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	<title>Abusi Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>Abusi Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<item>
		<title>“MARE MONSTRUM” 2025: PER LE COSTE CAMPANE BOOM DELL’AGGRESSIONE ILLEGALE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/mare-monstrum-2025-per-le-coste-campane-boom-dellaggressione-illegale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 11:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[illegalità]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mare monstrum]]></category>
		<category><![CDATA[REGIONE CAMPANIA]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coste e mari campani sono sempre più minacciati dalle illegalità ambientali. In Campania nel 2024 sono 4208 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto con un incremento record del 35% rispetto allo scorso anno,5.366 gli illeciti amministrativi, alla media di 20 reati e illeciti per km di costa. Cresce l’efficacia dell’azione repressiva, come dimostra il numero di persone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/mare-monstrum-2025-per-le-coste-campane-boom-dellaggressione-illegale/">“MARE MONSTRUM” 2025: PER LE COSTE CAMPANE BOOM DELL’AGGRESSIONE ILLEGALE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Coste e mari campani sono sempre più minacciati dalle illegalità ambientali</span><span style="color: #222222;">. In Campania nel 2024 sono 4208</span><span style="color: #222222;"> i reati accertati </span><span style="color: #222222;">dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto con un incremento record del 35% rispetto allo scorso anno,5.366</span><span style="color: #222222;"> gli illeciti amministrativi, </span><span style="color: #222222;">alla media di 20</span><span style="color: #222222;"> reati e illeciti per km di costa. </span><span style="color: #222222;">Cresce </span><span style="color: #222222;">l’efficacia dell’azione repressiva</span><span style="color: #222222;">, come dimostra il numero di persone denunciate 4532</span><span style="color: #222222;"> (+35% rispetto al 2023), gli arresti 41 </span><span style="color: #222222;">e quello dei sequestri, pari a 1097 in crescita del 20 % sul 2023. A scattare questa fotografia è il nuovo </span><span style="color: #222222;"><u>report “Mare Monstrum” 2025</u></span><span style="color: #222222;"> di </span><span style="color: #222222;">Legambiente</span><span style="color: #222222;"> &#8211; elaborato su dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto, frutto di controlli eseguiti nel 2024 &#8211; pubblicato </span><span style="color: #222222;">alla vigilia del quindicesimo anniversario dell’omicidio</span><span style="color: #222222;"> del sindaco pescatore di Pollica (SA) </span><span style="color: #222222;">Angelo Vassallo</span><span style="color: #222222;">. Il Cigno Verde parteciperà </span><span style="color: #222222;">domani</span><span style="color: #222222;"> alle </span><span style="color: #222222;">celebrazioni in suo ricordo</span><span style="color: #222222;">, organizzate dal C</span><span style="color: #000000;">omune di Pollica (SA),</span><span style="color: #222222;"> presso il Porto della frazione </span><span style="color: #000000;">di</span><span style="color: #000000;"> Acciaroli</span><span style="color: #000000;">, nel corso delle quali verrà </span><span style="color: #000000;">assegnato il Premio Angelo Vassallo, </span><span style="color: #000000;">riconoscimento annuale per le amministrazioni più impegnate nella difesa dell’ambiente e nella lotta alle illegalità.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">“Nel quindicesimo anniversario dell’uccisione di Angelo Vassallo – dichiara </span><span style="color: #222222;">Mariateresa Imparato, presidente regionale di Legambiente </span><span style="color: #222222;">&#8211;</span><span style="color: #222222;"> </span><span style="color: #222222;">– torniamo a ricordare il coraggio nel contrasto a speculazioni e illegalità, portando all’attenzione dati e storie che raccontano l’assedio crescente alle nostre coste. In difesa del mare non arretriamo di un passo, anzi continueremo a rafforzare il lavoro di monitoraggio, volontariato ambientale e denuncia portato avanti con vertenze e campagne di sensibilizzazione. Davanti ai tanti illeciti che colpiscono le nostre coste e i nostri mari – ribadiamo l’esigenza di rafforzare il ruolo e le attività di competenza di tutte le istituzioni coinvolte, dai singoli Comuni, alle Regione a alle ARPA. Bisogna potenziare l’attività di demolizione degli immobili abusivi, e non prevedere nuovi condoni, ammodernare e completare il sistema di fognature e depuratori, potenziare l’economia circolare e prevedere sanzioni più severe per la pesca illegale.”