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	<title>MISURE CAUTELARI Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>MISURE CAUTELARI Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI, VASTA OPERAZIONE DEI CARABINIERI DEL NOE. 12 PERSONE FINISCONO NEI GUAI – </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 10:37:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri del Noe]]></category>
		<category><![CDATA[Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[MISURE CAUTELARI]]></category>
		<category><![CDATA[traffico illecito di rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, unitamente ai Carabinieri dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione nelle province di Salerno, Napoli e Caserta, ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 soggetti (8 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora), per il reato di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, unitamente ai Carabinieri dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione nelle province di Salerno, Napoli e Caserta, ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 soggetti (8 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora), per il reato di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Al centro dell&#8217;indagine anche un&#8217;azienda agricola e suinicola  nel comune di Roccadaspide (Sa), dove i militari dell&#8217;Arma hanno trovato tonnellate di rifiuti tombati, tra i quali brucavano i maiali.</p>
<p>L’indagine rappresenta l’esito di investigazioni condotte dai Carabinieri del N.O.E. di Napoli, iniziate nell&#8217;ottobre 2023 e protrattesi per diversi mesi, anche con l&#8217;ausilio di attività tecniche (intercettazioni telefoniche e ambientali), video riprese, pedinamenti ed acquisizioni documentali. Secondo la ricostruzione accusatoria, condivisa, allo stato, dal GIP nell&#8217;ordinanza cautelare, gli indagati avrebbero reiteratamente realizzato condotte di illecito smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non &#8211; in prevalenza scarti del trattamento dei rifiuti speciali/industriali, rifiuti tessili e frazione indifferenziata di RSU &#8211; provenienti da impianti della Provincia di Napoli e Caserta, avvalendosi di società di intermediazione del settore, al fine di conseguire l&#8217;ingiusto profitto rappresentato dal risparmio di spesa derivante dalla mancata attivazione delle procedure di gestione dei rifiuti prescritte dalla legge. Il traffico illecito di rifiuti si sarebbe realizzato seguendo tre flussi diversi: un primo, eseguito attraverso la raccolta dei rifiuti industriali presso l’isola ecologica ed il successivo conferimento nell&#8217;impianto pubblico dello STIR di Battipaglia; un secondo effettuato attraverso l&#8217;abbandono dei rifiuti in siti anche di particolare pregio naturalistico, alcuni delle quali al di fuori della Campania; un terzo, consistito nell&#8217;interramento dei rifiuti in Roccadaspide presso in area di pertinenza di una locale azienda suinicola, con conseguente, imponente deturpamento e danneggiamento delle aree interessate.</p>
<p>Le condotte sarebbero state attuate anche grazie alla fittizia classificazione dei rifiuti da parte degli impianti di produzione, con redazione di falsa documentazione indicante operazioni di trasporto e conferimento mai effettuate e false fatturazioni al fine di giustificare il trasporto ed il successivo illecito abbandono degli scarti industriali in siti abusivi. Contestualmente è stata data esecuzione al sequestro disposto dal Gip con la medesima ordinanza avente ad oggetto due impianti coinvolti nel flusso di illecito smaltimento, otto automezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti e la complessiva somma di circa 530.000 euro, profitto dei reati di traffico organizzato e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.</p>
<p>L’applicazione della misura cautelare, giunta dopo i previsti interrogatori preventivi disposti dal Giudice per le indagini preliminari per gli indagati, autisti, organizzatori dei trasporti, intermediari e gestori formali e di fatto delle società responsabili, è finalizzata ad impedire la commissione di ulteriori reati della stessa specie. Il provvedimento cautelare oggi eseguito non comporta alcun giudizio di responsabilità definitivo, essendo sottoposto al vaglio dei giudici competenti nelle fasi ulteriori del procedimento penale e comunque è impugnabile dinanzi al Tribunale del Riesame.</p>
