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	<title>assoluzione Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>assoluzione Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>SCAMBIO POLITICO, ASSOLTO DALLA CORTE DI APPELLO IL SINDACO DI SCAFATI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/scambio-politico-assolto-dalla-corte-di-appello-il-sindaco-di-scafati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 00:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Corte di appello del Tribunale di Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi la Corte di Appello di Salerno, presieduta dal dott. Perrotta e coi giudici a latere dott.ssa Zambrano e dott.ssa Conforti, ha dichiarato inammissibile l&#8217;appello della Procura della Repubblica di Salerno che aveva impugnato la sentenza di assoluzione con formula piena nei confronti del dott. Pasquale Aliberti, attuale sindaco di Scafati, imputato del gravissimo reato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi la Corte di Appello di Salerno, presieduta dal dott. Perrotta e coi giudici a latere dott.ssa Zambrano e dott.ssa Conforti, ha dichiarato inammissibile l&#8217;appello della Procura della Repubblica di Salerno che aveva impugnato la sentenza di assoluzione con formula piena nei confronti del dott. Pasquale Aliberti, attuale sindaco di Scafati, imputato del gravissimo reato di scambio politico mafioso&#8221;. Lo fanno sapere, con una nota, gli avvocati Silverio Sica e Giuseppe Pepe esprimendo &#8220;soddisfazione per una pronuncia giuridicamente corretta e assunta con grande onestà intellettuale da parte della Corte&#8221;.</p>
<p>Aliberti tredici anni fa fu arrestato e &#8220;ha sofferto per circa un decennio, durante il quale ha patito lunghi mesi di custodia cautelare in carcere, arresti domiciliari lontano dalla sua città e ulteriori misure restrittive&#8221;. &#8220;Ha poi vissuto anni e anni di processo vedendosi riconosciuta la piena e totale innocenza. Sotto tale profilo, pur riconoscendo il legittimo esercizio delle prerogative della pubblica accusa, la pronuncia della Corte di Appello ha fermato le ulteriori sofferenze di un uomo e di tutta la sua famiglia&#8221;, conclude la nota.<br />
&#8220;Con questa decisione si chiude definitivamente una vicenda giudiziaria durata tredici anni. Tredici anni in cui questa storia è stata raccontata, commentata, chiacchierata, giudicata, spesso derisa. Tredici anni in cui su di me è stato gettato fango. Fango e ancora fango. Tredici anni di sofferenza, di processi, di attese. Tredici anni in cui ho conosciuto il gelo delle manette, il gelo di una cella, il gelo dell&#8217;isolamento, il gelo degli sguardi di chi mi accusava, il gelo di un innocente in carcere&#8221;. Così il sindaco di Scafati (Salerno), Pasquale Aliberti, commenta l&#8217;assoluzione anche in Corte d&#8217;Appello dell&#8217;accusa di scambio politico-mafioso. &#8220;In questi anni ho combattuto una battaglia silenziosa per difendere non solo la mia libertà, ma la mia dignità e quella della mia famiglia, contro il peso delle accuse, contro la lentezza della giustizia, contro il rumore di un&#8217;opinione pubblica che spesso condanna prima ancora di conoscere la verità. Oggi questa vicenda si chiude. Avrei voluto gridarlo a mia madre che nei suoi ultimi giorni si chiedeva &#8216;Perché? Perché ti fanno tutto questo?&#8217;&#8230;a mio padre che ha sempre cercato di darmi forza. Ma sono morti prima di vedermi libero&#8221;, prosegue. Ma per Aliberti &#8220;tredici anni non si cancellano con una sentenza, restano le cicatrici, restano le ferite profonde che ancora sanguinano. Oggi è il tempo degli affetti, della mia famiglia, dei miei figli, di chi ha creduto in me, in noi, di chi ha resistito quando tutto sembrava crollare. La verità è figlia del tempo&#8230;e quello tempo è ora&#8221;.</p>
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		<title>CARABINIERI ASSOLTI, GIOVANNI ANNUNZIATA: &#8220;PROCESSO EVITABILE&#8221; – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/carabinieri-assolti-giovanni-annunziataprocesso-evitabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 13:05:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
