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	<title>Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>DROGA AL CARCERE DI FUORNI, SEQUESTRO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 10:03:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Salerno ha intercettato e sequestrato un significativo quantitativo di sostanze stupefacenti destinato al mercato interno del carcere. Tiziana Guacci, segretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), ha dichiarato: “Cambia l’anno ma non i problemi gestionali per il personale di Polizia Penitenziaria”. Ha inoltre sottolineato l’importanza di interventi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Salerno ha intercettato e sequestrato un significativo quantitativo di sostanze stupefacenti destinato al mercato interno del carcere. Tiziana Guacci, segretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), ha dichiarato: “Cambia l’anno ma non i problemi gestionali per il personale di Polizia Penitenziaria”. Ha inoltre sottolineato l’importanza di interventi concreti da parte dei vertici dell’amministrazione penitenziaria per affrontare il disagio lavorativo quotidiano degli agenti. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, ha richiamato l’attenzione sulle condizioni di lavoro del personale, spesso vittima di aggressioni da parte di una minoranza di detenuti. Capece ha ribadito la necessità di riformare il sistema penitenziario, proponendo un modello articolato su tre livelli: pene alternative al carcere per reati minori, detenzione per pene superiori ai tre anni in istituti meno affollati e strutture di massima sicurezza per i reati più gravi. Il SAPPE evidenzia che il sovraffollamento carcerario rimane una problematica storica, comune a molti Paesi, e sottolinea l’importanza di garantire la speranza, come indicato nel motto del Corpo di Polizia Penitenziaria: “Despondere spem munus nostrum”.</p>
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		<title>CARCERE DI SALERNO, DETENUTA TENTA IL SUICIDIO MA POI AGGREDISCE ALTRE RISTRETTE. FERITE GUARDIE CARCERARIE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/carcere-di-salerno-detenuta-tenta-il-suicidio-ma-poi-aggredisce-altre-ristrette-ferite-guardie-carcerarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 16:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Guardie carcerarie]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora disordini presso la casa circondariale di Fuorni, a Salerno, che torna al centro delle cronache. Come riferisce Tiziana Guacci, segretario per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, &#8220;una detenuta ha tentato il suicidio, poi ha provocato una rissa con altre ristrette e il provvidenziale intervento delle Agenti, rimaste contuse, ha evitato peggiori conseguenze&#8221;. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora disordini presso la casa circondariale di Fuorni, a Salerno, che torna al centro delle cronache. Come riferisce Tiziana Guacci, segretario per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, &#8220;una detenuta ha tentato il suicidio, poi ha provocato una rissa con altre ristrette e il provvidenziale intervento delle Agenti, rimaste contuse, ha evitato peggiori conseguenze&#8221;. Per la sindacalista del SAPPE, che esprime vicinanza e solidarietà alle colleghe, &#8220;la vicenda ripropone nuovamente le difficoltà in cui versa il sistema penitenziario campano. La tensione nelle carceri regionali è palpabile ogni istante ed è grave che a pagare lo scotto siano i servitori dello Stato: è un&#8217;offesa alla Nazione, un gesto vile e da censurare in quanto commesso in stato di detenzione all&#8217;interno di un carcere mentre si è soggetto ad un&#8217;opera di risocializzazione. Uno scempio unico e senza appelli!&#8221;.<br />
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, evidenzia, ironico e tagliente, che &#8220;purtroppo per loro, le colleghe aggredite e ferite appartengono al Corpo di Polizia Penitenziaria e quindi si dovranno &#8220;accontentare&#8221; della solidarietà e vicinanza del SAPPE. Per loro, infatti, come è successo per la quasi totalità dei Baschi Azzurri vittime nel 2023 di 1.760 casi di violenza da parte di detenuti e dei 1.700 aggrediti in questi mesi del 2024, immagino che non ci saranno attestazioni di vicinanza e solidarietà da parte dei presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, dei Ministri di Difesa e Interno Guido Crosetto e Matteo Piantedosi, di sindaci e presidenti di regione, di parlamentari e politici vari,  come avvenuto recentemente in un analogo caso di aggressione ad un milite dell&#8217;Arma a Locorotondo. Ma neppure da parte del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, del Viceministro Francesco Paolo Sisto, dei Sottosegretari di Stato delegati Andrea Delmastro Delle Vedove e Andrea Ostellari, dei Capi Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria e Giustizia minorile Giovanni Russo e Antonio Sangermano, di Provveditori regionali, di Prefetti e persino del loro stesso Direttore del carcere. Tutto ciò è non solo vero ma mortificante e testimonia quel che diciamo da anni: oramai delle aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria non interessa a nessuno e questi gravi e inaccettabili episodi criminali sono, per qualcuno, mera statistica&#8230;&#8221;.</p>