<p><strong>NOMI DI INDAGATI E IMPRESE COMUNICATI DALLA PROCURA DI SALERNO</strong></p>
<p><strong><em>Indagati ristretti agli arresti domiciliari:</em></strong></p>
<p>1) MOCCIA Giovanni nato a San Giuseppe Vesuviano (NA) il 19.04.1986</p>
<p>2) AGOVINO Salvatore nato a Scafati (SA) il 14.08.1989</p>
<p>3) COPPOLA Domenico nato a Pompei (NA) il 24.02.1964</p>
<p>4) CRESCENZO Gaetano nato a Nocera Inferiore (SA) il 06.04.1982</p>
<p>5) IMPEMBO Giuseppe nato a Salerno il 25.09.1983</p>
<p>6) VERNIERI Ilario nato a Salerno il 07.02.1972</p>
<p>7) COPPOLA Vincenzo, nato a Pagani (SA) il 13.02.1976</p>
<p>8) DE PRISCO Bernardo, nato a Pagani (SA) il 10.04.1963</p>
<p><strong><em>Obbligo di dimora nei confronti di: </em></strong></p>
<p>1) VERNIERI Rosario, nato a Salerno il 23.04.2001</p>
<p>2) FIGARI Giuseppe nato a S. Maria C.V. (CE) il 08.09.1979</p>
<p>3) MOCCIA Franco, nato a San Giuseppe Vesuviano (NA) il 23.06.1988</p>
<p>4) DE PRISCO Bruno, nato a Nocera Inferiore (SA) il 22.06.1985</p>
<p><strong><em>Misure reali nei confronti delle società:</em></strong></p>
<p>1. POLIMEC s.r.l., avente sede in Sarno (SA) in via traversa San Lorenzo snc (Z.I.), legalmente rappresentata da MOCCIA Giovanni, come sopra generalizzato;</p>
<p>2. PEPPOTTO-FER s.r.l., avente sede legale in Isernia e sede operativa in Villa Literno (CE) alla via Don Salvatore Vitale snc, legalmente rappresentata da FIGARI Giuseppe, come sopra generalizzato;</p>
<p>3. CRD s.r.I., avente sede legale a Pagani (SA) in via Traversa San Rocco nr. 64 e sede operativa a Pagani (SA) in via Padre Vincenzo Sorrentino nr. 40, legalmente rappresentata da DE PRISCO Bruno e di fatto amministrata da DE PRISCO Bernardo, come sopra generalizzati;</p>
<p>4. MOCCIAFER s.r.I., avente sede legale ed operativa in San Giuseppe Vesuviano (NA), in via Beneficio nr.2, legalmente rappresentata da MOCCIA Franco, come sopra generalizzato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SPACCIO DI DROGA E TRUFFE, 23 PERSONE INDAGATE TRA SALA CONSILINA E POTENZA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/spaccio-di-droga-e-truffe-23-persone-indagate-tra-sala-consilina-e-potenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 10:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Traffico di stupefacenti e truffe. 23 persone arrestate tra Potenza e Sala Consilina. Stamani,  a conclusione di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura di Potenza e condotta in piena sinergia dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo e dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, su disposizione della DDA di Potenza  è stata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Traffico di stupefacenti e truffe. 23 persone arrestate tra Potenza e Sala Consilina. Stamani,  a conclusione di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura di Potenza e condotta in piena sinergia dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del capoluogo e dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, su disposizione della DDA di Potenza  è stata data esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Potenza su richiesta di questa Procura in un procedimento penale a carico di diversi indagati, ritenuti indiziati di essere componenti di una associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e di essere coinvolti in una serie di ulteriori vicende delittuose afferenti a reati contro la pubblica amministrazione e contro il patrimonio.<br />
L’ordinanza, per la cui esecuzione sono stati impiegati circa un centinaio di militari delle due Forze di Polizia, supportati da unità cinofile, ha riguardato 23 soggetti, indiziati di reati tra il territorio del basso salernitano (Vallo di Diano) ed il capoluogo lucano, destinatari di varie misure personali (arresti in regime carcerario, arresti domiciliari, obbligo quotidiano di presentazione ala PG e divieto di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche e imprese).</p>
<p>Numerose le perquisizioni eseguite per assicurare li prezzo o il profitto dei vari reati contestati, quantificato nel sequestro preventivo, nella forma diretta o per equivalente, di somme di denaro per circa € 100.000,00.<br />