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		<category><![CDATA[processo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo anni di procedimento giudiziario, il Tribunale di Salerno ha assolto con formula piena i cinque carabinieri del Radiomobile di Salerno, coinvolti in una complessa operazione di servizio il 28 marzo 2020, riconoscendo la legittimità dell’operato in un contesto di estrema tensione, aggravato dall’emergenza sanitaria e dall’imprevedibilità del soggetto arrestato. Il processo nato dopo il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/carabinieri-assolti-giovanni-annunziataprocesso-evitabile/">CARABINIERI ASSOLTI, GIOVANNI ANNUNZIATA: &#8220;PROCESSO EVITABILE&#8221; – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo anni di procedimento giudiziario, il Tribunale di Salerno ha assolto con formula piena i cinque carabinieri del Radiomobile di Salerno, coinvolti in una complessa operazione di servizio il 28 marzo 2020, riconoscendo la legittimità dell’operato in un contesto di estrema tensione, aggravato dall’emergenza sanitaria e dall’imprevedibilità del soggetto arrestato.</p>
<p><a href="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-28-at-13.56.32-e1769605499732.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-210790 alignright" src="http://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-28-at-13.56.32-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il processo nato dopo il clamore mediatico e l’apertura di un’indagine giudiziaria avviata dopo la diffusione di video sui social, che mostravano l’intervento di piu’ militari dell’arma che tentavano di bloccare un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica che alla guida di un’autovettura, non si era ferma all’alt imposto da una pattuglia dei Carabinieri. non ha restituito alcun elemento nuovo rispetto all’indagine iniziale, fondata esclusivamente sui video e sulle dichiarazioni dei Carabinieri intervenuti. Lo ha sottolineato questa mattina l’avvocato Giovanni Annunziata, legale di fiducia dei militari dell’arma nel corso di una conferenza stampa alla presenza anche dei vertici del Nuovo Sindacato Carabinieri invocando una maggiore attenzione verso le esigenze delle forze di polizia impegnate quotidianamente sul territorio</p>
<p>Militari che, in più occasioni, hanno ribadito di non avere avuto alternative: per contenere un soggetto estremamente pericoloso è stato necessario l’uso del tonfa, il manganello in dotazione alle forze dell’ordine Resta però un interrogativo centrale: perché una vicenda così chiara ha richiesto un lungo processo?  ha dichiarato l&#8217;avv. Annunziata. Secondo la difesa, il procedimento poteva essere evitato sin dall’inizio con un’archiviazione, risparmiando ai Carabinieri anni di trasferimenti, difficoltà lavorative e pesanti ripercussioni personali.</p>
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		<item>
		<title>ALBERTO GENOVESE ASSOLTO: PER IL GIUDICE NON FU STUPRO, MA UN RAPPORTO CONSENZIENTE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/alberto-genovese-assolto-per-il-giudice-non-fu-stupro-ma-un-rapporto-consenziente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2025 13:36:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[ALBERTO GENOVESE]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[VIOLENZA SESSUALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tribunale di Milano ha assolto Alberto Genovese dall’accusa di violenza sessuale in uno dei procedimenti ancora aperti. Secondo quanto emerso dal dispositivo, il rapporto contestato sarebbe avvenuto con il consenso della donna, escludendo quindi l’ipotesi di costrizione o abuso. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, i fatti risalgono al 2020. In un primo momento, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tribunale di Milano ha assolto <a href="https://www.intervista.it/biografia/alberto-genovese-biografia/"><strong>Alberto Genovese</strong></a> dall’accusa di violenza sessuale in uno dei procedimenti ancora aperti. Secondo quanto emerso dal dispositivo, il rapporto contestato sarebbe avvenuto con il consenso della donna, escludendo quindi l’ipotesi di costrizione o abuso.</p>
