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	<title>mare monstrum Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>mare monstrum Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>“MARE MONSTRUM” 2025: PER LE COSTE CAMPANE BOOM DELL’AGGRESSIONE ILLEGALE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 11:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[illegalità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coste e mari campani sono sempre più minacciati dalle illegalità ambientali. In Campania nel 2024 sono 4208 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto con un incremento record del 35% rispetto allo scorso anno,5.366 gli illeciti amministrativi, alla media di 20 reati e illeciti per km di costa. Cresce l’efficacia dell’azione repressiva, come dimostra il numero di persone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/mare-monstrum-2025-per-le-coste-campane-boom-dellaggressione-illegale/">“MARE MONSTRUM” 2025: PER LE COSTE CAMPANE BOOM DELL’AGGRESSIONE ILLEGALE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Coste e mari campani sono sempre più minacciati dalle illegalità ambientali</span><span style="color: #222222;">. In Campania nel 2024 sono 4208</span><span style="color: #222222;"> i reati accertati </span><span style="color: #222222;">dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto con un incremento record del 35% rispetto allo scorso anno,5.366</span><span style="color: #222222;"> gli illeciti amministrativi, </span><span style="color: #222222;">alla media di 20</span><span style="color: #222222;"> reati e illeciti per km di costa. </span><span style="color: #222222;">Cresce </span><span style="color: #222222;">l’efficacia dell’azione repressiva</span><span style="color: #222222;">, come dimostra il numero di persone denunciate 4532</span><span style="color: #222222;"> (+35% rispetto al 2023), gli arresti 41 </span><span style="color: #222222;">e quello dei sequestri, pari a 1097 in crescita del 20 % sul 2023. A scattare questa fotografia è il nuovo </span><span style="color: #222222;"><u>report “Mare Monstrum” 2025</u></span><span style="color: #222222;"> di </span><span style="color: #222222;">Legambiente</span><span style="color: #222222;"> &#8211; elaborato su dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto, frutto di controlli eseguiti nel 2024 &#8211; pubblicato </span><span style="color: #222222;">alla vigilia del quindicesimo anniversario dell’omicidio</span><span style="color: #222222;"> del sindaco pescatore di Pollica (SA) </span><span style="color: #222222;">Angelo Vassallo</span><span style="color: #222222;">. Il Cigno Verde parteciperà </span><span style="color: #222222;">domani</span><span style="color: #222222;"> alle </span><span style="color: #222222;">celebrazioni in suo ricordo</span><span style="color: #222222;">, organizzate dal C</span><span style="color: #000000;">omune di Pollica (SA),</span><span style="color: #222222;"> presso il Porto della frazione </span><span style="color: #000000;">di</span><span style="color: #000000;"> Acciaroli</span><span style="color: #000000;">, nel corso delle quali verrà </span><span style="color: #000000;">assegnato il Premio Angelo Vassallo, </span><span style="color: #000000;">riconoscimento annuale per le amministrazioni più impegnate nella difesa dell’ambiente e nella lotta alle illegalità.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">“Nel quindicesimo anniversario dell’uccisione di Angelo Vassallo – dichiara </span><span style="color: #222222;">Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente </span><span style="color: #222222;">&#8211;</span><span style="color: #222222;"> </span><span style="color: #222222;">– torniamo a ricordare il coraggio nel contrasto a speculazioni e illegalità, portando all’attenzione dati e storie che raccontano l’assedio crescente alle nostre coste. In difesa del mare non arretriamo di un passo, anzi continueremo a rafforzare il lavoro di monitoraggio, volontariato ambientale e denuncia portato avanti con vertenze e campagne di sensibilizzazione. Davanti ai tanti illeciti che colpiscono le nostre coste e i nostri mari – ribadiamo l’esigenza di rafforzare il ruolo e le attività di competenza di tutte le istituzioni coinvolte, dai singoli Comuni, alle Regione a alle ARPA. Bisogna potenziare l’attività di demolizione degli immobili abusivi, e non prevedere nuovi condoni, ammodernare e completare il sistema di fognature e depuratori, potenziare l’economia circolare e prevedere sanzioni più severe per la pesca illegale.”