Sula base degli indizi raccolti – e ferma restando al presunzione d’innocenza fino a<br />
condanna definitiva. emergerebbe che ruolo centrale nell’attività criminosa avrebbe avuto il salese TERRUZZI Luigi, che avrebbe svolto le attività contestate anche nel periodo in cui era detenuto presso al Casa Circondariale “A. Santoro” di Potenza. Lo stesso, sempre sula base degli indizi raccolti e da verificare ni sede dibattimentale, avrebbe goduto della complicità dei suoi familiari e sodali TERRUZZI Christian, GINNETTI Michelina e TERRUZZI Giusimaria oltre che dell’apporto del sodale PALADINO Pietro, tutti originari di Sala Consilina. Secondo le investigazioni svolte – il cui contenuto, come detto, è da verificare nei vari gradi di giudizio – l’organizzazione criminale in esame avrebbe avuto al finalità di commettere una serie di delitti, quali:<br />
– l’acquisto – svolto prevalentemente da PALADINO Pietro – e al successiva vendita c /cessione a terzi di sostanze stupefacenti, attraverso una ramificata rete di spacciatori, tra cui CHIRICHELLA Toni. In proposito è da evidenziare che nel corso dele indagini, si è proceduto al sequestro di Kg. 2,100 di sostanza stupefacente, del tipo hashish,<br />
suddivisa in ventuno “panetti”, minuziosamente occultata ni un ambiente impervio di campagna,<br />
– al corruzione del Pubblico Ufficiale, CAMPANELIA Raffaele, agente dela Polizia Penitenziaria, all’epoca dei fatti in servizio presso l’Istituto Circondariale di Potenza, finalizzata all’ottenimento di illeciti favori da parte dell’Agente in ambito carcerario, in cambio di beni ed utilità a lui consegnati;<br />
– la costituzione e l’attribuzione a terzi consociati e/o meri amministratori formali di numerose società e/o rapporti finanziari, al di eludere el disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione di carattere patrimoniale. Tali imprese, cioè, erano state intestate a prestanome vari rimanendo al gestione reale delle imprese ai componenti<br />
della famiglia TERRUZZI, che, per via dei precedenti di polizia e delle condanne riportate, erano soggetti a ad essere sottoposti a misure di prevenzione patrimoniale.<br />
– al commissione di numerose truffe aggravate ai danni dell’I.N.P.S., poste in essere per mezzo delle prefate società, attraverso el quali venivano eseguite fittizie assunzioni di lavoratori. Le indagini avrebbero permesso di appurare come in numerose circostanze gli “assunti” erano addirittura soggetti sottoposti al regime carcerario, o loro prossimi<br />
congiunti, nonché familiari e conoscenti, ai quali il citato Ente previdenziale ha, nel tempo, corrisposto tutta una serie di indennità/prebende in realtà non dovute, con conseguente realizzazione di illeciti profitti.<br />
Si deve nuovamente precisare che li procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari, con al conseguenza che per tutti gli indagati vige li principio di presunzione di innocenza, fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>FRODI INFORMATICHE, IN CINQUE NEI GUAI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/frodi-informatiche-in-cinque-nei-guai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 13:35:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[FRODI INFORMTICHE]]></category>
		<category><![CDATA[MISURE CAUTELARI]]></category>
		<category><![CDATA[Procura della Repubblica di Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso 24 Aprile la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno ha emesso decreto di esecuzione di cinque misure cautelari personali nell&#8217;ambito di procedimento penale a carico di cittadini, i quali, secondo la ricostruzione di questo Ufficio, sarebbero autori di reati contro il patrimonio (nella specie frodi informatiche e successivi riciclaggi del denaro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 24 Aprile la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno ha emesso decreto di esecuzione di cinque misure cautelari personali nell&#8217;ambito di procedimento penale a carico di cittadini, i quali, secondo la ricostruzione di questo Ufficio, sarebbero autori di reati contro il patrimonio (nella specie frodi informatiche e successivi riciclaggi del denaro sottratto). </p>
