, ormai volto all’accentramento dei servizi nei capoluoghi principali della Regione, dimentichi di come purtroppo la demografia della provincia di Salerno non coincida con questa scelta gestionale. A pensar male si potrebbe dubitare che esista una logica in seno alla crisi del sistema sanitario pubblico, rivolta all’ingresso massivo della sanità privata-convenzionata. Questo ormai avviene ampiamente per quanto concerne l’attività specialistica e diagnostica, che spinge gli utenti a cercare altrove soluzioni più onerose al fine di non sottostare ad angoscianti attese. I livelli qualitativi e quantitativi della sanità ospedalieri e territoriali sono ridotti ai minimi termini. Esiste una criticità dei reparti di Cardiologia, Oculistica, Otorino, neurologia, Fisiopatologia respiratoria, Urologia, Diabetologia, Ortopedia e per non parlare del Punto nascita in deroga? Lunghe liste di attesa per visite specialistiche, con questi consulti che poi non trovano risposte nemmeno a livello distrettuale”. </p>
<p>Dunque, per il sindacato, l’organizzazione sia ospedaliera che territoriale risente della carenza del personale medico e professionisti della salute e della disorganizzazione gestionale e organizzativa delle risorse umane. “La Fials Salerno, nell’ascoltare le proteste, la delusione dei cittadini sulle condizioni sanitarie gravi in cui versa il nostro territorio, deve dare voce a questo grido di dolore che le istituzioni locali sembra non ascoltare. Difendiamo il diritto alla salute di tutti attraverso la difesa del nostro caro e martoriato ospedale “Luigi Curto” di Polla. Solo uniti e con una sola grande voce possiamo rivendicare i nostri diritti. La salute è vita, difendiamola con ogni forza per il bene nostro, dei nostri figli, delle nostre mamme, dei nostri malati ed anziani”.</p>
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		<title>MEDICO SOSPESO PER ABUSI: LEGALI E FIALS IN CAMPO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/abusi-sessuali-su-paziente-polichetti-difende-carbone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[Fials Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[medico indagato]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale Ruggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;ll nostro assistito si protesta innocente e totalmente estraneo ai fatti. egli contesta la ricostruzione svolta dalla denunciante e rivendica che tutti gli atti da lui compiuti erano finalizzati esclusivamente a ragioni di natura medica&#8221;. lo dichiarano Federico Conte e Laura Toriello, legali di mattia carbone, il medico destinatario di una misura di sospensione dell&#8217;esercizio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;ll nostro assistito si protesta innocente e totalmente estraneo ai fatti. egli contesta la ricostruzione svolta dalla denunciante e rivendica che tutti gli atti da lui compiuti erano finalizzati esclusivamente a ragioni di natura medica&#8221;. lo dichiarano Federico Conte e Laura Toriello, legali di mattia carbone, il medico destinatario di una misura di sospensione dell&#8217;esercizio della professione emessa dal gip del tribunale di Salerno. A  Carbone ha espresso solidarietà Polichetti, segretario della Fials Salerno.&#8221;Su Mattia Carbone, accusato di violenza sessuale su una paziente, bisogna essere garantisti. Solidarietà all&#8217;uomo e al professionista, stimato primario all&#8217;ospedale di Salerno. Sono certo che saprà difendersi dalle accuse che gli muove la magistratura&#8221;. Così Mario Polichetti, sindacalista della Fials Salerno, interviene sull&#8217;inchiesta che coinvolge un primario dell&#8217;Azienda Ruggi. Il medico, Mattia Carbone, primario radiologo al Ruggi, è accusato di aver costretto una paziente a subire atti sessuali e per questo è stato sospeso dall&#8217;esercizio della professione e delle inerenti attività per un anno: tale misura è stata disposta dal Gip del Tribunale di Salerno. L’indagine, scaturita da un’attività avviata in seguito alla denuncia di una donna, ha permesso di ricostruire le dinamiche con le quali l’indagato aveva costretto la stessa a subire atti sessuale. Gli approfondimenti investigativi effettuati, infatti, hanno consentito di acclarare che l’indagato, abusando della sua qualità di medico, nel corso di una visita medica in un ambulatorio dell&#8217;Ospedale, poneva la vittima, una donna quarantenne in una condizione di soggezione psicologica costringendola a subire atti sessuali, facendo passare subdolamente tali manovre, per atto medico.