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	<title>inquinamento ambientale Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>inquinamento ambientale Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>ABUSIVISMO EDILIZIO ED INQUINAMENTO AMBIENTALE, SEQUESTRATA AZIENDA ZOOTECNICA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 15:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[ABUSIVISMO EDILIZIO]]></category>
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		<category><![CDATA[SVERSAMENTO REFLUI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno, congiuntamente al personale dell’Ufficio tecnico del Comune di Eboli, hanno eseguito un’operazione di polizia finalizzata al contrasto di illeciti in materia di salvaguardia dell’ambiente, di abusivismo e di inquinamento che hanno interessato le pendici, gli argini e il territorio circostante l’alveo del fiume [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno, congiuntamente al personale dell’Ufficio tecnico del Comune di Eboli, hanno eseguito un’operazione di polizia finalizzata al contrasto di illeciti in materia di salvaguardia dell’ambiente, di abusivismo e di inquinamento che hanno interessato le pendici, gli argini e il territorio circostante l’alveo del fiume Sele.</p>
<p>Secondo la ricostruzione operata dalla polizia giudiziaria, i responsabili di un’importante azienda zootecnica avrebbero, in violazione dei sigilli imposti nel mese di aprile scorso e in assenza dei previsti titoli autorizzativi e paesaggistici, realizzato opere edilizie su una vasta superficie e per una rilevante cubatura, smaltendo, altresì, liquami prodotti dall’azienda in un canale irriguo collegato al bacino idrografico del fiume Sele.</p>
<p>Continua incessante l’attività di controllo del territorio posta in essere dagli uomini del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e della biodiversità nell’intera circoscrizione regionale di riferimento.</p>
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		<title>INQUINAMENTO AMBIENTALE, SEQUESTRATA AUTOCARROZZERIA A MERCATO SAN SEVERINO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/inquinamento-ambientale-sequestrata-autocarrozzeria-a-mercato-san-severino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 13:33:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata del 15 Aprile, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Mercato San Severino, unitamente alla locale Stazione Carabinieri e al personale ARPAC di Salerno, a seguito di controlli effettuati nell&#8217;ambito dell&#8217;attività denominata &#8220;Rinascita fiume Sarno&#8221; si sono portati nei pressi di un&#8217;autocarrozzeria situata nel comune di Mercato San Severino. All&#8217;atto del controllo, emergeva [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata del 15 Aprile, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Mercato San Severino, unitamente alla locale Stazione Carabinieri e al personale ARPAC di Salerno, a seguito di controlli effettuati nell&#8217;ambito dell&#8217;attività denominata &#8220;Rinascita fiume Sarno&#8221; si sono portati nei pressi di un&#8217;autocarrozzeria situata nel comune di Mercato San Severino. </p>
<p>All&#8217;atto del controllo, emergeva l&#8217;illecita gestione dei rifiuti prodotti dall&#8217;azienda. All&#8217;approfondimento del controllo si accertava, poi, che la vasca di stoccaggio dei rifiuti liquidi non era mai stata svuotata da ditta autorizzata ed inoltre le acque di piazzale, altamente contaminate dall&#8217;attività svolta, venivano scaricate, senza alcun tipo di depurazione, direttamente nella fognatura pubblica. </p>
<p>Considerata la natura pericolosa per l&#8217;ambiente delle condotte accertate, i militari provvedevano prontamente a porre sotto sequestro l&#8217;attività e le attrezzature ivi presenti e a deferire all&#8217;A.G. il titolare ai sensi degli artt. 137 e 256 del Testo Unico Ambientale (D.lgs 152/2006). </p>
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		<item>
		<title>INQUINAMENTO AMBIENTALE, DENUNCIATO IL TITOLARE DI UN NOTO VILLAGGIO TURISTICO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/inquinamento-ambientale-denunciato-il-titolare-di-un-noto-villaggio-turistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 13:42:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[ascea]]></category>
