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	<title>renzi Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>renzi Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<item>
		<title>MENO DI 48 ORE ALLE PRIMARIE DEL PD</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/meno-48-ore-alle-primarie-del-pd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2017 09:32:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A meno di 48 ore dalle primarie nazionali del Pd di domenica per l’elezione del segretario che si svolgono per la quarta volta, la commissione per il congresso ha definito ieri le ultime regole. Il presidente della commissione nazionale Roberto Montanari potrà disporre di alcuni delegati, una sorta di &#8220;osservatori speciali&#8221; per sorvegliare le realtà [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">A meno di 48 ore dalle primarie nazionali del Pd di domenica p</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">er l’elezione del segretario che si svolgono </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">per la quarta volta, </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> l</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">a commissione per il congresso ha definito ieri le ultime regole. Il presidente della commissione nazionale Roberto Montanari potrà disporre di alcuni delegati, una sorta di &#8220;osservatori speciali&#8221; per sorvegliare le realtà &#8220;calde&#8221; per garantire il massimo della trasparenza ed anche sulla base delle passate esperienze evitare alcune criticità. Sedici i seggi in città a Salerno dove d</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">omenica 30 aprile si voterà per eleggere il segretario del partito democratico.</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">In</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> lizza ci sono l&#8217;ex premier </span></span><strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Matteo Renzi</span></span></strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">, l&#8217;attuale ministro della Giustizia </span></span><strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Andrea Orlando</span></span></strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> e il governatore pugliese </span></span><strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Michele Emiliano. I seggi apriranno alle 8</span></span></strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> e si chiuderanno alle 20 </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">pesa l&#8217;incognita affluenza. Tensioni sul voto online per l&#8217;estero</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> .</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> Per esprimere il voto basterà tracciare un unico segno su una delle liste di candidati dell’Assemblea nazionale. Possono votare i cittadini italiani che abbiano compiuto 16 anni e i cittadini dell&#8217;Ue e di altri Paesi che dichiarino &#8220;di riconoscersi nella proposta politica del partito democratico&#8221;. Per i giovani tra i 16 e i 18 anni, gli studenti e lavoratori fuori sede, i cittadini Ue residenti in Italia e per i cittadini di altri Paesi con permesso di soggiorno è obbligatorio essersi preregistrati sul sito primariepd2017.it. Per votare bisogna recarsi al seggio con un documento d&#8217;identità, la tessera elettorale o la registrazione online. I </span></span><strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">non iscritti al Pd</span></span></strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> devono anche versare due euro. Intanto non si placano le polemiche sulle presunte t</span></span><strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">essere false al Partito democratico</span></span></strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">, a </span></span><strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Battipaglia</span></span></strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">. Nella lista degli</span></span><strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> iscritti al Pd</span></span></strong><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> di Battipaglia compaiono nomi e cognomi di persone che hanno dichiarato di non aver mai richiesto la tessera del partito e di non essere neanche a conoscenza della loro iscrizione ad un gruppo politico. Le tessere false al Pd sarebbero quasi 300. Ossia quelle che non riportano la firma del segretario cittadino del Pd, Davide Bruno. Osservazioni e contestazioni a Salerno invece da </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Gaetano Amatruda, vice coordinatore provinciale di Forza Italia Salerno sull&#8217;utilizzo delle sedi istituzionali del Pd per per