</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Il ciclo illegale del cemento. </span><span style="color: #222222;">Dall’abusivismo edilizio alle occupazioni illecite del demanio marittimo fino alle cave fuorilegge, la Campania è in testa alla classifica del mare violato nell’ambito della filiera del cemento illegale con 1.840 reati accertati (il 17,8% del totale nazionale). Sono 2874 le sanzioni amministrative per un valore complessivo dei sequestri e delle sanzioni che superano i 15 milioni di euro.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Mare inquinato: </span><span style="color: #222222;">al cemento lungo le coste si “sommano” l’abbandono e gli smaltimenti illegali di rifiuti, gli scarichi in mare e la “mala depurazione”. Primo posto in classifica per illeciti di questo tipo, spetta alla Campania che si conferma prima in classifica con 1.264 reati accertati (il 15,9% del totale nazionale). Primato che viene confermato per le persone denunciate e arrestate (1.341), e i sequestri (729).</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;">Pesca Illegale: </span><span style="color: #222222;">analizzando tutti gli illeciti, sia penali che amministrativi, in termini assoluti la Campania si posiziona al ridosso del podio con 360 reati e 598 illeciti amministrativi con 375 persone denunciate.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #222222;"><u>Danni ambientali e violazioni del Codice di navigazione e nautica da diporto,</u></span><span style="color: #222222;"> anche in aree protette: prima in classifica la Campania con numeri da codice rosso con 744 reati con aumento record rispetto ale 2023 dove erano 281 i reati, con 743 persone denunciate.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">Contro l’abusivismo, la mala depurazione, la gestione illecita dei rifiuti e la pesca illegale, </span><span style="color: #000000;">Legambiente ribadisce l’urgenza di rafforzare</span><span style="color: #000000;">, </span><span style="color: #000000;">il ruolo e le attività di competenza</span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">di tutte le istituzioni coinvolte</span><span style="color: #000000;"> attraverso </span><span style="color: #000000;">10 priorità per la tutela dell&#8217;ecosistema marino</span><span style="color: #000000;">. Tra queste, </span><span style="color: #000000;">il ripristino dell&#8217;efficacia dell’art. 10-bis della legge 120/2020</span><span style="color: #000000;"> che affida ai Prefetti l’abbattimento degli abusi edilizi non demoliti dai Comuni, l’istituzione di </span><span style="color: #000000;">fondi</span><span style="color: #000000;"> strutturati </span><span style="color: #000000;">per garantire le demolizioni degli immobili illegali</span><span style="color: #000000;">; il</span><span style="color: #000000;"> completamento e potenziamento dei sistemi fognari e di depurazione</span><span style="color: #000000;"> con una gestione integrata del ciclo idrico e dei rifiuti; l’</span><span style="color: #000000;">aggiornamento</span><span style="color: #000000;"> della </span><span style="color: #000000;">normativa sul riuso di reflui depurati e fanghi</span><span style="color: #000000;">, specie nel settore agricolo; l’adozione di </span><span style="color: #000000;">misure efficaci contro</span><span style="color: #000000;"> la</span><span style="color: #000000;"> pesca illegale e</span><span style="color: #000000;"> gli </span><span style="color: #000000;">scarichi illeciti in mare</span><span style="color: #000000;">. </span></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>RAVELLO, PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE SU TURISTA 15ENNE AMERICANA: FERMATO UN UOMO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/ravello-presunta-violenza-sessuale-su-turista-15enne-americana-fermato-un-uomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Brigida Vicinanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 11:44:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[costiera]]></category>
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		<category><![CDATA[minorenne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presunta violenza sessuale su una minorenne straniera, una 15enne americana in vacanza con la famiglia a Ravello: scatta così il fermo di un uomo di 41 anni, impiegato presso una struttura ricettiva della Costiera Amalfitana, che questa mattina è stato appunto fermato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale su una minorenne. L&#8217;uomo, italiano, ma [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Presunta violenza sessuale su una minorenne straniera, una 15enne americana in vacanza con la famiglia a Ravello: scatta così il fermo di un uomo di 41 anni, impiegato presso una struttura ricettiva della Costiera Amalfitana, che questa mattina è stato appunto fermato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale su una minorenne. L&#8217;uomo, italiano, ma di origini egiziane,  avrebbe approfittato