		<category><![CDATA[DENUNCIA]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio Locale Marittimo di Acciaroli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi, il personale del dipendente Ufficio Locale Marittimo di Acciaroli, nel Comune di Pollica, ha intensificato una costante e mirata attività di controllo finalizzata alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale e dei rischi connessi per l’ambiente marino e costiero, scarichi idrici, ciclo dei rifiuti e inquinamento in mare, effettuando i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi, il personale del dipendente Ufficio Locale Marittimo di Acciaroli, nel Comune di Pollica, ha intensificato una costante e mirata attività di controllo finalizzata alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale e dei rischi connessi per l’ambiente marino e costiero, scarichi idrici, ciclo dei rifiuti e inquinamento in mare, effettuando i discendenti controlli presso infrastrutture rientranti nel territorio di giurisdizione.</p>
<p>In tale ambito, in località Ascea, è stato esperito un controllo congiunto con personale dell’ARPAC di Salerno e del Nucleo Intervento Tutela Ambientale &#8211; O.D.V. di Agropoli, presso un maneggio ove si è riscontrata l’assenza di un adeguato sistema di regimentazione delle acque di dilavamento del piazzale, acque pluviali di copertura dei box adibiti al ricovero degli animali ed area lavaggio degli equini, circostanze palesemente in contrasto con il Testo Unico Ambientale. Oltre a quanto sopra si contestava l&#8217;assenza di documentazione attestante il corretto smaltimento degli effluenti zootecnici. </p>
<p>Sempre in località Ascea è stato esperito un controllo presso un noto Villaggio Turistico al fine di verificare il sistema di regimentazione delle acque bianche e nere. Dagli accertamenti eseguiti congiuntamente a personale ARPAC di Salerno e personale tecnico del Comune di Ascea, si riscontrava un deposito incontrollato di rifiuti oltre ad uno scarico acque di dilavamento piazzali in corpo idrico superficiale, non autorizzato. </p>
<p>Per tutto quanto sopra, in considerazione degli illeciti rilevati, al fine di impedire che l’attività illecita accertata potesse protrarsi ulteriormente e portare a conseguenze ulteriori, i titolari delle citate attività sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 256 del D.Ivo 152/2006 in materia di gestione illecita dei rifiuti; inoltre, sono stati impartiti verbali di prescrizioni in materia ambientale per un importo complessivo di 13.000 euro oltre alla contestazione della normativa regionale emessa ai sensi dell’art. 113 c.1 lettera b) D.Lgs. 152/2006 per la quale è prevista una sanzione amministrativa da 1.500 fino a 15.000 euro. L’operazione s’inserisce nell’attività di monitoraggio, vigilanza e tutela dell’ambiente che la Guardia Costiera di Agropoli, agl’ordini del t.v. Alessio Manca, svolge costantemente nell’ambito delle linee d’indirizzo dettate a livello regionale dalla Direzione Marittima della Campania.</p>
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		<item>
		<title>INQUINAMENTO AMBIENTALE, SEQUESTRATO CANTIERE NAUTICO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/inquinamento-ambientale-sequestrato-cantiere-nautico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 18:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa questa mattina un’operazione di polizia ambientale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, finalizzata al contrasto dell’inquinamento marino. Nell’ambito dei controlli ambientali i militari della Guardia Costiera di Agropoli e dei Carabinieri della Stazione Parco Castellabate hanno rilevato, presso il comune di Perdifumo, un’attività commerciale adibita a cantiere nautico, ove [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa questa mattina un’operazione di polizia ambientale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, finalizzata al contrasto dell’inquinamento marino. Nell’ambito dei controlli ambientali i militari della Guardia Costiera di Agropoli e dei Carabinieri della Stazione Parco Castellabate hanno rilevato, presso il comune di Perdifumo, un’attività commerciale adibita a cantiere nautico, ove sono state riscontrate diverse criticità nell’ambito della gestione di rifiuti e del trattamento delle acque di scarico del processo produttivo. In particolare, con l’ausilio del personale ARPAC di Salerno, è stata accertata l’assenza di ogni tipo di autorizzazione ambientale per l’esercizio dell’attività e la presenza di rifiuti speciali di vario genere tra i quali scarti di lavorazione edile, oli esausti, benzine, materiali plastici e vernici.</p>
