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	<title>LEGAMBIENTE CAMPANIA Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>LEGAMBIENTE CAMPANIA Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<item>
		<title>PARTE RICICLAESTATE: LEGAMBIENTE CAMPANIA IN CAMPO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/parte-riciclaestate-legambiente-campania-in-campo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2020 08:57:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[LEGAMBIENTE CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[Riciclaestate]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via  la campagna di Legambiente Campania per la raccolta differenziata ed il riciclo dei con il contributo di Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi,  che anno dopo anno, riscontra sempre più adesioni sia tra gli Enti Locali, sia tra i cittadini e i turisti, dimostrando come la collaborazione tra diversi soggetti– Amministrazioni Comunali, Conai e i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via  la campagna di Legambiente Campania per la raccolta differenziata ed il riciclo dei con il contributo di Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi,  che anno dopo anno, riscontra sempre più adesioni sia tra gli Enti Locali, sia tra i cittadini e i turisti,</p>
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<p>dimostrando come la collaborazione tra diversi soggetti– Amministrazioni Comunali, Conai e i Consorzi di filiera, Capitanerie, stabilimenti balneari, strutture ricettive, cittadini e turisti – possa costituire un punto di partenza nella promozione di una raccolta differenziata di qualità, contribuendo in maniera determinante a migliorare l&#8217;immagine del territorio nel rispetto delle bellezze naturali e incentivando un turismo sostenibile per l&#8217;economia dei luoghi.Durante il mese di agosto e settembre volontari di Legambiente saranno presenti nelle principali località turistiche della nostra regione con iniziative e piccoli laboratori sulla differenziata e sulla riduzione dei rifiuti  con l&#8217;obiettivo di aumentare la percentuale di raccolta differenziata migliorandone la qualità, rendendo più efficiente la raccolta ed il riciclo dei rifiuti dei Comuni. Presso gli stabilimenti balneari, info point , spazi comunali saranno affisse locandine con dieci regole per &#8220;non contagiare&#8221; la qualità della raccolta differenziata.&#8221;L&#8217;emergenza sanitaria- Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- che ci ha colpiti negli ultimi mesi ci ha obbligato a modificare le nostre abitudini e i nostri comportamenti. L&#8217;adozione di tutte le azioni individuali, volte a contrastare la diffusione del virus, possono e devono essere applicate anche alla gestione dei rifiuti per evitare di contagiare la qualità della raccolta differenziata. Riciclaestate scende in campo con nuove azioni, rimodulate per affrontare una nuova sfida: la lotta contro la pandemia può e deve essere anche l&#8217;occasione per risanare il nostro territorio, il nostro ambiente, i nostri comportamenti quotidiani”.In occasione del lancio di Riciclaestate  Legambiente presenta la Summer Hit delle migliori performance estive dei comuni costieri per quanto riguarda la raccolta differenziata. Dei 56 comuni costieri campani analizzati sono 25 i comuni che hanno raggiunto e superato nel 2019 il 65% di raccolta differenziata come previsto dalla legge e dove dunque si riscontrano le migliori performance di raccolta differenziata. Il valorepiù alto dell&#8217;indice è stato osservato per ilcomune di Ascea mentre il valore più basso è stato osservato per il comune di Torre del Greco. I comuni di Ascea, Montecorice, Pisciotta, Centola, Camerota e San Giovanni a Piro hanno conseguito le migliori performance, infatti, a fronte di un significativo e dunque gravoso incremento della produzione di rifiuti ad agosto, rispetto al valore medio mensile annuo, hanno fatto registrare elevati valori di percentuale di raccolta differenziata nel mese di agosto incrementandola anche rispetto al valore annuo. All&#8217;opposto, i comuni di Torre del Greco, Castel Volturno, Mondragone, che evidenziano già basse percentuali di raccolta differenziata.</p>