<p>Come riportato da <em>Il Fatto Quotidiano</em>, i fatti risalgono al 2020. In un primo momento, la denunciante aveva affermato che <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/10/09/alberto-genovese-assolto-stupro-calunniato-donna-consenso/7724210/"><strong>Alberto Genovese</strong></a> non l’aveva mai violentata. Solo in un secondo momento, anche attraverso un’intervista televisiva, ha cambiato la propria versione, sostenendo di essere stata drogata e abusata.</p>
<p>Il giudice ha però evidenziato profonde contraddizioni tra le due ricostruzioni. La nuova accusa è stata descritta come non attendibile e potenzialmente motivata da un tentativo di ottenere visibilità mediatica o un risarcimento economico. Nelle motivazioni si legge che non si tratta di un ripensamento o di un trauma rielaborato, ma di una costruzione “consapevole e ben pianificata”.</p>
<p>Dai documenti emerge inoltre che la donna avrebbe partecipato volontariamente al rapporto, mantenendo il consenso anche in presenza di dinamiche definite “più estreme”, e che l’assunzione di sostanze stupefacenti sarebbe stata una scelta autonoma, non forzata.</p>
<p>Alla luce di queste valutazioni, il tribunale ha disposto l’assoluzione di Alberto Genovese per questo capo d’imputazione. Restano invece confermate le condanne definitive già pronunciate nei suoi confronti per altri episodi.</p>
<p>Il giudice ha anche trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica, che valuterà se avviare un nuovo procedimento nei confronti della donna per l’ipotesi di calunnia.</p>
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		<item>
		<title>VOTO DI SCAMBIO, ASSOLTO PASQUALE ALIBERTI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/voto-di-scambio-assolto-pasquale-aliberti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 22:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[monica paolino]]></category>
		<category><![CDATA[Nello Aliberti]]></category>
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		<category><![CDATA[Tribunale di Nocera Inferiore]]></category>
		<category><![CDATA[voto di scambio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale di Nocera Inferiore ha assolto il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, imputato di voto di scambio politico-mafioso. Per i giudici &#8220;il fatto non sussiste&#8221;. La Dda di Salerno aveva chiesto una condanna di 6 anni e 8 mesi. Assolti con formula piena anche tutti gli altri imputati, tra cui la moglie di Aliberti, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale di Nocera Inferiore ha assolto il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, imputato di voto di scambio politico-mafioso.</p>
<p>Per i giudici &#8220;il fatto non sussiste&#8221;. La Dda di Salerno aveva chiesto una condanna di 6 anni e 8 mesi. Assolti con formula piena anche tutti gli altri imputati, tra cui la moglie di Aliberti, l&#8217;ex consigliere regionale della Campania, Monica Paolino, e il fratello del primo cittadino, Nello Aliberti.<br />
L&#8217;inchiesta ipotizzava l&#8217;esistenza di un voto di scambio politico-mafioso sia in occasione delle amministrative del 2013 a Scafati che per le regionali del 2015. Il Consiglio comunale di Scafati, a seguito degli accertamenti effettuati dalla commissione di accesso, fu anche sciolto per infiltrazioni.<br />
Pasquale Aliberti era accusato di associazione camorristica legata al presunto patto politico-mafioso. Le accuse, dopo quasi dieci anni di indagini e processi, sono risultate prive di fondamento.<br />