<p>I rifiuti risultavano abbandonati sul nudo terreno in un’area di complessivi 2500 mq. e, a causa della mancanza di un impianto di depurazione delle acque di lavorazione e dell’assenza di idonee vasche per la raccolta delle acque di prima pioggia dei piazzali, i reflui frammisti a sostanze ad alto impatto ambientale, privi di ogni trattamento, venivano sversati nelle acque marittime ricomprese nella zona “B” dell’Area Marina Protetta, per mezzo di un canale superficiale.</p>
<p>Pertanto, nelle more dei prescritti adeguamenti strutturali, veniva disposta – ad horas – la sospensione del processo lavorativo con tombamento di tutte le feritoie recapitanti in mare. Tale operazione rientra nella più ampia attività di monitoraggio, vigilanza e salvaguardia dei valori ambientali che la Guardia Costiera realizza nell’ambito delle linee d’indirizzo impartite della Direzione Marittima della Campania e sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, diretta dal Procuratore Dott. Antonio RICCI.</p>
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		<item>
		<title>GIUNGANO, SCOPERTA DISCARICA ABUSIVA. DENUNCIATO 70ENNE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/giungano-scoperta-discarica-abusiva-denunciato-70enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2021 16:52:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tubi, pneumatici, materiali ferrosi, lamiere, rifiuti plastici, materiali edili di scarto, mattoni e calcinacci, elettrodomestici, rottami di auto e camion è quanto hanno ritrovato i carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo in un vallone in località San Giuseppe del comune di Giungano. Deferito in stato di libertà per inquinamento ambientale, deturpazione di bellezze naturali e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tubi, pneumatici, materiali ferrosi, lamiere, rifiuti plastici, materiali edili di scarto, mattoni e calcinacci, elettrodomestici, rottami di auto e camion è quanto hanno ritrovato i carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo in un vallone in località San Giuseppe del comune di Giungano. Deferito in stato di libertà per inquinamento ambientale, deturpazione di bellezze naturali e violazione dei vincoli paesaggistici il proprietario del fondo, un 70enne del posto. Situazione pericolosa anche per il rischio d’inquinamento da percolati per il vicino il torrente Mola, corso d&#8217;acqua distante poche decine di metri dal fondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/giungano-scoperta-discarica-abusiva-denunciato-70enne/">GIUNGANO, SCOPERTA DISCARICA ABUSIVA. DENUNCIATO 70ENNE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<item>
		<title>INQUINAMENTO AMBIENTALE NELLA PIANA DEL SELE, NEI GUAI 13 IMPRENDITORI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/inquinamento-ambientale-nella-piana-del-sele-nei-guai-13-imprenditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2021 18:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo circa due mesi di serrate attività, accertamenti e controlli svolti in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine ed in particolare con personale della Guardia di Finanza e di alcuni Comandi Stazione dei Carabinieri, l’Associazione Accademia Kronos fa confluire tutti i risultati conseguiti, in un’unica operazione denominata Dirty Earth. Si tratta di una importante operazione [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo circa due mesi di serrate attività, accertamenti e controlli svolti in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine ed in