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		<title>CARCERE DI SALERNO, PROTESTE ED AGGRESSIONI AGLI AGENTI DELLA POLIZIA PENIENZIARIA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/carcere-di-salerno-proteste-ed-aggressioni-agli-agenti-della-polizia-penienziaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 14:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[AGGRESSIONE AGENTI POLIZIA PENITENZIARIA]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Momenti di alta tensione si sono registrati nel carcere di Salerno dove, come riferisce Tiziana Guacci, segretario per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, &#8220;nella tarda serata di ieri un detenuto della Sezione ex art. 32 ha allagato la propria cella, l&#8217;acqua si è estesa all&#8217;intera Sezione e questo ha provocato l&#8217;ira di un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Momenti di alta tensione si sono registrati nel carcere di Salerno dove, come riferisce Tiziana Guacci, segretario per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, &#8220;nella tarda serata di ieri un detenuto della Sezione ex art. 32 ha allagato la propria cella, l&#8217;acqua si è estesa all&#8217;intera Sezione e questo ha provocato l&#8217;ira di un altro detenuto che ha cercato di aggredirlo. Successivamente il ristretto che poco prima aveva allagato la cella ha cominciato a battere le inferriate del blindato generando il malcontento della restante popolazione detenuta che a sua volta ha cominciato la battitura dei blindati sotto forma di protesta ed a urlare chiedendo l&#8217;allontanamento del detenuto. Per evitare ulteriori disordini che avrebbero potuto mettere in pericolo l&#8217;ordine e la sicurezza dell&#8217;intero reparto è stato disposto lo spostamento del detenuto nella camera di stazionamento presso la rotonda ingresso. All&#8217;atto dello spostamento il detenuto ha realizzato una resistenza passiva e successivamente ha aggredito il personale di polizia penitenziaria dando un morso sulla gamba destra ad un agente ed un morso sul polso sinistro ad un altro poliziotto. Nell&#8217;operazione di contenimento è rimasto coinvolto anche altro personale di polizia penitenziaria&#8221;. La sindacalista denuncia, per l&#8217;ennesima volta: &#8220;Siamo stanchi delle continue aggressioni ai danni del personale di polizia penitenziaria, ogni giorno presso gli istituti penitenziari della regione succedono eventi critici. Chiediamo, ancora una volta, a gran voce seri ed opportuni provvedimenti per ripristinare la legalità, l&#8217;ordine e la sicurezza nelle carceri Campane e ridare serenità lavorativa al personale di polizia penitenziaria che con sommo sacrificio continua a lavorare sottoorganico ed in strutture sovraffollate&#8221;.<br />
Solidarietà e vicinanza al personale di Polizia di Fuorni la esprime anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE: &#8220;la situazione nelle carceri campane è allarmante, anche perché anche nelle scorse settimane altri agenti hanno subito aggressioni da parte della popolazione detenuta. Il personale è sempre meno, anche a seguito di questi eventi oramai all&#8217;ordine del giorno. Non è più rinviabile dotare al più presto anche la Polizia Penitenziaria del taser e di ogni altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato&#8221;.</p>