</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Il ciclo illegale del cemento. </span><span style="color: #222222;">Dall’abusivismo edilizio alle occupazioni illecite del demanio marittimo fino alle cave fuorilegge, la Campania è in testa alla classifica del mare violato nell’ambito della filiera del cemento illegale con 1.840 reati accertati (il 17,8% del totale nazionale). Sono 2874 le sanzioni amministrative per un valore complessivo dei sequestri e delle sanzioni che superano i 15 milioni di euro.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Mare inquinato: </span><span style="color: #222222;">al cemento lungo le coste si “sommano” l’abbandono e gli smaltimenti illegali di rifiuti, gli scarichi in mare e la “mala depurazione”. Primo posto in classifica per illeciti di questo tipo, spetta alla Campania che si conferma prima in classifica con 1.264 reati accertati (il 15,9% del totale nazionale). Primato che viene confermato per le persone denunciate e arrestate (1.341), e i sequestri (729).</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Pesca Illegale: </span><span style="color: #222222;">analizzando tutti gli illeciti, sia penali che amministrativi, in termini assoluti la Campania si posiziona al ridosso del podio con 360 reati e 598 illeciti amministrativi con 375 persone denunciate.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><u>Danni ambientali e violazioni del Codice di navigazione e nautica da diporto,</u></span><span style="color: #222222;"> anche in aree protette: prima in classifica la Campania con numeri da codice rosso con 744 reati con aumento record rispetto ale 2023 dove erano 281 i reati, con 743 persone denunciate.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Contro l’abusivismo, la mala depurazione, la gestione illecita dei rifiuti e la pesca illegale, </span><span style="color: #000000;">Legambiente ribadisce l’urgenza di rafforzare</span><span style="color: #000000;">, </span><span style="color: #000000;">il ruolo e le attività di competenza</span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">di tutte le istituzioni coinvolte</span><span style="color: #000000;"> attraverso </span><span style="color: #000000;">10 priorità per la tutela dell&#8217;ecosistema marino</span><span style="color: #000000;">. Tra queste, </span><span style="color: #000000;">il ripristino dell&#8217;efficacia dell’art. 10-bis della legge 120/2020</span><span style="color: #000000;"> che affida ai Prefetti l’abbattimento degli abusi edilizi non demoliti dai Comuni, l’istituzione di </span><span style="color: #000000;">fondi</span><span style="color: #000000;"> strutturati </span><span style="color: #000000;">per garantire le demolizioni degli immobili illegali</span><span style="color: #000000;">; il</span><span style="color: #000000;"> completamento e potenziamento dei sistemi fognari e di depurazione</span><span style="color: #000000;"> con una gestione integrata del ciclo idrico e dei rifiuti; l’</span><span style="color: #000000;">aggiornamento</span><span style="color: #000000;"> della </span><span style="color: #000000;">normativa sul riuso di reflui depurati e fanghi</span><span style="color: #000000;">, specie nel settore agricolo; l’adozione di </span><span style="color: #000000;">misure efficaci contro</span><span style="color: #000000;"> la</span><span style="color: #000000;"> pesca illegale e</span><span style="color: #000000;"> gli </span><span style="color: #000000;">scarichi illeciti in mare</span><span style="color: #000000;">. </span></p>