iniziative politiche, l’uso di spazi pubblici per la celebrazione delle primarie conferma la logica del sistema deluchiano. La Prefettura, sempre attenta e guidata da riconosciute personalità, e, più in generale, chi ha competenza intervenga. Capita in molti spazi della città, capita in molti comuni della Provincia”. </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">“</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Suggerisco a Nicola Landolfi di risparmiare l’utilizzo degli spazi pubblici ha affermato Amatruda Si utilizzi il salotto di casa De Luca per le primarie, già scritte, del Pd. Per come è strutturato il partito, e per come seleziona la classe dirigente, rimane il luogo più rappresentativo del Pd salernitano e campano” conclude Amatruda. </span></span></span></p>
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		<title>PD, CIRCOLI AL VOTO: A SALERNO SBANCA RENZI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/pdi-circoli-al-voto-salerno-sbanca-renzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 09:38:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMARIE]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È guerra di cifre dentro il Pd. Balla, soprattutto, il dato dell&#8217;affluenza alle votazioni dei circoli e, di conseguenza le percentuali cambiano a seconda della fonte di riferimento. L&#8217;ex premier, stando alla sua mozione, sarebbe vicino al 70%, staccando nettamente Andrea Orlando (che avrebbe il 25% circa) e Michele Emiliano, al quale viene attribuito un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">È guerra di cifre dentro il Pd. Balla, soprattutto, il dato dell&#8217;affluenza alle votazioni dei circoli e, di conseguenza le percentuali cambiano a seconda della fonte di riferimento. L&#8217;ex premier, stando alla sua mozione, sarebbe vicino al 70%, staccando nettamente Andrea Orlando (che avrebbe il 25% circa) e Michele Emiliano, al quale viene attribuito un risultato intorno al 6,5%. Dati che, pur mantenendo inalterati classifica e distacchi, rispetto alle previsioni della vigilia, sono stati contestati dalle altre due mozioni. Secondo l&#8217;organizzazione del Pd, con i dati raccolti dall&#8217;organizzazione del Partito, ovvero circa 4mila circoli, le tre mozioni hanno ottenuto rispettivamente: Matteo Renzi il 68,22% , Andrea Orlando il 25,42% e Michele Emiliano il 6,36%. Una parola fine, l&#8217;organizzazione dem, prova anche a metterla sull&#8217;affluenza, altro terreno di scontro tra i tre aspiranti candidati alle primarie. </span></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> “</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">L&#8217;affluenza al voto degli iscritti al partito per i congressi scrutinati &#8211; annuncia il Pd &#8211; è compresa tra 235mila e 255mila persone”. Numeri in netto contrasto con i dati che i comitati di Emiliano e Orlando hanno snocciolato. Secondo Orlando lui si attesta al 29,6%, Renzi al 62,4% ed Emiliano all&#8217;8%. Mentre Emiliano</span></span></span> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">si dice convinto di “aver superato ragionevolmente” la fatidica soglia del 5% che gli consente di prendere parte alle Primarie vere e proprie, puntando la sua attenzione sulla scarsa partecipazione. Dal generale al particolare. In provincia di Salerno, così come in tutta la Campania, la mozione Renzi ha sbancato toccando picchi di poco inferiori all&#8217; 80% nel comune capoluogo ma attestandosi in generale, sempre in provincia, intorno al 75% lasciando le briciole ad Emiliano trascinato dal deputato Simone Valiante e al guardasigilli Orlando.<br />
</span></span></span></p>
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		<title>&#8220;SCISSIONE&#8221; PD. DE LUCA: &#8220;IO STO CON RENZI&#8221;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/scissione-pd-de-luca-sto-renzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2017 11:15:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[DE LUCA]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Credo di dover sostenere Renzi ma chiedendogli di fare delle innovazioni profonde&#8221;, stop alle posizioni di &#8220;arroganza e di supponenza che abbiamo avuto, e bisogna chiedere scusa al mondo della scuola&#8221;. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca ha definitivamente chiarito la propria posizione all&#8217;interno del tormentato PD e lo ha fatto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">&#8220;Credo di dover sostenere Renzi ma chiedendogli di fare delle innovazioni profonde&#8221;, stop alle posizioni di &#8220;arroganza e di supponenza che abbiamo avuto, e bisogna chiedere scusa al mondo della scuola&#8221;. