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	<title>Pertosa Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>Pertosa Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>TRE REGIONI UNITE PER GLI ITINERARI TURISTICO-RELIGIOSI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/tre-regioni-unite-gli-itinerari-turistico-religiosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 08:36:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONE CAMPANIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi a Pertosa, in occasione dell’inaugurazione della Mostra “Nelle terre dei Principi” presso il Museo MIdA 01, ben 85 sindaci si sono riuniti per dare il proprio consenso all’attivazione di itinerari turistici storici-culturali e religiosi in tre Regioni. In particolare lo scopo è quello di creare un’offerta turistica attraverso la realizzazione di itinerari, in grado [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi a Pertosa, in occasione dell’inaugurazione della Mostra “Nelle terre dei Principi” presso il Museo MIdA 01, ben 85 sindaci si sono riuniti per dare il proprio consenso all’attivazione di itinerari turistici storici-culturali e religiosi in tre Regioni. In particolare lo scopo è quello di creare un’offerta turistica attraverso la realizzazione di itinerari, in grado di soddisfare esigenze di fruizione diversificate ma in linea con il modello di un turismo Slow. Gli itinerari si svolgeranno sulla base della ricerca scientifica realizzata grazia alla Mostra e che unisce quei comuni attraversati dal fenomeno della migrazione italo-greca e del monachesimo italo-greco. Presente a Pertosa anche l’assessore al Turismo della Regione Campania, Corrado Matera, e il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha firmato il Protocollo con queste parole: &#8220;Viviamo una situazione drammatica per le giovani generazioni, che oggi sono senza comunità, senza passato ma legati essenzialmente al presente. Eppure non viviamo solo di presente o di economia ma di storia. Non è strano parlare quindi di monaci e migrazioni di popolazioni italo-greche oggi a Pertosa, in quanto sono stati fondamentali per la storia delle nostre identità. Oggi la soggettività declina verso il narcisismo e la solitudine. Mi sento come i cristiani nelle catacombe a resistere a questo nostro presente. C&#8217;è una dimensione che amo molto quando parliamo di monachesimo, che è quella del silenzio. L&#8217;uomo contemporaneo ha perduto questa dimensione che è necessaria a chiedersi quale sia il senso della vita, i valori per i quali vale la pena di combattere, e il limite oltre il quale non è possibile andare in base alla nostra dignità. La mostra è bella per cui andiamo a vedere i mosaici, le pergamene e difendiamoli, cerchiamo di conservare la storia. Organizzeremo carovane e riporteremo i ragazzi in questo Vallo di Diano, in questi monti e queste valli per fare riscoprire il valore del silenzio&#8221;.</p>
<p>Il protocollo prevede di realizzare azioni di censimento, catalogazione e eventuale segnalazione alla tutela dei beni materiali e immateriali, la programmazione e realizzazione, in maniera coordinata e condivisa tra tutti i soggetti sottoscrittori, di azioni di valorizzazione e di promozione attraverso iniziative culturali e di ricerca e la progettazione condivisa di itinerari turistici integrati e differenziati su scala interregionale, con la creazione di cammini tematici di tipo religioso, naturalistico, storico-artistico, antropologico-culturale. I sottoscrittori secondo il Protocollo si sono impegnati alla individuazione e alla condivisione di azioni comuni volte alla conoscenza, alla tutela, alla valorizzazione e divulgazione del patrimonio, materiale e immateriale, riconducibile alla matrice culturale del fenomeno del monachesimo italo-greco e delle comunità grecofone medievali nei territori delle Regioni Campania, Basilicata e Calabria. Dichiarazione di Corrado Matera, Assessore Sviluppo e Promozione del Turismo Regione Campania: “Con questa Mostra si creano i presupposti per arricchire il ventaglio dei siti da inserire nei percorsi turistici della Regione Campania, ma soprattutto si aprono nuovi orizzonti per la realizzazione di una rete interregionale che finalmente valorizzi la fruizione di aree fino ad ora escluse dai grandi circuiti, il cui fascino è rimasto in gran parte preservato grazie all’attaccamento delle popolazioni locali ai suoi valori più autentici. L’Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania concepisce questo evento come momento preliminare di analisi per la realizzazione di un programma di valorizzazione che, riunendo in maniera coerente i “luoghi” della civiltà italo-greca, sia in grado di diffondere su ampia scala la conoscenza di un numero significativo di potenziali attrattori, il cui valore rappresenta fattore rilevante nella formazione della dimensione culturale locale”. </p>