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		<title>CARCERE DI SALERNO, DETENUTO INCENDIA CELLA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/carcere-di-salerno-detenuto-incendia-cella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 14:29:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[DETENUTO INCENDIA CELLA]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri che, subito dopo la visita della delegazione del SAPPE, nel Reparto femminile &#8220;uno dei detenuti di sesso maschile ubicati al Transito femminile ha messo in atto un tentativo di incendio dando fuoco ad un cuscino ed un materasso. È solo grazie al personale di Polizia Penitenziaria che con maschere ed estintori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pomeriggio di ieri che, subito dopo la visita della delegazione del SAPPE, nel Reparto femminile &#8220;uno dei detenuti di sesso maschile ubicati al Transito femminile ha messo in atto un tentativo di incendio dando fuoco ad un cuscino ed un materasso. È solo grazie al personale di Polizia Penitenziaria che con maschere ed estintori è riuscito ad evitare il propagarsi dell&#8217;incendio si è ripristinato l&#8217;ordine e la sicurezza all&#8217;interno del Reparto&#8221;, aggiunge Guacci, che evidenzia che &#8220;da tempo il primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, ha denunciato agli uffici, sia regionali che dipartimentali, la irragionevole ed inopportuna ubicazione di detenuti di sesso maschile presso la Sezione transito del Reparto femminile e le consequenziali criticità gestionali ed organizzative che ne derivano ma ad oggi nulla è cambiato e, nel frattempo, la situazione continua a peggiorare&#8221;. I sindacalisti dei Baschi Azzurri denunciano &#8220;il carcere di Salerno non è in condizione di gestire le troppe tipologie di detenuti, dalla personalità particolarmente violenta, senza alcuna possibilità di diversa collocazione all&#8217;interno della Regione. Oramai da diverso tempo viene denunciata la precaria situazione penitenziaria della Campania, che si caratterizza per atti particolarmente violenti contro i poliziotti penitenziari e dall&#8217;assenza di provvedimenti contro chi si rende responsabile di queste inaccettabili violenze. Aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse ed i tentati suicidi, sono purtroppo all&#8217;ordine del giorno&#8221;. </p>
<p>Da parte sua, il Segretario Generale del SAPPE Capece segnalerà  &#8220;ai vertici del DAP il mancato auspicato miglioramento delle condizioni di lavoro del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio presso gli istituti penitenziari della Campania, per larga parte accomunati da gravissime criticità: una importante carenza di personale; il costante verificarsi di eventi critici, nella maggior parte dei casi aggressioni nei confronti di personale; l&#8217;introduzione di oggetti e materiali non consentiti (droga, telefonini; etc.); l&#8217;assenza di medici ed infermieri a sufficienza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oggi stesso tornerò a chiedere al Provveditore penitenziario campano ed al Dirigente del Personale del DAP Massimo Parisi di aprire un tavolo di confronto sulle criticità di Salerno e della Campania tutta perché la situazione è inaccettabile e intollerabile&#8221;, conclude, il leader del SAPPE.</p>
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		<item>
		<title>CARCERE DI SALERNO, SCOVATO CELLULARE ALL&#8217;INTERNO DI UNA CELLA. L&#8217;ALLARME DEL SAPPE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/carcere-di-salerno-scovato-cellulare-allinterno-di-una-cella-lallarme-del-sappe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 10:44:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[RITROVAMENTO CELLULARE]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Blitz del personale di Polizia Penitenziaria in una cella della Casa circondariale “Antimo Graziano” di Avellino. Ed è sorprendente quel che gli Agenti hanno trovato, come spiega Tiziana Guacci, segretario regionale della Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Nella mattina di ieri, nel carcere di Bellizzi è stata effettuata una perquisizione straordinaria cella di un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Blitz del personale di Polizia Penitenziaria in una cella della Casa circondariale “Antimo Graziano” di Avellino. Ed è sorprendente quel che gli Agenti hanno trovato, come spiega Tiziana Guacci, segretario regionale della Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Nella mattina di ieri, nel carcere di Bellizzi è stata effettuata una perquisizione straordinaria cella di un detenuto di origini italiane che, solo pochi giorni prima, aveva rifiutato il trasferimento ponendo in essere vari atti turbativi dell&#8217;ordine e della sicurezza interna del Reparto. Nella cella sono stati rinvenuti uno smartphone, un microtelefono e numerose spranghe di ferro probabilmente costruite per aggredire il personale di Polizia Penitenziaria qualora avesse tentato nuovamente di trasferirlo”, spiega la sindacalista. “Sembrerebbe che il detenuto in questione si barrichi ogni sera all&#8217;interno della cella usando oggetti e spalliere dei letti per ostacolare un eventuale ingresso del personale di Polizia”. “È chiaro che tali episodi di mancato trasferimento si verificano