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	<title>INCHIESTA Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>INCHIESTA Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>GDF SALERNO, CONFISCA PER 3 MILIONI DI EURO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Brigida Vicinanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 11:33:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La guardia di finanza di Salerno ha confiscato beni per circa 3 milioni di euro ad un uomo, già condannato per reati di mafia, estorsione, rapina e droga. Il provvedimento riguarda quote societarie, immobili e attività commerciali, tra cui uno chalet/bar sul lungomare di Salerno, ritenuti intestati fittiziamente per occultarne la reale proprietà. Un prosieguo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La guardia di finanza di Salerno ha confiscato beni per circa 3 milioni di euro ad un uomo, già condannato per reati di mafia, estorsione, rapina e droga. Il provvedimento riguarda quote societarie, immobili e attività commerciali, tra cui uno chalet/bar sul lungomare di Salerno, ritenuti intestati fittiziamente per occultarne la reale proprietà. Un prosieguo di un’inchiesta nata nel 2022: In particolare, l’ultima attività ha ricostruito, dal punto di vista patrimoniale, le vicende già emerse nelle pregresse indagini, eseguite dal G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Salerno, nel cui ambito il 16 dicembre 2022 erano stati disposti gli arresti domiciliari a carico di uno e l&#8217;interdizione per 12 mesi dall&#8217;esercizio di attività imprenditoriali nei confronti di un altro soggetto, entrambi indagati per trasferimento fraudolento di valori. In tale contesto, si era proceduto al sequestro, tra l&#8217;altro, di tre mini-appartamenti, la cui disponibilità veniva giustificata da simulati contratti di comodato d&#8217;uso, del valore complessivo di circa 700.000 mila euro, facenti parte di un complesso immobiliare sito in una zona di pregio di Salerno. &#8220;Complessivamente, il 4 febbraio 2025 erano dunque stati sottoposti a sequestro partecipazioni societarie, nella misura del 50%, di tre società di capitali e, nella stessa misura, altrettanti complessi aziendali, nonché cinque unità immobiliari di cui 2 per una quota pari alla metà del loro valore complessivo &#8211; si legge nella nota della Procura guidata da Raffaele Cantone &#8211;  Il previsto contraddittorio, avviato successivamente al sequestro dinanzi al Tribunale di Salerno -Sezione per l&#8217;applicazione delle Misure di prevenzione, ha confermato la sussistenza dei presupposti per la confisca condannando l&#8217;uomo anche al pagamento delle spese processuali&#8221;.</p>
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		<title>ALL&#8217;OSPEDALE RUGGI DI SALERNO QUELLI DEL “SETTIMO PIANO”, LA DENUNCIA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/allospedale-ruggi-di-salerno-quelli-del-settimo-piano-la-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 10:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
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		<category><![CDATA[direzione generale]]></category>
		<category><![CDATA[DORMITORIO]]></category>
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		<category><![CDATA[responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si accampano di notte con tanto di brandina, lenzuola e coperte, lontano dai reparti in funzione, in una sorta di dormitorio in corridoio di un un’ala dismessa dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno utilizzato come rifiugio notturno per riposare. È questo lo scenario documentato da un reportage pubblicato dal quotidiano “La Città”, firmato dal giornalista Salvatore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si accampano di notte con tanto di brandina, lenzuola e coperte, lontano dai reparti in funzione, in una sorta di dormitorio in corridoio di un un’ala dismessa dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno utilizzato come rifiugio notturno per riposare. È questo lo scenario documentato da un reportage pubblicato dal quotidiano “La Città”, firmato dal giornalista Salvatore De Napoli, che ha portato alla luce un presunto bivacco all’interno della struttura sanitaria di via San Leonardo</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG20201205113810-scaled-e1607177782360.