dell&#8217;assenza dei genitori della ragazzina per aggredirla e abusare sessualmente di lei. a  denunciarlo è stata proprio la giovane vittima, la cui segnalazione ha fatto scattare l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine. Il padre della ragazza è arrivato sul posto minacciando l’uomo e i militari sono giunti rapidamente riuscendo a bloccare l’uomo prima che potesse fuggire e a evitare una possibile aggressione da parte del padre della ragazza, accorso non appena venuto a conoscenza dei fatti. L’uomo non ha precedenti penali. Su disposizione del magistrato di turno, è stato trasferito nel carcere di Fuorni, in attesa della convalida del fermo. La minorenne è stata trasportata all’ospedale di Salerno, dove ha ricevuto le prime cure mediche e il supporto di personale specializzato. Al momento si trova in un luogo protetto, assistita anche da uno staff di supporto psicologico. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, proseguono nel massimo riserbo. Gli investigatori stanno procedendo con l’ascolto di testimoni e stanno acquisendo immagini dalle telecamere di videosorveglianza per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.</p>
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		<item>
		<title>ECOMAFIE, LEGAMBIENTE: &#8220;CAMPANIA ANCORA NUMERI DA RECORD&#8221; – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/ecomafie-legambiente-campania-ancora-numeri-da-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 10:31:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[ecomafie]]></category>
		<category><![CDATA[MARIA TERESA IMPARATO]]></category>
		<category><![CDATA[reati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Campania ancora sotto l’attacco, spietato, degli ecocriminali. Con 5.549 reati accertati di illegalità ambientale nel 2019 segna un&#8217;impennata senza precedenti con + 44% rispetto lo scorso anno. Aumentano anche le persone denunciate ben 4.231.Sono 24 le persone arrestate, cui si aggiungono 1.777 sequestri. In questi anni a spartirsi la torta, insieme ad imprenditori, funzionari [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Campania ancora sotto l’attacco, spietato, degli ecocriminali. Con 5.549 reati accertati di illegalità ambientale nel 2019 segna un&#8217;impennata senza precedenti con + 44% rispetto lo scorso anno. Aumentano anche le persone denunciate ben 4.231.Sono 24 le persone arrestate, cui si aggiungono 1.777 sequestri. In questi anni a spartirsi la torta, insieme ad</p>
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<p>imprenditori, funzionari e amministratori pubblici collusi, sono stati 90 clan attivi in tutte le filiere analizzate da Legambiente: dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dai traffici di animali fino allo sfruttamento delle energie rinnovabili e alla distorsione dell’economia circolare. Nonostante la reazione dello Stato, i ladri di futuro continuano infatti ad accumulare profitti e patrimoni illeciti, spesso difficili persino da individuare. E la Campania si conferma la terra dell&#8217;ecomafia. Il verdetto senza appello arriva dal rapporto “Ecomafia 2020. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia”, realizzato da Legambiente.</p>
<p>Per il 26esimo anno consecutivo, la Campania è maglia nera nell’illegalità ambientale, nel ciclo dei rifiuti e del cemento. Napoli si conferma prima provincia d’Italia per numero di reati ambientali (2.207), seguita da Salerno, che scala ben sei posizioni rispetto al 2018, con 1.161 reati, più del doppio rispetto al 2018. Sesta la provincia di Avellino con 885 reati e quindicesima Caserta con 574 reati ambientali. Considerando l’arco temporale dal 1997 al 2019 i reati ambientali accertati in Campania sfiorano quota centomila e precisamente 99.341, con 81.694 persone denunciate o arrestate e 27.928 sequestri effettuati.</p>
<p>La Campania registra il numero più alto di reati in applicazione della legge 68 del 2015 sugli ecoreati, ben 158, con 181 persone denunciate e 4 arrestate,insieme al sequestro di 98 beni per un valore complessivo di 32,7 milioni di euro.La legge 68/2015- commenta Legambiente- viene applicata su tutto il territorio nazionale, andando a colpire prevalentemente il modus operandi delle imprese criminali, molte delle quali operano nelle regioni piu industrializzate. Inutile aggiungere che e sempre stato quest’ultimo l’obiettivo principe della legge, cioe costringere tutte le imprese a operare legalmente contrastando, dunque, ogni forma di concorrenza sleale costruita sull’altare del dumping ambientale.</p>