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		<title>LEGAMBIENTE PRESENTA “MARE MONSTRUM”, CAMPANIA MAGLIA NERA NAZIONALE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/legambiente-presenta-mare-monstrum-campania-maglia-nera-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 11:08:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[ABUSIVISMO EDILIZIO]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coste e mari campani sono sempre più minacciati dalle illegalità ambientali. In Campania nel 2023 sono 3.095 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, 3.622 gli illeciti amministrativi, alla media di 14,3 illeciti per km di costa. Cresce l’efficacia dell’azione repressiva, come dimostra il numero di persone denunciate e arrestate (3341, +7% rispetto al 2022) e quello dei sequestri, pari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Coste e mari campani sono sempre più minacciati dalle illegalità ambientali. In Campania nel 2023 sono 3.095 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, 3.622 gli illeciti amministrativi, alla media di 14,3 illeciti per km di costa. Cresce l’efficacia dell’azione repressiva, come dimostra il numero di persone denunciate e arrestate (3341, +7% rispetto al 2022) e quello dei sequestri, pari a 914, in crescita del 12 % sul 2022. A scattare questa fotografia è il nuovo report Mare Monstrum 2024 che Legambiente presenta alla vigilia del 14esimo anniversario dell’uccisione a Pollica (SA) del sindaco pescatore Angelo Vassallo, per tenere viva la memoria del suo impegno contro speculazioni e illegalità.Domani l’associazione ambientalista sarà ad Acciaroli (SA), insieme al comune di Pollica, per partecipare alle commemorazioni in memoria di Vassallo, per consegnare anche quest&#8217;anno il Premio Vassallo ad amministrazioni virtuose e per ribadire l’importanza di contrastare le illegalità ambientali.</p>
<p>“Davanti tanti illeciti che colpiscono le nostre coste e i nostri mari – dichiara Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente &#8211; ribadiamo l’esigenza di rafforzare il ruolo e le attività di competenza di tutte le istituzioni coinvolte, dai singoli Comuni alle Regioni e alle ARPA. Bisogna potenziare l’attività di demolizione degli immobili abusivi, e non prevedendo nuovi condoni, ammodernare e completare il sistema di fognature e depuratori, potenziare l’economia circolare e prevedere sanzioni più severe per la pesca illegale. Ancora una volta il ciclo illegale del cemento – conclude Mariateresa Imparato- rappresenta quasi la metà dei reati ambientali in Campania, a causa, principalmente, della miriade di abusi edilizi che continuano a sfregiare l’Italia. Un fenomeno devastante per lo sviluppo sociale, ambientale ed economico dell’intero Paese, e su cui bisogna intervenire con una mano decisa e con abbattimenti non più rimandabili. L’abusivismo edilizio lungo le coste, inoltre, fa da moltiplicatore dei fenomeni d’inquinamento, a causa degli scarichi diretti in mare degli immobili costruiti illegalmente”.</p>
<p>Focus classifiche degli illeciti più diffusi sulle coste: Il ciclo illegale del cemento (dall’abusivismo edilizio alle occupazioni illecite del demanio marittimo fino alle cave fuorilegge) vede la Campania in testa alla classifica regionale con 1.531 reati accertati, quasi il 15% sul totale nazionale, +21,4% rispetto al 2022, così come di denunce, ben 1.710 (+18,6%) e i 332 sequestri penali (+18%) Sono 4.302 le sanzioni amministrative per un valore che superano i 3 milioni di euro.</p>
<p>Mare inquinato: al cemento lungo le coste si “sommano” l’abbandono e gli smaltimenti illegali di rifiuti, gli scarichi in mare e la “mala depurazione”. Primo posto in classifica per illeciti di questo tipo, spetta alla Campania anche se in leggera flessione (-2,3%) rispetto al 2022: 1.047 reati, più del 16% del totale nazionale, accompagnati dal record di persone denunciate, 1.121, di arresti, 43, di sequestri effettuati, 561, e di sanzioni, il cui valore ha superato quota 108,6 milioni di euro.</p>
<p>Pesca Illegale: analizzando tutti gli illeciti, sia penali che amministrativi, in termini assoluti la Campania si posiziona a metà classifica con 533 infrazioni lontana dalla testa della classifica guidata dalla Sicilia con 1.872 infrazioni, seguita da Puglia (1.264), Lazio (824). Complessivamente in Campania sono stati sequestrati oltre 258 tonnellate di prodotti ittici di cui circa il 60% riguarda datteri e crostacei.</p>