anche a causa del timore di ricorrere all’ articolo 41, comma uno, dell’Ordinamento penitenziario che espressamente prevede “il ricorso all’uso della forza per vincere la resistenza agli ordini impartiti”, timore che trova la sua origine nel fatto che ci sono continue denunce da parte di alcuni detenuti  a carico della Polizia Penitenziaria spesso  strumentali,  attraverso il ricorso all’art. 613 bis del Codice penale che prevede il reato di tortura”, spiega Guacci, che aggiunge: “Il problema che resta non è l’applicazione dell’uso della forza ma chiarire le modalità applicative della stessa senza incorrere in processi penali per “reati di tortura”. Non si può pensare di risolvere tale problematica attraverso l’uso di un “manuale operativo”.<br />
Per il SAPPE, “sottoscrivere un protocollo operativo non è stato sufficiente è necessario un intervento legislativo che modifichi il reato di tortura e preveda espressamente e chiaramente, a fronte di condotte violente ad opera di uno o più detenuti, l’uso della forza, allo scopo di ripristinare la sicurezza all&#8217;interno del reparto. Diversamente si continueranno a verificare pericolose situazioni di perdita di controllo da parte dell&#8217;amministrazione penitenziaria e contestuale sopravvento dei detenuti riottosi e violenti”. Per questo, l’esponente del primo Sindacato del Corpo, il SAPPE, “esprime il proprio compiacimento per l&#8217;operato della Polizia Penitenziaria che, nonostante la mancanza di norme chiare, la carenza di organico ed il sovraffollamento, continua a porre in essere azioni di prevenzione e di ripristino dell&#8217;ordine e la sicurezza all&#8217;interno degli istituti penitenziari”. Guacci, infine, evidenzia che “episodi di prevaricazione si sono verificatosi, sempre nella mattinata di ieri, anche nel carcere di Salerno, quando durante una perquisizione ordinaria un detenuto ha estratto dalla bilancetta della cella un telefono cellulare per poi distruggerlo prontamente in tante parti sbattendolo contro il lavabo della propria cella”.<br />
“E’ inaccettabile lo scenario quotidiano in cui opera il Corpo di Polizia Penitenzia, tra rinvenimenti di telefoni cellulari e droga, aggressioni, rivolte ed altri eventi critici: sono troppe e tutte inaccettabili le aggressioni contro la Polizia Penitenziaria, troppo pochi i poliziotti in servizio (la scopertura dell&#8217;organico della Polizia penitenziaria è pari al 16%: su 42.850 unità gli agenti presenti in servizio sono 35.717).  Così non si può andare più avanti: è uno stillicidio continuo e quotidiano. Nelle carceri della Nazione serve forte ed evidente la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”, commenta il Segretario generale del SAPPE Donato Capece, che per questo torna ad appellarsi per un incontro urgente ai Sottosegretari alla Giustizia Andrea Delmastro ed Andrea Ostellari: “per ristabilire ordine e sicurezza, attuando davvero quella tolleranza zero verso quei detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta, ma anche per programmare urgenti riforme strutturali non più rinviabili come l’espulsione dei detenuti stranieri, la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, la previsione che i tossicodipendenti scontino la pena in comunità e, soprattutto, il potenziamento dell’organico del Corpo di Polizia Penitenziaria e più tecnologia a supporto degli Agenti”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>EMERGENZA CRIMINALITA&#8217; NEL CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA DI SALERNO, L&#8217;ALLARME DEL SAPPE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/emergenza-criminalita-nel-centro-di-prima-accoglienza-di-salerno-lallarme-del-sappe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 16:25:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[COSTIGLIOLA]]></category>
		<category><![CDATA[EMERGENZA CRIMINALITA']]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grave episodio di violenza, ieri mattina all&#8217;alba, nel Centro di Prima Accoglienza di Salerno. Lo segnala il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce di Federico Costigliola, coordinatore regionale per il settore minorile della Campania: &#8220;All&#8217;alba di ieri, hanno fatto ingresso nel C.P.A. di Salerno due minori di origine tunisina i quali, dopo essere stati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/emergenza-criminalita-nel-centro-di-prima-accoglienza-di-salerno-lallarme-del-sappe/">EMERGENZA CRIMINALITA&#8217; NEL CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA DI SALERNO, L&#8217;ALLARME DEL SAPPE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Grave episodio di violenza, ieri mattina all&#8217;alba, nel Centro di Prima Accoglienza di Salerno. Lo segnala il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce di Federico Costigliola, coordinatore regionale per il settore minorile della Campania:<br />