Molto emozionato Aliberti che dal suo profilo FB si rivolge così ai suoi concittadini: &#8220;Cari amici, oggi sento il cuore pieno e svuotato insieme. Vorrei parlarvi con leggerezza, ma non è possibile quando la tua vita viene stravolta, quando vieni trascinato nel fango, chiamato camorrista, e rimani solo con la tua voce, inascoltato. Per otto anni ho dovuto ingoiare umiliazioni, convivere con lo sguardo impaurito dei miei figli, vedere mia moglie lottare per una famiglia che sentiva franare.<br />
Mio padre è morto portandosi dietro una vergogna che non meritava, e io sono rimasto solo, spesso incapace persino di piangere. Oggi la giustizia ha detto quello che ho sempre saputo: assolto perché il fatto non sussiste. Ma non c&#8217;è gioia piena. Il tempo non torna, e la vergogna ha lasciato segni che nessuno potrà mai vedere. Sono grato a chi ha creduto in me, anche quando era più facile girarsi dall&#8217;altra parte, a chi ha saputo vedere la verità nel buio delle menzogne&#8221;. &#8220;La mia lotta, però &#8211; prosegue &#8211; non finisce qui. Voglio restituire dignità a me stesso e alla nostra città, a Scafati, che ha sofferto con me, infangata com&#8217;ero io. Voglio che insieme ci liberiamo di questo peso, che torniamo a essere una comunità fiera, capace di guardarsi in faccia senza paura. Non sono mai stato un camorrista, né un uomo che si piega al potere della malavita. Ho resistito, messo da parte il dolore e continuato a combattere. E continuerò, per me, per la mia famiglia, per tutti voi. Questo giorno è di chi ha resistito, di chi ha creduto che la verità sarebbe emersa. Grazie a tutti&#8221;.</p>
<p>Soddisfazione è stata espressa anche dall&#8217;avvocato Silverio Sica che ha difeso Aliberti in questo &#8220;processo duro e difficile&#8221;. &#8220;Posso dire &#8211; ha detto il legale all&#8217;ANSA &#8211; che il Tribunale di Nocera Inferiore ha mostrato sensibilità e capacità di approfondire questa vicenda. Posso solo sperare che questa sentenza restituisca serenità e ponga fine alla sofferenza di un uomo che ha vissuto un calvario&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>PROCESSO IFIL, PIERO DE LUCA ASSOLTO PERCHE&#8217; IL FATTO NON COSTITUISCE REATO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/processo-ifil-piero-de-luca-assolto-perche-il-fatto-non-costituisce-reato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 17:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[FALLIMENTO IFIL]]></category>
		<category><![CDATA[piero de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assolto perché il fatto non costituisce reato. E&#8217; quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Salerno che vedeva imputato Piero De Luca, deputato del Pd e figlio del governatore della Campania, con l&#8217;accusa di concorso in bancarotta distrattiva nell&#8217;ambito del fallimento della Ifil, società di consulenza immobiliare facente capo a Mario Del Mese, nipote [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Assolto perché il fatto non costituisce reato. E&#8217; quanto si legge nella sentenza del Tribunale di Salerno che vedeva imputato Piero De Luca, deputato del Pd e figlio del governatore della Campania, con l&#8217;accusa di concorso in bancarotta distrattiva nell&#8217;ambito del fallimento della Ifil, società di consulenza immobiliare facente capo a Mario Del Mese, nipote dell’ex deputato Udeur Paolo, che si era interessata anche del Crescent e della trasformazione dell&#8217;ex pastificio Amato in centro residenziale.</p>
<p>A Piero De Luca junior veniva contestato di aver usufruito, tra il 2009 ed il 2011, di biglietti aerei per il Lussemburgo, pagati dalla Ifil, per un totale di circa 23mila euro.</p>
<p>Per questo motivo la Procura aveva chiesto una condanna a 2 anni e 2 mesi. </p>
<p>Nel procedimento penale compaiono anche Giuseppe jr Amato, nipote del cavaliere della omonimo pastificio, che durante un interrogatorio aveva svelato i rapporti tra De Luca e la Ifil, Emilio Ferraro, ex socio nello studio di De Luca junior; Luigi Avino, Valentina Lamberti e Marianna Gatto. Hanno patteggiato, invece, Mario Del Mese e suo cognato Vincenzo Lamberti.</p>