<p>Violazione codice di navigazione nautica da diporto: numeri da codice rosso in Campania che si assesta al secondo posto della classifica regionale per numero di reati dopo la Sicilia, con 281 illeciti (+319,4%) con 273 persone denunciate.</p>
<p>Di fronte a questo quadro, Legambiente lancia oggi un pacchetto di dieci proposte che hanno al centro quattro macro temi: 1) la lotta all’abusivismo edilizio, su cui l’associazione ambientalista chiede ad esempio di velocizzare l’abbattimento degli immobili abusivi, anche prevedendo finanziamenti a favore dei Comuni che eseguono le ordinanze di demolizione e alle procure della Repubblica, alle procure Generali e alle Prefetture per l’esecuzione delle sentenze di condanna in materia di abusivismo edilizio; 2) la lotta alla maladepurazione, per uscire dalle onerose procedure d’infrazione dell’Unione europea, investendo sulla realizzazione e/o sull’adeguamento dei sistemi fognari e di depurazione, migliorando in generale l’intero sistema di gestione, efficientando il trattamento delle acque reflue; 3) il tema dei rifiuti dando, ad esempio, piena attuazione alla normativa di recepimento della Direttiva 2019/883 relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi e regolamentare in maniera stringente lo scarico in mare dei rifiuti liquidi (acque nere ed acque grigie, acque di sentina, ecc.), istituendo, per esempio, delle zone speciali di divieto di qualsiasi tipo di scarico, anche oltre le 12 miglia dalla costa; promuovendo politiche attive e misure per la prevenzione nella produzione e per la lotta all’abbandono e la dispersione dei rifiuti. 4) il contrasto della pesca illegale, con adeguati interventi normativi e sanzioni davvero efficaci.</p>
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		<title>CAMPANIA MAGLIA NERA “MARE MONSTRUM”, ILLEGALITÀ E INQUINAMENTO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/campania-maglia-nera-mare-monstrum-illegalita-e-inquinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 09:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[illegalità]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[LEGAMABIENTE CAMPANIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inquinamento, abusivismo edilizio, mala depurazione, cattiva gestione dei rifiuti, assalto al patrimonio ittico e alla biodiversità: tutte facce della pressione illegale sull’ecosistema marino del nostro Paese. A raccontarlo lo storico dossier di Legambiente “Mare Monstrum” di cui il cigno verde pubblica oggi un’anteprima della nuova edizione, facendo il punto sulle illegalità connesse ai fenomeni d’inquinamento del mare relativi alla gestione dei [&#8230;]</p>
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<p>Inquinamento, abusivismo edilizio, mala depurazione, cattiva gestione dei rifiuti, assalto al patrimonio ittico e alla biodiversità: tutte facce della pressione illegale sull’ecosistema marino del nostro Paese. A raccontarlo lo storico <b>dossier di Legambiente “Mare Monstrum”</b> di cui il cigno verde pubblica <b>oggi un’anteprima della nuova edizione,</b> facendo il punto sulle illegalità connesse ai <b>fenomeni d’inquinamento del mare</b> relativi alla gestione dei rifiuti, agli scarichi in mare e alla mala depurazione, frutto di un’elaborazione accurata dei dati di forze dell’ordine e Capitanerie di porto. Nel <b>2022</b> lungo le coste campane sono stati <b>1245 reati</b> e da sola rappresenta il <b>26,3% del totale nazionale.</b></p>
<p>Le persone denunciate e arrestate sono state <b>989</b>, i sequestri <b>496,</b> gli illeciti amministrativi <b>1.273 </b>(+45,7% rispetto al 2021) e le sanzioni <b>1.247</b> (+42,7% rispetto al 2021). <b>Numeri che fanno della Campania ancora una volta “maglia nera” a livello nazionale.</b></p>