&#8220;All&#8217;alba di ieri, hanno fatto ingresso nel C.P.A. di Salerno due minori di origine tunisina i quali, dopo essere stati presi in consegna dalle due unità di Polizia Penitenziaria in servizio, iniziavano a distruggere tutto ciò che li circondava. Si impossessavano così di vetri rotti e iniziavano a minacciare il personale di Polizia in servizio, tentando anche di aggredirlo. Subito si dava l&#8217;allarme e poco dopo giungevano a supporto dei due poliziotti in servizio anche unità dei carabinieri e della polizia di stato. Anche il personale in forza al CPA ma non in servizio raggiungeva la struttura per coadiuvarsi con le unità già presenti nel ripristinare l&#8217;ordine e la sicurezza che con non poche difficoltà venivano ripristinate. Il Sappe esprime la propria vicinanza ed il proprio plauso ai colleghi intervenuti&#8221;.<br />
&#8220;Da inizio anno&#8221;, spiega Costigliola, &#8220;sembra esserci stato un cambio di tendenza: infatti gli ingressi per fermo e/o arresto di minori presso i due CPA campani stanno aumentando in maniera considerevole. Ragion per cui il Personale in servizio presso queste strutture va dotato di opportuni mezzi di sicurezza e di coercizione per far fronte al ripetersi si future simili situazioni di criticità, mezzi che attualmente non sono in dotazione Centro di prima accoglienza di Salerno&#8221;.<br />
Per Donato Capece, segretario generale del SAPPE, &#8220;quanto emerge dal report Criminalità minorile in Italia 2010-2022, realizzato dal Servizio Analisi Criminale della Direzione centrale della Polizia criminale, sono aumentate del 15,34%, tra il 2010 e il 2022, le segnalazioni di minori denunciati o arrestati sul territorio nazionale. Furti, rapine ma anche lesioni: sono questi i delitti prevalentemente contestati ai minori e ai giovani, secondo quanto emerge dai dati sulla popolazione carceraria ristretta negli istituti penali minorili tra il 2010 e il 2022. L&#8217;analisi degli ingressi evidenzia un calo del 10,32% tra il 2010 (1.172) e il 2022 (1.051). Nello stesso periodo, tra il 2010 e il 2022, si registra però un aumento del 17,65% degli ingressi riferibili ai minori stranieri (da 459 a 540). A fronte del calo del 28,33% di quelli afferenti a italiani (da 713 a 511)&#8221;. &#8220;La maggior parte degli accessi in istituto rilevati tra il 2010 e il 2022&#8221;, spiega il leader del SAPPE, &#8220;riguarda individui di genere maschile. Con una percentuale superiore all&#8217;80% per ciascun anno. Tra il 2010 e il 2022, i delitti contestati ai giovani in ingresso registrano un incremento del 21,65%. Le contestazioni per rapina fanno registrare una crescita del 50,40% tra il 2010 ed il 2022. Quelle contestazioni per furto aumentano del 19,12% tra il 2010 e il 2022&#8221;.<br />
Per Capece, &#8220;va fatta, inevitabilmente, un&#8217;attenta analisi di quanto sta accadendo, nella giustizia minorile. Da molto, troppo tempo arrivano segnali preoccupanti dall&#8217;universo penitenziario minorile: Catania, Acireale, Beccaria, Torino, Treviso, Bologna, Casal del Marmo a Roma, Nisida, Bologna, Airola&#8230; abbiamo registrato e continuiamo a registrare, con preoccupante frequenza e cadenza, il ripetersi di gravi eventi critici negli istituti penitenziari per minori d&#8217;Italia. Da anni, specie da quando la politica ha deciso che anche i maggiorenni fino a 25 anni possono essere ristretti nelle carceri minorili, abbiamo chiesto inutilmente ai vertici del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità che le politiche di gestione e di trattamento siano adeguate al cambiamento della popolazione detenuta minorile, che è sempre maggiormente caratterizzata da profili criminali di rilievo già dai 15/16 anni di età e contestualmente da adulti fino a 25 anni che continuano ad essere ristretti. La realtà detentiva minorile italiana, come denuncia sistematicamente il SAPPE, è più complessa e problematica di quello che si immagina e di questo parleremo nel nostro Convegno del 4 dicembre ad Abano Terme&#8221;, conclude il leader del SAPPE, che fa appello al Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, che tra le sue deleghe ministeriali ha quella riservata alla trattazione degli affari di competenza dei Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.</p>
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		<title>ANCORA TENSIONE NEL CARCERE DI SALERNO, ESTEMPORANEA PROTESTA DI UN DETENUTO CHE SI RIFIUTA DI RIENTRARE IN CELLA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 07:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[detenuto]]></category>