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		<title>FURTO SACRILEGO NELLA CHIESA DI PERTOSA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/furto-sacrilego-nella-chiesa-pertosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 10:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Furto sacrilego nella chiesa principale di Pertosa. I soliti ignoti hanno portato via monili in oro donati dai fedeli alla statua di San Benedetto. I ladri si sono introdotti nell&#8217;edificio sacro dopo aver forzato una porta laterale, e hanno rubato gli oggetti in oro che erano custoditi in un apposito contenitore nelle vicinanze della statua [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Furto sacrilego nella chiesa principale di Pertosa. I soliti ignoti hanno portato via monili in oro donati dai fedeli alla statua di San Benedetto. I ladri si sono introdotti nell&#8217;edificio sacro dopo aver forzato una porta laterale, e hanno rubato gli oggetti in oro che erano custoditi in un apposito contenitore nelle vicinanze della statua del Santo. Sul furto indagano i carabinieri della compagnia di Sala Consilina.</p>
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		<title>PERTOSA, RAPINA A MANO ARMATA NELL&#8217;UFFICIO POSTALE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/pertosa-rapina-mano-armata-nellufficio-postale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 10:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rapina a mano armata questa mattina nell&#8217;ufficio postale di Pertosa, in provincia di Salerno. Due persone, a volto coperto, sono entrati all&#8217;interno dell&#8217;ufficio e si sono fatti consegnare dal cassiere tutto il denaro contante al momento disponibile. I due, poi, sono fuggiti molto probabilmente con l&#8217;aiuto di un terzo complice. Il bottino ancora non è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rapina a mano armata questa mattina nell&#8217;ufficio postale di Pertosa, in provincia di Salerno. Due persone, a volto coperto, sono entrati all&#8217;interno dell&#8217;ufficio e si sono fatti consegnare dal cassiere tutto il denaro contante al momento disponibile. I due, poi, sono fuggiti molto probabilmente con l&#8217;aiuto di un terzo complice. Il bottino ancora non è stato quantificato. Malgrado i numerosi posti di blocco attivati dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina in tutto il Vallo di Diano e negli Alburni, sinora dei malviventi non si ha traccia.</p>
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		<title>EMERGENZA IDRICA NEL VALLO DI DIANO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/emergenza-idrica-nel-vallo-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 20:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rubinetti a secco nei comuni salernitani di Caggiano, Polla, Pertosa, Salvitelle, San Pietro al Tanagro e Sant&#8217;Arsenio. Motivo: la mancata fornitura di acqua da parte degli impianti idrici il cui cattivo funzionamento è causato anche dalla protesta dei dipendenti dell&#8217;impianto in agitazione per la loro precaria situazione occupazionale. L&#8217;emergenza idrica riguarda migliaia di cittadini, tant&#8217;è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rubinetti a secco nei comuni salernitani di Caggiano, Polla, Pertosa, Salvitelle, San Pietro al Tanagro e Sant&#8217;Arsenio. Motivo: la mancata fornitura di acqua da parte degli impianti idrici il cui cattivo funzionamento è causato anche dalla protesta dei dipendenti dell&#8217;impianto in agitazione per la loro precaria situazione occupazionale. L&#8217;emergenza idrica riguarda migliaia di cittadini, tant&#8217;è che il sindaco di Sant&#8217;Arsenio, Donato Pica, attraverso una nota stampa, riferendo di aver &#8220;informato personalmente e direttamente la Procura della Repubblica di Lagonegro ravvisando l&#8217;interruzione di pubblico servizio da parte degli operai degli impianti&#8221;. Nella stessa nota, Donato Pica informa che ha inoltrato formali istanze per l&#8217;emergenza verificatasi ai Vigili del Fuoco di Sala Consilina, alla Prefettura di Salerno ed all&#8217;Esercito. L&#8217;emergenza idrica nelle ultime ore si è resa ancora più grave a causa del gran caldo che interessa il Vallo di Diano con temperature che superano i 33 gradi.</p>
