<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>CONFISCA BENI Archivi - TVOGGI Salerno</title>
	<atom:link href="https://www.tvoggisalerno.it/tag/confisca-beni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tvoggisalerno.it/tag/confisca-beni/</link>
	<description>TVOGGI Salerno</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Oct 2022 20:10:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://www.tvoggisalerno.it/wp-content/uploads/2015/04/tvoggi_logo-150x150.png</url>
	<title>CONFISCA BENI Archivi - TVOGGI Salerno</title>
	<link>http://www.tvoggisalerno.it/tag/confisca-beni/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>LA GUARDIA DI FINANZA CONFISCA BENI PER CIRCA 800MILA EURO NEI CONFRONTI DI UN NOTO PREGIUDICATO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/la-guardia-di-finanza-confisca-beni-per-circa-800mila-euro-nei-confronti-di-un-noto-pregiudicato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 14:18:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CONFISCA BENI]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tvoggisalerno.it/?p=147960</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il personale di polizia giudiziaria in servizio presso il Comando Provinciale Guardia di Finanza di Salerno ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca per sproporzione ai sensi dell’art. 240 bis cp, emesso dal Tribunale di Salerno, quale giudice dell’esecuzione, nei confronti di Massimo Pepe, nonché di soggetti allo stesso collegati, soggetto nei cui confronti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/la-guardia-di-finanza-confisca-beni-per-circa-800mila-euro-nei-confronti-di-un-noto-pregiudicato/">LA GUARDIA DI FINANZA CONFISCA BENI PER CIRCA 800MILA EURO NEI CONFRONTI DI UN NOTO PREGIUDICATO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il personale di polizia giudiziaria in servizio presso il Comando Provinciale Guardia di Finanza di Salerno ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca per sproporzione ai sensi dell’art. 240 bis cp, emesso dal Tribunale di Salerno, quale giudice dell’esecuzione, nei confronti di Massimo Pepe, nonché di soggetti allo stesso collegati, soggetto nei cui confronti sono state emesse diverse sentenze anche per reati in materia di stupefacenti commessi prevalentemente sul territorio del comune di Sant’Egidìo del Monte Albino.</p>
<p>Gli accertamenti patrimoniali sviluppati nei confronti di Massimo Pepe, tuttora sottoposto al regime di detenzione domiciliare in relazione al reato di tentato omicidio e di detenzione di armi, hanno evidenziato una sproporzione tra il valore del patrimonio detenuto, anche per il tramite dei suoi familiari, ed il reddito dichiarato ai fini fiscali tale da far ritenere che gli asset individuati derivino da attività illecite. I beni sottratti definitivamente al condannato consistono in quattro unità immobiliari/ville, di cui tre situate nel comune di Ascea e l’altra a Pagani, unitamente a due autoveicoli e un motociclo, per un valore complessivo di oltre 800.000 euro, somma che si aggiunge all&#8217;ammontare del denaro già confiscato in esecuzione di un provvedimento ablativo reale disposto nel 2015, riguardante tre conti correnti bancari ed un deposito titoli su cui erano giacenti disponibilità finanziarie per oltre 250.000 euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/la-guardia-di-finanza-confisca-beni-per-circa-800mila-euro-nei-confronti-di-un-noto-pregiudicato/">LA GUARDIA DI FINANZA CONFISCA BENI PER CIRCA 800MILA EURO NEI CONFRONTI DI UN NOTO PREGIUDICATO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MAXI CONFISCA DI BENI AL CLAN SERINO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/maxi-confisca-di-beni-al-clan-serino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 09:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[CLAN SERINO]]></category>
		<category><![CDATA[CONFISCA BENI]]></category>
		<category><![CDATA[Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tvoggisalerno.it/?p=143866</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, al termine del procedimento di prevenzione instaurato su richiesta della Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri &#8211; Sezione Anticrimine di Salerno &#8211; ha dato esecuzione al decreto di confisca di beni emesso ai sensi dell&#8217;art. 24 del D. Lgs. 159/2011 dalla Sezione Misure [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/maxi-confisca-di-beni-al-clan-serino/">MAXI CONFISCA DI BENI AL CLAN SERINO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna, al termine del procedimento di prevenzione instaurato su richiesta della Procura della Repubblica &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri &#8211; Sezione Anticrimine di Salerno &#8211; ha dato esecuzione al decreto di confisca di beni emesso ai sensi dell&#8217;art. 24 del D. Lgs. 159/2011 dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno nei confronti di Aniello Serino, di sua moglie Venere Sirica e dei figli Michelina e Matteo.</p>