<p>Sull&#8217;assoluzione di Piero De Luca, l’avvocato Andrea R. Castaldo, difensore di fiducia, ha dichiarato: «Sono particolarmente soddisfatto della assoluzione dell’on. Piero De Luca non soltanto perché viene esclusa ogni ipotesi di attività distrattiva della bancarotta, ma anche perché si riconosce che non era socio occulto della IFIL. Peraltro, queste contestazioni erano sorte nell’inchiesta madre “Crescent”, che aveva portato all’assoluzione di tutti gli imputati e alla esclusione già nella fase delle indagini preliminari, con l’avvenuta archiviazione, di qualsiasi comportamento illecito di Piero De Luca. A suo tempo, le intercettazioni telefoniche e le rogatorie non avevano evidenziato alcun riscontro a tali accuse. Ho avuto sempre fiducia nell’operato dei Giudici, che nel corso della lunga istruttoria dibattimentale hanno dato prova di grande competenza, attenzione ed equilibrio»</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/processo-ifil-piero-de-luca-assolto-perche-il-fatto-non-costituisce-reato/">PROCESSO IFIL, PIERO DE LUCA ASSOLTO PERCHE&#8217; IL FATTO NON COSTITUISCE REATO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ERA ACCUSATO DI STALKING E AGGRESSIONE, ENZO PELLEGRINO È INNOCENTE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/era-accusato-di-stalking-e-aggressione-enzo-pellegrino-e-innocente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 13:32:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Pellegrino]]></category>
		<category><![CDATA[stalking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assolto “perché il fatto non sussiste”. Finisce così l’incubo giudiziario, durato ben 7 anni, per il noto producer televisivo salernitano Enzo Pellegrino accusato di stalking e percosse all’ex fidanzata. Ad emettere la sentenza di primo grado i giudici della terza Sezione penale del Tribunale di Salerno. Nell&#8217;Ottobre del 2016, Pellegrino fu rinviato a giudizio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/era-accusato-di-stalking-e-aggressione-enzo-pellegrino-e-innocente/">ERA ACCUSATO DI STALKING E AGGRESSIONE, ENZO PELLEGRINO È INNOCENTE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Assolto “perché il fatto non sussiste”.<br />
Finisce così l’incubo giudiziario, durato ben 7 anni, per il noto producer televisivo salernitano Enzo Pellegrino<br />
accusato di stalking e percosse all’ex fidanzata. Ad emettere la sentenza di primo grado i giudici della terza Sezione penale del Tribunale di Salerno.</p>
<p>Nell&#8217;Ottobre del 2016, Pellegrino fu rinviato a giudizio a seguito della denuncia da parte della donna, che aveva ottenuto dalla Questura di Salerno una ammonizione nei confronti di Pellegrino per reiterate molestie e minacce, sfociate poi in un presunto episodio di violenza con calci, pugni e una ferita da arma da taglio alla mano sinistra, così come dal referto del pronto soccorso dell’ospedale “Ruggi” di Salerno. Pellegrino fu accusato, sempre da parte della donna, anche di pedinamenti, telefonate indesiderate ed appostamenti sotto casa. Il tutto a seguito della rottura del rapporto di coppia, durato circa due anni. Il producer si è sempre difeso respingendo tutte le accuse, evidenziando di contro una querela presentata nel febbraio dello stesso anno, nei confronti dell’ex compagna, per violazione di domicilio, appropriazione indebita e diffamazione.</p>
<p>“Nonostante io sia presidente di due associazioni antiviolenza, ho deciso di difendere Pellegrino nel processo a suo carico in quanto convinta che ci trovassimo in presenza di un falso abuso in relazione allo stalking e alle percosse – commenta l’avvocato difensore Carla Maresca – d’altronde, gli stessi giudici della terza sezione penale che si sono avvicendati sono giunti ad un’assoluzione in formula piena, sono dunque felicissima per il mio assistito e per il trionfo della verità”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/era-accusato-di-stalking-e-aggressione-enzo-pellegrino-e-innocente/">ERA ACCUSATO DI STALKING E AGGRESSIONE, ENZO PELLEGRINO È INNOCENTE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<title>PROCESSO APPELLO CRESCENT, ASSOLUZIONE PIENA ED ATTI REGOLARI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/processo-appello-crescent-assoluzione-piena-ed-atti-regolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2021 18:14:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[comune di salerno]]></category>