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-111628 alignright" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2020/12/IMG20201205113810-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Accade al settimo piano del corpo C-D, un livello che ufficialmente non risulta tra quelli operativi, al piano superiore del livello dove c’è la Pediatria. Basta premere il pulsante dell’ascensore o salire le scale per accedere a un reparto fantasma. <a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/RUGGI-FOTO-LA-CITTA.webp"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-214982 alignleft" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/RUGGI-FOTO-LA-CITTA-300x300.webp" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/RUGGI-FOTO-LA-CITTA-300x300.webp 300w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/RUGGI-FOTO-LA-CITTA-150x150.webp 150w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/RUGGI-FOTO-LA-CITTA-250x250.webp 250w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/RUGGI-FOTO-LA-CITTA-125x125.webp 125w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/RUGGI-FOTO-LA-CITTA-110x110.webp 110w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/RUGGI-FOTO-LA-CITTA-420x420.webp 420w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/RUGGI-FOTO-LA-CITTA-430x430.webp 430w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/RUGGI-FOTO-LA-CITTA.webp 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Qui, nel silenzio totale, alcune persone così come documentato dal quotidiano La Città avrebbero trovato riparo per la notte, un uomo ed una donna, ma presumibilmente per la presenza anche di un’altra brandina con tanto di coperta appoggiata al muro anche qualche altra persona,  trasformando spazi pubblici in un dormitorio di fortuna.</p>
<p>Una situazione che ha immediatamente acceso il dibattito politico. Durissima la reazione del dottor Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, che parla di un quadro “allarmante” e chiede l’intervento della Procura della Repubblica di Salerno , oltre alle dimissioni dei vertici dell’azienda ospedaliera i dottori Sergio Russo e Luigi Memoli.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-142609 alignright" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/06/MARIO-POLICHETTI-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></p>
<p>«Non si può tollerare che in un presidio sanitario si entri e si esca liberamente, che esistano reparti fantasma occupati abusivamente e che il personale lavori in condizioni di rischio costante. Qui non parliamo di disservizi, ma di una situazione fuori controllo che richiede interventi immediati e drastici».<br />
Dalla direzione del Ruggi, intanto, arriva una prima risposta, ci sono verifiche in corso a partire dalla sorveglianza notturna. Solo dopo si valuteranno eventuali provvedimenti. Resta però una domanda di fondo: come è possibile che all’interno di un ospedale pubblico esistano spazi accessibili e non controllati? Ed ancora: si tratta di un episodio isolato o del segnale di un problema più ampio che dura da tempo e che solo per caso sbagliando a pigiare piano dall’ascensore è venuto alla luce?</p>
<p>Una vicenda che ora attende risposte concrete ed un’immediata assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni competenti.</p>
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		<title>RIFIUTI E TRAFFICI ILLECITI, A SALERNO IL DOSSIER DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE D&#8217;INCHIESTA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/rifiuti-e-traffici-illeciti-a-salerno-il-dossier-della-commissione-parlamentare-dinchiesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:14:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Falle nei controlli, documenti falsi e norme non omogenee tra gli Stati. È il quadro che emerge dalla relazione di 199 pagine presentata questa mattina nel Salone Azzurro della Prefettura di Salerno dal presidente, l’onorevole Jacopo Morrone della Commissione parlamentare d’inchiesta sui traffici transnazionali di rifiuti insieme ai relatori di maggioranza e minoranza, la senatrice [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Falle nei controlli, documenti falsi e norme non omogenee tra gli Stati. È il quadro che emerge dalla relazione di 199 pagine presentata questa mattina nel Salone Azzurro della Prefettura di Salerno dal presidente, l’onorevole Jacopo Morrone della Commissione parlamentare d’inchiesta sui traffici transnazionali di rifiuti insieme ai relatori di maggioranza e minoranza, la senatrice Simona Petrucci (FdI) ed il senatore Pietro Lorefice (M5s), alla presenza tra gli altri del Prefetto di Salerno Francesco Esposito e del Sottosegretario di Stato al Mit Antonio Iannone</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.15-e1775646466322.