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		<title>21 COMUNI DICONO &#8220;NO&#8221; ALLE FONDERIE PISANO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/21-comuni-dicono-no-alle-fonderie-pisano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 09:33:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un &#8220;no&#8221; preventivo a scanso di equivoci. Neanche il tempo di ipotizzare la delocalizzazione nell&#8217;area industrriale di Buccino del nuovo stabilimentyo delle fonderie Pisano che già si registra in quell&#8217;area un diffiso mal di poancia. I sindaci di 21 comuni delle aree del Sele-Tanagro-Alburni hanno, infatti, già detto &#8220;no&#8221; all&#8217; ipotesi di delocalizzare nel proprio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un &#8220;no&#8221; preventivo a scanso di equivoci. Neanche il tempo di ipotizzare la delocalizzazione nell&#8217;area industrriale di Buccino del nuovo stabilimentyo delle fonderie Pisano che già si registra in quell&#8217;area un diffiso mal di poancia. I sindaci di 21 comuni delle aree del Sele-Tanagro-Alburni hanno, infatti, già detto &#8220;no&#8221; all&#8217; ipotesi di delocalizzare nel proprio territorio di competenza le Fonderie. &#8220;Ribadiamo &#8211; si legge in un documento sottoscritto dai primi cittadini &#8211; la nostra contrarietà al trasferimento dello stabilimento salernitano. La presenza di Aree SIC e ZPS, nonché di oasi, parchi ed enti naturalistici di valenza regionale e nazionale, rende irrealizzabile la collocazione di industrie pesanti e dall&#8217;alto impatto inquinante nel nostro territorio&#8221;. Nello stesso documento, i primi cittadini annunciano l&#8217;invio, ai competenti enti, di specifiche relazioni tecniche a testimonianza dei sistemi vincolistici insistenti sulla loro area di competenza e le conseguenti compromissioni negative, in caso di allocazione delle Fonderie Pisano, delle filiere turistiche, agricole, culturali, naturalistiche, ambientali ed enogastronomiche che caratterizzano i comprensori del Sele-Tanagro-Alburni. A firmare il documento sono stati i sindaci dei comuni di: Auletta, Buccino, Caggiano, Campagna, Castelnuovo di Conza, Contursi Terme, Calabritto, Caposele, Laviano, Oliveto Citra, Palomonte, Petina, Pertosa, Ricigliano, Romagnano al Monte, Salvitelle, San Gregorio Magno, Santomenna, Sicignano degli Alburni, Senerchia e Valva. Un &#8220;no&#8221; preventivo, come detto, giunto prima ancora di conoscere modalità, termini e ipotesi di realizzazione, prima ancora della presa visione del progetto, questo a testimonianza di come sia negatifva la percezione comune circa l&#8217;impatto delle Fonderie Pisano che, al netto delle indagini ancora in corso, paga soprattutto in termini di pubblicità negativa per l&#8217;inquinamento ambientale prodotto, lo scarico di acque reflue inquinanti, la gestione illecita di rifiuti speciali anche pericolosi e le emissioni nocive in atmosfera.</p>
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		<title>LA FESTA DI SAN VALENTINO TRA LE VISCERE DELLA TERRA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/la-festa-san-valentino-le-viscere-della-terra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2017 14:59:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La festa degli innamorati celebrata con &#8220;KissTicket&#8221; tra le suggestioni di stalattiti e stalagmiti a bordo di un barcone che naviga sulle acque di un fiume sotterraneo. Accade all&#8217;interno delle Grotte dell&#8217;Angelo di Pertosa-Auletta, complesso speleologico che si estende per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni. L&#8217;iniziativa &#8220;KissTicket&#8221; è dedicata a tutti gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La festa degli innamorati celebrata con &#8220;KissTicket&#8221; tra le suggestioni di stalattiti e stalagmiti a bordo di un barcone che naviga sulle acque di un fiume sotterraneo. Accade all&#8217;interno delle Grotte dell&#8217;Angelo di Pertosa-Auletta, complesso speleologico che si estende per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni. L&#8217;iniziativa &#8220;KissTicket&#8221; è dedicata a tutti gli innamorati che, da