particolare con personale della Guardia di Finanza e di alcuni Comandi Stazione dei Carabinieri, l’Associazione Accademia Kronos fa confluire tutti i risultati conseguiti, in un’unica operazione denominata Dirty Earth. Si tratta di una importante operazione finalizzata al contrasto delle attività illecite attraverso le quali imprenditori e titolari di azienda da tempo smaltivano illecitamente i rifiuti speciali provenienti dalle loro attività produttive. Una operazione in cui l’Associazione Accademia Kronos ha garantito la presenza del personale specializzato del Nucleo Guardie Giurate Ambientali Accademia Kronos di Salerno che grazie alla loro competenza specialistica, all’impiego di particolari attrezzature e traccianti, quali la fluoresceina, ha sempre garantito ai militari un supporto professionale altamente qualificato.<br />
L’operazione che ha interessato i territori di Eboli, Montecorvino Rovella, Battipaglia, Pontecagnano, Postiglione, Altavilla Silentina, Campagna, Giungano e Serre, ha consentito di accertare che i titolari di aziende zootecniche bufaline, bovine ma anche suinicole da tempo smaltivano illecitamente enormi quantitativi di reflui zootecnici su terreni agricoli, senza perseguire alcun fine ammendante e quindi in contrasto a quanto previsto dalle normative di settore. In altri casi è stato accertato, proprio grazie all’impiego della fluoresceina, che gli stessi titolari di azienda, attraverso condotte interrate lunghe anche centinaia di metri, smaltivano illecitamente in canali o direttamente nei corsi d’acqua come ad esempio il torrente Cornea, il fiume Sele, il fiume Tusciano, etc., anche i reflui provenienti dal lavaggio delle apparecchiature presenti nelle sale mungiture. Una illecita attività aggravata dal fatto che per il lavaggio di tali apparecchiature si impiegano sostanze a base acida contenenti sostante chimiche molto spesso pericolose per l’ambiente.<br />
Parallelamente al controllo sulla gestione dei reflui, il personale militare supportato dal personale tecnico del Nucleo Guardie AK ha effettuato anche dei mirati controlli della documentazione necessaria a dimostrare il corretto smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi con particolare riferimento alle taniche contenenti sostanze acide impiegate per le operazioni di pulizia delle apparecchiature delle sale mungitura, gli oli esausti, etc. accertando in numerosi casi l’assenza di qualsiasi documento utile a documentarne il corretto smaltimento.<br />
Al termine dell’operazione che ha interessato anche l’aspetto urbanistico (sottoponendo a sequestro numerose strutture abusive) sono stati denunciati a piede libero 13 imprenditori, tra cui il titolare di un impianto di betonaggio, il titolare di una società per aver illecitamente smaltito su suolo i fanghi provenienti dalla pulizia di vasche di accumulo, ed 9 imprenditori zootecnici titolari di aziende bufaline,  bovine e 2 imprenditori titolari di due aziende suinicole. I principali illeciti contestati hanno riguardato l’illecita gestione e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi; l’interramento di rifiuti speciali (inerti di origine edilizia, pneumatici esausti, rifiuti ferrosi, etc.); l’assenza di documentazione amministrativa utile a verificare il corretto smaltimento di rifiuti; l’illecito smaltimento dei reflui prodotti a seguito del lavaggio delle attrezzature delle sale mungitura con prodotti chimici pericolosi per l’ambiente, la realizzazione di opere prive di qualsiasi titolo abilitativo, spesso all’interno di aree vincolate, in quest’ultimo caso è scattato anche il sequestro dei manufatti e delle strutture abusive. Un particolare ringraziamento<br />
Un particolare ringraziamento all’Arma dei Carabinieri ed alla Guardia di Finanza per la costante attività a tutela dell’ambiente.</p>
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		<title>IRREGOLARITA&#8217; NELLA GESTIONE DELLE ACQUE DI VEGETAZIONE, SEQUESTRATO FRANTOIO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/irregolarita-nella-gestione-delle-acque-di-vegetazione-sequestrato-frantoio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2020 15:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