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-214845 alignleft" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.15-e1775646466322-300x202.jpeg" alt="" width="300" height="202" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.15-e1775646466322-300x202.jpeg 300w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.15-e1775646466322-1024x691.jpeg 1024w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.15-e1775646466322-768x518.jpeg 768w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.15-e1775646466322-110x74.jpeg 110w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.15-e1775646466322-420x283.jpeg 420w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.15-e1775646466322-637x430.jpeg 637w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.15-e1775646466322-272x182.jpeg 272w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.15-e1775646466322.jpeg 1507w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Un fenomeno strutturato, non episodico, che intreccia criminalità d’impresa e criminalità del territorio, alimentato da un sistema di regole non uniformi e da controlli non sempre efficaci. La Commissione, composta da 18 deputati e senatori, con il supporto di consulenti e di un magistrato, ha esaminato 15 dossier. Tre le missioni principali: Campania, Trentino Alto Adige e Paesi Bassi.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.16-e1775646474476.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-214846 alignright" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.16-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" /></a>Non è stata infatti  casuale la scelta di Salerno questa mattina per la presentazione della relazione, a un anno dall’ispezione al porto di Salerno (che dal 2025 è dotato di un sistema di <span data-sfc-root="c" data-wiz-uids="UHu8H_h" data-sfc-cb="">scansione HCVM di ultima generazione</span>, gestito dall&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli)   e al sito di Persano, nel comune di Serre, già al centro della vicenda dei rifiuti spediti illegalmente dalla Campania alla Tunisia e poi finiti in fiamme.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.16-1-e1775646427244.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-214844 alignleft" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.16-1-e1775646427244-300x198.jpeg" alt="" width="300" height="198" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.16-1-e1775646427244-300x198.jpeg 300w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.16-1-e1775646427244-110x72.jpeg 110w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.16-1-e1775646427244-420x277.jpeg 420w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.16-1-e1775646427244-653x430.jpeg 653w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-08-at-13.03.16-1-e1775646427244.jpeg 682w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Proprio qui l’attenzione si è concentrata su carenze nei controlli e falsificazione dei documenti, elementi chiave per aggirare le verifiche, nonostante in Italia il sistema doganale sia considerato rigoroso.</p>
<p>Salerno, Bolzano, Rotterdam e la Terra dei Fuochi: luoghi simbolo di un fenomeno che attraversa confini e sistemi legislativi, e che richiede una risposta coordinata e internazionale.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_68983"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/QhJSzFZRv-M?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/rifiuti-e-traffici-illeciti-a-salerno-il-dossier-della-commissione-parlamentare-dinchiesta/">RIFIUTI E TRAFFICI ILLECITI, A SALERNO IL DOSSIER DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE D&#8217;INCHIESTA – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<title>REVOCATI GLI ARRESTI DOMICILIARI ALL&#8217;EX SINDACO FRANCO ALFIERI, SOLO UN LIEVE SCONTO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/revocati-gli-arresti-domiciliari-allex-sindaco-franco-alfieri-solo-un-lieve-sconto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 12:38:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[appalti pilotati]]></category>
		<category><![CDATA[ARRESTI DOMICILIARI]]></category>
		<category><![CDATA[FRANCO ALFIERI]]></category>
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		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovo capitolo nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati a Capaccio Paestum. A quasi un anno dagli arresti, arriva la decisione del presidente del Tribunale di Vallo della Lucania, Vincenzo Pellegrino, che con il parere favorevole della Procura,  ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per due degli indagati principali. Si tratta di Franco Alfieri, ex sindaco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/revocati-gli-arresti-domiciliari-allex-sindaco-franco-alfieri-solo-un-lieve-sconto/">REVOCATI GLI ARRESTI DOMICILIARI ALL&#8217;EX SINDACO FRANCO ALFIERI, SOLO UN LIEVE SCONTO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo capitolo nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati a Capaccio Paestum. A quasi un anno dagli arresti, arriva la decisione del presidente del Tribunale di Vallo della Lucania, Vincenzo Pellegrino, che con il parere favorevole della Procura,  ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per due degli indagati principali.</p>