martedì 14 a domenica 26 febbraio prossimi, potranno visitare l&#8217;affascinante complesso speleologico usufruendo della singolare idea proposta dalla Fondazione MidA. &#8220;Pagando un solo biglietto di ingresso &#8211; dice Francescantonio D&#8217;Orilia, presidente della Fondazione MIdA &#8211; offriamo l&#8217;opportunità alle coppie di innamorati di godere dello spettacolo naturale delle nostre Grotte&#8221;. &#8220;KissTicket&#8221;, oltre ad essere dedicato alle coppie di innamorati, sarà fruibile anche dalle famiglie o gruppi di turisti che scambiandosi un gesto d&#8217;affetto potranno pagare un solo biglietto d&#8217;ingresso in grotta al posto di due. Tutti i protagonisti di &#8220;KissTicket&#8221; postando una propria foto, che testimoni la visita in grotta, sulle pagine ufficiali facebook oppure su instagram delle Grotte di Pertosa-Auletta parteciperanno al concorso &#8220;#ILoveTheCaves&#8221;. La foto con più likes sarà impiegata per la campagna social #KissTicket del 2017.</p>
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		<item>
		<title>GIALLO DI PERTOSA: ATTESA PER L&#8217;AUTOPSIA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/giallo-di-pertosa-attesa-per-lautopsia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2016 10:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[giallo]]></category>
		<category><![CDATA[MORTE ISABELLA PANZELLA]]></category>
		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono tanti, forse troppi i dubbi emersi fino a ora nelle indagini sulla morte di Isabella Panzella, la pensionata 69enne di Pertosa trovata morta all’alba di domenica sulla Statale 19. I carabinieri, coordinati dalla procura di Lagonegro, stanno lavorando in queste ore per cercare di capire se Isabella sia stata vittima di un pirata della strada [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #111111;">Sono tanti, forse troppi i dubbi emersi fino a ora nelle indagini sulla morte di </span><span style="color: #111111;"><b>Isabella Panzella</b></span><span style="color: #111111;">, la pensionata 69enne di Pertosa trovata morta all’alba di domenica sulla Statale 19. I carabinieri, coordinati dalla procura di Lagonegro, stanno lavorando in queste ore per cercare di capire se Isabella sia stata vittima di un pirata della strada oppure se sia stata uccisa da qualcuno altrove e poi scaricata al centro della carreggiata della Statale 19. Gli inquirenti propendono per la tesi della morte causata da un pirata della strada. Ipotesi che però non convince del tutto stando ad alcuni elementi che sono ancora poco chiari. Sono molte le persone, circa una decina, quelle che nella giornata di domenica sono state ascoltate dai carabinieri della stazione di Auletta. Stando a quanto stabilito dai carabinieri, Isabella sarebbe morta intorno all’una di notte. Quindi se è stata investita il suo corpo sarebbe rimasto a terra, al centro della carreggiata – su una strada che soprattutto tra il sabato e la domenica è particolarmente trafficata – per circa 5 ore. Sulla salma della 69enne però non si sono segni lasciati da pneumatici. Sempre da indiscrezioni sembrerebbe che la pensionata non abbia escoriazioni nella parte inferiore del corpo. A fare chiarezza, allora, potrebbe provvedere l&#8217;esame autoptico previsto per questa mattina e il cui esito sarà reso noto a breve.</span></span></span></p>
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		<title>MORTE ISABELLA PANZELLA, SI AVANZANO DIVERSE IPOTESI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/morte-isabella-panzella-si-avanzano-diverse-ipotesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2016 19:42:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio Isabella Panzella]]></category>
		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di Sala Consilina indagano sulla morte di Isabella Panzella, la pensionata di 69 anni originaria di Pertosa rinvenuta morta all&#8217;alba di stamane sulla Statale 19 nei pressi dello stadio comunale del piccolo paesino della Valle del Tanagro. In un primo momento si era pensato che la morte della pensionata fosse stata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I carabinieri della Compagnia di Sala Consilina indagano sulla morte di Isabella Panzella, la pensionata di 69 anni originaria di Pertosa rinvenuta morta all&#8217;alba di stamane sulla Statale 19 nei pressi dello stadio comunale del piccolo paesino della Valle del Tanagro. In un primo momento