<p>E proprio dalla cattiva o mancata depurazione e dall’inquinamento delle acque che, con il motto <b>“Non ci fermeremo mai”, salpano la Goletta Verde e la Goletta dei Laghi 2023:</b> le due storiche campagne di Legambiente &#8211; giunte rispettivamente alla 37esima e 18esima edizione &#8211; che puntano a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque marine e lacustri e sugli abusi che deturpano coste e rive. Realizzate con le partnership principali di ANEV, CONOU, Novamont e Renexia e la media partnership de La Nuova Ecologia. E che, anche quest’anno, coinvolgeranno centinaia di volontarie e volontari in tutta Italia, impegnati nel campionamento delle acque, poi oggetto di analisi microbiologiche: una grandissima operazione di citizen science che trova pochi eguali per capillarità ed estensione. <b>Goletta Verde arriverà i</b><b>n Campania l’ 11 luglio ad Ischia e il 14 a Scario nel Cilento. </b>L’arrivo di Goletta Verde in Campania sarà anche l’occasione per fare il punto a 8 mesi dell’alluvione di Ischia con Giovanni Legnini  Commissario delegato per l’emergenza frana e per la Ricostruzione post sisma 2017.</p>
<p>Tra i temi a bordo la depurazione, la lotta alla crisi climatica, beach e marine litter, la salvaguardia della biodiversità (con diversi progetti come Life Delfi e Life Elife) fino alle filiere virtuose dell’economia circolare e della chimica verde per la tutela dell’inquinamento. <b>La Goletta del Laghi arriverà il 24 luglio nei Campi Flegrei </b>per  denunciare  le criticità e promuove al contempo esempi virtuosi di gestione e sostenibilità; accendendo i riflettori su scarichi non depurati e inquinanti, incuria e inquinamento da microplastiche, siccità, cementificazione e captazione delle acque.</p>
<p>“Attraverso “Mare Monstrum”- spiega <b>Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania vogliamo </b>accendere i riflettori sui principali fattori di pressione illegale sull’ecosistema marino della nostra regione.Paghiamo anni di incuria,criticità sulla depurazione, l&#8217; arretratezza degli impianti fognari, la mancata manutenzione di alvei problematiche che colpiscono le località costiere che si estendono fino ai comuni dell&#8217;entroterra. Fermare subito gli scarichi illegali e utilizzare al meglio i fondi del PNRR per costruire nuovi depuratori e implementare quelli esistenti, in favore di riuso delle acque e recupero dei fanghi, e completare la rete fognaria devono essere le priorità per il Governo nazionale e regionale. Ma le nostre campagne saranno anche l’occasione per proporre e promuovere le diverse politiche e esperienze virtuose contro la crisi climatica e per la tutela degli ecosistemi marini e lacustri, oltre che strategiche per il futuro delle comunità costiere, dal punto di vista sociale, economico ed occupazionale .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Le 5 proposte</b>. Secondo il cigno verde è urgente procedere verso la piena ed effettiva depurazione delle acque reflue attraverso 5 azioni: 1) <b>rilanciare a livello nazionale e locale</b> la costruzione e l’adeguamento e/o messa in regola dei sistemi fognari e di depurazione, migliorando l’intero sistema di gestione, integrando il ciclo idrico (collettamento fognario e depurazione) con quello dei</p>
<p>rifiuti (gestione fanghi di depurazione); 2) <b>efficientare la depurazione delle acque reflue</b>, valorizzandole come risorsa e permettendone il completo riutilizzo in settori strategici come l’agricoltura superando gli ostacoli normativi nazionali (DM 185/2003) con l’attuazione del regolamento UE 741/2020; 3) <b>rafforzare e rendere più efficienti i controlli </b>delle Agenzie regionali di protezione ambientale messe in rete nel Sistema Nazionale di protezione ambientale, coordinato da Ispra (SNPA) e i controlli delle forze dell’ordine contro gli scarichi illegali; 4) <b>regolamentare lo scarico in mare dei rifiuti liquidi</b> (acque nere e grigie, acque di sentina, ecc), istituendo, per esempio, delle zone speciali di divieto di qualsiasi tipo di scarico, anche oltre le 12 miglia dalla costa; 5) <b>promuovere politiche attive </b>per la prevenzione  nella produzione di rifiuti e riciclo e per la migliore tutela del mare e della costa.</p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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