		<category><![CDATA[PROTESTA]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Singolare protesta, presso la casa circondariale di SALERNO, di un detenuto che ha ieri posto in essere una manifestazione di protesta. Come spiega Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, “un detenuto noto per essersi reso protagonista di numerosi eventi critici e condotte turbative dell&#8217;ordine e la sicurezza interne al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Singolare protesta, presso la casa circondariale di SALERNO, di un detenuto che ha ieri posto in essere una manifestazione di protesta. Come spiega Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, “un detenuto noto per essersi reso protagonista di numerosi eventi critici e condotte turbative dell&#8217;ordine e la sicurezza interne al reparto, nella giornata di ieri si rifiutava di rientrare nella propria cella e permaneva all&#8217;interno della saletta ricreativa della VI sezione. Nonostante i tentativi del personale di Polizia in servizio, volti a persuadere il detenuto a rientrare in cella, l’uomo ha opposto una forte resistenza passiva. Solo dopo numerosi tentativi, gli Agenti sono riusciti a riportare il detenuto nella propria cella. Nel corso delle operazioni un’unità di personale è rimasta ferita ed è stata trasportata al vicino ospedale dal 118, gli altri hanno riportato notevoli escoriazioni”. “Sono stati momento di grande tensione, gestiti al meglio dal direttore e dal Personale in servizio di Polizia Penitenziaria”, evidenzia il Segretario Generale Donato Capece, che torna a denunciare l’invivibilità delle carceri della Campania ed annuncia il sit-in di protesta organizzato dal SAPPE. Martedì 3 ottobre, dalle 9.30, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria sarà in piazza a manifestare a Napoli, in via Nuova Poggioreale, davanti agli uffici del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, per denunciare e chiedere soluzioni concrete alle gravi criticità del Personale che lavora nei vari penitenziari della Campania: “Siamo stufi di una Amministrazione penitenziaria, di uno Stato, che si ‘cala le braghe’ di fronte ai detenuti violenti anziché punirli severamente”, denuncia Capece che ‘punta il dito’ sull’immobilismo del provveditore penitenziario campano Lucia Castellano: “Servono risposte ferme e immediate contro questi delinquenti. La verità è che a nessuno frega niente delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria che, in Campania come in ogni altra regione e provincia d’Italia, buttano letteralmente il sangue nelle sezioni detentive e non sono minimamente considerati da parte di questa Amministrazione matrigna! Se l&#8217;amministrazione non assumerà precisi e impegni e non saranno intraprese reali iniziative volte ad apportare migliorie alle condizioni di lavoro del personale, saremo pronti a continuare proclamare lo sciopero bianco ed a bloccare le carceri regionali!”.<br />
In Campania, ricorda il SAPPE, sono stabilmente detenute oltre settemila persone, delle quali più di duemila solo nella Casa circondariale di Poggioreale.</p>
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		<title>TENSIONE AL CARCERE DI SALERNO, DETENUTI INCENDIANO LA SALA MAGISTRATI. SAPPE: “MANDIAMOLI A PIANOSA O ALL’ASINARA!”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2023 09:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Terribile serata, all’insegna della “quattro F” nel carcere di Fuorni, a Salerno: “F” come la folle protesta di due detenuti di origine napolitani, ristretti nel penitenziario salernitano; come il fuoco e le fiamme, che si sono propagate nella Sala dedicata ai magistrati ed avvocati, che i due hanno incendiato; “F”, infine, come i feriti della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Terribile serata, all’insegna della “quattro F” nel carcere di Fuorni, a Salerno: “F” come la folle protesta di due detenuti di origine napolitani, ristretti nel penitenziario salernitano; come il fuoco e le fiamme, che si sono propagate nella Sala dedicata ai magistrati ed avvocati, che i due hanno incendiato; “F”, infine, come i feriti della Polizia Penitenziaria, rimasti intossicati dalle esalazioni dei fumi che si sono propagati, che sono dovuti ricorrere alle cure ospedaliere. La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPe, per voce del Segretario regionale della Campania Tiziana Guacci: “Nella serata di ieri, due detenuti di origine napoletana, appartenenti al circuito media sicurezza, hanno incendiato la sala giudici avvocati. I due detenuti da giorni erano a zonzo presso la rotonda ingresso e solo di sera venivano chiusi nel corridoio della sala giudici/avvocati, perché si rifiutavano di farsi allocare nelle camere detentive pretendendo il trasferimento presso altri istituti. Da tempo, il Sappe denuncia il clima di indulgenza e tolleranza che viene adottato nei confronti dell&#8217;utenza; una gestione da parte del Responsabile della Sicurezza, &#8220;troppo morbida e permissiva&#8221;, facendo permanere addirittura per molte ore i detenuti presso la rotonda ingresso, come accaduto nei confronti dei due detenuti che ieri si sono resi responsabili di gravi episodi turbativi dell&#8217;ordine e della sicurezza”.<br />