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		<category><![CDATA[PISCIOTTA]]></category>
		<category><![CDATA[SEQUESTRO FRANTOIO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi il Nucleo di Polizia ambientale dell’Ufficio Circondariale marittimo di Palinuro ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal GIP presso il Tribunale di Vallo della Lucania di un frantoio oleario sito in località Pisciotta. Nello specifico nel corso di verifiche volte ad accertare il corretto utilizzo delle acque di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi il Nucleo di Polizia ambientale dell’Ufficio Circondariale marittimo di Palinuro ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal  GIP presso il Tribunale di Vallo della Lucania di un frantoio oleario sito in località Pisciotta.<br />
Nello specifico nel corso di verifiche volte ad accertare il corretto utilizzo delle acque di vegetazioni provenienti dall’attività di molitura di un opificio in località Caprioli di Pisciotta, è stato riscontrato che la ditta effettuava mediante tubatura volante, non a norma e con perdite in più punti, l’attività di spandimento delle acque di vegetazione in maniera difforme rispetto a quanto dichiarato, determinando una modifica delle caratteristiche e della salubrità del terreno e creando rilevanti fenomeni di ruscellamenti e lagunaggio.</p>
<p>Il tutto è accaduto in area soggetta a speciale protezione e all’interno del Parco Nazionale del Cilento, degli Alburni e del Vallo di Diano.</p>
<p>Con tale provvedimento il Giudice, avallando gli esiti delle pregresse indagini svolte dal personale operante, ha ordinato il sequestro preventivo dell’intero frantoio, posto in un’area di circa 500 metri quadri con all’interno tre linee industriali a ciclo continuo, compresi macchinari ed attrezzature utilizzati per la produzione olearia adottando, per siffatta ragione, tutte le misure necessarie a scongiurare il protrarsi della condotta illecita assunta e consequenziale danno all’ambiente da parte del responsabile, un 34enne del posto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/irregolarita-nella-gestione-delle-acque-di-vegetazione-sequestrato-frantoio/">IRREGOLARITA&#8217; NELLA GESTIONE DELLE ACQUE DI VEGETAZIONE, SEQUESTRATO FRANTOIO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<title>INQUINAMENTO FIUME SARNO, DENUNCIATI DUE TITOLARI DI AZIENDE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/inquinamento-fiume-sarno-denunciati-due-titolari-di-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 14:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[DENUNCIA]]></category>
		<category><![CDATA[FIUME SARNO]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[NOE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Continuano serrati i controlli dei Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale nei confronti delle aziende che insistono lungo il corso del fiume Sarno, al fine di individuare ed interrompere le attività illegali che determinano l’inquinamento del corso d’acqua e dei suoi affluenti. Nel corso delle ultime settimane, i Carabinieri del NOE di Salerno, hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano serrati i controlli dei Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale nei confronti delle aziende che insistono lungo il corso del fiume Sarno, al fine di individuare ed interrompere le attività illegali che determinano l’inquinamento del corso d’acqua e dei suoi affluenti.<br />
Nel corso delle ultime settimane, i Carabinieri del NOE di Salerno, hanno effettuato ulteriori accessi presso gli opifici industriali operanti nell’area di bacino del Sarno e dei suoi principali tributari, i torrenti Solofrana e Cavaiola, al fine di verificare l’eventuale presenza di scarichi abusivi nonché la regolarità di quelli censiti.<br />
Nello specifico i Militari del Noe, congiuntamente a personale tecnico dell’Arpa di Salerno, hanno eseguito accertamenti congiunti presso una nota industria conserviera operante a Sarno nell’area PIP di via Ingegno, procedendo a puntuali campionamenti, anche mediante il ricorso alla fluoresceina (uno speciale tracciante colorato), dei reflui provenienti dalla lavorazione industriale che confluiscono nel vicino Rio Foce affluente del fiume Sarno.<br />
