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	<title>VICO EQUENSE Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>VICO EQUENSE Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>INCIDENTE SULLA SS163. L’APPELLO DI GAGLIANO. STOP ALLE MOTO DI GROSSA CILINDRATA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 10:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è un intera comunità della Costiera Amalfitana e Sorrentina sotto choc per la morte del giovane  Antonino Aiello, il giovane 19 enne  di Vico Equense deceduto ieri pomeriggio in seguito allo scontro frontale tra il suo scooter ed una moto avvenuto sulla strada che collega Piano di Sorrento a Positano, nella zona di località Tordigliano. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un intera comunità della Costiera Amalfitana e Sorrentina sotto choc per la morte del giovane  Antonino Aiello, il giovane 19 enne  di Vico Equense deceduto ieri pomeriggio in seguito allo scontro frontale tra il suo scooter ed una moto avvenuto sulla strada che collega Piano di Sorrento a Positano, nella zona di località Tordigliano. Mentre la Procura di Torre Annunziata ha aperto un&#8217;inchiesta per chiarire i motivi dell’incidente, le forze dell&#8217;ordine stanno conducendo le indagini per comprendere come sia avvenuto lo scontro frontale con un altro motociclista, In merito al tragico impatto che si è verificato alle porte di Positano, è intervenuto il Presidente dell&#8217;Associazione per la tutela delle vittime della strada Costiera Amalfitana Salvatore Gagliano.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2018/09/6262ee1a3dd4d023d44ed7bc2204cc7f.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-67808 alignright" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2018/09/6262ee1a3dd4d023d44ed7bc2204cc7f-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2018/09/6262ee1a3dd4d023d44ed7bc2204cc7f-300x200.jpg 300w, https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2018/09/6262ee1a3dd4d023d44ed7bc2204cc7f.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;Oramai la questione della sicurezza lungo la Costiera Amalfitana, da Vietri a Positano ed oltre verso la Penisola Sorrentina, è diventata assolutamente insostenibile, ha dichiarato Gagliano sottolineando in una nota quanto nei giorni festivi e pre-festivi diventa pericolosissimo transitare lungo la statale, percorsa da moto di grossa cilindrata che sfrecciano ad altissima velocità, il più delle volte raggruppandosi e misurandosi lungo i tornanti, creando seri problemi alla circolazione.</p>
<p>La cosa che più fa male è che da oltre un anno ci preoccupiamo di rivolgerci, inviando comunicazioni ufficiali via PEC, a tutti gli Enti preposti a garantire la sicurezza lungo le strade. Ma purtroppo, nonostante il nostro impegno, nulla a tutt&#8217;oggi è stato fatto. Esempio di ciò sono i lunghi tratti di strada dove l&#8217;asfalto è dissestato e di conseguenza pericoloso, soprattutto nei Comuni di Conca dei Marini e di Furore. Qualche soluzione va sicuramente ricercata ha sottolineato il noto imprenditore alberghiero Salvatore Gagliano che guida  l&#8217;Associazione per la tutela delle vittime della strada Costiera Amalfitana proponendo così come accade altrove nei punti più delicati dove la velocità può essere eccessiva di sistemare dei dissuasori che obbligano a moderare le velocità</p>
<p>Nel caso non si riuscisse a garantire un controllo delle strade continuo per mancanza di uomini, l&#8217;alternativa sarebbe quella, a mio parere, di vietare la percorrenza a moto di grossa cilindrata durante i fine settimana e limitarla ai soli mezzi di piccola cilindrata che molto spesso vengono utilizzati da coloro i quali si spostano per motivi di lavoro.</p>
<p>Non è possibile che ancora una volta un giovane di soli 19 anni debba lasciare nel dolore più grande i suoi cari quando probabilmente, con degli interventi preventivi di controllo, tali disgrazie potrebbero in qualche modo essere evitate conclude Gagliano rivolgendo un appello anche alla classe politica ed in special modo ai Deputati e Senatori eletti nella nostra circoscrizione affinché non restino indifferenti rispetto a tragedie come quella capitata ieri.</p>
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		<title>LEGAMBIENTE, ECCO I COMUNI RICICLONI IN PROVINCIA DI SALERNO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/legambiente-ecco-i-comuni-ricicloni-in-provincia-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 10:17:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[benevento]]></category>