&#8221;Carbone – questa la posizione di Polichetti &#8211; deve avere l&#8217;opportunità di difendersi nelle sedi competenti e non di subire un processo sommario sui social o sui media. Ecco perché chiedo a tutti di evitare facili illazioni sul professionista e su tutto il personale dell&#8217;Azienda ospedaliera di Salerno. Anzi, invito il manager Vincenzo D&#8217;Amato a prendere provvedimenti per chiunque diffamerà il prestigio del San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona. Di processi – conclude nella nota Polichetti &#8211; fuori le aule di tribunale ne abbiamo subiti già troppo&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>RIORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ CHIRURGICHE AL “RUGGI”. CONFRONTO APERTO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/riorganizzazione-dellattivita-chirurgiche-al-ruggi-confronto-aperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 08:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Fials Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Polichetti]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Revoca del provvedimento sulla riorganizzazione delle attività chirurgiche e la creazione di una commissione paritetica mista ospedaliero/universitaria. Di questo si discuterà il prossimo 12 settembre nell’incontro organizzato dalla dirigenza del “Ruggi d’Aragona” dopo che Mario Polichetti, sindacalista della Fials provinciale, in una lettera al manager del “Ruggi” aveva esposto le criticità sollevate dai medici dell’Azienda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Revoca del provvedimento sulla riorganizzazione delle attività chirurgiche e la creazione di una commissione paritetica mista ospedaliero/universitaria. Di questo si discuterà il prossimo 12 settembre nell’incontro organizzato dalla dirigenza del “Ruggi d’Aragona” dopo che Mario Polichetti, sindacalista della Fials provinciale, in una lettera al manager del “Ruggi” aveva esposto le criticità sollevate dai medici dell’Azienda ospedaliera del capoluogo campano.</p>
<p>“Siamo contenti che il direttore generale Giuseppe Longo abbia convocato i sindacati di un tema così importante. Il dialogo resta la strada migliore e questa volta ne diamo atto. Con le parti sociali spero si possa avviare un discorso unico che deve fare bene a studenti, studenti universitari e cittadini”, ha detto Polichetti. “Ovviamente continueremo a portare avanti la nostra linea, ma non è un no a priori. Siamo pronti a capire quale soluzione si vorrà attuare e se sarà valida la estenderemo a tutti”.</p>
<p>Lo scorso 17 agosto, Polichetti aveva denunciato l’impossibilità di raddoppiare le unità operative complesse che prevedono una direzione universitaria ed una ospedaliera di fatto sancisce in modo pericoloso ed inefficace la condivisione di ciò che c’è attualmente. Per il sindacalista, infatti, la sola attribuzione di un codice di struttura senza identificazione precisa dei posti letto attribuiti, creerebbe delle enclavi universitarie semiautonome all’interno dei reparti ospedalieri. “Non viene fatto alcun cenno alla partecipazione degli universitari ai turni di servizio, di pronta disponibilità, alla gestione delle urgenze tutte cose che, è risaputo, costituiscono tanta parte dell’impegno lavorativo e che comunque dovrebbero essere comprese nel percorso formativo di studenti e specializzandi. Inoltre, non vengono ipotizzati correttivi circa l’inevitabile ripercussione che la creazione di “cellule” universitarie all’interno dei reparti ospedalieri con utilizzo inevitabile e non prevedibile di parte delle risorse disponibili comporterebbe sul raggiungimento degli obiettivi di budget”. A questo, per Polichetti, andrebbero ad aggiungersi la non definizione della specifica attribuzione di centri di costo e non si ipotizzerebbero le problematiche medico\legali nel caso di contenziosi sorti per pazienti ricoverati ed operati dall’universitario ma di fatto ospitati in un reparto a direzione ospedaliera come le complicanze post-operatorie e la necessità di re-interventi. “Appare inaccettabile la coabitazione tra discipline diverse, come ad esempio chirurgia toracica in medicina d’urgenza, che potrebbe portare ad una qualità assistenziale inaccettabile per una Azienda di alta specialità preludio di facilmente prevedibili conflitti medico legali. Sottrarre posti letto alla chirurgia d’urgenza per ospitare la chirurgia toracica porterebbe ad un depauperamento di posti letto in un settore già cronicamente in affanno per la carenza”, ha affermato l’esponente sindacale della Fials Salerno. “Non vengono ipotizzate le possibili conseguenze del provvedimento sull’efficacia delle tutele legali ed assicurative sia individuali che aziendali. Infine, appare coercitivo imporre ad un dirigente medico la partecipazione attiva ad