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	<title>ruggi Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>ruggi Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>17ENNE PRIVO DI SENSI SOCCORSO SULLA LITORANEA DI PONTECAGNANO FAIANO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/17enne-privo-di-sensi-soccorso-sulla-litoranea-di-pontecagnano-faiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 09:50:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Potrebbe aver bevuto troppo ed essersi sentito male accusando malore finendo a terra dopo aver trascorso una serata con alcuni amici, perdendo i sensi e facendo temere il peggio. Un ragazzo di 17 anni è stato soccorso intorno alle 5 di questa mattina da un’ambulanza del Vopi attivata da una chiamata al numero di emergenza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Potrebbe aver bevuto troppo ed essersi sentito male accusando malore finendo a terra dopo aver trascorso una serata con alcuni amici, perdendo i sensi e facendo temere il peggio. Un ragazzo di 17 anni è stato soccorso intorno alle 5 di questa mattina da un’ambulanza del Vopi attivata da una chiamata al numero di emergenza del 118.</p>
<p>Era riverso sulla strada, privo di coscienza, lungo la litoranea di Pontecagnano poco distante da una nota discoteca . È stato trovato così, alle prime luci dell’alba, il giovane minore, residente a Salerno soccorso dai sanitari nei pressi di un noto locale punto di riferimento della movida della zona. Il 17 enne, secondo le prime informazioni disponibili, aveva trascorso la notte di San Lorenzo in compagnia di alcuni amici, ma poi si sarebbe sentito male.</p>
<p>Sul posto è intervenuta rapidamente un’ambulanza della Vopi di Pontecagnano. I sanitari hanno prestato al ragazzo le prime cure e, dopo averlo stabilizzato, ne hanno disposto il trasferimento al Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.</p>
<p>Il 17enne è stato affidato alle cure dei medici per gli accertamenti necessari a stabilire le cause del malore e verificare le sue condizioni.</p>
<p>Restano da chiarire soprattutto le circostanze che hanno portato il giovane a trovarsi privo di coscienza sulla strada. Non è ancora possibile stabilire se il malore sia stato provocato dall’assunzione di alcol o da altre cause. Saranno gli accertamenti sanitari a fornire elementi più precisi.</p>
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		<title>PARCHEGGIO RUGGI A PAGAMENTO PER GLI OPERATORI ESTERNI: FIADEL PROTESTA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/parcheggio-ruggi-a-pagamento-per-gli-operatori-esterni-fiadel-protesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caos e proteste all’Ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno per l’introduzione del parcheggio a pagamento destinato ai lavoratori delle ditte esterne. La nuova misura prevede un costo di 2 euro al giorno per circa 500 operatori tra addetti alle pulizie, mensa, manutenzione e vigilanza,  scatenando immediate proteste, disagi alla viabilità e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Caos e proteste all’Ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno per l’introduzione del parcheggio a pagamento destinato ai lavoratori delle ditte esterne. La nuova misura prevede un costo di 2 euro al giorno per circa 500 operatori tra addetti alle pulizie, mensa, manutenzione e vigilanza,  scatenando immediate proteste, disagi alla viabilità e un profondo senso di ingiustizia. Di fronte a quello che definisce un ennesimo ed inaccettabile soprassasso ai danni dei lavoratori più fragili, il sindacato Fiadel  ha inviato una richiesta formale al Prefetto di Salerno per l’immediato avvio della procedura di raffreddamento e conciliazione dei conflitti, chiedendo la sospensione del provvedimento e la convocazione d’urgenza di un tavolo istituzionale con l&#8217;Azienda Ospedaliera, la Regione Campania e le ditte appaltatrici.</p>
<p>A farsi portavoce dell&#8217;indignazione dei lavoratori è il Dirigente Sindacale FIADEL Giuseppe Ventura: &#8220;Siamo di fronte a un provvedimento ingiusto, discriminatorio e calato dall’alto senza alcun preavviso né confronto con i rappresentanti dei lavoratori. È inaccettabile tracciare una linea di demarcazione tra lavoratori di &#8216;serie A&#8217; e lavoratori di &#8216;serie B&#8217; all&#8217;interno dello stesso ospedale: mentre il personale strutturato continua ad accedere gratuitamente, a chi garantisce ogni giorno i servizi essenziali per l&#8217;igiene, la sicurezza e il funzionamento della struttura viene chiesto di pagare per andare a lavorare. Per molti di questi operatori, spesso impiegati con contratti a part-time e retribuzioni ridotte, uno scalzo di 2 euro al giorno rappresenta un peso economico insostenibile che rischia di spingerli a dover rinunciare al posto di lavoro. Il lavoro è lavoro e merita la stessa dignità e rispetto per tutti.</p>