<p>«I numeri e le storie raccolte nel rapporto – dichiara Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- dimostrano inequivocabilmente come il crimine ambientale sia essenzialmente un crimine d’impresa. Se le mafie continuano a essere una minaccia per l’ambiente e gli ecosistemi, una parte rilevante la giocano, come sempre, imprese, imprenditori e professionisti spregiudicati e senza scrupoli e pubblici dipendenti infedeli avvinti dalla corruzione . Le risorse ambientali sono, per queste ragioni, ad alto rischio di predazione ecocriminale. È urgente affiancare alla risposta giudiziaria, che in questi anni ha portato dei buoni risultati, una risposta politica-istituzionale ancora troppo carente. Siamo ancora in attesa che inizi concretamente con tempi e regole certe la bonifica del territorio, di azioni concrete per la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti che fermino quei “tour” che da sempre alimentano le ecomafie. Così come siamo in attesa delle ruspe per abbattere il cemento illegale, una delle ferite aperte della nostra regione alimentata da una classe politica che continua a proporre condoni per meri calcoli elettorali o perché, in molti casi, è direttamente coinvolta in questi fenomeni. La lotta all&#8217; ecomafia deve diventare la vera priorità per la Campania. E&#8217; una sfida che si può vincere solo se il mondo imprenditoriale e sociale virtuoso, la politica e le istituzioni si mettono insieme per fare concretamente e con serietà. Solo così possono dimostrare di avere a cuore il rilancio dell’economia del Mezzogiorno sotto il segno dell’efficienza, dell’innovazione e della sostenibilità».</p>
<p>Ancora una volta la Campania si piazza in vetta alla poco lusinghiera classifica relativa al ciclo dei rifiuti con 1.930 reati contestati, più del 20% sul totale nazionale. Completano il mesto quadro regionale le 1.987 persone denunciate, i 19 arresti e i 1.074 sequestri. A livello provinciale, la più colpita a livello nazionale è Napoli con 609 infrazioni (+ 34 % rispetto lo scorso anno) 662 persone denunciate e 2 arrestate con 477 sequestri. A livello regionale dopo Napoli troviamo la provincia di Avellino con 275 infrazioni accertate, 211 persone denunciate e 47 sequestri. Terza la provincia di Salerno con 270 infrazioni( incremento record + 96% rispetto scorso anno) con 276 persone denunciate e 10 arrestate con ben 111 sequestri. Chiudono la Provincia di Caserta con 260 infrazioni accertate, 233 persone denunciate e 3 arrestate e la la provincia di Benevento con 56 infrazioni, 50 persone denunciate, 2 arrestate e 36 sequestri.</p>
<p>Alcune buone notizie arrivano anche dal fronte degli interventi di rimozione di penumatici fuori uso, in sigla Pfu, abbandonati nell’ambiente. Secondo i dati forniti da Ecopneus (la societa consortile senza scopo di lucro impegnata nella raccolta e nel riciclo dei penumatici fuori uso) dal 2013 sono complessivamente oltre 22.000 le tonnellate di Pfu rimosse dalle strade delle Province di Napoli e Caserta e recuperate grazie al Protocollo siglato con il Ministero dell’ambiente. Nei primi nove mesi di quest’anno, a conferma di come il fenomeno di abbandono illegale di Pfu prosegua ancora, frutto evidente dalla vendita illegale di pneumatici nuovi o usati, ne sono state recuperate ben 278 tonnellate in 37 comuni delle Province di Napoli e Caserta . La gomma riciclata ottenuta dagli pneumatici fuori uso abbandonati nell’ambiente e raccolti grazie a questo Protocollo d’intesa e stata utilizzata, per esempio, per realizzare il parco giochi nel Rione Parco verde di Caivano, il campo da calcio in erba sintetica dello Stadio Landieri di Scampia e i campi da calcio realizzati nel Rione Vanvitelli a Caserta.</p>
<p>Abusivismo edilizio, imprese edili e di movimento terra in mano alla mafia, grandi insediamenti commerciali, infrastrutture, gare truccate e ciclo dei subappalti, controllo del territorio, moneta di scambio con la politica: l’edilizia fuorilegge muove sempre tanto denaro nero e denaro pubblico, sottratto agli investimenti di cui il paese avrebbe bisogno. La Campania si conferma capitale del cemento connection con 1645 reati accertati nel 2019 con incremento del 40% rispetto lo scorso anno con 1238 persone denunciate 2 persone arrestate e 332 sequestri effettuati. Salerno guida la classifica provinciale a livello nazionale con con 480 infrazioni accertate sul suo territorio con un incremento record di +97% dei reati rispetto lo scorso anno, con 356 persone denunciate e 68 sequestri. Terza in Italia la provincia di Avellino con 466 infrazioni, 355 persone denunciate e 56 sequestri, a ruota segue Napoli con 442 infrazioni, 348 persone denunciate e una arrestata e 158 sequestri. A livello provinciale dopo Napoli troviamo la provincia di Caserta con 159 infrazioni 118 persone denunciate e 33 sequestri. Fanalino di coda Benevento con 83 infrazioni( erano 53 lo scorso anno) , 45 persone denunciate e una arrestata e 13 sequestri.</p>