<p>Le indagini, condotte dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bologna sono originate dalle denunce di alcune vittime che avevano riscontrato plurimi addebiti su propri conti corrente a seguito della ricezione di messaggi apparentemente provenienti dalle banche di appartenenza. </p>
<p>Accurate investigazioni permettevano di ricostruire la tecnica criminale utilizzata: segnatamente, in primo luogo, la vittima riceveva un sms contenente un link il quale conduceva una pagina del tutto simile all&#8217;interfaccia grafica di accesso al servizio di home banking nella quale era richiesto l&#8217;inserimento delle proprie credenziali. Completato tale passaggio, la vittima veniva poi ricontattata da un&#8217;utenza, anch&#8217;essa apparentemente riconducibile a quella realmente utilizzata dell&#8217;istituto di credito (ciò è possibile attraverso chiamate generate dalla rete internet c.d. VOIP), e le veniva richiesto di fornire l&#8217;OTP (one time password) generato dall&#8217;applicazione istallata sul proprio telefono; fornito anche tale ulteriore dato, il frodato veniva invitato a disinstallare la propria applicazione, così consentendo ai truffatori il c.d. enrollement di un nuovo dispositivo, ovvero l&#8217;associazione dell&#8217;app al telefono nella disponibilità del reo. A questo punto, ottenuto l&#8217;accesso all&#8217;Home Banking della vittima tramite i dati dalla stessa forniti e disponendo dell&#8217;applicazione fornita dalla Banca, i malviventi procedevano ad effettuare i bonifici in uscita verso i propri conti corrente. </p>
<p>Le indagini sui fatti descritti consentivano di delineare un grave quadro indiziario a carico dei soggetti di seguito indicati.</p>
<p>1. RASOLA Gino, nato a Potenza il 19.03.1971;</p>
<p>2. SERGIANO Eliseba, nata a Potenza il 17.03.1981;</p>
<p>3. GUARNIERI Daniele, nato a Battipaglia (SA) il 16.06.1981 ai quali è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari, nonché</p>
<p>4. IANNIELLO Francesco, nato a Venosa (PZ) il 28.01.1982;</p>
<p>5. GIALLORENZO Annamaria, nata a Eboli (SA) il 03.01.1996 a cui è stata applicata la misura cautelare dell&#8217;obbligo di presentazione dinnanzi alla P.G. </p>
<p>I provvedimenti cautelari, ovviamente, sono suscettibili di impugnazione innanzi al Tribunale per il riesame. </p>
<p>La richiesta veniva invece rigettata nei confronti di altri 11 indagati per mancanza di gravità indiziaria. </p>
<p>Contro il provvedimento del giudice è stato proposto appello. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>SPACCIO DI DROGA E TELEFONI CELLULARI NEL CARCERE DI SALERNO, 53 ARRESTI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/spaccio-di-droga-e-telefoni-cellulari-nel-carcere-di-salerno-53-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2023 09:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ARRESTI]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[MISURE CAUTELARI]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[spaccio di droga e cellulari in carcere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso della mattina odierna, personale della Squadra Mobile presso la Questura di Salerno e del N.I.C. della Polizia Penitenziaria (Nucleo Regionale di Napoli), su delega della Procura della Repubblica di Salerno, ha dato esecuzione a un&#8217;ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Salerno, nei confronti di 53 persone, per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/spaccio-di-droga-e-telefoni-cellulari-nel-carcere-di-salerno-53-arresti/">SPACCIO DI DROGA E TELEFONI CELLULARI NEL CARCERE DI SALERNO, 53 ARRESTI – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della mattina odierna, personale della Squadra Mobile presso la Questura di Salerno e del N.I.C. della Polizia Penitenziaria (Nucleo Regionale di Napoli), su delega della Procura della Repubblica di Salerno, ha dato esecuzione a un&#8217;ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Salerno, nei confronti di 53 persone, per come meglio specificato nell&#8217;allegato elenco. Agli indagati risultano contestati, a vario titolo, i delitti di associazione a delinquere finalizzata alla cessione di sostanze stupefacenti, di associazione a delinquere finalizzata all&#8217;introduzione illecita in struttura carceraria di dispositivi idonei alla comunicazione di soggetti detenuti, nonché, numerosi reati fine afferenti alle predette associazioni criminali. Le attività investigative &#8211; le cui risultanze sono state, allo stato delle investigazioni tutt&#8217;ora in fase di indagini e suscettive di ulteriori sviluppi, condivise dal G.I.P.