<p>In particolare, sono stati sottoposti a confisca i seguenti beni: 4 società, di cui tre dedite al commercio all&#8217;ingrosso di animali vivi e alla coltivazione di frutti oleosi, nonché una sala scommesse con internet point; 43 immobili e terreni tra cui fabbricati e box auto per un valore di circa 2 milioni di euro; 18 rapporti bancari direttamente o indirettamente riconducibili ai medesimi.</p>
<p>Il predetto provvedimento definitivo rappresenta la naturale evoluzione di un’approfondita e mirata attività investigativa condotta sempre dalla Sezione Anticrimine dell’Arma di Salerno che aveva permesso di ipotizzare come Matteo Serino, in un periodo di transizione derivante dallo stato di detenzione del proprio genitore, avesse assunto la direzione della consorteria criminale capeggiata da suo padre Aniello Serino, egemone prevalentemente sul territorio di Sarno.</p>
<p>In particolare, tale organizzazione risulterebbe avere incrementato la propria operatività criminale, in concomitanza al noto evento franoso che il 5 maggio 1998 aveva interessato il comune di Sarno, poneva in essere una capillare attività di estorsioni nei confronti delle imprese deputate allo svolgimento di opere pubbliche derivanti dall&#8217;attività di ricostruzione. In tale contesto la medesima organizzazione aveva reinvestito i proventi illeciti in diverse attività imprenditoriali quali, ad esempio, il controllo e la distribuzione, su un&#8217;ampia porzione del territorio della provincia di Salerno dei cosiddetti ‘videopoker’.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_88237"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/RjhX3kAvgx4?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/maxi-confisca-di-beni-al-clan-serino/">MAXI CONFISCA DI BENI AL CLAN SERINO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA DIA DI SALERNO CONFISCA 2 MILIONI DI EURO AD UN IMPRENDITORE VICINO AL CLAN “ZULLO” – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/la-dia-di-salerno-confisca-2-milioni-di-euro-ad-un-imprenditore-vicino-al-clan-zullo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 07:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Cava de' Tirreni]]></category>
		<category><![CDATA[Clan Zullo]]></category>
		<category><![CDATA[CONFISCA BENI]]></category>
		<category><![CDATA[DIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tvoggisalerno.it/?p=102184</guid>

					<description><![CDATA[<p>La DIA di Salerno, con provvedimento emesso dalla Sezione Riesame e delle Misure di Prevenzione di quel Tribunale, su proposta del Direttore della DIA, ha confiscato due aziende di panificazione e numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in oltre 2 milioni di euro, a Di Marino Antonio, 29enne di Cava de’ Tirreni. Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/la-dia-di-salerno-confisca-2-milioni-di-euro-ad-un-imprenditore-vicino-al-clan-zullo/">LA DIA DI SALERNO CONFISCA 2 MILIONI DI EURO AD UN IMPRENDITORE VICINO AL CLAN “ZULLO” – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La DIA di Salerno, con provvedimento emesso dalla Sezione Riesame e delle Misure di Prevenzione di quel Tribunale, su proposta del Direttore della DIA, ha confiscato due aziende di panificazione e</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_13300"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/Qo72Hq2MzqM?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p>numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in oltre 2 milioni di euro, a Di Marino Antonio, 29enne di Cava de’ Tirreni.<br />
Nel 2018 era stato colpito da provvedimento di custodia cautelare in carcere, eseguito nell’ambito dell’operazione “Hyppocampus” su disposizione del GIP del Tribunale di Salerno, unitamente ad altri 13 indagati, ritenuti responsabili di estorsione, usura e trasferimento di valori commessi con l’aggravante del metodo mafioso.<br />
Nello specifico, al Di Marino venne contestata l’appartenenza all’organizzazione criminale operante nel territorio di Cava de’ Tirreni, facente capo a Zullo Dante.<br />