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca ha definitivamente chiarito la propria posizione all&#8217;interno del tormentato PD e lo ha fatto senza tentennamenti confermando la sua fiducia nei confronti dell&#8217;ex premier. “Il Pd &#8211; ha detto De Luca &#8211; ha tentato di fare operazione caritatevole dopo i mesi di notizie su Roma, le polizze, gli assessori, ha cercato di proporre agli italiani una seduta psicoanalitica collettiva, una seduta spiritica&#8230; Io sono tra quelli che non hanno capito niente di cio che è successo. Avremmo dovuto evitare di offrire all&#8217;Italia un&#8217;immagine che è apparsa francamente demenziale. La gente non ha capito niente&#8221;, ha quindi aggiunto. A suo avviso, &#8220;dopo il referendum c&#8217;è stato un momento pesante nella vita del Pd e la sconfitta avrebbe meritato grande umiltà e capacità di ascolto. Avrei immaginato una discussione sui temi concreti&#8221;.</span></p>
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		<item>
		<title>SALERNO STA CON RENZI. &#8220;INGAGGIATO&#8221; ANCHE TORQUATO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/salerno-sta-renzi-ingaggiato-anche-torquato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 11:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[MANLIO TORQUATO]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le polemiche interne al PD, l&#8217;imminente spaccatura e la sempre più scontata diaspora dell&#8217;ala che fa capo ad Emiliano, Bersani e D&#8217;Alema, non scuote più di tanto i democrat salernitani arroccati intorno al dimissionario segretario Matteo Renzi, compatti e coesi intorno alla figura di quello che definiscono come unico e indiscutibile leader del PD. Nulla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Le polemiche interne al PD, l&#8217;imminente spaccatura e la sempre più scontata diaspora dell&#8217;ala che fa capo ad Emiliano, Bersani e D&#8217;Alema, non scuote più di tanto i democrat salernitani arroccati intorno al dimissionario segretario Matteo Renzi, compatti e coesi intorno alla figura di quello che definiscono come unico e indiscutibile leader del PD. Nulla di nuovo sotto il sole, allora, d&#8217;altronde la posizione ufficiale del partito salernitano era stata resa nota con abbondante anticipo alla vigilia dell&#8217;assemblea romana; dunque tutto secondo copione. Da Vincenzo De Luca a Vincezo Napoli, passando attraverso il segretario Landolfi e ancora Piero De Luca, si fa muro intorno alla posizione di Matteo Renzi respingendo al mittente qualsiasi tentativo di intrusione. La recente sortita sul territorio salernitano di Emiliano, a Nocera per partecipare ad un convegno, non ha &#8211; ad esempio &#8211; prodotto risultati tangibili, anzi, paradossalmente la visita del Governatore della Puglia nell&#8217;agro ha addirittura velocizzato i tempi di ingresso di Manlio Torquato, sindaco di Nocera Inferiore, nella squadra guidata dal Governatore della Campania.</span></p>
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		<item>
		<title>SENZA RENZI GOVERNO REGIONALE PIU&#8217; COMPLICATO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/senza-renzi-governo-regionale-piu-complicato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2016 11:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[DE LUCA]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il referendum costituzionale a Salerno ha votato il 66.90% degli aventi diritto al voto. Un’affluenza molto alta, anche se leggermente inferiore a quella delle elezioni comunali e regionali. Dal punto di vista politico l’onda del No che a livello nazionale ha toccato il 60%, ha travolto non solo la Campania dove il SI è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Per il referendum costituzionale a Salerno ha votato il 66.90% degli aventi diritto al voto</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">.</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> Un’affluenza molto alta, anche se leggermente inferiore a quella delle elezioni comunali e regionali. Dal punto di vista politico l’onda del No che a livello nazionale ha toccato il 60%, ha travolto non solo la Campania dove il SI è attestato intorno al 32%. Per la prima volta anche la roccaforte elettorale del governatore </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Vincenzo De Luca</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">, la città di </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Salerno, ha pagato dazio;</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> il SI non si è discostato dal trend nazionale sfiorando il 40%. Ancora </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"> più ampia la forbice in provincia dove il no ha raggiunto il 65%! Dunque la debacle renziana non ha risparmiato proprio