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		<title>EMERGENZA VIRUS E SANIFICAZIONE, E&#8217; ALLARME AMBIENTALE PER LEGAMBIENTE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/emergenza-virus-e-sanificazione-e-allarme-ambientale-per-legambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 11:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[LEGAMBIENTE CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[MARIA TERESA IMPARATO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una lettera indirizzata al Presidente Vincenzo De Luca, all&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente Fulvio Bonavitacola e al presidente regionale dell&#8217;Anci, Legambiente Campania per voce del suo presidente Mariateresa Imparato chiede “una specifica ordinanza regionale per la sanificazione degli ambienti dove vengano rispettate le norme in materia di utilizzo di prodotti chimici tossici e vengano recepite le indicazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In una lettera indirizzata al Presidente Vincenzo De Luca, all&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente Fulvio Bonavitacola e al presidente regionale dell&#8217;Anci, Legambiente Campania per voce del suo presidente Mariateresa Imparato chiede “una specifica ordinanza regionale per la sanificazione degli ambienti dove vengano rispettate le norme in materia di utilizzo di prodotti chimici tossici e vengano recepite le indicazioni tecniche dell’Ispra che, tra le altre cose, sconsigliano fortemente l’uso massivo ed indiscriminato dell’ipoclorito di sodio, per i danni gravi che possono essere arrecati all’ambiente e alla salute umana e riportare entro criteri di tutela dell’ambiente e delle persone e di effettiva utilità le operazioni di pulizia messe in atto ripetutamente dai Comuni.”<br />
“Infatti, il tema della pulizia e disinfezione degli ambienti esterni- prosegue nella missiva Mariateresa Imparato -operata anche mendiate l’utilizzo di ipoclorito di sodio, è stata oggetto di interesse da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero dell’Ambiente. A tal riguardo, sono di recente pubblicazione le indicazioni fornite dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente relative alla pulizia degli ambienti esterni e dell’utilizzo di disinfettanti nel quadro dell’emergenza del CoViD-19. La salute dei cittadini è per noi importante e chiediamo che sia fatta mettendo in atto tutte le misure necessarie senza però dimenticare di salvaguardare l’ambiente. Chiediamo alla Regione- conclude il presidente Legambiente Campania- di voler adottare linee guida regionali relative agli aspetti tecnici per la pulizia degli ambienti esterni e l’utilizzo di disinfettanti nel quadro dell’emergenza CoViD-19 con lo scopo di armonizzare, su tutto il territorio, le pratiche di sanificazione.”</p>
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		<item>
		<title>INCENDIO IMPIANTO RIFIUTI BATTIPAGLIA, CARIELLO: &#8220;E&#8217; ALLARME INQUINAMENTO PER CITTADINI E COLTURE DEL TERRITORIO&#8221;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/incendio-impianto-rifiuti-battipaglia-cariello-e-allarme-inquinamento-per-cittadini-e-colture-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Aug 2019 16:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Cecilia Francese]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNE BATTIPAGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[COMUNE DI EBOLI]]></category>
		<category><![CDATA[INCENDIO IMPIANTO RIFIUTI BATTIPAGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[LEGAMBIENTE CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[Mariateresa Imparato]]></category>
		<category><![CDATA[massimo cariello]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un vasto incendio di rifiuti si è sviluppato nel primo pomeriggio all&#8217;interno di un&#8217;azienda che stocca rifiuti speciali non pericolosi nella zona industriale di Battipaglia. Alta la nuvola di fumo nero che si è levata, bene visibile anche da lontano. &#8220;Si tratta &#8211; ha commentato il sindaco di Battipaglia Cecilia Francese &#8211; di un atto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un vasto incendio di rifiuti si è sviluppato nel primo pomeriggio all&#8217;interno di un&#8217;azienda che stocca rifiuti speciali non pericolosi nella zona industriale di Battipaglia. Alta la nuvola di fumo nero che si è levata, bene visibile anche da lontano. &#8220;Si tratta &#8211; ha commentato il sindaco di Battipaglia Cecilia Francese &#8211; di un atto irresponsabile da parte del privato che quest&#8217;amministrazione non esiterà a denunciare. Il Comune ha messo in campo ogni azione preventiva affinché questo non accadesse. È possibile, infatti, reperire sul sito l&#8217;ordinanza di smaltimento e bonifica&#8221;. </p>