<p>”Questi numeri-conclude Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- ci restituiscono una regione ancora piegata sotto il peso del cemento illegale, che continua a essere un settore molto rilevante della criminalità ambientale, per il valore economico e per la pervicace diffusione sul territorio. A far ben sperare è l’approvazione di una norma fortemente voluta dalla nostra associazione: il potere sostitutivo affidato ai Prefetti quando i Comuni non provvedono entro sei mesi ad eseguire le ordinanze di demolizione da loro stessi emesse. “</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/ecomafie-legambiente-campania-ancora-numeri-da-record/">ECOMAFIE, LEGAMBIENTE: &#8220;CAMPANIA ANCORA NUMERI DA RECORD&#8221; – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<title>SOSPETTATO DI ABUSI SULLA FIGLIA SI TOGLIE LA VITA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sospettato-di-abusi-sulla-figlia-si-toglie-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2019 10:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[Montano Antilia]]></category>
		<category><![CDATA[spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raggiunto da un provvedimento di allontanamento emesso dal Tribunale di Vallo della Lucania, sospettato di molestie su minori , in particolare sulla figlia, ieri mattina è stato trovato cadavere, impiccato ad un albero. L&#8217;uomo, originario di Pontedeume, in Spagna, ma da anni residente nel Cilento a Montano Antilia, si è tolto la vita in aperta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Raggiunto da un provvedimento di allontanamento emesso dal Tribunale di Vallo della Lucania, sospettato di molestie su minori , in particolare sulla figlia, ieri mattina è stato trovato cadavere, impiccato ad un albero. L&#8217;uomo, originario di Pontedeume, in Spagna, ma da anni residente nel Cilento a Montano Antilia, si è tolto la vita in aperta campagna. Il cadavere del 47enne  è stato ritrovato all’alba di ieri mattina dopo una notte di ricerche avviate dai Carabineri della compagnia di Vallo della Lucania. Le ricerche dei militari erano state avviate nella giornata di giovedì dai militari dopo l’allarme lanciato dal proprietario della ditta presso cui il 47enne lavorava da tempo. </p>
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		<title>ABUSI SULLA NIPOTE DI DIECI ANNI, IN MANETTE NONNO E MAMMA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/abusi-sulla-nipote-dieci-anni-manette-nonno-mamma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Aug 2018 11:36:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[Nocera Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonno materno e madre di una bimba di dieci anni sono stati arrestati dai carabinieri con l&#8217;accusa il primo di aver abusato della minore e la mamma di non aver impedito e protetto la figlia dalle attenzioni del nonno. I fatti risalgono al 2015, trai comuni di Nocera Superiore e Roccapiemonte dove risiedono i due [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonno materno e madre di una bimba di dieci anni sono stati arrestati dai carabinieri con l&#8217;accusa il primo di aver abusato della minore e la mamma di non aver impedito e protetto la figlia dalle attenzioni del nonno. I fatti risalgono al 2015, trai comuni di Nocera Superiore e Roccapiemonte dove risiedono i due arrestati,  e hanno visto al lavoro la procura della repubblica di Nocera Inferiore che oggi ha messo fine con gli arresti alle terribili violenze nei confronti della minore. Gli abusi avvenivano in assenza dei genitori. I carabinieri hanno accertato le responsabilità degli arrestati attraverso l&#8217;esame di numerosi testimoni.</p>
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		<title>ABUSO&#8217; DI UNA PAZIENTE IN CLINICA: ARRESTATO 57ENNE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/abuso-paziente-clinica-arrestato-57enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Aug 2018 11:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle prime ore della mattina, ad Agropoli, i carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere &#8211; emessa dal GIP del Tribunale di Vallo della Lucania, su richiesta di questa Procura della Repubblica – nei confronti di un uomo del luogo, di 57 anni, ritenuti responsabile di violenza sessuale. Il provvedimento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #444444;">Nelle prime ore della mattina, ad Agropoli, i carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere &#8211; emessa dal GIP del Tribunale di Vallo della Lucania, su richiesta di questa Procura della Repubblica – nei confronti di un uomo del luogo, di 57 anni, ritenuti responsabile di violenza sessuale. Il provvedimento restrittivo scaturisce da un&#8217;indagine, avviata agli inizi del mese di luglio dai militari della Compagnia Cilentana, a seguito della denuncia querela presentata da una donna di nazionalità straniera, residente a Castellabate, che aveva denunciato di essere stata vittima di violenze sessuali, nel mentre risultava ricoverata per degli esami diagnostici presso una struttura sanitaria agropolese, da parte di un dipendente della predetta clinica che l&#8217;avrebbe costretta a subire rapporti sessuali all&#8217;interno del bagno della camera del reparto di degenza. L&#8217;attività investigativa, svolta attraverso metodi tradizionali, ha consentito di ricostruire la vicenda, grazie anche all&#8217;escussione di numerose persone informate sui fatti e all&#8217;acquisizione della documentazione sanitaria fornita dalla vittima, circa le responsabilità dell&#8217;indagato in ordine ai reati ipotizzati. Il destinatario della misura cautelare è stato associato presso la casa circondariale di Vallo della Lucania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</span> </span></span></p>