una procedura chirurgica se lo stesso, con valide motivazioni, preferisce esserne escluso. Infine, all’attribuzione dei codici di struttura deve seguire l’attribuzione specifica, con codici, dei posti letto che verranno gestiti in piena autonomia dall’universitario. Tale suddivisione dovrebbe realizzarsi in maniera paritaria in caso di coincidenza delle specialità. Serve l’attivazione di liste d’attesa separate e l’attribuzione di centri di costo distinti per quanto chiaramente divisibile. Inoltre, auspico il coinvolgimento degli universitari nella gestione delle urgenze: a giorni alterni, a settimane alterne, a mesi alterni e nei turni comuni di pronta disponibilità, con l’ovvia identificazione del responsabile del trattamento dei dati sensibili per quanto attiene l’attività clinica universitaria. Infine, sarebbe giusto attuare una divisione in misura uguale delle sedute operatorie disponibili per ogni specialità e l’utilizzazione separata ai fini scientifici, in assenza di accordi specifici, dei dati clinici derivanti dall’attività delle due componenti, ospedaliera ed universitaria Questo diremo a Longo. Da lui ci aspettiamo una risposta”.</p>
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		<title>SANITA&#8217;. DIFFICILE FESTEGGIARE IL PRIMO MAGGIO NELLA PRECARIETA&#8217; – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sanita-difficile-festeggiare-primo-maggio-nella-precarieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 07:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Fials Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Polichetti]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[primo maggio]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sanità precaria per medici, infermieri e pazienti. Segnali incoraggianti, ma l’azienda “Ruggi” per molti resta solo l’azienda dei fannulloni. Questa etichetta si cancellerà solo un confronto tra manager e sindacati. Difficile festeggiare la festa dei lavoratori in queste condizioni”. Sono alcune delle preoccupazioni di Mario Polichetti della Fials Salerno. “Non si può festeggiare il primo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Sanità precaria per medici, infermieri e pazienti. Segnali incoraggianti, ma l’azienda “Ruggi” per molti resta solo l’azienda dei fannulloni. Questa etichetta si cancellerà solo un confronto tra manager e sindacati. Difficile festeggiare la festa dei lavoratori in queste condizioni”. Sono alcune delle preoccupazioni di Mario Polichetti della Fials Salerno.</p>
<p>“Non si può festeggiare il primo maggio se quotidianamente facciamo i conti una sanità sempre più precaria per medici, infermieri e pazienti”. Questo il pensiero di Mario Polichetti, segretario generale della Fials Salerno, alla vigilia della festa dei lavoratori. “In questi mesi abbiamo sentito fare promesse di tutti i tipi. Certo è che gli esempi positivi non mancano, come il Centro Stroke appena inaugurato all’ospedale “Ruggi” di Salerno. Ma si tratta di una goccia nel mare e non basta”. Per Polichetti, infatti, serve altro per risollevare soprattutto la situazione del principale ospedale della provincia di Salerno. “Dai parcheggi alle tecnologie obsolete, fino agli operatori sanitari a rischio per le aggressioni dei pazienti: questa non può essere la sanità d’eccellenza che la politica ci ha promesso. Non possiamo accettare che un medico non possa curare un proprio paziente al meglio, rischiando nella migliore delle ipotesi di finire sotto inchiesta quando le cose assumono le forme di una tragedia. Un ospedale dovrebbe curare e alleviare le condizioni dei malati, non essere l’anticamera della morte”.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_54213"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/liL9DryJguQ?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p>Infine l’appello al manager Giuseppe Longo: “Discuta con i sindacati, ci spieghi concretamente e non con annunci spot cosa vuole fare per il “Ruggi” e gli ospedali “da Procida”, “Santa Maria dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni e “Fucito” di Cava de’ Tirreni. Per molti siamo ancora quelli dell’azienda dei fannulloni. Quello scandalo resta una macchia indelebile, che però nemmeno il nuovo management ci aiuta a far diventare un lontano ricordo. In queste condizioni è davvero difficile festeggiare il primo maggio nella sanità salernitana”.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/sanita-difficile-festeggiare-primo-maggio-nella-precarieta/">SANITA&#8217;. DIFFICILE FESTEGGIARE IL PRIMO MAGGIO NELLA PRECARIETA&#8217; – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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