<p>Si tratta di Franco Alfieri, ex sindaco del comune di Capaccio Paestum, e di Vittorio De Rosa, imprenditore e titolare della Dervit, azienda coinvolta nella vicenda.</p>
<p>Per entrambi è stato imposto l’obbligo di dimora nel proprio comune di residenza, ma solo De Rosa torna completamente in libertà. Franco Alfieri, infatti, resta ai domiciliari per via di una seconda indagine ancora in corso.</p>
<p>La decisione arriva a pochi giorni dall’apertura del processo penale, cominciato il 25 settembre scorso, e segna una svolta significativa nell’inchiesta, che vede coinvolti amministratori e imprenditori per presunte irregolarità negli appalti pubblici. Gli arresti risalgono al 3 ottobre del 2024.</p>
<p>Intanto la magistratura prosegue il lavoro per far luce su un sistema che, secondo gli inquirenti, avrebbe condizionato gare e affidamenti nel comune di Capaccio Paestum.</p>
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		<title>SALERNITANA TRA INCHIESTE A GENOVA E PIANO SICUREZZA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/salernitana-tra-inchieste-a-genova-e-piano-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Brigida Vicinanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 11:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Arechi]]></category>
		<category><![CDATA[HOTEL]]></category>
		<category><![CDATA[INCHIESTA]]></category>
		<category><![CDATA[ordine pubblico e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[pasti]]></category>
		<category><![CDATA[procura di genova]]></category>
		<category><![CDATA[riunione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La procura di Genova indaga sull&#8217;intossicazione alimentare che ha colpito 21 tesserati della Salernitana, tra calciatori e membri dello staff, dopo la gara di andata dei playout di serie B contro la Sampdoria. I reati ipotizzati dalla pm Paola Crispo, sotto il coordinamento del collega Francesco Pinto del gruppo Salute e lavoro, sono adulterazione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La procura di Genova indaga sull&#8217;intossicazione alimentare che ha colpito 21 tesserati della Salernitana, tra calciatori e membri dello staff, dopo la gara di andata dei playout di serie B contro la Sampdoria. I reati ipotizzati dalla pm Paola Crispo, sotto il coordinamento del collega Francesco Pinto del gruppo Salute e lavoro, sono adulterazione di cibi, lesioni colpose e reati contro la salute pubblica. L&#8217;inchiesta, affidata alla Digos e a carico di ignoti, nasce da un esposto presentato dai legali della società granata. I tecnici della struttura di igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl 3 avevano ricostruito che a causare la maxi-intossicazione, con tanto di ricoveri in ospedale, sarebbe stato il riso cantonese conservato male e lasciato per ore dentro il pullman al caldo. Quest’ultima notizia risulterebbe però non veritiera, in quanto il cibo dopo essere stato prelevato da un altro mezzo (e non dal pullman sociale) come da prassi, sarebbe stato immediatamente scaricato e riposto all’interno degli spogliatoi messo a disposizione della squadra ospite, dello stadio ligure. Giocatori e staff avevano dormito al Novotel di via Cantore, dove avevano pranzato senza problemi. La struttura aveva preparato anche la cena da asporto da consumare a tarda sera post-partita. Secondo gli ispettori della Asl, le porzioni di riso sarebbero dovuto essere trasferite in contenitori isotermici dallo staff della Salernitana. L&#8217;ufficio legale della società ha nel frattempo preparato un esposto, indicando le ipotesi di reato, che è stato depositato in procura a Genova. Dopo la maxi-intossicazione la partita di ritorno dei playout è stata rinviata a domenica. E a proposito di domenica, oggi è già antivigilia, di un match che si preannuncia infuocato, almeno dal punto di vista della battaglia che i giocatori dovranno dare sul campo agli avversari. E all’esterno del campo intanto bisognerà organizzare al meglio il piano per l’ordine pubblico e la sicurezza di via Allende e dintorni: domani mattina una riunione tecnica per limare dettagli e per capire necessità di incrementare uomini delle forze dell’ordine, metterà a punto tutta capillare organizzare coordinata da prefettura e questura. Intanto il piano della viabilità e mobilità vedrà la chiusura di viale Bandiera e viale de Marco, mentre rimangono invariati i divieti di sosta e il piano traffico adottati già durante le altre partite casalinghe all’Arechi. Ad oggi la prevendita conta 16500 persone di cui quasi 1400 ospiti e tifosi doriani che raggiungeranno Salerno. Non si escludono controlli stringenti e un impegno straordinario, dunque, di polizia e carabinieri.</p>