Con l’odierno provvedimento è stata applicata, a suo carico, anche la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di 4 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/la-dia-di-salerno-confisca-2-milioni-di-euro-ad-un-imprenditore-vicino-al-clan-zullo/">LA DIA DI SALERNO CONFISCA 2 MILIONI DI EURO AD UN IMPRENDITORE VICINO AL CLAN “ZULLO” – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CONFISCA CASEIFICIO TRE STELLE, LE PRECISAZIONI DEI LEGALI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/confisca-caseificio-tre-stelle-le-precisazioni-dei-legali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 11:44:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[caseificio Tre Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[CONFISCA BENI]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca La Marca]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tvoggisalerno.it/?p=91091</guid>

					<description><![CDATA[<p>In una nota stampa dei legali difensori del Caseificio Tre Stelle e del sig. Gianluca La Marca, gli avvocati Silverio Sica, Martino Melchionda e Giandomenico Caiazza, viene precisata l&#8217;estraneità ai fatti relativa alla confisca operata la scorsa settimana da parte dalla Guardia di Finanza. Questo il testo integrale della nota: “Riteniamo necessario, a seguito della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/confisca-caseificio-tre-stelle-le-precisazioni-dei-legali/">CONFISCA CASEIFICIO TRE STELLE, LE PRECISAZIONI DEI LEGALI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In una nota stampa dei legali difensori del Caseificio Tre Stelle e del sig. Gianluca La Marca, gli avvocati Silverio Sica, Martino Melchionda e Giandomenico Caiazza, viene precisata l&#8217;estraneità ai fatti relativa alla confisca operata la scorsa settimana da parte dalla Guardia di Finanza. </p>
<p>Questo il testo integrale della nota:</p>
<p>“Riteniamo necessario, a seguito della pubblicazione di notizie dai toni scandalistici, frutto di incompleta ed erronea informazione, precisare quanto segue: si esclude che la notizia diffusa provenga da fonte Ufficiale, poiché giammai la attenta e responsabile Procura della Repubblica, ovvero la Polizia Giudiziaria procedente, avrebbero diffuso la notizia di una normale operazione di accertamento fiscale nell’ambito di un procedimento penale che prende le mosse dalla più ampia indagine risalente ad oltre un anno, causando un evidente danno di immagine e di perdita di chance economiche alla società, nonché il rischio di calo produttivo e perdita occupazionale. Inoltre, certamente la fonte ufficiale avrebbe fornito la completa informazione che la presunta evasione: non è contestata alla società Caseificio Tre Stelle ma al solo socio; le somme erano, peraltro, in gran parte già rientrate nel patrimonio aziendale; La Marca Gianluca è del tutto estraneo al procedimento.</p>
<p>Dunque, nella convinzione piena di quanto sopra e facendo ampia riserva di ogni azione a tutela dell’immagine aziendale e di risarcimento per i danni subiti, nei confronti di chiunque abbia fornito e di chi abbia pubblicato l’incompleta ed erronea notizia, si precisa e si ribadisce che:</p>
<p>&#8211; Il Caseificio Tre Stelle è la più grande realtà produttiva nel settore della Provincia di Salerno ed oltre; </p>
<p>&#8211; La capillare indagine della Procura della Repubblica, che non è assolutamente quella per cui sono state pubblicate le notizie più recenti, ha ipotizzato un’unica ipotesi di reato consistente nell’appostazione in bilancio, per alcuni anni, dell’accantonamento di somme a titolo di TFM dell’Amministratore. Tali somme, cioè, non sono state sottratte o nascoste, ma sono nel patrimonio aziendale.</p>
<p>&#8211; Quanto alla punibilità tecnico-fiscale di tale accantonamento, ci sono state, ad oggi, solo pronunzie favorevoli al Caseificio Tre Stelle e la questione è estremamente dibattuta.</p>
<p>&#8211; Il Caseificio Tre Stelle è un’azienda  solida, frutto del lavoro e del sacrificio di una famiglia di imprenditori, che dà lavoro a circa 100 persone ed a centinaia di allevatori diretti.</p>
<p>&#8211; La società versa milioni di euro ogni anno all’Erario, nei confronti del quale vanta, in egual misura, notevoli somme a titolo di credito di imposta.</p>
<p>La diffusione di notizie incomplete ed amplificate viola  non solo il diritto-dovere d’informazione, ma anche cagiona danni rilevanti che saranno debitamente richiesti a chiunque nelle sedi competenti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/confisca-caseificio-tre-stelle-le-precisazioni-dei-legali/">CONFISCA CASEIFICIO TRE STELLE, LE PRECISAZIONI DEI LEGALI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SALERNO, SEQUESTRO DEI BENI A CARICO DI UN PLURIPREGIUDICATO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/salerno-sequestro-dei-beni-a-carico-di-un-pluripregiudicato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2019 10:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CONFISCA BENI]]></category>