<p>Al fianco degli ebolitani il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, impegnato nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente e nella tutela della salute pubblica. Il primo cittadino chiede garanzie, controlli, provvedimenti drastici e definitivi. «Si tratta del quarto incendio, nel giro di un solo anno, che si sviluppa all’interno della gestione privata dei rifiuti nel Comune di Battipaglia &#8211; attacca con fermezza il sindaco di Eboli -. I cittadini ebolitani sono allarmati ed io con loro, perché questi incendi stanno determinando un enorme danno soprattutto alle nostre colture agricole ed a tante abitazioni private sul territorio comunale. Chiedo ufficialmente al Comune di Battipaglia se in questo ultimo anno, visti i tanti e pericolosi incendi registrati, abbia operato interventi. Se, inoltre, siano stati fatti dei controlli e quali siano i risultati. Il pericolo potenziale è evidente, la preoccupazione dei cittadini è concreta, invito ufficialmente le autorità competenti ad intervenire urgentemente. Un danno del genere è inaccettabile, occorre controllare gestioni e flussi dei rifiuti, l’ambiente e la salute dei cittadini non possono essere penalizzati da un mancato controllo del territorio, chiediamo chiarezza». L’Amministrazione comunale di Eboli si è attivata immediatamente. «Insieme con il sindaco &#8211; dice l’assessore all’ambiente, Emilio Masala &#8211; abbiamo effettuato un primo sopralluogo. Siamo rimasti allibiti, si sta verificando inquinamento vasto e danno enorme sull’intera Piana del Sele, è una vera emergenza di cui i cittadini sono vittime».</p>
<p>In una nota, anche il presidente di Legambiente Campania, Mariateresa Imparato, interviene sulla vicenda dichiarando: &#8220;Un altro disastro, l&#8217;ennesimo, già annunciato. Continua l&#8217;epidemia degli incendi e come di consueto Battipaglia è suo malgrado protagonista, con il quarto episodio in tre anni, di un fenomeno che si è diffuso da nord a sud. L&#8217;impianto in questione era già stato oggetto di ammonimenti e ordinanze senza nessun risultato. Ora che tonnellate di rifiuti bruciano inizia il balletto di responsabilità tra enti mentre le fiamme e i fumi circondano la piana del Sele a danno della salute dei cittadini e degli imprenditori virtuosi dell&#8217;economia circolare. E sullo sfondo lo stop di Acerra&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>SCUOLA CAMPANA: LUCI ED OMBRE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/scuola-campana-luci-ed-ombre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 13:13:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Ecosistema Scuola 2015]]></category>
		<category><![CDATA[LEGAMBIENTE CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[scuola campana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scuola campana? Una fotografia tra luci e ombre. Una situazione che in graduatoria vede Napoli 41a prima tra le grandi città del sud, Avellino al 44 posto, Salerno a metà classifica al 52o posto mentre Benevento manda dati incompleti e Caserta solo quelli riguardanti sulla sezione degli impianti sportivi e pertanto entrambe non sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: large;">La scuola campana? Una fotografia tra luci e ombre. Una situazione </span></strong><span style="font-size: large;">che in graduatoria vede </span><strong><span style="font-size: large;">Napoli 41a </span></strong><span style="font-size: large;">prima tra le grandi città del sud, </span><strong><span style="font-size: large;">Avellino</span></strong><span style="font-size: large;"> al </span><strong><span style="font-size: large;">44 posto</span></strong><span style="font-size: large;">, </span><strong><span style="font-size: large;">Salerno a metà classifica al 52o posto</span></strong><span style="font-size: large;"> mentre </span><strong><span style="font-size: large;">Benevento manda dati incompleti</span></strong><span style="font-size: large;"> e </span><strong><span style="font-size: large;">Caserta </span></strong><span style="font-size: large;">solo quelli riguardanti sulla sezione degli impianti sportivi e </span><strong><span style="font-size: large;">pertanto entrambe non sono presenti in classifica.</span></strong></p>