Le operazioni di prelievo sono state eseguite allo sbocco dell’impianto di depurazione dello stabilimento, nonché lungo il canale Mercato (originariamente realizzato per scopi irrigui) ed infine presso lo scarico di Rio Foce dove confluiscono i reflui. Qui gli operanti hanno rilevato una portata di notevole intensità, verificando come il refluo si presenta di colore torbido e schiumoso.<br />
Analogamente sono state eseguite verifiche amministrative anche presso il Comune di Sarno, l’Ente Idrico Campano ed il Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno.<br />
Le operazioni di prelievo intraprese nel settembre dello scorso anno e ripetute nello scorso mese di agosto, ossia in piena fase di lavorazione, hanno fatto rilevare significativi superamenti dei parametri riferiti ai valori di escherichia coli (laddove su un valore di riferimento pari 5.000 è stato rilevato un valore pari a 100.000), nonché cod e bod5. Tali ultimi parametri, che consistono nella domanda chimica e biologica di ossigeno, sono valori significativi del contenuto degli scarichi e del potenziale livello di inquinamento del corpo idrico recettore. Elevate concentrazioni di sostanze organiche comportano infatti una proliferazione di batteri e un impoverimento dell’ossigeno con conseguente modifica dell’ecosistema.<br />
I Militari del Noe hanno inoltre esaminato a ritroso anche gli esiti dei campionamenti eseguiti da personale Arpa fino all’anno 2016, rilevando anche in tal caso un superamento pressoché costante dei valori di bod5 ed escherichia coli.<br />
Gli accertamenti condotti hanno consentito quindi di comprovare la “violazione delle prescrizioni imposte nel titolo autorizzativo” (sanzionata dal Testo Unico Ambientale), ma soprattutto di documentare la più grave ipotesi delittuosa di “inquinamento ambientale” riconducibile alle plurime immissioni, rilevate nell’arco degli ultimi anni, di sostanze inquinanti nel corso d’acqua, tali da incidere sui suoi normali processi naturali con conseguente decadimento della sua qualità.<br />
Il procedimento penale è iscritto nei confronti di P.F. 74enne di Sarno e A.F. 33enne di Nocera Inferiore, in qualità di legali rappresentanti della società, che pertanto dovranno rispondere anche del reato di “inquinamento ambientale” per aver cagionato l’inquinamento del Rio Foce, corso d’acqua incluso in zona di riserva integrale del Parco Regionale del fiume Sarno, mediante plurime immissioni di reflui provenienti dall’industria conserviera risultati non conformi e tali da determinare un deterioramento significativo del corso d’acqua idoneo a comprometterne l’equilibrio.<br />
Gli illeciti in contestazione sono stati verificati dalla P.G. a conclusione di accertamenti delegati nell’ambito di indagini disposte dal Sostituto Procuratore Dr. Roberto Lenza e coordinate dal Procuratore della Repubblica Dr. Antonio Centore e si inseriscono nel più ampio quadro delle attività di controllo tese alla repressione di reati ambientali consumati nelle aree rientranti nel Bacino Idrografico del fiume Sarno.<br />
In accoglimento della richiesta della Procura della Repubblica, il Gip presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il sequestro preventivo dell’impianto di depurazione industriale al fine di interrompere le criticità riscontrate e salvaguardare la salute dei cittadini e la salubrità ambientale. </p>
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		<title>INQUINAMENTO AMBIENTALE, NEI GUAI AZIENDE DEL SETTORE METALLURGICO E CONSERVIERO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/inquinamento-ambientale-nei-guai-aziende-del-settore-metallurgico-e-conserviero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 08:03:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri del Comando Gruppo per la Tutela Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna i Carabinieri del Comando Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli, in esecuzione di quattro decreti di sequestro preventivo, due dei quali emessi dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore su conforme richiesta della Procura della