<p>Chiediamo la sospensione immediata di questa misura e un intervento urgente del Prefetto prima che la situazione precipiti definitivamente&#8221;. La Fiadel ribadisce che, in assenza di risposte concrete e della revoca del balzello a carico dei lavoratori degli appalti, metterà in campo ogni forma di mobilitazione e protesta consentita dalla legge a tutela dei diritti e della dignità di tutti gli operatori dell&#8217;Ospedale Ruggi.</p>
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		<item>
		<title>PROROGA PER 110 PRECARI AL RUGGI,  FP CGIL: &#8220;ORA LE STABILIZZAZIONI&#8221;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/proroga-per-110-precari-al-ruggi-fp-cgil-ora-le-stabilizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:16:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A un solo giorno dalla scadenza dei contratti, è arrivata una importante boccata d’ossigeno per la sanità salernitana ed i lavoratori. Centodieci lavoratori precari del Ruggi d&#8217;Aragona continueranno a lavorare fino al 31 dicembre 2026. Una decisione che evita il rischio di vuoti di organico in piena estate e garantisce continuità ai servizi sanitari. L&#8217;Azienda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A un solo giorno dalla scadenza dei contratti, è arrivata una importante boccata d’ossigeno per la sanità salernitana ed i lavoratori. Centodieci lavoratori precari del Ruggi d&#8217;Aragona continueranno a lavorare fino al 31 dicembre 2026. Una decisione che evita il rischio di vuoti di organico in piena estate e garantisce continuità ai servizi sanitari.</p>
<p>L&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona, guidata dal direttore generale Nicola Cantone, come annunciato proprio dal manager a pochi giorni dal suo insediamento,  ha deliberato la proroga dei contratti in scadenza il 30 giugno. Un provvedimento accolto con soddisfazione dalla FP CGIL Salerno, che nelle scorse settimane aveva chiesto con forza il rinnovo dei rapporti di lavoro fino a fine anno.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-136652 alignleft" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto-293x300.jpeg" alt="" width="293" height="300" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto-293x300.jpeg 293w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto-108x110.jpeg 108w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto-410x420.jpeg 410w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto-420x430.jpeg 420w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto.jpeg 474w" sizes="(max-width: 293px) 100vw, 293px" /></a>La proroga come scrive in un nota il segretario generale della FP CGIL Antonio Capezzuto riguarda 110 professionisti della sanità: 55 infermieri, 38 operatori socio-sanitari, tecnici di radiologia e di laboratorio, biologi, ostetriche, audiometristi e un tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria. Figure considerate fondamentali per garantire i livelli essenziali di assistenza e assicurare la piena operatività dei reparti in un periodo particolarmente delicato come quello estivo.</p>
<p>Per il sindacato si tratta di una scelta di responsabilità che offre serenità ai lavoratori e alle loro famiglie, ma soprattutto tutela pazienti e servizi, scongiurando il rischio di un ulteriore aggravamento della carenza di personale.</p>
<p>La partita, però, non è finita. Per la FP CGIL questa proroga non è il traguardo finale ma rappresenta solo il primo passo. L&#8217;obiettivo resta la stabilizzazione per tutto il personale a tempo determinato che ha già maturato i requisiti previsti dalla normativa vigente per la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.  Perché, sottolinea il segretario generale della FP CGIL Antonio Capezzuto, una sanità pubblica efficiente passa anche da lavoro stabile, dignità professionale e continuità assistenziale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>DONATA UNA NUOVA LIBRERIA IN PEDIATRIA ALL&#8217;OSPEDALE &#8220;RUGGI&#8221; DI SALERNO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/donata-una-nuova-libreria-in-pediatria-allospedale-ruggi-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 11:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un angolo di fantasia e lettura per i bambini tra le corsie dell&#8217;ospedale. Da oggi il reparto di Pediatria dell&#8217;Ospedale Ruggi di Salerno ha una nuova libreria in legno, realizzata a mano da artigiani locali e riempita