nessuno, compreso la Campania e la città di Salerno dove, solitamente, il PD ha sempre fatto registrare successi schiaccianti, con percentuali intorno al 70%. Nulla da fare, il vento del no, dell&#8217;anti-renzismo non ha risparmiato proprio nessuno, inducendo – oggi – le forze d&#8217;opposizione a spingersi, nell&#8217;analisi del voto, in considerazioni che vanno ben oltre il mero dato referendario. Inevitabile, allora, che partendo da questo dato si tenda a mettere in discussione anche l&#8217;establishment costituito sia a livello regionale che comunale. Per quanto sostenuti da maggioranze forti, De Luca a palazzo S. Lucia e Vincenzo Napoli a Palazzo di Città devono fronteggiare attacchi, in qualche caso anche scomposti, che giungono dalle varie anime del complesso schieramento delle opposizioni. Sarà costretto a guardarsi le spalle in particolare Vincenzo De Luca soprattutto ora che, persa la protezione di Matteo Renzi, sarà costretto ad affrontare sfide importantissime senza avere un governo “amico” al suo fianco. Molto, allora, dipenderà da quello che sarà il nuovo quadro di Governo visto che sono ancora in stand by diversi e importanti contributi governativi per la Regione Campania. A cascata l&#8217;empasse potrebbe toccare anche il comune capoluogo che sta provando a rialzarsi facendo leva proprio sulla forza di una Regione finalmente “amica” che però ora sarà costretta a confrontarsi con un governo centrale necessariamente, obbligatoriamente, meno partigiano rispetto a quello che Renzi ha voluto legittimamente mandare in soffitta.</span></span></span></p>
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		<title>REFERENDUM, L&#8217;AFFLUENZA IN TEMPO REALE. ALLE 19 IN PROVINCIA DI SALERNO IL DATO E&#8217; DEL 48,57%</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/referendum-laffluenza-in-tempo-reale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2016 10:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[AFFLUENZA ALLE URNE]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sono aperti regolarmente alle ore 7 i seggi per il referendum costituzionale, con le &#8220;Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione&#8221;. I seggi resteranno aperti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/referendum-laffluenza-in-tempo-reale/">REFERENDUM, L&#8217;AFFLUENZA IN TEMPO REALE. ALLE 19 IN PROVINCIA DI SALERNO IL DATO E&#8217; DEL 48,57%</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono aperti regolarmente alle ore 7 i seggi per il referendum costituzionale, con le &#8220;Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">I seggi resteranno aperti fino alle 23.</p>
<p style="text-align: left;">Si decide la sorte della riforma costituzionale. Ma il risultato influenzerà anche le sorti del governo Renzi.<br />
Duecentotrentasei giorni dal via libero definitivo del Parlamento (12 aprile 2016) al voto oggi, passando per 5.600 votazioni tra Camera e Senato, 4.500 interventi, 83 milioni di emendamenti che hanno portato il provvedimento a 122 modifiche finali. Questo, in sintesi, l&#8217;iter &#8220;numerico&#8221; della riforma sulla quale saranno chiamati a esprimersi 50,7 milioni di italiani, di cui circa 4 milioni residenti all&#8217;estero.<br />
Dallo stop al bicameralismo perfetto per molte materie, al federalismo rivisto e corretto (più poteri allo Stato) fino alla scomparsa del termine province già trasformate dalla legge Delrio in &#8220;enti di area vasta&#8221;, abolizione del Cnel: ecco, in sintesi, le principali novità del testo:<br />
<strong>&#8211; CAMERA</strong> &#8211; Sarà l&#8217;unica a votare la fiducia e a deliberare, a maggioranza assoluta, lo stato di guerra. E sarà anche l&#8217;unica a decidere su amnistia e indulto. I deputati restano 630 e verranno eletti a suffragio universale come oggi.<br />
<strong>&#8211; SENATO</strong> &#8211; Continuerà a chiamarsi Senato della Repubblica, ma verrà ridimensionato nel numero e nelle competenze. Sarà composto da 95 membri eletti dai Consigli Regionali e dalle province autonome, più 5 nominati dal capo dello Stato che resteranno in carica per 7 anni. Su circa 20 materie, tra cui le leggi di revisione costituzionale e quelle di attuazione delle direttive comunitarie, deciderà in regime di bicameralismo perfetto insieme alla Camera. Proprio come ora. Per altre leggi ordinarie, invece, potrà o dovrà chiedere alla Camera di intervenire. In alcuni casi si tratterà di &#8220;monocameralismo con ruolo rinforzato del Senato&#8221;, in altri di &#8220;monocameralismo partecipato&#8221;. Iter ad hoc per le leggi di bilancio. Il Senato non sarà sottoposto a scioglimento, ma a rinnovo parziale perché la durata del mandato dei senatori-consiglieri coinciderà con quella di regioni o province autonome da cui sono stati eletti.<br />