Repubblica presso detto Tribunale ed altri due emessi dal Giudice delle indagini preliminari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna i Carabinieri del Comando Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli, in esecuzione di quattro decreti di sequestro preventivo, due dei quali emessi dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore su conforme richiesta della Procura della Repubblica presso detto Tribunale ed altri due emessi dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta della Procura della Repubblica presso detto Tribunale, hanno proceduto al sequestro di quattro aziende operanti nel settore della metallurgia pesante e dell&#8217;attività conserviera, ubicate nei Comuni di Striano (NA), Pagani (SA) e Scafati (SA), i cui legali rappresentanti sono ritenuti responsabili, tutti, dei reati di cui agli artt. 137 (scarico abusivo di reflui industriali) e 256 (abbandono di rifiuti speciali pericolosi), e in un caso, altresì, del reato di cui all&#8217;art. 279 (emissioni in atmosfera senza autorizzazione) del Testo Unico Ambientale.<br />
Le aziende sequestrate sono:<br />
&#8211;	la S.r.l. I SAPORI DI CORBARA, con sede operativa in Pagani (SA), operante nel settore della produzione e commercializzazione di conserve alimentari, occupante n. 17 dipendenti, per aver effettuato lo scarico delle acque reflue industriali provenienti dall&#8217;attività di lavorazione in assenza di autorizzazione;<br />
&#8211;	1a S.r.l F.LLI CAVALLARO SOCIETA&#8217; AGRICOLA, con sede operativa in Scafati (SA), operante nel settore della lavorazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, occupante n. 30 dipendenti, per aver effettuato lo scarico nella pubblica fognatura delle acque reflue industriali provenienti dall&#8217;attività di lavorazione in assenza di autorizzazione, scaduta da 5 anni e per aver smaltito illecitamente i rifiuti speciali provenienti dall&#8217;attività produttiva negli ultimi 3 anni;<br />
&#8211;	la GIMAL S.r.l., con sede operativa in Striano (NA), operante nel settore delle lavorazioni di metallurgia pesante, occupante n. 30 dipendenti, per aver effettuato lo scarico delle acque reflue industriali in assenza delle previste autorizzazioni e per aver esercitato l&#8217;attività in assenza dell&#8217;autorizzazione alle emissioni in atmosfera;<br />
&#8211;	la AGRICONSERVE REGA S.r.l., con sede operativa in Sant&#8217;Antonio Abbate (NA), operante nel settore della produzione e commercializzazione di conserve alimentari, occupante n. 4 dipendenti, attualmente chiusa per pausa stagionale delle attività, per aver effettuato lo scarico delle acque reflue industriali in assenza delle previste autorizzazioni.<br />
In particolare, le indagini, espletate dai CC. del NOE di Salerno e Napoli, che si sono avvalse della collaborazione tecnica dell&#8217;ARPAC, e coordinate rispettivamente dalle Procure della Repubblica di Nocera Inferiore e Torre Annunziata, hanno permesso di accertare:<br />
&#8211;	quanto alla S.r.l. I SAPORI DI CORBARA, che i reflui del processo di lavorazione e di lavaggio dei prodotti ortofrutticoli venivano convogliati direttamente in pubblica fognatura e da lì indirettamente nel fiume Sarno;<br />
&#8211;	quanto alla F.LLI CAVALLARO SOCIETA&#8217; AGRICOLA SRL, che l&#8217;attività produttiva era eseguita con titolo autorizzativo allo scarico scaduto da 5 anni e pertanto inefficace, e che sul piazzale dell&#8217;azienda erano presenti rilevanti quantitativi di rifiuti costituiti da scarti di lavorazione privi di copertura ed esposti agli agenti atmosferici, le cui acque di dilavamento confluivano nel prospiciente corso d&#8217;acqua e indirettamente nel fiume Sarno;<br />
&#8211;	quanto alla GIMAL S.r.l., che detta azienda, dedita alla lavorazione dell&#8217;acciaio con operazioni di saldatura, teflonatura, verniciatura, stampaggio e profilatura dei metalli, effettuava, senza autorizzazione alcuna, lo scarico abusivo delle acque reflue industriali derivanti dalle predette attività, che confluivano all&#8217;esterno dello stabilimento, e non era in possesso dell&#8217;autorizzazione alle emissioni in atmosfera necessaria per le operazioni di verniciatura, teflonatura e saldatura;<br />