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		<item>
		<title>COSTRINGE LA COMPAGNA AD AVERE RAPPORTI SESSUALI DAVANTI IL FIGLIO DI 3 ANNI. ARRESTATO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/costringe-la-compagna-ad-rapporti-sessuali-davanti-figlio-3-anni-arrestato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2018 11:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[battipaglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri sera, a Battipaglia, i Carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto il cittadino albanese D.X., 39enne residente a Battipaglia, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa, lo stesso giorno, dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Procura della Repubblica, in quanto ritenuto responsabile di maltrattamenti contro familiari, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Ieri sera, a Battipaglia, i Carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto il cittadino albanese D.X., 39enne residente a Battipaglia, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa, lo stesso giorno, dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Procura della Repubblica, in quanto ritenuto responsabile di maltrattamenti contro familiari, violenza sessuale aggravata continuata e corruzione di minorenne.</p>
<p align="JUSTIFY">Il provvedimento scaturisce dai riscontri investigativi raccolti dai militari a seguito della denuncia sporta dalla compagna, una connazionale 24enne, la quale aveva riferito di continue umiliazioni e percosse subite nel corso della loro unione, cui si aggiungevano rapporti sessuali consumati con la forza anche alla presenza del figlio di 3 anni.</p>
<p align="JUSTIFY">Nello specifico, l’uomo, a partire dal 2014, attraverso una serie di comportamenti denigratori della dignità umana, aveva costretto la donna a vivere nel perenne timore di patire aggressioni fisiche e verbali, rendendole dolorosa la convivenza e realizzando nei suoi confronti una condotta di sopraffazione sistematica, anche attraverso violenze sessuali alle quali, in alcuni casi, costringeva ad assistesse il figlio, al fine di mostrargli come venisse praticato l’atto.</p>
<p align="JUSTIFY">Espletate le formalità di rito, il 39enne è stato rinchiuso nel carcere di Fuorni mentre la donna ed il figlio sono stati trasferiti in località protetta.</p>
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		<item>
		<title>AGROPOLI: BLITZ CONTRO IL &#8220;LETTINO SELVAGGIO&#8221;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/agropoli-blitz-lettino-selvaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Aug 2017 09:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Altro duro colpo all’illegalità diffusa, ad opera dell’Amministrazione Comunale della Città di Agropoli. Ieri sera, poco prima delle ore 23, è scattato il blitz della Polizia municipale. La pattuglia, coordinata dal capitano Antonio Cantarella, e composta dall’assistente capo C. Panariello e dall’assistente M. Mileo, coadiuvata da due operatori dell’azienda speciale consortile “Agropoli Cilento Servizi”, ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Altro duro colpo all’illegalità diffusa, ad opera dell’Amministrazione Comunale della Città di Agropoli. Ieri sera, poco prima delle ore 23, è scattato il blitz della Polizia municipale. La pattuglia, coordinata dal capitano Antonio Cantarella, e composta dall’assistente capo C. Panariello e dall’assistente M. Mileo, coadiuvata da due operatori dell’azienda speciale consortile “Agropoli Cilento Servizi”, ha provveduto a sequestrare tutto quanto era stato lasciato sull’arenile del lungomare S. Marco, nel tratto compreso tra il Lounge bar e Piazza Gallo. In particolare, sono stati sequestrati: 70 ombrelloni, 50 sedie, oltre ad una tenda da campeggio, giochi per bambini e gonfiabili vari. Nel risalire dalla spiaggia, i vigili urbani hanno notato alcuni extracomunitari intenti alla vendita abusiva di merce di ogni genere. Anche in quel caso, così come era avvenuto in più occasioni nei giorni scorsi, è seguito il sequestro di tutto il materiale esposto e l’identificazione dei soggetti. «Ci stiamo muovendo, per quanto di nostra competenza, in ogni direzione – spiega il sindaco <b>Adamo Coppola</b> – al fine di ripristinare la legalità nella nostra Città. Avevamo promesso pugno duro e ci stiamo muovendo in tale direzione, riportando ordine laddove qualcuno pensava di fare i propri comodi. La pratica di piazzare l’ombrellone in spiaggia – sottolinea &#8211; facendolo permanere oltre il tramonto, per prenotarsi il posto al sole per l’indomani, è illegale. Da qui la nostra azione – conclude &#8211; che proseguirà anche nei prossimi giorni, contro ogni tipo di abuso». Nei giorni a cavallo di Ferragosto, centinaia sono stati i verbali che, quotidianamente, sono stati elevati dalla Polizia locale a sanzionare gli indisciplinati per il parcheggio selvaggio, gli ingressi nelle ztl, l’occupazione abusiva di suolo pubblico. </span></span></p>