<strong>&#8211; SENATORI-CONSIGLIERI</strong> &#8211; I 95 senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali saranno eletti dai consigli regionali o dalle province autonome in conformità alle scelte degli elettori. Rinviando a legge ordinaria la decisione se prevedere o meno un &#8220;listino&#8221; quando si voterà per le amministrative. I Consigli Regionali e delle province autonome eleggeranno con metodo proporzionale i senatori tra i propri componenti. Di questi 95 consiglieri, 21 saranno sindaci.<br />
<strong>&#8211; IMMUNITA&#8217;</strong> &#8211; Anche i nuovi senatori godranno dell&#8217;immunità parlamentare ex articolo 68 della Costituzione.<br />
<strong>&#8211; FEDERALISMO</strong> &#8211; Sono riportate in capo allo Stato alcune competenze come energia, infrastrutture strategiche e sistema nazionale di protezione civile. Inoltre, su proposta del governo, la Camera potrà approvare leggi anche nei campi di competenza delle Regioni, &#8216;quando lo richieda la tutela dell&#8217;unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell&#8217;interesse nazionale&#8217;. Cioè si potrà esercitare la &#8220;clausola di supremazia&#8221; anche quando è prevista la competenza esclusiva delle regioni.<br />
<strong>&#8211; DDL GOVERNO: VOTO IN DATA CERTA</strong> &#8211; Il governo, al quale resterà in capo il potere di decretazione d&#8217;urgenza, potrà anche chiedere alla Camera di deliberare su disegni di legge ritenuti &#8220;essenziali per l&#8217;attuazione del programma di governo&#8221; entro 70 giorni, prorogabili di altri 15.<br />
<strong>&#8211; PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA</strong> &#8211; Lo eleggeranno i 630 deputati e i 100 senatori. Per i primi 3 scrutini occorrono i 2/3 dei componenti; dal quarto si scende ai 3/5; dal settimo scrutinio sarà sufficiente la maggioranza dei 3/5 dei votanti.<br />
<strong>&#8211; CORTE COSTITUZIONALE </strong>&#8211; Dei 5 giudici di elezione parlamentare, 3 saranno eletti dalla Camera e 2 dal Senato.<br />
<strong>&#8211; REFERENDUM</strong> &#8211; Si introduce un nuovo quorum per la validità del referendum (oltre a quello già esistente) cioè la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni della Camera nel caso in cui la richiesta sia stata avanzata da 800mila elettori.<br />
<strong>&#8211; REFERENDUM PROPOSITIVI</strong> &#8211; Vengono introdotti con la riforma; una legge ordinaria ne stabilirà le modalità di attuazione.<br />
<strong>&#8211; DDL DI INIZIATIVA POPOLARE</strong> &#8211; Salgono da 50.000 a 150.000 le firme necessarie per presentare un ddl di iniziativa popolare. Però i regolamenti della Camera, che per far questo dovrebbero venire riformati, dovranno indicare tempi precisi di esame.<br />
<strong>&#8211; LEGGE ELETTORALE</strong> &#8211; Viene introdotto il ricorso preventivo sulle leggi elettorali (cioè prima della loro promulgazione) alla Corte Costituzionale su richiesta di 1/3 dei componenti del Senato o 1/4 dei componenti della Camera entro 10 giorni dall&#8217; approvazione della legge. E la Corte dovrà pronunciarsi entro 30 giorni. Se illegittima, la legge non può essere promulgata.<br />
<strong>&#8211; PROVINCE</strong> &#8211; Si cancella il loro nome dopo la trasformazione, da parte della legge Delrio, in &#8220;enti di area vasta&#8221;.</p>
<p><a style="line-height: 1.5;" href="http://elezioni.interno.it/referendum/votanti/20161204/FI01votanti15072.htm">AFFLUENZA ALLE URNE IN TEMPO REALE IN PROVINCIA DI SALERNO</a></p>
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		<title>RENZI E DE LUCA, &#8220;CUORI NELLA TORMENTA&#8221; – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/renzi-de-luca-cuori-nella-tormenta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 10:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[DE LUCA]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di questo passo l&#8217;appuntamento del 4 dicembre, nato in sordina ma con il trascorrere del tempo sempre più partecipato, rischia di diventare un referendum su De Luca prima ancora che su Matteo Renzi come pure è stato più volte detto. Il fronte del “No” che va dalla sinistra radicale alla destra passando per il Movimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Di questo passo l&#8217;appuntamento del 4 dicembre, nato in sordina ma con il trascorrere del tempo sempre più partecipato, rischia di diventare un referendum su De Luca prima ancora che su Matteo Renzi come pure è stato più volte detto. Il fronte del “No” che va dalla sinistra radicale alla destra passando per il Movimento 5 Stelle sta infatti focalizzando sempre più le sue attenzioni sempre sul Presidente della Giunta Regionale della Campania