<p><span style="font-size: large;">Anche quest’anno la fotografia scattata da</span><strong><span style="font-size: large;"> Ecosistema Scuola 2015, l’indagine di Legambiente sullo stato di salute dei 500 edifici scolastici campani frequentati da circa 120mila studenti </span></strong><span style="font-size: large;">presenti nei 3 capoluoghi di provincia è poco rassicurante</span><strong><span style="font-size: large;">: il 39% delle scuole dei tre comuni capoluoghi </span></strong><span style="font-size: large;">è stato costruito prima dell&#8217;entrata in vigore della </span><strong><span style="font-size: large;">normativa antisismica del 1974. </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Solo 9,8% degli edifici è stato costruito con criteri antisismici, sul 28,3% è stata eseguita la verifica di vulnerabilità antisismica,</span></strong><span style="font-size: large;"> percentuali troppo basse se consideriamo che ci troviamo in una regione dove il </span><strong><span style="font-size: large;">91,1% delle scuole è in aree a rischio sismico.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Anche i dati sulle manutenzioni e soprattutto sugli investimenti sono negativi.</span></strong><span style="font-size: large;"> Secondo il </span><strong><span style="font-size: large;">rapporto di Legambiente</span></strong><span style="font-size: large;">, a fronte di una necessità di interventi di manutenzione urgenti del 55,1% (16 punti sopra la media), l</span><strong><span style="font-size: large;">’ </span></strong><span style="font-size: large;">investimento per la manutenzione straordinaria è in media di 7mila euro ad edificio (quasi 34 mila il dato nazionale). </span><strong><span style="font-size: large;">Promossa la scuola campana sulle certificazioni</span></strong><span style="font-size: large;">: i comuni provvedono a dotare le scuole di quasi tutte le certificazioni, </span><strong><span style="font-size: large;">da quella di idoneità statica (100%) e di agibilità (95,2%) a quella igienico sanitaria (100%)</span></strong><span style="font-size: large;">.Ancora indietro per quanto riguarda il </span><strong><span style="font-size: large;">certificato prevenzione incendi, solo il 44,7%</span></strong><span style="font-size: large;">. </span><strong><span style="font-size: large;">E’ sul fronte dei servizi che i Comuni dovrebebro investire maggiormente :</span></strong><span style="font-size: large;"> solo il 7,6 delle scuole viene ,garantito il servizio di scuolabus (25,8% la media nazionale), sono solo l</span><strong><span style="font-size: large;">’</span></strong><span style="font-size: large;">1,6% le scuole raggiungibili su pista ciclabili. Una buona attenzione viene invece garantita alla sicurezza nelle aree antistanti le scuole visto che il 79,7% degli edifici è posto in Zone 30, contro il 12,9% della media italiana. </span><strong><span style="font-size: large;">Luci e ombre per le buone pratiche.</span></strong><span style="font-size: large;"> La raccolta differenziata di tutti i materiali è il vero elemento positivo visto che oltre il 90% delle scuole campane prese in esame, la pratica con dati prossimi al 100% per quanto riguarda plastica e carta. Nelle mense scolastiche invece la media di prodotti biologici è solo del 30% (oltre 20 punti percentuali sotto la media) mentre in nessuna vengono somministrati pasti interamente bio. </span><strong><span style="font-size: large;">In Campania l’ uso delle rinnovabili nelle scuole stenta a decollare solo sul 5,1% sono infatti installati impianti</span></strong><span style="font-size: large;"> che per il 91,2% sono solari fotovoltaici e per il 7,7% solari termici.</span></p>
<p>“<span style="font-size: large;">La presentazione di questa XVI edizione di Ecosistema Urbano &#8211; dichiara </span><strong><span style="font-size: large;">Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania – </span></strong><span style="font-size: large;">avviene in un contesto in evoluzione segnato da una maggiore attenzione e sensibilità al tema dell’edilizia scolastica, dalla pubblicazione, seppur parziale, dei dati dell’anagrafe scolastica e dai finanziamenti per la manutenzione straordinaria e ordinaria. Ma questi interventi non bastano: la messa in sicurezza e la riqualificazione energetica degli edifici scolastici devono essere uno degli obiettivi prioritari di questa Regione e un’occasione dalla quale partire per creare un altro sviluppo, per contribuire alla rigenerazione urbana, ma soprattutto per far uscire l’edilizia scolastica italiana dall’attuale stato di emergenza in cui si trova. Intervenire sugli edifici scolastici, sulla loro manutenzione sono tra le opere più importanti e </span><strong><span style="font-size: large;">davvero utili per sbloccare l’Italia e darle un nuovo futuro. </span></strong><span style="font-size: large;">La nostra indagine – </span><strong><span style="font-size: large;">conclude Buonomo di Legambient</span></strong><span style="font-size: large;">e- ha come obiettivo sensibilizzare e informare ma soprattutto rappresenta uno stimolo politico affinché le nostre scuole diventino luoghi di eccellenza, portatrici di una cultura del cambiamento e attente ai bisogni strutturali, ambientali ed educativi”.