- hanno consentito di ipotizzare che, dal dicembre 2020 all&#8217;ottobre del 2022, sia stata realizzata un&#8217;attività seriale di introduzione, all&#8217;interno della Casa Circondariale di Salerno, di telefoni cellulari, altro materiale informatico e sostanze stupefacenti di varia natura, segnatamente cocaina, hashish e marijuana. Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria il predetto materiale, successivamente, sarebbe stato commercializzato dagli esponenti della struttura associativa in favore degli altri detenuti a prezzi notevolmente maggiorati rispetto a quelli praticati &#8220;sul mercato&#8221;. Secondo la prospettazione accolta, allo stato, dal GIP, dette illecite introduzioni venivano effettuate dall&#8217;esterno della struttura carceraria anche mediante l&#8217;utilizzo di droni, ovvero, attraverso consegne perpetrate durante i colloqui settimanali dei detenuti con i loro familiari, nonché, infine, attraverso l&#8217;invio ai detenuti di pacchi postali all&#8217;interno dei quali, unitamente a beni la cui introduzione era consentita, sarebbero stati occultati sostanze stupefacenti o microtelefoni. È stato altresì disposto il sequestro preventivo di numerose Carte PostePay intestate o, comunque, nella disponibilità dei soggetti accusati di essere membri dell&#8217;associazione; ritenendo che su tali carte confluissero i proventi illeciti delle attività criminali riconducibili al sodalizio. Aspetto particolarmente significativo dell&#8217;ordinanza è l&#8217;applicazione di provvedimenti cautelari anche per il delitto di cui all&#8217;art. 416 c.p. finalizzato alla perpetrazione di un numero indeterminato di reati riconducibili all&#8217;art. 391 ter c.p.; fattispecie incriminatrice, questa, recentemente introdotta nel tessuto ordinamentale dal D.L. 21 ottobre 2020 nr. 130, convertito con modificazioni nella L. 18 dicembre 2020 nr. 173.</p>
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		<title>GDF SALERNO. OPERAZIONE &#8220;ZUPPONE&#8221;. MISURA CAUTELARE PERSONALE PER DUE COMMERCIALISTI ED UN AVVOCATO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 10:28:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
		<category><![CDATA[COMMERCIALISTA]]></category>
		<category><![CDATA[concussione]]></category>
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		<category><![CDATA[MISURE CAUTELARI]]></category>
		<category><![CDATA[Nocera Inferiore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, nella mattinata odierna,  ha dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza applicativa di misure cautelari personali, con contestuale perquisizione locale, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale, su conforme richiesta di questa Procura, nei confronti di due commercialisti nocerini, D.G. e F.G., nonché di un avvocato, S.F., in relazione ad episodi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, nella mattinata odierna,  ha dato esecuzione ad un&#8217;ordinanza applicativa di misure cautelari personali, con contestuale perquisizione locale, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale, su conforme richiesta di questa Procura, nei confronti di due commercialisti nocerini, D.G. e F.G., nonché di un avvocato, S.F., in relazione ad episodi concussivi posti in essere nell&#8217;ambito di procedure fallimentari in atto proprio presso il Tribunale di Nocera Inferiore.</p>
<p>L&#8217;indagine trae origine da una denuncia sporta, nel 2018, da un imprenditore operante nel settore  conserviero che riferiva di aver ricevuto da una persona terza, per conto della Curatela Fallimentare, la richiesta di una considerevole somma di denaro al fine di non ostacolare, attraverso la presentazione di ricorsi ovvero ricorrendo ad altre condotte ostruzionistiche, la positiva conclusione di una contestuale procedura esecutiva parallela a quella in corso in ambito fallimentare.</p>