di libri e fiabe, per regalare ai piccoli pazienti momenti di serenità durante il ricovero. L&#8217;iniziativa è promossa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un angolo di fantasia e lettura per i bambini tra le corsie dell&#8217;ospedale. Da oggi il reparto di Pediatria dell&#8217;Ospedale Ruggi di Salerno ha una nuova libreria in legno, realizzata a mano da artigiani locali e riempita di libri e fiabe, per regalare ai piccoli pazienti momenti di serenità durante il ricovero. L&#8217;iniziativa è promossa da DONATION Italia ed è stata resa possibile grazie alla donazione dell&#8217;Associazione Marcellino Junior e alla collaborazione di numerose associazioni, volontari e realtà del territorio.</p>
<p>La libreria ospita libri, fiabe e racconti pensati per accompagnare i bambini durante la degenza, offrendo uno spazio dove la lettura diventa uno strumento di serenità, fantasia e condivisione. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, che punta a rendere più accogliente l&#8217;ambiente ospedaliero e a mettere al centro il benessere dei più piccoli.</p>
<p>La cerimonia di consegna si è svolta  questa mattina nel reparto di Pediatria del Ruggi di Saelrno alla presenza dei rappresentanti delle associazioni coinvolte, del personale sanitario e dei volontari che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Un momento che ha sottolineato l&#8217;importanza della rete tra terzo settore, cittadini e istituzioni, capace di trasformare la solidarietà in un intervento concreto.</p>
<p>Da oggi, tra le corsie della Pediatria del Ruggi, ci sarà anche uno spazio dedicato ai sogni. Perché ogni libro aperto può aiutare un bambino a viaggiare con la fantasia, anche quando il viaggio più importante è quello verso la guarigione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/donata-una-nuova-libreria-in-pediatria-allospedale-ruggi-di-salerno/">DONATA UNA NUOVA LIBRERIA IN PEDIATRIA ALL&#8217;OSPEDALE &#8220;RUGGI&#8221; DI SALERNO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<item>
		<title>CAR-T, 11 PAZIENTI GIÀ TRATTATI ALL&#8217;EMATOLOGIA DELL&#8217;OSPEDALE  &#8220;RUGGI&#8221;  DI SALERNO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/car-t-11-pazienti-gia-trattati-allematologia-dellospedale-ruggi-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:41:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Undici pazienti già trattati e, per molti di loro, una nuova possibilità di cura quando ogni altra terapia sembrava aver fallito. È il risultato raggiunto dall&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d&#8217;Aragona di Salerno, che da sei mesi ha avviato le attività cliniche di terapia CAR-T presso l&#8217;Unità Operativa di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Undici pazienti già trattati e, per molti di loro, una nuova possibilità di cura quando ogni altra terapia sembrava aver fallito. È il risultato raggiunto dall&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi d&#8217;Aragona di Salerno, che da sei mesi ha avviato le attività cliniche di terapia CAR-T presso l&#8217;Unità Operativa di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo.</p>
<p>Una tappa importante per la sanità del Mezzogiorno e soprattutto per i pazienti affetti da gravi patologie ematologiche che non hanno risposto ai trattamenti tradizionali ha spiegato il direttore dell&#8217;Ematologia, professor Carmine Selleri. Le CAR-T rappresentano infatti una delle frontiere più avanzate della medicina personalizzata: si tratta di cellule immunitarie del paziente che vengono prelevate, modificate in laboratorio e successivamente reinfuse per riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Un percorso reso possibile grazie all&#8217;accreditamento internazionale JACIE, riconoscimento che certifica elevati standard di qualità e sicurezza nelle attività di trapianto e terapia cellulare. Un risultato che ha consentito al Ruggi di entrare nella rete dei centri autorizzati alla somministrazione di queste terapie innovative.</p>
<p>&#8220;Fino ad oggi abbiamo trattato undici pazienti&#8221;, ha detto il direttore dell&#8217;Ematologia, professor Carmine Selleri, sottolineando come si tratti di persone per le quali le cure precedenti non avevano dato i risultati sperati. Proprio in questi casi, le CAR-T stanno dimostrando percentuali di risposta particolarmente significative.</p>