		<category><![CDATA[crescent]]></category>
		<category><![CDATA[VINCENZO NAPOLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le decisioni e gli atti amministrativi per la costruzione del Crescent sono tutti regolari. Lo ribadisce per l&#8217;ennesima volta la Corte di Appello di Salerno che ha confermato l&#8217;assoluzione piena già emersa al termine del primo grado di giudizio&#8221;. È quanto dichiarato dal primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli. &#8220;Siamo stati sempre sereni su tutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le decisioni e gli atti amministrativi per la costruzione del Crescent sono tutti regolari. Lo ribadisce per l&#8217;ennesima volta  la Corte di Appello di Salerno che ha confermato l&#8217;assoluzione piena già emersa al termine del primo grado di giudizio&#8221;.</p>
<p>È quanto dichiarato dal primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli.</p>
<p>&#8220;Siamo stati sempre sereni su tutto quanto è stato fatto per realizzare questa trasformazione urbanistica straordinaria ed altresì fiduciosi sull&#8217;operato della Magistratura che ha potuto verificare minuziosamente ogni aspetto della vicenda.<br />
Una bella notizia dopo anni di amarezze ed aggressioni demagogiche.<br />
Dove prima c&#8217;erano degrado, abbandono e delinquenza a breve ci saranno appartamenti, negozi, bar e ristoranti, parcheggi ed una meravigliosa piazza sul mare.</p>
<p>Continuiamo andare avanti per il definitivo completamento dell&#8217;opera, tassello fondamentale per la ripartenza economica ed occupazionale della nostra città&#8221;.</p>
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		<title>GIVOVA SCAFATI, CHIUSO IL PROCESSO ANTIDOPING: ASSOLUZIONE PIENA PER TUTTI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/givova-scafati-chiuso-il-processo-antidoping-assoluzione-piena-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2019 16:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[caso doping]]></category>
		<category><![CDATA[givova scafati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Givova Scafati, nella persona del presidente Alessandro Rossano e del patron Nello Longobardi, è lieta di comunicare, senza mai aver avuto dubbi a differenza di alcune illazioni di personaggi di basso profilo, che, con quattro distinti dispositivi letti al termine dell’udienza del 27/6/2019, il Tribunale Nazionale Antidoping, ha escluso qualsiasi profilo di responsabilità a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Givova Scafati, nella persona del presidente Alessandro Rossano e del patron Nello Longobardi, è lieta di comunicare, senza mai aver avuto dubbi a differenza di alcune illazioni di personaggi di basso profilo, che, con quattro distinti dispositivi letti al termine dell’udienza del 27/6/2019, il Tribunale Nazionale Antidoping, ha escluso qualsiasi profilo di responsabilità a carico dei propri tesserati (staff medico, allenatore e giocatori), perché “il fatto non sussiste”, a seguito dell’indagine scaturita dalla pubblicazione di una foto su profilo facebook del sig. Marco Calvani.<br />
La società, che nel corso della sua cinquantennale storia, ha sempre rispettato scrupolosamente tutti i regolamenti, è stata sin da subito sicura dell’assoluta correttezza dell’operato del proprio staff medico, sulla cui estrema professionalità e rigoroso scrupolo deontologico mai ha dubitato.<br />
Si è particolarmente soddisfatti del riscontro offerto dal Tribunale, in ordine all’assoluta liceità del trattamento sanitario cui furono sottoposti gli atleti Sgobba e Romeo, nel rispetto del protocollo scientifico e della normativa di settore.<br />