<p>A tale vicenda faceva seguito una seconda denuncia presentata da altro imprenditore insolvente il quale riferiva, in particolare, di un tentativo da parte del curatore, F.G. &#8211; che agiva in concorso con altro commercialista, D.G. e con l&#8217;avvocato S.F. &#8211; di una richiesta di denaro ammontante, in un primo momento, a 30mila euro, poi lievitata fino a 100mila euro (&#8220;pagare moneta, vedere cammello&#8221;), per mitigare in favore del predetto imprenditore il contenuto della relazione presentata dal citato curatore ai sensi dell&#8217;art. 33 della Legge Fallimentare.</p>
<p><a href="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/03/17032022_101809_Foto-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-138341 alignright" src="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/03/17032022_101809_Foto-2-300x283.jpg" alt="" width="300" height="283" /></a>I fatti oggetto delle imputazioni, come evidenziato in più passaggi dell&#8217;ordinanza cautelare oggi eseguita, hanno poi trovato significativi riscontri probatori negli ulteriori accertamenti eseguiti dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Salerno, nel corso delle indagini dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica.</p>
<p>Sulla base della confermata ipotesi accusatoria originaria, sostenuta da una rilevante mole di elementi e dalle dichiarazioni rese dagli imprenditori, il G.I.P. ha ritenuto &#8211; con riferimento al delitto di tentata concussione &#8211; la sussistenza di un consistente quadro indiziario a carico del curatore fallimentare, F.G., quale Pubblico Ufficiale, e dagli altri due soggetti con lui concorrenti, D.G. e S.F., tutti raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in un quadro di pressanti ed attuali esigenze cautelari, ritenute tali da giustificare l&#8217;adozione delle misure cautelari oggi eseguite, anche in considerazione della spregiudicatezza mostrata dai tre citati professionisti nell&#8217;asservire ai propri interessi il delicato compito rappresentato dallo svolgimento &#8211; da parte di uno di essi &#8211; delle funzioni di curatore fallimentare, attraverso la richiesta di dazioni di denaro accompagnata dall&#8217;esplicita prospettazione in caso di diniego &#8211; di conseguenze gravemente pregiudizievoli.</p>
<p>Analoghe responsabilità sono emerse a carico di altri soggetti &#8211; tra cui anche un commercialista salernitano &#8211; nei riguardi dei quali, tuttavia, il G.I.P. allo stato non ha disposto alcuna misura cautelare e per le cui posizioni sono attualmente in corso accertamenti.</p>
<p>L&#8217;eseguita attività testimonia il costante impegno profuso da questa Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza a tutela non solo dei cittadini ma anche degli imprenditori già versanti in situazioni di grave difficoltà in ragione dell&#8217;attuale situazione economica, affinché gli stessi possano sempre riscontrare efficacia, efficienza e trasparenza nell&#8217;operato della Pubblica Amministrazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/gdf-salerno-operazione-zuppone-misura-cautelare-personale-per-due-commercialisti-ed-un-avvocato/">GDF SALERNO. OPERAZIONE &#8220;ZUPPONE&#8221;. MISURA CAUTELARE PERSONALE PER DUE COMMERCIALISTI ED UN AVVOCATO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<title>MAXI RICICLAGGIO DI DENARO PER OLTRE 100 MILIONI DI EURO. LA GDF ESEGUE 63 MISURE CAUTELARI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/maxi-riciclaggio-di-denaro-per-oltre-100-milioni-di-euro-la-gdf-esegue-63-misure-cautelari-personali-nelle-province-di-napoli-caserta-e-salerno-per-associazione-di-stampo-mafioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 09:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle prime ore di questa mattina, i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria in collaborazione con i Comandi Provinciali della Guardia di finanza di Napoli, Caserta e Salerno, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli &#8211; D.D.A., stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure coercitive, emessa dal GIP [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/maxi-riciclaggio-di-denaro-per-oltre-100-milioni-di-euro-la-gdf-esegue-63-misure-cautelari-personali-nelle-province-di-napoli-caserta-e-salerno-per-associazione-di-stampo-mafioso/">MAXI RICICLAGGIO DI DENARO PER OLTRE 100 MILIONI DI EURO. LA GDF ESEGUE 63 MISURE CAUTELARI – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'MavenPro',serif; color: black;">Dalle prime ore di questa mattina, i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria in collaborazione con i Comandi Provinciali della Guardia di finanza di Napoli, Caserta e Salerno, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli &#8211; D.D.A., stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure coercitive, emessa dal GIP presso il Tribunale campano, nei confronti di 63 persone, di cui 48 tratte in arresto, domiciliate nelle provincie di Napoli, Caserta e Salerno, gravemente indiziate, a vario titolo, per il reato di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio a vantaggio del clan dei Casalesi.