<p>Un traguardo che conferma il ruolo del Ruggi come centro di eccellenza e apre nuove prospettive nella lotta contro i tumori del sangue.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/car-t-11-pazienti-gia-trattati-allematologia-dellospedale-ruggi-di-salerno/">CAR-T, 11 PAZIENTI GIÀ TRATTATI ALL&#8217;EMATOLOGIA DELL&#8217;OSPEDALE  &#8220;RUGGI&#8221;  DI SALERNO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>PARCHEGGI AL RUGGI, LA PROPOSTA DELLA FP CGIL: STADIO E NAVETTE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/parcheggi-al-ruggi-la-proposta-della-fp-cgil-stadio-e-navette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[ANTONIO CAPEZZUTO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non c&#8217;è solo l&#8217;emergenza parcheggi. Al Ruggi d&#8217;Aragona di Salerno il disagio vissuto quotidianamente da lavoratori e utenti sarebbe soltanto la punta dell&#8217;iceberg di una situazione ben più complessa. A denunciarlo  in una nota è il Segretario Generale Antonio Capezzuto della FP CGIL Salerno, che lancia un nuovo allarme sulle condizioni organizzative dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è solo l&#8217;emergenza parcheggi. Al Ruggi d&#8217;Aragona di Salerno il disagio vissuto quotidianamente da lavoratori e utenti sarebbe soltanto la punta dell&#8217;iceberg di una situazione ben più complessa. A denunciarlo  in una nota è il Segretario Generale Antonio Capezzuto della FP CGIL Salerno, che lancia un nuovo allarme sulle condizioni organizzative dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria e chiede alla Regione Campania un intervento immediato.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-136652 alignleft" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto-293x300.jpeg" alt="" width="293" height="300" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto-293x300.jpeg 293w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto-108x110.jpeg 108w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto-410x420.jpeg 410w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto-420x430.jpeg 420w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2022/02/foto-Capezzuto.jpeg 474w" sizes="auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px" /></a>Al centro delle proteste c&#8217;è innanzitutto la vicenda dei parcheggi. Non si tratta più soltanto di trovare un posto libero prima dell’inizio del turno o di affrontare un percorso più lungo per raggiungere il reparto. I posti auto destinati ai visitatori e fino ad oggi utilizzati gratuitamente anche dai dipendenti dal primo giugno sono diventati a pagamento 2 euro anche per il personale sanitario, nell’area dichiarata di proprietà dell&#8217;AOU, ma affidata ad una gestione esterna privata.</p>
<p>Una decisione che, secondo il sindacato, sta creando notevoli difficoltà al personale, costretto spesso a sostenere costi aggiuntivi semplicemente per raggiungere il luogo di lavoro. Ma la FP CGIL non si limita alla denuncia come scrive il segretario generale Antonio Capezzuto e mette sul tavolo una proposta concreta. L&#8217;idea è quella di utilizzare le aree di sosta presenti nelle immediate vicinanze dell&#8217;ospedale, in particolare quelle adiacenti allo stadio Arechi e gestite da Salerno Mobilità, prevedendo parcheggi gratuiti per lavoratori e utenti e un servizio navetta dedicato per il collegamento con il presidio ospedaliero. Una soluzione che consentirebbe di alleggerire il traffico interno, migliorare l&#8217;accessibilità e garantire maggiore attenzione a pazienti e familiari.</p>
<p>Dietro il problema dei parcheggi, però, secondo il sindacato emerge una questione ancora più rilevante: la mancanza di una guida stabile per il principale ospedale della provincia. Dopo le dimissioni dell&#8217;ex direttore generale Ciro Verdoliva, il Ruggi continua infatti a operare in una fase di gestione transitoria. Attualmente la struttura è affidata al facente funzioni Sergio Russo, mentre restano vacanti alcune delle principali figure di vertice.</p>
<p>Una situazione che, secondo la FP CGIL, rischia di rallentare decisioni fondamentali per il futuro dell&#8217;azienda. Da qui l&#8217;appello al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché proceda rapidamente alla nomina del nuovo direttore generale, individuando una figura autorevole, indipendente e capace di affrontare le criticità che da anni interessano il presidio ospedaliero.</p>
<p>Tra le emergenze più urgenti c&#8217;è quella del personale. Entro il prossimo 30 giugno scadranno infatti centinaia di contratti e, ad oggi, le proroghe non risultano ancora formalizzate. Una situazione che alimenta incertezza e preoccupazione tra i lavoratori coinvolti.</p>
<p>Non solo. Decine di operatori precari che hanno già maturato i requisiti previsti dalla legge attendono da mesi la stabilizzazione del proprio rapporto di lavoro. Procedure che, secondo il sindacato, avrebbero dovuto essere avviate già dall&#8217;inizio dell&#8217;anno.</p>