divenuto vero e proprio target anche al fine di orientare gli italiani verso il No e, di conseguenza, sfiduciare Renzi che fino al prepotente ritorno sulla scena di De Luca era il bersaglio preferito delle opposizioni. Prima la frase, politicamente scorretta, riferita a proposito di Rosy Bindi, poi la registrazione audio dell&#8217;appello molto esplicito a proposito del voto referendario, infine l&#8217;emendamento che consente al presidente della Regione Campania la possibilità di assumere anche la carica di commissario alla sanità. Tutto in pochissimi giorni. Apriti cielo! Le opposizioni sono in fermento come pure una fetta del PD quella solitamente contraria a Renzi. Reazioni soggettive e oggettive. Ad esempio la Commissione Anti-Mafia, presieduta ancora da Rosy Bindi, ha chiesto ufficialmente informazioni alla Procura di Napoli, dove ieri il Movimento 5 Stelle ha depositato un esposto, sul discorso fatto da De Luca a 300 sindaci della Campania nel corso di un incontro politico, discorso che nasconderebbe – ad avviso dei grillini – una chiara pratica clientelare, un voto di scambio. Giusto ricordare che sul punto si è già espresso il ministro degli interni Alfano che ha minimizzato l&#8217;accaduto ma ciò, evidentemente, non è bastato alla Commissione che ha chiesto lumi e ragioni alla procura di Napoli. Infine, per chiudere il cerchio, della serie non ci facciamo mancare niente, è arrivato nel tardo pomeriggio di ieri l&#8217;emendamento, inizialmente bocciato, alla legge di bilancio con il quale si dà al presidente della Regione la possibilità di rivestire la carica di commissario alla sanità, circostanza questa già prevista in passato e di cui anche Stefano Saldoro, nella passata consiliatura, ne usufruì. Ovviamente la circostanza, che in tempi diversi sarebbe passata in cavalleria, oggi è diventata, nel clima generale di tutti contro tutti, l&#8217;ennesimo filone di una saga interminabile e mancano ancora 10 giorni al 4 dicembre.</span></p>
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		<title>RENZI: NON CONDIVIDO IL METODO MA DE LUCA E&#8217; UN BUON AMMINISTRATORE&#8221;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/renzi-non-condivido-metodo-de-luca-un-buon-amministratore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 10:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[BINDI]]></category>
		<category><![CDATA[DE LUCA]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Enzo De Luca ha un metodo che come noto non è il mio. Su Bindi sono stato tra i più duri a dire che aveva profondamente sbagliato e lui ha chiesto scusa. De Luca, che ha un metodo che non è mio, da sindaco di Salerno è stato uno degli amministratori che ha fatto meglio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">&#8220;Enzo De Luca ha un metodo che come noto non è il mio. Su Bindi sono stato tra i più duri a dire che aveva profondamente sbagliato e lui ha chiesto scusa. De Luca, che ha un metodo che non è mio, da sindaco di Salerno è stato uno degli amministratori che ha fatto meglio, un esempio di buona amministrazione. Non condivido il suo metodo ma se tutto il Sud fosse stato amministrato come Salerno, avremmo un punto di Pil in più e io ho un problema di Pil perché il Nord è ripartito ma se non parte il Sud siamo rovinati&#8221;. Lo dice il premier Matteo Renzi a Radio 24, rispondendo a una domanda sull&#8217;audio di un incontro in cui Vincenzo De Luca invita a votare Sì al referendum anche perché il governo sta stanziando tanti soldi per la Campania. &#8220;Sì, stiamo portando molti soldi per la Campania &#8211; aggiunge &#8211; perché è una vergogna che alcune regioni non siano messe nelle condizioni di fare ciò che serve al Paese: se Pompei crolla fa una figuraccia tutto il Paese, non solo la Campania; su Bagnoli abbiamo messo soldi per la bonifica e commissariato dopo anni&#8221;</span></p>
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		<title>POLETTI: &#8220;LE LEGGI FAVORISCONO, NON CREANO LAVORO&#8221; – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/polettile-leggi-favoriscono-non-creano-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 11:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[JOB ACT]]></category>
		<category><![CDATA[LAVORO]]></category>