Guacci ricorda che “più volte il Sappe ha denunciato, da ultimo lo scorso 24 luglio, il grave sovraffollamento in cui versa il carcere di Fuorni che comporta l&#8217;assegnazione dei detenuti presso le celle destinate all&#8217;isolamento disciplinare e sezione ex art. 32, rendendo impossibile attuare tale regime. Tutto ciò risulta aggravato dalla chiusura della terza sezione che dovrebbe divenire, secondo le indicazioni date dal Provveditorato, una &#8220;sezione a custodia attenuata&#8221;, in un istituto, il più grande della Provincia, contraddistinto già dalla presenza di tutti i circuiti penitenziari. Ma alle nostre segnalazioni, il Provveditore della Campania non ha mai dato seguito se non riferendo, con nota del 27 luglio., che si sarebbe recata in visita presso l&#8217;istituto salernitano dell&#8217;ordine e della sicurezza”.<br />
A seguito dell’incendio di ieri, tre poliziotti intossicati dal fumo sono andati all&#8217;ospedale e altri sono stati curati dall&#8217;infermeria interna. Sono intervenuti il direttore, il comandante e personale di Polizia chiamato fuori servizio per ristabilire l&#8217;ordine.<br />
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime ai poliziotti feriti a SALERNO “la solidarietà e la vicinanza del SAPPE” ed evidenzia come le intolleranze dei detenuti e l’incendio da loro provocato nel carcere è “sintomatico del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti. E la situazione è diventata allarmante per la Polizia Penitenziaria, che paga pesantemente in termini di stress e operatività questi gravi e continui episodi critici. Servono risposte ferme da parte del DAP, che assistente silente ed indifferenze a queste continue violenze. Bene l’ipotesi di configurare come aggravante l’aver posto in essere atti finalizzati ad alterare l’ordine e la sicurezza durante la carcerazione, come ha annunciato il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, ma io credo si debba andare oltre, destinando carceri dismesse come l’Asinara e Pianosa per contenere quei ristretti che si rendono protagonisti di gravi eventi critici durante la detenzione”.</p>
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		<title>SALERNO, ERA EVASO DAL PERMESSO A NAPOLI: DETENUTO SI COSTITUISCE IN CARCERE E SUBITO AGGREDISCE POLIZIOTTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 10:58:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[detenuto]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha dell&#8217;incredibile l&#8217;ennesima giornata di follia e violenza avvenuta questa mattina nel carcere di Salerno, con un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria contuso che è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Lo denuncia in un comunicato stampa Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: &#8220;Ancora violenza in un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha dell&#8217;incredibile l&#8217;ennesima giornata di follia e violenza avvenuta questa mattina nel carcere di Salerno, con un appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria contuso che è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari.  Lo denuncia in un comunicato stampa Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: &#8220;Ancora violenza in un carcere della Campania. Registriamo ancora una aggressione contro il personale della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Salerno. Questa mattina, nella rotonda ingresso, un Ispettore è stato aggredito da un detenuto che si era venuto a consegnare per evasione dopo la concessione di un permesso premio concesso da Poggioreale dove era detenuto. Le motivazioni hanno dell&#8217;incredibile: non voleva rientrare in cella!Il pronto intervento di altro personale ha scongiurato il peggio per il collega vittima della improvvisa aggressione. Ormai le aggressioni ed altri atti violenti negli Istituti della Campania si verificano in maniera ormai quotidiana e servono urgentemente provvedimenti da parte del Provveditore penitenziario Lucia Castellano. Il SAPPe Campania esprime solidarietà e vicinanza al collega&#8221;.<br />