<p>Per il Segretario GeneraleAntonio Capezzuto della FP CGIL Salerno, Salerno il tempo delle attese è finito. Senza risposte rapide sui parcheggi, sulle proroghe contrattuali e sulle stabilizzazioni, il sindacato annuncia nuove iniziative di mobilitazione e non esclude la proclamazione dello stato di agitazione del personale.</p>
<p>Intanto per venerdì 5 giugno la Cisl Funzione Pubblica terrà un presidio nel piazzale del parcheggio o antistante il Plesso Ospedaliero San Giovanni e Ruggi di Salerno per protestare contro l&#8217;imposizione di una tariffa giornaliera pari a 2 euro  a carico del personale sanitario, considerata inaccettabile su un&#8217;area dichiarata di proprietà del Ruggi</p>
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		<title>DETENUTA APPICCA FUOCO NEL CARCERE DI FUORNI, AGENTI INTOSSICATI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/detenuta-appicca-fuoco-nel-carcere-di-fuorni-agenti-intossicati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 11:34:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ha protestato per la mancanza di sigarette nel reparto femminile. Sarebbe questa la motivazione che ha creato momenti di forte tensione stamani nel carcere di Fuorni, a Salerno, dove una detenuta marocchina avrebbe appiccato il fuoco alla propria cella nel reparto femminile durante una protesta legata alla mancanza di sigarette. In pochi minuti le fiamme [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha protestato per la mancanza di sigarette nel reparto femminile. Sarebbe questa la motivazione che ha creato momenti di forte tensione stamani nel carcere di Fuorni, a Salerno, dove una detenuta marocchina avrebbe appiccato il fuoco alla propria cella nel reparto femminile durante una protesta legata alla mancanza di sigarette. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto l’intero locale, generando una densa nube di fumo che ha interessato parte della struttura.</p>
<p>E’ accaduto stamani poco dopo le 8. Scattato l’allarme antincendio, i primi a intervenire sono stati gli agenti della polizia penitenziaria che, nel tentativo di contenere il rogo ed evitare che si propagasse ad altre aree dell’istituto penitenziario, sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio. Sul posto sono poi giunti i vigili del fuoco con una squadra del comando provinciale di Salerno, che hanno completato le operazioni di messa in sicurezza.</p>
<p>Gli agenti coinvolti sono stati trasportati all’ospedale Ruggi di Salerno, dove sono stati sottoposti alle cure del caso. Il tempestivo intervento del personale ha consentito di mettere in salvo la detenuta e di evitare conseguenze più gravi.</p>
<p>L’episodio riporta l’attenzione sulle criticità del sistema penitenziario, uno scenario &#8220;delicato se rapportato al contesto nel quale il personale opera, a causa del sovraffollamento detentivo, carenza di organico e crescente tensione all’interno delle sezioni detentive, condizioni che rendono sempre più complessa l’attività quotidiana della polizia penitenziaria.</p>
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		<title>“OSPEDALE A CASA”, DUE ANNI DI CURE DOMICILIARI CON AIL PER I PAZIENTI EMATOLOGICI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/ospedale-a-casa-due-anni-di-cure-domiciliari-con-ail-per-i-pazienti-ematologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:46:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
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		<category><![CDATA[assistenza domiciliare]]></category>
		<category><![CDATA[ematologia]]></category>
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		<category><![CDATA[OSPEDALE A CASA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Donare assistenza domiciliare, strumenti, servizi e ricerca significa contribuire concretamente a una sanità più vicina ai pazienti. È il messaggio emerso questa mattina all’ospedale Ruggi d’Aragona  di Salerno nel corso dell’evento promosso dalla sezione AIL Marco Tulimieri di Salerno dedicato al progetto “Ospedale a Casa”. A due anni dall’avvio del programma di continuità assistenziale ematologica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Donare assistenza domiciliare, strumenti, servizi e ricerca significa contribuire concretamente a una sanità più vicina ai pazienti. È il messaggio emerso questa mattina all’ospedale Ruggi d’Aragona  di Salerno nel corso dell’evento promosso dalla sezione AIL Marco Tulimieri di Salerno dedicato al progetto “Ospedale a Casa”.</p>