		<category><![CDATA[pluripregiudicato]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tvoggisalerno.it/?p=87853</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli agenti della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine della Questura di Salerno, nei giorni scorsi, in esecuzione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro dei beni finalizzato alla confisca, disposta dal Tribunale di Salerno a carico di Z.A., pluripregiudicato di anni 42, originario della provincia di Salerno, hanno proceduto al sequestro di vari beni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/salerno-sequestro-dei-beni-a-carico-di-un-pluripregiudicato/">SALERNO, SEQUESTRO DEI BENI A CARICO DI UN PLURIPREGIUDICATO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agenti della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine della Questura di Salerno, nei giorni scorsi, in esecuzione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro dei beni finalizzato alla confisca, disposta dal Tribunale di Salerno a carico di Z.A., pluripregiudicato di anni 42, originario della provincia di Salerno, hanno proceduto al sequestro di vari beni immobili a quest’ultimo intestati, del valore complessivo di euro 400.000, nonché un’autovettura ed una motocicletta, del valore complessivo di euro 45.000. Il provvedimento del Tribunale è stato adottato, su proposta del Questore di Salerno, in considerazione della pericolosità sociale del pregiudicato, già sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza ed attualmente detenuto in carcere per reati in materia di stupefacenti e detenzione di armi clandestine e relativo munizionamento. Il Tribunale, condividendo la proposta del Questore della misura patrimoniale, ha ritenuto effettiva la predisposizione del soggetto colpito dal provvedimento a commettere reati produttivi di redditi illeciti, tenuto conto del tenore di vita sproporzionato alla sua ridotta capacità reddituale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/salerno-sequestro-dei-beni-a-carico-di-un-pluripregiudicato/">SALERNO, SEQUESTRO DEI BENI A CARICO DI UN PLURIPREGIUDICATO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI, CONFISCATI 5 MILIONI DI EURO A DUE SALERNITANI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/traffico-illecito-di-rifiuti-confiscati-5-milioni-di-euro-a-due-salernitani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2019 08:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[CONFISCA BENI]]></category>
		<category><![CDATA[DIA]]></category>
		<category><![CDATA[traffico illecito di rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tvoggisalerno.it/?p=86134</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Divisione Investigativa Antimafia e i carabinieri, in esecuzione di decreti del Tribunale di Varese su proposta del direttore della Dia, hanno confiscato a due fratelli salernitani, un 67enne (attualmente latitante) ed un 60enne, entrambi residenti a Fagnano Olona nel varesotto, beni mobili e immobili per un valore di circa 5 milioni di euro. Stando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/traffico-illecito-di-rifiuti-confiscati-5-milioni-di-euro-a-due-salernitani/">TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI, CONFISCATI 5 MILIONI DI EURO A DUE SALERNITANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Divisione Investigativa Antimafia e i carabinieri, in esecuzione di decreti del Tribunale di Varese su proposta del direttore della Dia, hanno confiscato a due fratelli salernitani, un 67enne (attualmente latitante) ed un 60enne, entrambi residenti a Fagnano Olona nel varesotto, beni mobili e immobili per un valore di circa 5 milioni di euro. Stando alle indagini, i due si erano inseriti nella gestione illecita di discariche e nel traffico illecito di rifiuti e, secondo la Dia di Milano, il patrimonio accumulato era il frutto di queste attività illegali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/traffico-illecito-di-rifiuti-confiscati-5-milioni-di-euro-a-due-salernitani/">TRAFFICO ILLECITO DI RIFIUTI, CONFISCATI 5 MILIONI DI EURO A DUE SALERNITANI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SARNO: SEQUESTRATE TRE AZIENDE AGRICOLE – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sarno-sequestrate-tre-aziende-agricole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 08:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[AZIENDE AGRICOLE]]></category>
		<category><![CDATA[CONFISCA BENI]]></category>
		<category><![CDATA[procura]]></category>
		<category><![CDATA[sarno]]></category>