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		<title>GIUSTIZIA PER CRISTINA, IL DOLORE IN UNO STRISCIONE AL RUGGI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/giustizia-per-cristina-il-dolore-in-uno-striscione-al-ruggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Brigida Vicinanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 11:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CRISTINA PAGLIARULO]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[INCHIESTA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno striscione davanti al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona che urla giustizia nonostante il silenzio. E’ quello affisso nella giornata di ieri da Gegè, il figlio di Cristina Pagliarulo, che adesso cerca la verità sulla morte della mamma. In un video che immortala l’affissione dello striscione in cui si legge “Giustizia per Cristina” [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno striscione davanti al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona che urla giustizia nonostante il silenzio. E’ quello affisso nella giornata di ieri da Gegè, il figlio di Cristina Pagliarulo, che adesso cerca la verità sulla morte della mamma. In un video che immortala l’affissione dello striscione in cui si legge “Giustizia per Cristina” il dolore di un giovane che chiede di sapere cosa è andato storto o cosa non ha funzionato in quei tragici momenti in cui non ha mai abbandonato mamma Cristina, nelle ore di agonia al pronto soccorso del nosocomio di via San Leonardo. Ieri pomeriggio l’autopsia sul corpo della donna, con la riesumazione disposta dalla procura di Salerno, che ha aperto un’inchiesta che attualmente vede sette medici indagati e che dovrà chiarire tutti gli aspetti ancora oscuri. Ieri nel nostro tg anche le parole del legale della famiglia Pagliarulo, Mattia Alfano, che ha evidenziato come sia partito un percorso per conoscere la verità e fare luce sulle condizioni della sanità pubblica. L’autopsia ieri – stando alle prime informazioni – ha certificato la morte della donna per un’emorragia interna e ora toccherà chiarire gli ulteriori aspetti sulla della 41enne che ha perso la vita in circostanze poco chiare e su cui adesso la famiglia, affrontando il dolore più grande, chiede di sapere la verità. Dopo l’inchiesta aperta dalla Procura di Salerno e la denuncia presentata in seguito proprio dalla famiglia di Cristina, l’avvocato Mattia Alfano rimane vigile e attento alla situazione. Le grida d’aiuto e quelle frasi nella sofferenza di Cristina sono rimaste impresse nella mente di tutti quelli che adesso chiedono giustizia ma anche e soprattutto che si faccia luce: la donna poteva essere salvata? Sono stati sottovalutati i sintomi? Sono domande che non potranno mai alleviare la sofferenza ma che potrebbero aiutare ad affrontarla. Ora toccherà ai consulenti, ai pm e alle indagini provare a fare luce e a dare realmente giustizia alla 41enne.</p>
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		<title>MORTE PAGLIARULO, C’E’ L’INCHIESTA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/morte-pagliarulo-ce-linchiesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Brigida Vicinanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 11:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CRISTINA PAGLIARULO]]></category>
		<category><![CDATA[D'Amato]]></category>
		<category><![CDATA[INCHIESTA]]></category>
		<category><![CDATA[morte sospetta]]></category>
		<category><![CDATA[NAS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra acquisizioni di carte, verifiche, indagini interne e la probabile inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Salerno per chiarire le cause della morte della 41enne di Giffoni Cristina Pagliarulo, c’è la voce del direttore generale dell’azienda sanitaria di via San Leonardo, Vincenzo D’Amato che si difende e chiarisce quanto fuoriuscito proprio dai controlli interni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra acquisizioni di carte, verifiche, indagini interne e la probabile inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Salerno per chiarire le cause della morte della 41enne di Giffoni Cristina Pagliarulo, c’è la voce del direttore generale dell’azienda sanitaria di via