<p>A due anni dall’avvio del programma di continuità assistenziale ematologica e psico-sociale, un convegno nell’Aula Scozia ha fatto il punto sui risultati raggiunti grazie ad un modello di assistenza che consente ai pazienti di ricevere cure e supporto direttamente al proprio domicilio.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-12.33.33-3-e1779968803338.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-217669 alignright" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-12.33.33-3-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a>I numeri raccontano l’impegno portato avanti da maggio 2024 a maggio 2026: circa 1500 prestazioni domiciliari effettuate, 18 pazienti presi in carico, 21 volontari coinvolti e oltre 1280 accompagnamenti garantiti. Un’attività resa possibile anche grazie agli investimenti sostenuti da AIL Salerno, che ad oggi ha destinato al progetto circa 105 mila euro, su un impegno complessivo di 180 mila euro.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-12.33.33-e1779968784616.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-217672 alignleft" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-28-at-12.33.33-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a>Un momento di confronto quello di questa mattina tra istituzioni, personale sanitario, volontari, caregiver e pazienti, che hanno portato le proprie testimonianze raccontando l’importanza di poter affrontare le terapie in un contesto familiare, con benefici concreti sulla qualità della vita.</p>
<p>L’iniziativa dell&#8217;Ail sezione Marco Tulimieri di Salerno  sostiene l’Unità Operativa Complessa di Ematologia e il Centro Trapianti di Midollo del Ruggi di Salerno con l’obiettivo di migliorare qualità delle cure, innovazione assistenziale, ricerca e benessere dei pazienti.</p>
<p>Tra gli interventi, quelli del direttore dell’Ematologia e Centro Trapianti del Ruggi, Carmine Selleri, della dottoressa Bianca Serio Specialista in ematologia e responsabile Centro Trapianti,  della dottoressa Bianca Cuffa responsabile Dh UOC Ematologia, della presidente AIL Salerno Elvira Tulimieri e dei rappresentanti dell’Università di Salerno, che hanno ribadito la necessità di rafforzare una rete di assistenza sempre più vicina ai bisogni dei malati ematologici.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/ospedale-a-casa-due-anni-di-cure-domiciliari-con-ail-per-i-pazienti-ematologici/">“OSPEDALE A CASA”, DUE ANNI DI CURE DOMICILIARI CON AIL PER I PAZIENTI EMATOLOGICI – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<title>TRE OPERATORI SANITARI DEL RUGGI INDAGATI PER LA MORTE DI VASTOLA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/tre-operatori-sanitari-del-ruggi-indagati-per-la-morte-di-vastola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 12:48:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è una svolta nell’inchiesta sulla morte di Daniele Vastola, il quarantenne di Siano deceduto nel reparto di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona di Salerno. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati tre operatori sanitari con l’ipotesi di omicidio colposo in ambito medico. Un passaggio ritenuto necessario dal sostituto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è una svolta nell’inchiesta sulla morte di Daniele Vastola, il quarantenne di Siano deceduto nel reparto di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona di Salerno. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati tre operatori sanitari con l’ipotesi di omicidio colposo in ambito medico. Un passaggio ritenuto necessario dal sostituto procuratore Vincenzo Russo per consentire gli accertamenti irripetibili, a partire dall’autopsia eseguita sulla salma del quarantenne.</p>
<p>Le indagini, delegate alla polizia, sono partite dopo la denuncia presentata dai familiari dell’uomo, in particolare dalla moglie, che ha segnalato la presenza di tumefazioni, lividi ed ecchimosi sul corpo di Vastola. Segni che, secondo i parenti, non erano presenti al momento del ricovero nel nosocomio salernitano di via San Leonardo.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-217405 alignleft" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42-300x300.jpeg 300w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42-150x150.jpeg 150w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42-768x768.jpeg 768w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42-250x250.jpeg 250w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42-125x125.jpeg 125w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42-110x110.jpeg 110w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42-420x420.jpeg 420w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42-430x430.jpeg 430w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-23-at-12.02.42.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Daniele Vastola, operatore scolastico originario di Siano, era stato ricoverato nel reparto di Psichiatria e sarebbe morto dopo tre giorni di degenza. Secondo quanto riferito dai familiari, durante il ricovero ci sarebbe stata anche una colluttazione con il personale sanitario, avvenuta la domenica, quando il quarantenne avrebbe manifestato la volontà di lasciare l’ospedale. In quell’occasione, sostengono i parenti, l’uomo sarebbe stato sedato.</p>