		<category><![CDATA[sequestri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://staging.tvoggisalerno.it/?p=62170</guid>

					<description><![CDATA[<p>I Carabinieri di Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, collaborati da quelli del Gruppo Carabinieri Forestale di Salerno, in esecuzione ad una sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Salerno, hanno eseguito nei giorni scorsi in Sarno, la notifica del decreto di confisca emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno, di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/sarno-sequestrate-tre-aziende-agricole/">SARNO: SEQUESTRATE TRE AZIENDE AGRICOLE – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">I Carabinieri di Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, collaborati da quelli del Gruppo Carabinieri Forestale di Salerno, in esecuzione ad una sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Salerno, hanno eseguito nei giorni scorsi in Sarno, la notifica del decreto di confisca emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno, di tre aziende agricole di allevamento ovini, caprini e bovini (per un totale di 365 capi di bestiame), beni strumentali, conti correnti e due appezzamenti di terreno, per il valore complessivo di circa Euro 700.000,00, tutti beni riconducibili ad un soggetto A.A. classe ’58 del luogo, gravato da numerosi precedenti penali, nonché affiliato al clan camorristico “Serino” operante nel territorio agro-nocerino-sarnese.</span></span></span></p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_82464"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/ZmGKqrmcS98?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Trattandosi di capi di bestiame, fondamentale è stato l’apporto, nella fase esecutiva, delle competenze specifiche dei Carabinieri Forestali.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">La medesima misura patrimoniale è stata applicata anche nei confronti dei familiari conviventi.  Il provvedimento scaturisce da mirate indagini patrimoniali, iniziate nel 2016 e dirette  dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Salerno,  che hanno permesso di acclarare la sproporzionalità dei redditi percepiti rispetto al patrimonio accumulato. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">I beni sono stati affidati ad un Amministratore Giudiziario nominato dal Tribunale di Salerno.</span></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/sarno-sequestrate-tre-aziende-agricole/">SARNO: SEQUESTRATE TRE AZIENDE AGRICOLE – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>USURA, LA DIA CONFISCA BENI A PREGIUDICATO VICINO A CLAN CAMORRISTICO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/usura-la-dia-confisca-beni-pregiudicato-vicino-clan-camorristico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 07:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[CLAN MAIALE]]></category>
		<category><![CDATA[CONFISCA BENI]]></category>
		<category><![CDATA[DIA]]></category>
		<category><![CDATA[PIANA DEL SELE]]></category>
		<category><![CDATA[usura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://staging.tvoggisalerno.it/?p=62160</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata di oggi, a Campagna, personale della Sezione Operativa DIA di Salerno ha eseguito una misura di prevenzione personale e patrimoniale emessa dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno, su proposta formulata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, nei confronti di D. A. V., locale imprenditore con precedenti per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/usura-la-dia-confisca-beni-pregiudicato-vicino-clan-camorristico/">USURA, LA DIA CONFISCA BENI A PREGIUDICATO VICINO A CLAN CAMORRISTICO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata di oggi, a Campagna, personale della Sezione Operativa DIA di Salerno ha eseguito una misura di prevenzione personale e patrimoniale emessa dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno, su proposta formulata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, nei confronti di D. A. V., locale imprenditore con precedenti per reati di usura e afferenti al traffico di sostanze stupefacenti, titolare di una rivendita di automobili e in contatto con diversi elementi contigui ovvero affiliati sia alla consorteria criminale promossa e organizzata da MARCANTUONO Liberato (già espressione del clan camorristico “SERINO”, di Sarno, promosso diretto e organizzato da SERINO Aniello) sia allo storico clan camorristico “MAIALE”, sodalizi rispettivamente operanti a Campagna, a Eboli e in diverse località della Piana del Sele.