San Leonardo, Vincenzo D’Amato che si difende e chiarisce quanto fuoriuscito proprio dai controlli interni al nosocomio salernitano. Intanto – secondo indiscrezioni – i Nas hanno bussato alle porte del “Ruggi d’Aragona” per acquisire carte e documenti di Cristina Pagliarulo, la 41enne di Giffoni morta in pronto soccorso lo scorso 6 marzo, mentre la famiglia, attraverso l’avvocato Mattia Alfano sta predisponendo un dettagliato esposto da inoltrare alla giustizia penale e civile. Ma nel giorno delle nuove acquisizioni e dopo le svariate sollecitazioni tra cui nuovamente quelle della trasmissione di rete4 Fuori Dal Coro, c’è stato l’intervento del direttore generale del “Ruggi d’Aragona” Vincenzo D’Amato che nell’esprimere cordoglio ai familiari ha chiarito quanto accaduto, le procedure adottate, i risultati positivi dell’inchiesta interna. Per il dg, tutto ha seguito il giusto iter, senza nessuna negligenza o distrazione. Sul caso – oltre alle parole della sorella di Cristina che ha rotto il silenzio per un’intervista ai colleghi di rete4 di ieri sera – è ritornato anche Mario Polichetti: &#8220;Non possiamo accettare – ha dichiarato il responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc &#8211; che si cerchi di minimizzare un caso così drammatico dietro sterili giustificazioni e auto assoluzioni. Il punto non è se siano stati effettuati esami o consulenze, ma se la paziente sia stata assistita in maniera tempestiva ed efficace, evitando il tragico epilogo. Questo è ciò che la comunità e la famiglia chiedono: chiarezza e verità&#8221;. Ma a chiedere nuovamente un intervento del sindaco di Salerno, primo garante della salute dei cittadini, è stato il consigliere comunale in quota Forza Italia Roberto Celano: “La difesa del sistema organizzativo del Ruggi del Direttore Generale lascia assolutamente perplessi. Ci si chiede come mai, allora, solo dopo la trasmissione televisiva sia stata attivata una commissione d&#8217;inchiesta interna. Tutto ciò accade nel silenzio assoluto ed assordante del Primo Cittadino, più attento alla difesa del sistema di potere, responsabile di queste vergogne, che alla tutela dei reali interessi della città e dei salernitani”.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/morte-pagliarulo-ce-linchiesta/">MORTE PAGLIARULO, C’E’ L’INCHIESTA – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<item>
		<title>CILENTO IN LUTTO PER LA MORTE DI EUGENIO ED ANDREA. LA PROCURA HA DISPOSTO IL SEQUESTRO DELLE SALME  – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/cilento-in-lutto-per-la-morte-di-eugenio-ed-andrea-la-procura-ha-disposto-il-sequestro-delle-salme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 13:54:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Cilentana]]></category>
		<category><![CDATA[INCHIESTA]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[procura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eugenio Mautone, 32 anni  e Andrea Cortazzo di 82 anni. Sono le vittime dell’incidente stradale avvenuto ieri sera sulla SS18 Cilentana tra gli svincoli di Pattano e Vallo Scalo, nel comune di Castelnuovo Cilento. Un violento scontro frontale  dopo le 19 di ieri sera che ha coinvolto nella percorrenza della tratta stradale cilentana tre vettura, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/cilento-in-lutto-per-la-morte-di-eugenio-ed-andrea-la-procura-ha-disposto-il-sequestro-delle-salme/">CILENTO IN LUTTO PER LA MORTE DI EUGENIO ED ANDREA. LA PROCURA HA DISPOSTO IL SEQUESTRO DELLE SALME  – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eugenio Mautone, 32 anni  e Andrea Cortazzo di 82 anni. Sono le vittime dell’incidente stradale avvenuto ieri sera sulla SS18 Cilentana tra gli svincoli di Pattano e Vallo Scalo, nel comune di Castelnuovo Cilento. Un violento scontro frontale  dopo le 19 di ieri sera che ha coinvolto nella percorrenza della tratta stradale cilentana tre vettura, una Ford Galaxy, una DR Suv e una Ford Kuga. Un impatto fatale che è costato la vita ad Eugenio Mautone, 32 anni, originario di Angellara ma residente a Ceraso, ed Andrea Cortazzo, 82 anni, della frazione Velina di Castelnuovo Cilento, mentre un terzo automobilista è rimasto ferito e trasportato d’urgenza dai sanitari all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-15-at-09.42.07-1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-192086 alignright" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-15-at-09.42.07-1-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" /></a>Sul posto sono intervenuti piu’ ambulanze con ii sanitari del 118, oltre ad un’auto medica,  i Vigili del Fuoco per consentire il recupero delle vittime dalla vetture ridotte in una ammasso di lamiere ed i Carabinieri del reparto territoriale di Vallo della Lucania, per i rilievi del caso</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-15-at-09.42.07.