</span></p>
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<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify; background: white; box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'MavenPro',serif; color: black;">L’indagine, condotta dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – DDA, si è focalizzata su una serie di soggetti che hanno posto in essere, nell’arco di almeno quattro anni, molteplici e rilevanti movimentazioni finanziarie finalizzate a far confluire su conti correnti postali o carte Postepay ingenti somme di denaro, che poi venivano prelevate in contanti da soggetti appositamente incaricati e remunerati.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify; background: white; box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'MavenPro',serif; color: black;">Il sistema si fondava sull’utilizzo di denaro frutto di frodi fiscali commesse sul territorio nazionale, già oggetto di attività investigative di altre Autorità Giudiziarie che, nel tempo, hanno tratto in arresto numerosi soggetti.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify; background: white; box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'MavenPro',serif; color: black;">I significativi flussi finanziari ricostruiti dai finanzieri hanno trovato la loro origine in fatture false emesse e utilizzate da ben 51 società di comodo, operanti in vari settori di attività (tra cui la commercializzazione di prodotti petroliferi, di imballaggi e di pezzi di ricambio per auto) sia italiane (con sedi nelle province di Napoli, Roma e Salerno) che di diritto ungherese.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify; background: white; box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'MavenPro',serif; color: black;">Le indagini hanno consentito di identificare 11 soggetti, oggi attinti dalla misura della custodia cautelare in carcere, i quali gestivano le società, i conti correnti e coordinavano la rete degli “spicciatori” (52 soggetti di cui 37 destinatari delle misure degli arresti domiciliari e 15 dell’obbligo di presentazione alla P.G.).</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify; background: white; box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'MavenPro',serif; color: black;">Le somme prelevate pari complessivamente a circa 80 milioni di euro nel periodo 2016-2020 (mediamente circa 55.000 euro al giorno) venivano retrocesse ad esponenti del “Clan dei Casalesi”, al fine di provvedere al sostentamento di svariate famiglie di detenuti dello stesso Clan.</span></p>
<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify; background: white; box-sizing: border-box; margin-bottom: 1rem; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; orphans: 2; widows: 2; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration-thickness: initial; text-decoration-style: initial; text-decoration-color: initial; word-spacing: 0px;"><span style="font-size: 10.5pt; font-family: 'MavenPro',serif; color: black;">Le operazioni di p.g. sono state effettuate da circa 200 militari della Guardia di Finanza appartenenti al Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma e ai Comandi Provinciali della Guardia di finanza di Napoli, Caserta e Salerno</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/maxi-riciclaggio-di-denaro-per-oltre-100-milioni-di-euro-la-gdf-esegue-63-misure-cautelari-personali-nelle-province-di-napoli-caserta-e-salerno-per-associazione-di-stampo-mafioso/">MAXI RICICLAGGIO DI DENARO PER OLTRE 100 MILIONI DI EURO. LA GDF ESEGUE 63 MISURE CAUTELARI – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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