		<category><![CDATA[OCCUPAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[POLETTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A tu per tu con i candidati in cerca di lavoro. Si è aperto così da salerno, una delle tre città coinvolte nell&#8217;iniziativa, il tour del Ministro del lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, che il 5 dicembre sarà a Vercelli e il 19 a Pesaro. il “Job days &#8211; Appuntamento con il lavoro” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/polettile-leggi-favoriscono-non-creano-lavoro/">POLETTI: &#8220;LE LEGGI FAVORISCONO, NON CREANO LAVORO&#8221; – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A tu per tu con i candidati in cerca di lavoro. Si è aperto così da salerno, una delle tre città coinvolte nell&#8217;iniziativa, il tour del Ministro del lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, che il 5 dicembre sarà a Vercelli e il 19 a Pesaro. il “Job days &#8211; Appuntamento con il lavoro” è l&#8217;iniziativa organizzata nell&#8217;ambito del programma Garanzia Giovani con l’obiettivo di promuovere l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per i giovani, far conoscere i servizi offerti alle aziende e aumentare il rapporto di fiducia tra datori di lavoro e Uffici per l’impiego. Location della giornata di approfondimento il Salone dei Marmi di Palazzo di Città che per l&#8217;intera giornata di oggi si è trasformato in un luogo di incontro tra chi cerca e chi offre lavoro. Nell&#8217;ambito della giornata i giovani hanno avuto la possibilità di fare dei colloqui di selezione con le Agenzie per il lavoro che propongono le offerte, incontrare direttamente le aziende, partecipare a seminari e laboratori con esperti del settore e al Job Speed Date, un incontro veloce e informale con l’obiettivo di far conoscere alle aziende gli aspiranti lavoratori. &#8220;Non credo che nessuna legge mai possa inventare o creare posti di lavoro. Le leggi possono migliorare il contesto, possono rendere più facile alle imprese di crescere. Noi possiamo migliorare le condizioni di contesto&#8221; ha dichiarato il Ministro , a margine della tappa . &#8220;Lo Stato &#8211; ha  aggiunto Poletti- non può fare e non deve fare l&#8217;imprenditore. Deve produrre le migliori condizioni possibili perché i cittadini possano diventare imprenditori di se stessi. Bisogna aiutare la società a crescere. Questo è lo sforzo che stiamo facendo, aiutando tutti ad avere un&#8217;opportunità&#8221;.</p>
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		<title>SUD: NON BASTANO SOLE E MARE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sud-non-bastano-sole-e-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 09:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sud non può vivere di solo turismo, è necessario che riparta anche l&#8217;industria. Questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato da Matteo Renzi nel corso del suo blitz alla FOS di Battipaglia, eccellenza salernitana nel mondo. Piombato al Costa d&#8217;Amalfi intorno alle 15, accolto dal governatore De Luca e da uno stuolo di amministratori [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><br />
Il sud non può vivere di solo turismo, è necessario che riparta anche l&#8217;industria. Questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato da Matteo Renzi nel corso del suo blitz alla FOS di Battipaglia, eccellenza salernitana nel mondo. Piombato al Costa d&#8217;Amalfi intorno alle 15, accolto dal governatore De Luca e da uno stuolo di amministratori locali, politici e rappresentanti delle forze dell&#8217;Ordine, il presidente del Consiglio ha raggiunto di volata lo stabilimento di Battipaglia per incontrare management e dipendenti. Il solito frastuono, il solito codazzo, gli immancabili selfie, il premier ha ascoltato, confabulato, parlato, e infine chiosato ponendo la sua attenzione sul rilancio del meridione d&#8217;Italia che non può essere solo sole, spiagge, mare, pizza e mandolino ma anche e necessariamente industria. “Questa visita &#8211; ha spiegato &#8211; nasce dalla curiosità di vedere una sede della Prysmian in Italia. </span></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><b>Perché il futuro sta nell&#8217;innovazione e nella tecnologia, a partire dal Mezzogiorno che non va deindustrializzato</b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">: non accontentiamoci della grande storia del nostro passato” Lo stabilimento battipagliese, uscito da tre anni ormai definitivamente da una precedente crisi, produce cavi per applicazioni nel settore dell’energia e delle comunicazioni, un&#8217;eccellenza vera, la dimostrazione concreta di come da una situazione di crisi possa nascere un&#8217;opportunità. Agli uomini, poi, il compito di saperla sfruttare. Alla FOS questo è successo. “Servono investimenti &#8211; ha ribadito il premier &#8211; ma noi abbiamo bisogno di un&#8217;Unione Europea che faccia investimenti, alcuni paesi hanno un surplus primario troppo alto, noi non diciamo che devono ridurre le esportazioni ma come noi facciano la nostra parte sulle regole anche gli altri rispettino le regole sul surplus primario”.</span></span></span></p>
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