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-192083 alignleft" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/03/WhatsApp-Image-2025-03-15-at-09.42.07-271x300.jpeg" alt="" width="271" height="300" /></a>Eugenio, 32 enne originario di Angellara era figlio di Sergio Mautone, noto sindacalista, era residente a Ceraso dove viveva con la sua fidanzata. Gestiva un bar ad Angellara, punto di riferimento per amici e clienti.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/03/antonio-cortazzo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-192087 alignright" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/03/antonio-cortazzo-232x300.jpg" alt="" width="232" height="300" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/03/antonio-cortazzo-232x300.jpg 232w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/03/antonio-cortazzo-85x110.jpg 85w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/03/antonio-cortazzo.jpg 276w" sizes="auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px" /></a>L&#8217;82enne Andrea Cortazzo delle Frazione di Velina di Castel Nuovo Cilento era molto conosciuto ed amato dalla sua comunità dove per anni aveva venduto palloncini alle feste di paese.</p>
<p>Due comunità in lutto nel Cilento per un incidente mortale che da un prima ricostruzione della dinamica che ha provocato l’impatto pare possa essere riconducibile ad una manovra di sorpasso.  Ancora una volta la Cilentana si conferma una delle strade più pericolose del territorio,. Proprio il percorso  tra Pattano e Vallo Scalo sconta numerosi incidenti stradali legati non solo alla percorribilità delle strada ma anche a manovre azzardate e distrazioni alla guida</p>
<p>La Procura  ha disposto il sequestro delle salme delle due vittime. Sarà un&#8217;inchiesta a chiarire cos&#8217;è effettivamente accaduto nel tratto ella Cilentana tra Pattano e Vallo Scalo, nel comune di Castelnuovo Cilento.</p>
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		<title>CARLA E IL SUICIDIO, DUE IDEE LONTANE TRA LORO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/carla-e-il-suicidio-due-idee-lontane-tra-loro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Brigida Vicinanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 12:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[carla d'acunto]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa Madonna di Fatima]]></category>
		<category><![CDATA[FUNERALI]]></category>
		<category><![CDATA[INCHIESTA]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Carla e il suicidio erano due idee lontanissime tra loro, viveva per suo figlio e lo ha protetto sempre”. E’ il giorno del dolore per la città di Salerno e per i tantissimi che hanno affollato la chiesa della zona orientale del Cuore Immacolatodi Maria per l’ultimo saluto a Carla D’Acunto, la ristoratrice che ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Carla e il suicidio erano due idee lontanissime tra loro, viveva per suo figlio e lo ha protetto sempre”. E’ il giorno del dolore per la città di Salerno e per i tantissimi che hanno affollato la chiesa della zona orientale del Cuore Immacolato<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-191119 alignright" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_4012-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" />di Maria per l’ultimo saluto a Carla D’Acunto, la ristoratrice che ha perso la vita nel pomeriggio di martedì e il cui decesso rimane ancora avvolto, in parte, dal mistero. Tutti sono increduli, seduti tra i banchi della chiesa di Pastena: nessuno vuole credere all’estremo gesto della donna 52enne che portava il sorriso e la voglia di vivere, illuminando quel locale di via Michelangelo Testa dove da giorni nonostante la chiusura per lutto, in tantissimi hanno portato fiori e scritto messaggi in ricordo dell’imprenditrice. Questa mattina la chiesa gremita è stata la dimostrazione<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-191121 alignleft" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2025/02/IMG_4017-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" />dell’impronta che ha lasciato la donna nel suo percorso di vita professionale e familiare. Quella stessa famiglia rappresentata dal figlio Guido che insieme alla compagna e al più piccolo dei suoi figli ha dato l’ultimo saluto alla mamma, portando poi in spalla la bara all’uscita. Una bara con una foto posta sopra in cui Carla sorride con i suoi occhi verdi e i suoi ricci ribelli, mai domi. Proprio come era lei, un