Altresì il club desidera ringraziare i propri legali, gli avvocati Giovanni Allegro (difensore anche di due tesserati) e Vittorio D’Alessandro, per l’impegno proluso in ogni sede e grado, atto a dimostrare la totale estraneità dagli addebiti mossi, nonché e per quanto di ragione il collegio difensivo degli altri tesserati coinvolti, composto dagli avvocati Virginio D’Antonio, Florenzo Storelli e Paolo Troisi.</p>
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		<title>PROCESSO CRESCENT, DE LUCA ASSOLTO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/processo-crescent-de-luca-assolto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 22:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[processo Crescent]]></category>
		<category><![CDATA[VINCENZO DE LUCQ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il governatore campano, Vincenzo De Luca, è stato assolto dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno nel processo Crescent. La sentenza è stata letta dal presidente Vincenzo Siani dopo circa 8 ore di camera di consiglio. L&#8217;ex sindaco era accusato di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio e reati urbanistici. La Procura aveva chiesto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/processo-crescent-de-luca-assolto/">PROCESSO CRESCENT, DE LUCA ASSOLTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il governatore campano, Vincenzo De Luca, è stato assolto dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno nel processo Crescent. La sentenza è stata letta dal presidente Vincenzo Siani dopo circa 8 ore di camera di consiglio. L&#8217;ex sindaco era accusato di falso ideologico, abuso d&#8217;ufficio e reati urbanistici. La Procura aveva chiesto 2 anni e 10 mesi. Scongiurata la sospensione dall&#8217;incarico che sarebbe scattata per gli effetti della legge Severino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/processo-crescent-de-luca-assolto/">PROCESSO CRESCENT, DE LUCA ASSOLTO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<title>CONSIGLIO REGIONALE: GAMBINO IN AULA DOPO L&#8217;ASSOLUZIONE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/consiglio-regionale-gambino-aula-lassoluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 11:58:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[assoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[gambino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi sono in aula per la prima volta dopo la mia assoluzione&#8221;. Assolto dall&#8217;accusa di scambio politico-mafioso dopo sei anni Alberico Gambino, capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia-An al Consiglio regionale della Campania, oggi in aula dice: &#8220;Ci sono stati sciacalli, anche qui in Consiglio che si auguravano il mio arresto. A loro dico: anche se ci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono in aula per la prima volta dopo la mia assoluzione&#8221;. Assolto dall&#8217;accusa di scambio politico-mafioso dopo sei anni Alberico Gambino, capogruppo di Fratelli d&#8217;Italia-An al Consiglio regionale della Campania, oggi in aula dice: &#8220;Ci sono stati sciacalli, anche qui in Consiglio che si auguravano il mio arresto. A loro dico: anche se ci siete rimasti male, non vi auguro la mia stessa sorte&#8221;. Lo scorso 3 ottobre, la Cassazione ha scagionato l&#8217;esponente di Fratelli d&#8217;Italia da ogni accusa. &#8220;Dopo oltre sei anni &#8211; afferma &#8211; di cui 21 mesi trascorsi tra gli arresti domiciliari e il carcere, come misure cautelari preventive, sono stato assolto perché il fatto non sussiste&#8221;. Gambino fu arrestato nel 2011, quando era consigliere regionale dell&#8217;allora Pdl, per fatti che risalivano alle comunali che lo videro eletto sindaco di Pagani (Salerno), con l&#8217;accusa di scambio politico-elettorale. Contro di lui anche una conversazione che, in sede processuale, è risultata essere stata manipolata. &#8220;Oggi mi auguro &#8211; ha concluso &#8211; poiché si è tenuta una Giunta per le elezioni per un nostro collega sospeso, che i lavori si possano concludere in tempi brevi per ridare dignità a chi, in questo momento, è fuori dal Consiglio in maniera ingiusta&#8221;.</p>
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