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		<item>
		<title>AGROPOLI: ECCO LE &#8220;SENTINELLE DEL MARE&#8221;</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/agropoli-le-sentinelle-del-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 09:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[sentinelle del mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Segnaleranno anche loro agli organi preposti gli eventuali abusi in mare durante le passeggiate in kayak o in barca a vela. Sono le nuove “sentinelle del mare” che vanno ad aggiungersi a quelle formate da diversi anni grazie alla manifestazione sportiva-educativa “Pagaiando tra le Vele”, che quest’anno ha festeggiato il decimo compleanno. Hanno ricevuto gli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Segnaleranno anche loro agli organi preposti gli eventuali abusi in mare durante le passeggiate in kayak o in barca a vela. Sono le nuove “sentinelle del mare” che vanno ad aggiungersi a quelle formate da diversi anni grazie alla manifestazione sportiva-educativa “Pagaiando tra le Vele”, che quest’anno ha festeggiato il decimo compleanno. Hanno ricevuto gli attestati di “sentinelle del mare” ieri mattina, presso la sede del Circolo Canottieri Agropoli, proprio durante lo svolgimento di “Pagaiando tra le Vele”.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Nata grazie alla splendida sinergia tra il Circolo Canottieri Agropoli e la Lega Navale Agropoli, la manifestazione sta riscuotendo sempre più successo grazie alla duplice finalità di avvicinare i giovani agli sport acquatici e di sensibilizzarli al rispetto degli ecosistemi marini. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Agropoli, ha anche uno scopo solidale, testimoniato dalla raccolta di fondi destinati all’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Melanoma per sostenere la ricerca. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Gran finale all’insegna della gastronomia a cura dell’associazione Punta Tresino, che ha deliziato il palato dei soci e degli ospiti con la classifica frittura di paranza. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Alla cerimonia sono intervenuti, oltre al presidente del Circolo Canottieri Agropoli Enzo Mazza e al presidente della Lega Navale Agropoli Antonio Del Baglivo, il sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, la vicesindaca Elvira Serra, l’assessore allo Sport Eugenio Benevento, la consigliera comunale Monica Pizza, il presidente Lyons Club Agropoli Alfonso Di Biasi, il past presidente Lyons Club Agropoli Domenico Iacomino, il responsabile AIL Salerno Luigi Tulimieri e la referente di Agropoli Anna Noviello, e, infine, l’ammiraglio Romano Sauro. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Nell’occasione, il presidente Mazza ha annunciato un’altra iniziativa sociale del Circolo Canottieri Agropoli in collaborazione con l’associazione Stella Polare. Mercoledì 28 giugno, infatti, cinquanta bambini dell’area a nord di Napoli, che vivono in condizioni sociali disagiate, trascorreranno una giornata intera con gli istruttori del circolo agropolese che insegneranno loro ad andare in kayak.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>900 MINORI A RISCHIO DI ABUSI SESSUALI IN CAMPANIA</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/900-minori-rischio-abusi-sessuali-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2017 08:31:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[Abusi]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[pediatri]]></category>
		<category><![CDATA[sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[violenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono circa 900 i bimbi  campani a rischio di abusi sessuali e poco meno di 9.000 i piccoli con probabilità di subire incuria, maltrattamenti e violenze psicologiche e fisiche. Saranno circa  50 i pediatri campani che riceveranno un’approfondita formazione sugli strumenti clinici e giuridici per riconoscere  e intercettare i segnali di abusi  sui bambini vittime [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono circa 900 i bimbi  campani a rischio di abusi sessuali e poco meno di 9.000 i piccoli con probabilità di subire incuria, maltrattamenti e violenze psicologiche e fisiche. Saranno circa  50 i pediatri campani che riceveranno un’approfondita formazione sugli strumenti clinici e giuridici per riconoscere  e intercettare i segnali di abusi  sui bambini vittime di violenze.</p>