vulcano di generosità e passione. Amici, ristoratori della città, i colleghi, i parenti: tutti uniti in un unico abbraccio tra il silenzio e le lacrime per una celebrazione sobria e ricca di significato. Il parroco durante l’omelia ha voluto ricordare come Carla fosse diventata famiglia e quel suo ristorante una casa per tutti come ha potuto constatare attraverso i messaggi e i ricordi postati sui social. Intanto proseguono le indagini sulla morte della donna con alcuni aspetti che andranno chiariti e con la difesa del figlio, attualmente indagato per istigazione al suicidio, che dovrà rispondere davanti agli inquirenti assistito dall’avvocato Michele Sarno che lo ha da sempre accompagnato: anche per i fatti precedenti che lo hanno visto destinatario di una misura con applicazione di braccialetto elettronico con divieto di avvicinamento all’ex compagna e alle sue figlie. Proprio questo uno dei motivi degli accesi diverbi tra mamma e nonna Carla e Guido che avevano fatto perdere l’equilibrio e la stabilità tra i due. Quell’ultimo litigio sfociato poi negli ultimi tragici istanti della donna che in viale degli Olmi è scesa dall’auto di Guido martedì pomeriggio, ha percorso la strada fino ad un muretto da dove è volata giù. Al vaglio degli inquirenti anche le immagini video di alcuni sistemi di videosorveglianza privati e un video che ritrae il figlio in preda alla disperazione mentre urla frasi sconnesse.</p>
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		<title>INCHIESTA IMMIGRAZIONE, DE LUCA: &#8220;TESORIERE PD? CHIEDETE A MISIANI&#8221; – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/inchiesta-immigrazione-de-luca-tesoriere-pd-chiedete-a-misiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Brigida Vicinanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 12:22:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[DE LUCA]]></category>
		<category><![CDATA[IMMIGRAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[INCHIESTA]]></category>
		<category><![CDATA[MISIANI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Dovete chiedere al commissario del Pd Misiani e a Giorgia Meloni, perché chiedete a me?”. Un botta e risposta quello tra Vincenzo De Luca e la presidente del consiglio che ieri aveva commentato in un post social le vicende giudiziarie e l’inchiesta sull’immigrazione che ha colpito anche il tesoriere del partito democratico campano. “L’inchiesta della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/inchiesta-immigrazione-de-luca-tesoriere-pd-chiedete-a-misiani/">INCHIESTA IMMIGRAZIONE, DE LUCA: &#8220;TESORIERE PD? CHIEDETE A MISIANI&#8221; – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Dovete chiedere al commissario del Pd Misiani e a Giorgia Meloni, perché chiedete a me?”. Un botta e risposta quello tra Vincenzo De Luca e la presidente del consiglio che ieri aveva commentato in un post social le vicende giudiziarie e l’inchiesta sull’immigrazione che ha colpito anche il tesoriere del partito democratico campano. “L’inchiesta della DDA di Salerno, che ha portato a 36 indagati e svelato oltre 2mila richieste false di permessi di soggiorno, conferma ancora una volta quanto denunciato dal Governo: per anni, la gestione dei flussi migratori è stata terreno fertile per criminali senza scrupoli – aveva dichiarato la Meloni &#8211; Un sistema che speculava sull’immigrazione, sfruttando cittadini stranieri disposti a pagare pur di ottenere un permesso di soggiorno e alimentando un giro d’affari illecito da milioni di euro. Non a caso, abbiamo deciso di rafforzare i controlli per impedire che le quote di ingresso regolare finiscano nelle mani di chi sfrutta l’immigrazione per fare affari. E non a caso, ho presentato un esposto all’Antimafia per fare luce sulle troppe anomalie di questo sistema. L’immigrazione non può essere lasciata in balìa della criminalità. Continueremo a lavorare per ristabilire regole serie e legalità”.  Per De Luca che ha rispedito al mittente la possibilità di rispondere, in Campania “ben venga la legalità”. Il momento è stato occasione anche per ritornare sulla questione della sanità campana e sull’affollamento dei pronto soccorso con la battaglia del governatore sul numero dei medici.  Intanto venerdì, Casa della Sinistra in piazza Mario Ricciardi, si terrà una conferenza stampa di AVS e Forum Antirazzista sull’inchiesta relativa ai falsi permessi di soggiorno.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/inchiesta-immigrazione-de-luca-tesoriere-pd-chiedete-a-misiani/">INCHIESTA IMMIGRAZIONE, DE LUCA: &#8220;TESORIERE PD? CHIEDETE A MISIANI&#8221; – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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