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime solidarietà e vicinanza al collega ferito a Salerno e denuncia: &#8220;quel che è accaduto, di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l&#8217;ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario. Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato. &#8220;Sono mesi che portiamo avanti le battaglie a favore di ogni singolo appartenente alla Polizia Penitenziaria&#8221;, spiega il leader nazionale dei Baschi Azzurri, &#8220;Mesi che rivendichiamo il nostro ruolo ormai attaccato da più parti e che vacilla sotto i colpi di normative che non ci tutelano di leggi troppo blande per chi delinque come la vigilanza dinamica ed il regime aperto nelle carceri e di quel partito dell&#8217;antipolizia che non perde occasione per strumentalizzare ogni singolo episodio. Dimenticando l&#8217;infinito lavoro quotidiano che tutte le donne e gli uomini in divisa compiono con abnegazione ed altissima professionalità ogni giorno&#8221;.  Netta la denuncia del SAPPE: &#8220;Presto torneremo in piazza per manifestare il dissenso verso chi ci ha lasciato senza tutele di fronte a problemi sempre più complessi e per ricendicare tutele, garanzie funzionali e nuovi strumenti che migliorino il nostro servizio, bodycam e Taser, su tutti nuovi protocolli operativi e soprattutto tutele legali&#8221;.</p>
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		<title>FOLLE E PERICOLOSA PROTESTA AL CARCERE DI SALERNO, DETENUTO MINACCIA DI DARSI FUOCO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/folle-e-pericolosa-protesta-al-carcere-di-salerno-detenuto-minaccia-di-darsi-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 14:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CARCERE DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[DETENUTO MINACCIA DI DARSI FUOCO]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Folle e pericolosa protesta, presso la casa circondariale di Salerno, di un detenuto nordafricano, che ha ieri ha minacciato di darsi fuoco in carcere. Come spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, &#8220;l&#8217;uomo, ristretto in Terza sezione, dopo aver fatto la telefonata autorizzata e dopo aver avuto un breve colloquio con il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Folle e pericolosa protesta, presso la casa circondariale di Salerno, di un detenuto nordafricano, che ha ieri ha minacciato di darsi fuoco in carcere.<br />
Come spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, &#8220;l&#8217;uomo, ristretto in Terza sezione, dopo aver fatto la telefonata autorizzata e dopo aver avuto un breve colloquio con il Comandante, è rientrato in cella, si è denudato e cosparso il corpo di olio, tagliandosi e minacciando di darsi fuoco. Sono stati momenti di vero pericolo ed alta tensione ed è stata preziosa ed efficace l&#8217;opera di persuasione del poliziotto penitenziario in servizio nella Sezione che, pur emotivamente colpito dalla drammaticità della situazione, è riuscito a far uscire l&#8217;uomo, isolarlo tra i due cancelli di sbarramento e, quindi, a dare l&#8217;allarme. Parliamo, per altro, di una Sezione detentiva in cui sono ristretti detenuti particolarmente predisposti a tentare di alterare l&#8217;ordine e la sicurezza della struttura&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono stati momento di grande tensione&#8221;, evidenzia Capece. &#8220;Ancora una volta l&#8217;intervento operativo e di mediazione posto in essere, con grande professionalità e sangue freddo, dal Personale in servizio di Polizia Penitenziaria è stato determinante per la risoluzione pacifica dell&#8217;evento critico, che avrebbe potuto essere molto pericoloso per il detenuto&#8221;, denuncia il Segretario Generale Donato Capece. &#8220;Quel che è avvenuto nel carcere di Salerno porta, per l&#8217;ennesima volta, alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, specie rispetto a soggetti che non perdono occasione per creare problemi all&#8217;ordine ed alla sicurezza interna durante la detenzione&#8221;, evidenzia, e ricorda che per il SAPPE &#8220;è urgente e non più differibile trovare soluzioni al personale di Polizia Penitenziaria che opera, sotto organico e con mille difficoltà, nel carcere salernitano e nonostante tutto garantisce al meglio i compiti di sicurezza&#8221;: per questo il primo Sindacato della Polizia torna a sollecitare un intervento dei vertici dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria.</p>
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