<p>Il giorno successivo, raccontano ancora i familiari, Vastola appariva provato e molto stanco. Poi, martedì, la telefonata dall’ospedale: il paziente era morto in seguito ad un arresto cardiaco. Una notizia devastante per la famiglia che, una volta giunta al Ruggi, dice di aver trovato il corpo del quarantenne pieno di lividi.</p>
<p>Adesso saranno gli esami medico-legali e gli approfondimenti investigativi a chiarire cosa sia accaduto realmente nelle ore precedenti al decesso. “Deve uscire la verità, non ci daremo pace”, ha dichiarato il fratello Ernesto in un video diffuso sui social, mentre la Procura continua a ricostruire ogni fase del ricovero e dell’assistenza ricevuta dal paziente all’interno del reparto di Psichiatria.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/tre-operatori-sanitari-del-ruggi-indagati-per-la-morte-di-vastola/">TRE OPERATORI SANITARI DEL RUGGI INDAGATI PER LA MORTE DI VASTOLA – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<item>
		<title>36ENNE INDIANO ABBANDONATO AL RUGGI, INDAGA LA POLIZIA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/36enne-indiano-abbandonato-al-ruggi-indaga-la-polizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
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		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato identificato l’uomo di origine indiana  trovato in condizioni disperate davanti al Pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona di Salerno. Ha 36 anni e sarebbe stato abbandonato l’altra notte da ignoti, che lo hanno lasciato all’ingresso dell’ospedale di Via San Leonardo per poi allontanarsi. Sulla vicenda indaga ora la Polizia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/36enne-indiano-abbandonato-al-ruggi-indaga-la-polizia/">36ENNE INDIANO ABBANDONATO AL RUGGI, INDAGA LA POLIZIA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato identificato l’uomo di origine indiana  trovato in condizioni disperate davanti al Pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona di Salerno. Ha 36 anni e sarebbe stato abbandonato l’altra notte da ignoti, che lo hanno lasciato all’ingresso dell’ospedale di Via San Leonardo per poi allontanarsi. Sulla vicenda indaga ora la Polizia di Stato, mentre la notizia è stata diffusa dal giornalista Gaetano Amatruda sulla testata on line Avanti!</p>
<p>Quando è arrivato in ospedale, il quadro clinico è apparso subito drammatico. E’ quanto riferiscono i medici dall’ospedale Ruggi. L’indiano presentava gravi lesioni agli arti inferiori, con le gambe ormai annerite, segno di un’infezione avanzata prossima alla cancrena. I sanitari hanno riscontrato una setticemia in fase acuta, una condizione estremamente pericolosa che ha richiesto un intervento immediato.</p>
<p>Il paziente è stato sottoposto a trattamenti intensivi, tra cui diversi cicli di ossigenoterapia in camera iperbarica, nel tentativo di arginare la diffusione dell’infezione. Nonostante gli sforzi, il quadro resta molto complesso: l’infezione ha già compromesso organi vitali, tra cui il fegato, e continua a essere monitorata con terapie antibiotiche ad ampio spettro.</p>
<p>Attualmente il 36enne è ricoverato nel reparto di malattie infettive, dove resta in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi e non è ancora possibile stabilire se sia fuori pericolo.</p>
<p>Restano ancora molti interrogativi sulle cause che hanno portato a una situazione clinica così compromessa. Tra le ipotesi al vaglio, anche quella di una esposizione prolungata a sostanze tossiche utilizzate in ambito agricolo, come fertilizzanti e anticrittogamici, che potrebbero aver contribuito all’insorgenza e al peggioramento dell’infezione.</p>
<p>Gli agenti della Polizia di Stato  stanno cercando di ricostruire le ultime ore dell’uomo, per capire chi lo abbia accompagnato fin davanti all’ospedale e perché sia stato abbandonato senza chiedere aiuto. Non si esclude che possa emergere un contesto di sfruttamento lavorativo in campi agricoli o aziende della provincia di Salerno o di forte marginalità sociale, come spesso accade in alcuni settori ad alta intensità di manodopera.</p>
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