		<category><![CDATA[MORIGERATI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 107 i Comuni Rifiuti Free in Campania, quelli cioè dove ogni cittadino produce, al massimo, 75 Kg di secco residuo all’anno, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati allo smaltimento. A renderlo noto oggi è Legambiente che con soddisfazione registra in tutta la Regione un incremento del +26% rispetto lo scorso anno. Aumentano anche i comuni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 107 i Comuni Rifiuti Free in Campania, quelli cioè dove ogni cittadino produce, al massimo, 75 Kg di secco residuo all’anno, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati allo smaltimento. A renderlo noto oggi è Legambiente che con soddisfazione registra in tutta la Regione un incremento del +26% rispetto lo scorso anno. Aumentano anche i comuni ricicloni che superano</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_51792"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/JsV5xgChUcA?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p>il 65%: sono 282 La Provincia di Salerno è più virtuosa, seguita da Benevento.<br />
Analizzando il dossier di Legambiente, la Provincia più virtuosa per i Comuni Free spetta a Salerno con 44 comuni, segue la Provincia di Benevento con 40 comuni. Più distaccata la Provincia di Avellino con 13 comuni. Ancora in ritardo la Provincia di Caserta e Napoli dove si trovano rispettivamente 6 e 4 comuni. Tra i comuni sotto i 5.000 abitanti in Provincia di Avellino è Comune di Domincella il più virtuoso, Ginestra degli Schiavoni per Benevento , Galluccio per Caserta, Visciano e Morigerati rispettivamente per la Provincia di Napoli e Salerno. Per i comuni tra i 5000 e 15.000 in Provincia di Benevento premiato il comune di Montesarchio, Arienzo per Caserta e Olevano Tusciano per Salerno. Per i comuni oltre i 15mila abitanti riconoscimenti solo per Ottaviano (Na) e Baronissi.<br />
Sono 282 i comuni ricicloni che, nel 2019, hanno superato il limite di legge del 65% di raccolta differenziata, con un incremento del 14% rispetto lo scorso anno. Domicella (Av), Ginestra Schiavoni (Bn) e Morigerati sono ai primi tre posti nella classifica generale dei comuni ricicloni con un percentuale di raccolta differenziata che varia tra i 97% e i 92%.<br />
Il Sannio risulta nel 2019 il territorio più virtuoso, con una quota di raccolta differenziata che arriva quasi al 72% a Benevento e provincia. Seguono la provincia di Salerno con il 64.4% e quella di Avellino con il 64.3%. Tra i capoluoghi di provincia spiccano i dati di Avellino 71,31%, Benevento 62,11% e Salerno 59,60%, mentre sotto la media regionale si trovano Caserta 50,20% e Napoli 36,23%. Tra i comuni con più di 20mila abitanti, si segnalano alcune importanti realtà in provincia di Napoli ed in particolare le prestazioni di Ottaviano (Napoli) con il 83,97%, Vico Equense (Napoli) con l’81,68% e Bacoli (Napoli) con l’80.92%. Numeri a parte, la classifica dei ricicloni è stata anche occasione per l&#8217;associazione ambientalista di far notare che è in stand by il cammino della differenziata in regione.<br />
Negli ultimi tre anni rimane sostanzialmente invariato la percentuale di raccolta differenziata che nel 2019 si assesta al 52,8%<br />
Dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, 625.212 tonnellate riguarda la produzione di umido organico di cui la gran parte continua ad essere trasportata fuori regione, a causa della mancanza di impianti sul territorio. Questo scenario impone alcune priorità assolute: superare l’impasse della collocazione e realizzazione degli impianti per il trattamento della frazione organica da raccolta differenziata, i cui costi sono saliti alle stelle, puntando prioritariamente su impianti di tipo anaerobico.<br />
“In un contesto complicato- ha commentato Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- come quello che stiamo vivendo con l’emergenza sanitaria in atto sembra esserci solo una certezza, le politiche di transizione ecologica restano al centro delle politiche europee e anzi vengono rafforzate con il piano Next Generation Eu. Un’opportunità importante anche per il Mezzogiorno e la Campania che potrebbero avere un’occasione per uscire dallo stallo in cui è rimasto incastrato il ciclo dei rifiuti. La Campania può, e dovrebbe, diventare punto di riferimento del sud Italia per tracciare un percorso virtuoso nel campo più complicato da sempre nel Mezzogiorno, quello della gestione dei rifiuti. Un’occasione utile e concreta per chiudere con il passato e aprire nuove frontiere per liberarsi prima di tutto dal turismo dei rifiuti e da mondi borderline. Una liberazione che deve fare il paio con processi economici circolari che diano accesso a possibilità occupazionali sicure e sostenibili, attraverso la transizione