<p>Napoli, venerdì 28 aprile 2017 – Gli “orchi” e i “ladri di infanzia” hanno quasi sempre i volti delle persone più amate e vicine, soprattutto quelli di mamma e papà, ma anche  dei parenti, degli amici più intimi, o dei vicini di casa, come tristemente insegnano i più recenti casi di cronaca. Crisi economica, famiglie in difficoltà, conflittualità fra genitori e nella società ed ecco che sale il rischio di maltrattamenti e abusi: sono circa 9.000 i bambini e gli adolescenti under 14 campani a rischio di maltrattamenti e violenze, di questi il 10% è a rischio di abusi sessuali. Si tratta di un tipico fenomeno “iceberg” sottostimato, che nel 70% dei casi si consuma fra le mura domestiche, due volte su tre per mano di uno dei familiari. Nella metà dei casi si tratta di maltrattamenti e violenze psicologiche o fisiche, in uno su dieci di abusi sessuali. Pochissime le piccole vittime che  riescono a chiedere aiuto: uno su cinque fra coloro che subiscono abusi sessuali, uno su tre fra chi è oggetto di maltrattamenti e violenze.</p>
<p>Le sofferenze restano troppo spesso coperte dal silenzio ed è per questo che Menarini attraverso il sostegno di eventi formativi diretti ai medici, realizzati in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria (SIP) e la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), si è impegnata nella creazione di una rete antiabusi su tutto il territorio nazionale, sostenuta dalla multinazionale farmaceutica fiorentina con un investimento di 1 milione di euro.</p>
<p>“E’ a Napoli il primo appuntamento con cui oggi parte il progetto“Stop agli abusi sui bambini”che unisce professionalità, sensibilità ed entusiasmo, doti che tutti i pediatri hanno dimostrato per una problematica tra le più delicate e dolorose dell’infanzia e dell’adolescenza– osserva Luigi Nigri, responsabile del progetto per FIMP &#8211; “A Napoli saranno coinvolti circa 50 pediatri campani e nell’arco del 2017 molti altri parteciperanno ai corsi che si terranno in altre 18 città italiane. L’iniziativa contribuirà a un risveglio delle coscienze: i pediatri che seguiranno i corsi diventeranno un punto di riferimento per i colleghi sul territorio che riceveranno consigli e aiuto per la gestione di casi sospetti di abusi e maltrattamenti. Tutto questo aiuterà a fare uscire dall’ombra un numero sempre maggiore di piccole vittime e speriamo ad aumentare le denunce: la Polizia giudiziaria riferisce che sono 700/800 in tutto il Paese ogni sei mesi. Il problema resta quindi troppo spesso ancora nascosto e taciuto”.</p>
<p>“In Campania non sono disponibili dati di incidenza di abusi e maltrattamenti perché non abbiamo un osservatorio sui minori ma la prevalenza del fenomeno non è diversa da quella del resto del Paese e si conferma il dato di letteratura scientifica di un bimbo su mille a rischio di abusi sessuali – commenta Renato Vitiello, vicepresidente SIP Campania &#8211; Il tessuto sociale del territorio è purtroppo un humus fertile per il verificarsi di maltrattamenti, come ricordano anche i molti casi recenti di cronaca, non ultima la vicenda della piccola Fortuna che ha addolorato e commosso l’Italia. I temi dell’abuso e del maltrattamento oggi non possono essere più trascurati anche per le gravi conseguenze che determinano sulla salute del bambino nel breve e lungo termine: un bambino maltrattato e/o abusato, infatti, non solo è più a rischio di disturbi fisici, psicologici e del comportamento, ma anche di danni organici nella vita adulta. Per questo FIMP e SIP ritengono motivo di orgoglio professionale la partecipazione a un percorso di conoscenza capace di coinvolgere tutte le componenti della pediatria con spirito di collaborazione reciproca che è il pilastro su cui costruire una rete efficace”.</p>
<p>“Parte da Napoli la nostra missione di creare una rete di pediatri e medici a salvaguardia dei bambini vittime di abusi e maltrattamenti. Menarini ha elaborato tale progetto con l’intento di ramificare la formazione medica in tutte le regioni, perché purtroppo queste tristi storie di cronaca non risparmiano nessuna realtà italiana – intervengono Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, Presidente e Vicepresidente del Gruppo Menarini – Il progetto è per questo unico nel suo genere e rende l’Italia d’esempio per tutti gli altri Paesi. Crediamo fermamente nel valore sociale di questa rete di medici sentinella. Sensibilizzare i medici su queste tematiche consentirà di salvaguardare la serenità, la crescita sana e la vitalità dei bambini e speriamo anche di abbattere drasticamente il numero di storie dolorose che nessuno vorrebbe mai leggere sui giornali” .</p>
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