1<br />
&#8211;	quanto alla AGRICONSERVE REGA S.r.l., che 10 stabilimento, dotato di impianto di depurazione, effettuava abusivamente lo scarico delle acque reflue industriali derivanti dal dilavamento dei piazzali e dall&#8217;impianto di sanificazione dei barattoli direttamente nel Canale Corrente, e quindi nel fiume Sarno, del quale detto canale è un affluente, senza alcun frattamento e senza la prevista autorizzazione, nonché, all&#8217;esito di un ulteriore sopralluogo effettuato a settembre successivamente ad un precedente sopralluogo effettuato ad agosto, che erano stati riattivati gli scarichi abusivi precedentemente chiusi e che erano in atto ulteriori scarichi non autorizzati e che si era proceduto ad un illecito smaltimento dei fanghi di depurazione non essendo stata prodotta alcuna documentazione attestante il regolare smaltimento degli stessi.<br />
Il sequestro preventivo delle aziende, secondo quanto concordemente ritenuto dai Giudici delle  indagini preliminari di Nocera Inferiore e di Torre Annunziata, si è reso necessario al fine di impedire la protrazione dei reati accertati e l&#8217;aggravamento delle conseguenze degli stessi e di evitare la compromissione ulteriore dell &#8216;ambiente circostante.<br />
I sequestri operati in data odierna si inseriscono in una più ampia e articolata attività investigativa condotta in modo capillare dai Carabinieri del Comando Tutela Ambientale e dai Carabinieri Forestali, avvalendosi della collaborazione tecnica di personale dell&#8217;ARPAC, e tuttora in corso di svolgimento, sotto il coordinamento sinergico delle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, finalizzata ad accertare le cause dell&#8217;inquinamento del fiume Sarno, avente ad oggetto le aziende ubicate nel territorio compreso nel bacino idrografico di detto corso d&#8217;acqua e ricadente nei circondari delle suddette Procure, al fine di individuare gli scarichi abusivi di reflui indusfriali recapitati direttamente o indirettamente nel fiume Sarno ed interrompere le attività illegali che influiscono negativamente sullo stato di salute del corso d&#8217;acqua.</p>
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		<title>OGLIASTRO MARINA: DENUNCIATI PER INQUINAMENTO AMBIENTALE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/ogliastro-marina-denunciati-per-inquinamento-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2019 13:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[DENUNCIA]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[osgliastro marina]]></category>
		<category><![CDATA[SANTA MARIA DI CASTELLABATE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Castellabate, nella giornata di ieri, nell’ambito di servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno denunciato in stato di libertà quattro soggetti di origini italiane, residenti nel Cilento e Paesi Vesuviani, per inquinamento ambientale e distruzione e deturpazione di bellezze naturali. I militari, hanno sorpreso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Book Antiqua, serif;"><span style="font-size: large;">I Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Castellabate, nella giornata di ieri, nell’ambito di servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno denunciato in stato di libertà quattro soggetti di origini italiane, residenti nel Cilento e Paesi Vesuviani, per inquinamento ambientale e distruzione e deturpazione di bellezze naturali.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Book Antiqua, serif;"><span style="font-size: large;">I militari, hanno sorpreso i soggetti che stavano effettuando uno scarico abusivo di materiale di risulta da scavo di sede stradale, derivante dalla posa in opera di cavi per la fibra ottica..</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Book Antiqua, serif;"><span style="font-size: large;">L’incisività dell’attività svolta dai militari della Stazione Carabinieri, manifesta ancora una volta come la presenza capillare dell’Arma dei Carabinieri, sia capace di fornire risposte aderenti e diversificate, nei diversi ambiti in cui è chiamata ad operare.</span></span></p>
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