ecologica di settori strategici che oggi hanno ancora un impatto e un’impronta ecologica importante, che va a danno della qualità della vita di lavoratori e di intere comunità. Sono ancora pochi gli impianti e l’economia circolare vera e propria non può concretizzarsi senza impianti di riciclo. A partire da quelli di digestione anaerobica che trasformano la frazione organica della raccolta differenziata, con oltre 625 mila tonnellate pari al 24% del totale della produzione di rifiuti, in biogas e biometano e compost, necessari per la transizione energetica e utile al settore agricolo. Servono impianti di riciclo della plastica e dell’alluminio e serve rafforzare la filiera della carta. Sono necessari progetti innovativi,di qualità e percorsi trasparenti aperti alle comunità che devono sapere cosa accade sui territori e soprattutto quali sono i vantaggi di un nuovo modello economico. Serve chiudere il cerchio. Senza questo percorso- ha concluso Imparato di Legambiente- la raccolta differenziata diventa solo un esercizio costoso per i 282 comuni campani che nel 2019 hanno superato il 65% di raccolta differenziata,e alcuni di gran lunga, rispettando il limite di legge dell’ormai lontano 2012. “<br />
Inoltre Legambiente e Anci Campania lanciano la proposta di due leggi regionali. Una norma regionale urgente che stimoli e incentivi l’Economia circolare campana come hanno fatto altre regioni, a partire dall’Emilia Romagna, con ottimi risultati. Inoltre per rendere virtuoso il modello circolare c’è bisogno di fare allo stesso modo uno sforzo culturale per formare la cittadinanza circolare. A partire da informazione e trasparenza attraverso percorsi partecipativi per la lotta alle fake news che alimentano pregiudizi. Anche in questo caso esperienze di Leggi Regionali sulla “Partecipazione” dimostrano che la strada della informazione collegiale facilita l’aumento della consapevolezza nella cittadinanza che sentendosi coinvolta recupera anche la fiducia nell’azione politica e amministrativa, purtroppo ancora troppo poco trasparente nella gestione dei rifiuti. Per iniziare la sperimentazione di percorsi partecipativi su opere utili all’economia circolare e alla transizione energetica Legambiente e Anci sottoscrivono un accordo che li vedrà impegnati nei prossimi mesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/legambiente-ecco-i-comuni-ricicloni-in-provincia-di-salerno/">LEGAMBIENTE, ECCO I COMUNI RICICLONI IN PROVINCIA DI SALERNO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<title>FACEVANO PICCOLI ACQUISTI PER &#8220;PULIRE&#8221; 50 EURO FALSI. ARRESTATA COPPIA SALERNITANA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/facevano-piccoli-acquisti-per-pulire-50-euro-falsi-arrestata-coppia-salernitana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 18:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[PIANO DI SORRENTO]]></category>
		<category><![CDATA[SPACCIO BANCONOTE FALSE]]></category>
		<category><![CDATA[VICO EQUENSE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentandosi sempre in compagnia dei loro tre figli piccoli (due maschietti di 6 e 4 anni e una femminuccia di appena 7 mesi) facevano acquisti di pochi euro per &#8220;ripulire&#8221; banconote false da 50 euro: è la tecnica che una coppia di 34 e 26 anni, originaria di Sarno, ha usato, in Costiera Sorrentina, per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/facevano-piccoli-acquisti-per-pulire-50-euro-falsi-arrestata-coppia-salernitana/">FACEVANO PICCOLI ACQUISTI PER &#8220;PULIRE&#8221; 50 EURO FALSI. ARRESTATA COPPIA SALERNITANA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Presentandosi sempre in compagnia dei loro tre figli piccoli (due maschietti di 6 e 4 anni e una femminuccia di appena 7 mesi) facevano acquisti di pochi euro per &#8220;ripulire&#8221; banconote false da 50 euro: è la tecnica che una coppia di 34 e 26 anni, originaria di Sarno, ha usato, in Costiera Sorrentina, per spacciare denaro falso. I due sono stati scoperti e bloccati dai carabinieri grazie alle immagini dei sistemi di sorveglianza: sono entrati in azione in un bar di Vico Equense e in un negozio di informatica e in uno di videogiochi e giocattoli di Piano di Sorrento. In tasca avevano altre cinque banconote false, sempre di 50 euro. In attesa del processo il giudice ha disposto gli arresti domiciliari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/facevano-piccoli-acquisti-per-pulire-50-euro-falsi-arrestata-coppia-salernitana/">FACEVANO PICCOLI ACQUISTI PER &#8220;PULIRE&#8221; 50 EURO FALSI. ARRESTATA COPPIA SALERNITANA</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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