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_15468"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/eR2spAel0AA?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p>Con lo stesso decreto, il Tribunale di Salerno ha innanzitutto stabilito l’applicazione a carico di D. A. V. della misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per la durata di tre anni, con obbligo di dimora nel Comune di residenza e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria competente per territorio; congiuntamente, lo stesso organo giudicante ha anche disposto la confisca, previo sequestro, di beni mobili e immobili, terreni, società e depositi di credito riconducibili sia al proposto sia al coniuge G.C., terzo interessato e persona a piena conoscenza delle attività illecite in argomento, per un valore di circa due milioni di euro.</p>
<p>Gli accertamenti patrimoniali sottesi al provvedimento personale e patrimoniale in argomento, disposti dalla Procura Distrettuale di Salerno, scaturiscono dall’analisi delle diverse vicende processuali che, nel tempo, hanno interessato lo stesso D. A. V.. Costui già nel 2002-2003 &#8211; a seguito delle investigazioni condotte dal ROS di Salerno e compendiate nelle operazioni “FARFALLA” e “COSTANZA” a carico del gruppo criminale facente riferimento a MARCANTUONO Liberato &#8211; era stato individuato, anche mediante mirati accertamenti patrimoniali operati dalla DIA di Salerno, quale soggetto dedito alla commissione dei reati di usura, estorsione e traffico di stupefacenti. Sempre dalle stesse investigazioni, oltre che da altri procedimenti penali pendenti a carico del medesimo, emergevano inoltre i contatti tra D. A. V. e R. G., elemento organicamente inserito nel clan camorristico “MAIALE” e già destinatario di misura di prevenzione patrimoniale, eseguita nell’aprile scorso dalla DIA di Salerno.</p>
<p>A chiarire la contiguità del proposto con i due citati gruppi criminali è poi intervenuta l’attività investigativa condotta sempre dal ROS di Salerno, compendiata nell’operazione “RETE”, che ha visto come destinatario di misura cautelare custodiale lo stesso proposto in quanto ritenuto responsabile del reato di usura.</p>
<p>In particolare, al riguardo, il Tribunale di Salerno ha evidenziato significativi elementi di responsabilità a carico di D. A. V. nella commissione del reato di usura ai danni di diverse persone, in evidente stato di necessità, costrette contro la loro volontà a versare al proposto &#8211; a fronte di prestiti variabili nella quota capitale da 3.000 a 100.000 euro &#8211; interessi praticati nell’ordine talvolta del 15-20% mensile, altre volte del 30-45% annuo.</p>
<p>Le condotte penalmente rilevanti in cui è stato coinvolto il proposto hanno pertanto consentito, insieme con l’evidente sproporzione rilevata tra i redditi del proposto e la patrimonialità accumulata dallo stesso, di instaurare il procedimento di prevenzione antimafia a carico dello stesso, al quale è stato contestato l’illecito arricchimento alimentatosi nel corso degli anni, frutto abituale dei cospicui proventi delle diverse attività delittuose cui lo stesso era dedito, a loro volta reinvestiti in attività commerciali, proprietà immobiliari e terreni. All’esito della procedura di prevenzione promossa da questo Ufficio la Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale ha disposto la confisca, previo sequestro, dei beni riconducibili al predetto, riconoscendo la pericolosità di D. A. V. sotto una duplice veste: da un lato, per le ricadute sull’economia sana operante nel tessuto sociale di riferimento; dall’altro, per le violente e documentate reazioni poste in essere dal prevenuto in caso di mancato o ritardato pagamento da parte dei debitori sottoposti a prestiti usurari.</p>
<p>Nel corso delle operazioni sono stati sottoposti a confisca, previo sequestro:<br />
&#8211; una ditta individuale, con sede legale a Campagna, oltre a tutti i beni strumentali e ogni altro bene destinato all’attività d’impresa, nonché i rapporti di credito, societari e 48 autovetture integranti il patrimonio sociale;<br />
&#8211; la sede di un centro estetico;<br />
&#8211; quattro unità immobiliari adibite a civile abitazione;<br />
&#8211; un locale commerciale;<br />
&#8211; un terreno adibito ad agrumeto;<br />
&#8211; un rapporto bancario riconducibile al proposto e alla società individuale di vendita di autovetture,<br />
per un valore complessivo di circa due milioni di euro.</p>