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Dalla fotografia di </span><strong><span style="font-size: large;">Ecosistema Scuola 2015 buona la posizione di Napoli (41º)</span></strong><span style="font-size: large;"> che risulta prima tra le grandi città del sud. </span><strong><span style="font-size: large;">L&#8217;indagine su Napoli riguarda 436 edifici scolastici </span></strong><span style="font-size: large;">per una popolazione scolastica </span><strong><span style="font-size: large;">di 92mila studenti.</span></strong><span style="font-size: large;"> Solo nel 30% è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica , mentre solo 27 edifici sono stati realizzati secondo criteri antisismici. </span><strong><span style="font-size: large;">Tutti gli edifici hanno il certificato di agibilità, di collaudo statico, di agibilità igienico sanitaria e sono dotati di porte antipanico e hanno effettuato prove di evacuazione. </span></strong><span style="font-size: large;">Sono 202</span><strong><span style="font-size: large;"> gli edifici che sono in possesso di scale di sicurezza e 28 quelli che hanno i requisiti richiesti dalla normativa in materia di accessibilità.</span></strong><span style="font-size: large;"> Il 42 % degli edifici </span><strong><span style="font-size: large;">scolastici sono dotati di giardini e area verde fruibile.</span></strong><span style="font-size: large;"> Il 59% degli edifici necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria per adeguamento alle norme e per eliminazione rischi, principalmente per impiantistica e prevenzione incendi. Ben il 77% degli edifici scolastici dispongono di strutture sportive. I</span><strong><span style="font-size: large;">n tutti gli edifici napoletani si pratica la raccolta differenziata e tutte le mense sono servite da pasti biologici.</span></strong><span style="font-size: large;"> Il 100% degli edifici scolastici hanno una rete wifi. </span></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Buona performance di Avellino al 44posto, </span></strong><span style="font-size: large;">dove sono stati </span><strong><span style="font-size: large;">27 gli edifici monitorati per un popolazione scolastica di oltre 6500 ragazzi</span></strong><span style="font-size: large;">. Solo </span><strong><span style="font-size: large;">dieci edifici </span></strong><span style="font-size: large;">sono costruiti secondo criteri antisismici e solo su </span><strong><span style="font-size: large;">undici </span></strong><span style="font-size: large;">è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica. Tutti hanno il certificato di idoneità statica e agibilità igienico sanitaria e sono dotati di porte antipanico, dotati di impianti elettrici a norma. In nessun edificio scolastico sono presenti strutture con amianto. Sono </span><strong><span style="font-size: large;">sette gli edifici</span></strong><span style="font-size: large;"> che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria per adeguamento alle norme e per eliminazione rischi. In tutti si pratica la raccolta differenziata e in 16 edifici si servono pasti biologici.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Salerno si assesta metà classifica al 52posto</span></strong><span style="font-size: large;">. Nel </span><strong><span style="font-size: large;">capoluogo salernitano il monitoraggio è stato effettuato su 45 edifici scolastici frequentati da circa 12mila ragazzi.</span></strong><span style="font-size: large;"> Solo il 28% degli</span><strong><span style="font-size: large;"> edifici </span></strong><span style="font-size: large;">sono stati costruiti s</span><strong><span style="font-size: large;">econdo criteri antisismici</span></strong><span style="font-size: large;">, solo su un edificio è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica. Quarantadue edifici sono dotate di porte antipanico, tutti gli edifici sono dotati di impianti elettrici a norma . </span><strong><span style="font-size: large;">Solo un edificio scolastico ha effettuato prove di evacuazione</span></strong><span style="font-size: large;"> mentre il 26 % degli edifici sono sprovvisti di certificato di prevenzione incendi.</span> <span style="font-size: large;">In tutti gli edifici si pratica la raccolta differenziata, e si servono pasti biologici. Solo due edifici utilizzano fonti d&#8217;energia rinnovabile. Sono 14 gli edifici con giardini e area verde fruibile e 23 gli edifici scolastici che dispongono di strutture sportive aperte anche al pubblico in orario extrascolastico.</span></p>
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