si era pensato che la morte della pensionata fosse stata causata da un&#8217;auto pirata ma, con il passare delle ore, si avanzano anche altre ipotesi soprattutto per il fatto che la donna indossava il pigiama ed era priva delle scarpe. Dall&#8217;esame esterno del corpo della 69enne, la cui salma si trova presso l&#8217;obitorio dell&#8217;ospedale di Polla, è stata riscontrata anche una profonda ferita alla nuca. Isabella Panzella, vedova, abitava da sola in una piccola abitazione ubicata nel centro storico di Pertosa, mentre i suoi due figli vivono rispettivamente in Germania e nel Nord Italia. &#8220;Era una persona molto riservata &#8211; dice il sindaco di Pertosa, Michele Caggiano &#8211; che non aveva molti rapporti con i suoi vicini di casa. La conoscevo molto bene anche perché abitava a pochi metri dal Municipio. Di sovente le abbiamo anche offerto aiuto di vario genere in quanto era una donna troppo sola&#8221;. Il sindaco Caggiano è stato tra i primi stamane a recarsi sul luogo della tragedia. &#8220;Il fatto &#8211; continua il primo cittadino &#8211; ha segnato tutta la nostra comunità. Auspichiamo che si faccia al più presto chiarezza sulle cause della morte della nostra concittadina&#8221;.</p>
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		<title>PERTOSA, TROVATA MORTA IN STRADA. FORSE TRAVOLTA DA PIRATA DELLA STRADA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/pertosa-trovata-morta-in-strada-forse-travolta-da-pirata-della-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2016 11:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>
		<category><![CDATA[pirata della strada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potrebbe essere stata un&#8217;auto pirata &#8211; secondo i carabinieri &#8211; ad investire ed uccidere I.P., pensionata di 69 anni a Pertosa. Il corpo della donna è stato scoperto intorno alle 5.30 di stamane sulla strada Statale 19 nei pressi dello stadio comunale del centro del Tanagro. Sul cadavere sono state riscontrate diverse escoriazioni ed una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe essere stata un&#8217;auto pirata &#8211; secondo i carabinieri &#8211; ad investire ed uccidere I.P., pensionata di 69 anni a Pertosa. Il corpo della donna è stato scoperto intorno alle 5.30 di stamane sulla strada Statale 19 nei pressi dello stadio comunale del centro del Tanagro. Sul cadavere sono state riscontrate diverse escoriazioni ed una evidente ferita al capo. La 69enne, vedova, viveva da sola in un&#8217;abitazione del centro storico. Sul posto della tragedia sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Sala Consilina che indagano sul fatto.</p>
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		<title>A PERTOSA NASCE IL &#8220;MUSEO DEL SUOLO&#8221;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/a-pertosa-nasce-il-museo-del-suolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 16:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Mida]]></category>
		<category><![CDATA[museo del suolo]]></category>
		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attività delle formiche taglia foglia, una serra climatizzata per osservare la crescita delle radici, la consultazione di atlanti del suolo e schermi multimediali per scoprire i colori della terra ed i minerali in essa contenuti. E&#8217; solo una parte di quanto esposto nel primo &#8220;Museo del Suolo&#8221; italiano inaugurato questa mattina a Pertosa. Si tratta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;attività delle formiche taglia foglia, una serra climatizzata per osservare la crescita delle radici, la consultazione di atlanti del suolo e schermi multimediali per scoprire i colori della terra ed i minerali in essa contenuti. E&#8217; solo una parte di quanto esposto nel primo &#8220;Museo del Suolo&#8221; italiano inaugurato questa mattina a Pertosa. Si tratta di una struttura museale scientifico-culturale, di circa 1500 mq, al cui interno ci si imbatte, tra l&#8217;altro, in installazioni virtuali, teche interattive ed esempi di percorsi naturalistici del variegato &#8220;mondo delle radici&#8221; presente nel sottosuolo sino ad una profondità di tre metri. Il &#8220;Museo del Suolo&#8221; di Pertosa, vistabile dal prossimo primo maggio, è stato finanziato dalla Regione Campania con fondi comunitari ed è curato dalla Fondazione Mida (Musei integrati dell&#8217;ambiente).</p>
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