<p>Al termine delle operazioni, tutti i beni sottoposti a confisca sono stati messi nella disponibilità dell’amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Salerno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/usura-la-dia-confisca-beni-pregiudicato-vicino-clan-camorristico/">USURA, LA DIA CONFISCA BENI A PREGIUDICATO VICINO A CLAN CAMORRISTICO – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MERCATO SAN SEVERINO, CONFISCA DI BENI PER 5 MILIONI DI EURO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/mercato-san-severino-confisca-beni-5-milioni-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 06:54:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[boss Giuseppe Cirillo]]></category>
		<category><![CDATA[CONFISCA BENI]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[mercato san severino]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Camorra Organizzata]]></category>
		<category><![CDATA[Procura della Repubblica di Salerno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://staging.tvoggisalerno.it/?p=61522</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza di Salerno ha proceduto alla confisca del patrimonio, già sottoposto a misura ablativa, a conclusione di complessi accertamenti patrimoniali svolti nei confronti degli eredi di Giuseppe Cirillo, boss di mafia, nato nel 1939 e deceduto nel 2007. L’ordinanza della Corte di Appello di Salerno è divenuta irrevocabile per effetto della pronuncia della Suprema Corte che ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/mercato-san-severino-confisca-beni-5-milioni-euro/">MERCATO SAN SEVERINO, CONFISCA DI BENI PER 5 MILIONI DI EURO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza di Salerno ha proceduto alla confisca del patrimonio, già sottoposto a misura ablativa, a conclusione di complessi accertamenti patrimoniali svolti nei confronti degli eredi di Giuseppe Cirillo, boss di mafia, nato nel 1939 e deceduto nel 2007.</p>
<p>L’ordinanza della Corte di Appello di Salerno è divenuta irrevocabile per effetto della pronuncia della Suprema Corte che ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dagli eredi di Giuseppe Cirillo senior e dagli altri destinatari dei decreti di sequestro disposti prima dal Tribunale e poi dalla Corte di Appello di Salerno, rendendo pertanto definitivi i provvedimenti ablativi disposti nei loro confronti.</p>
<p>Tale risultato è stato reso possibile grazie al particolare tempismo della Procura della Repubblica di Salerno, che – proprio con riguardo a tale vicenda – fu tra i primi uffici giudiziari italiani ad avanzare una richiesta di confisca di beni nei confronti degli eredi di un soggetto aggredibile da un punto di vista patrimoniale, in virtù della possibilità, consentita solo da pochi anni, di sottoporre a sequestro i beni nella disponibilità, diretta o indiretta, non soltanto del soggetto ritenuto pericoloso, ma anche dei suoi eredi.</p>
<p>Giuseppe Cirillo, infatti, appartenente alla consorteria camorristica denominata “Nuova Camorra Organizzata” di Raffaele Cutolo, aveva dato dignità di cosca mafiosa ad un gruppo operativo in provincia di Cosenza, nell’area geografica della Sibaritide, costituendo l’organizzazione criminale denominata “locale di Sibari”, fatti per i quali è stato definitivamente condannato nel 2005 per violazione dell’art. 416-bis c.p. (associazione di tipo mafioso). Originario della provincia di Salerno, Giuseppe Cirillo ha accresciuto la propria fama criminale in Calabria e poi ha continuato a seguire le vicissitudini della propria organizzazione dalla provincia di Ancona, dove ha trascorso 3 anni, in quanto destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Serra de’ Conti (AN), inflittagli dal Tribunale di Cosenza.</p>
<div></div>
<p>Gli accertamenti patrimoniali eseguiti dai Finanzieri del G.I.C.O. di Salerno hanno consentito di accertare la disponibilità degli eredi di beni sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati, per lo più inesistenti, nonché la loro illecita provenienza e hanno consentito di confiscare beni mobili, immobili e societari, che gli eredi hanno avuto in lascito. In particolare sono stati confiscati appartamenti e locali commerciali, l’intero complesso aziendale di una società di capitali operante sia nella distribuzione all’ingrosso di caffè sia nella gestione di un rinomato centro estetico, nonché un vasto appezzamento di terreno, un’autovettura e disponibilità finanziarie, tutti beni siti nel comune di Mercato San Severino per un valore complessivo di 5 milioni di euro, che ora potranno essere restituiti alla collettività per finalità sociali e di pubblico interesse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/mercato-san-severino-confisca-beni-5-milioni-euro/">MERCATO SAN SEVERINO, CONFISCA DI BENI PER 5 MILIONI DI EURO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA DIA CONFISCA BENI PER 3 MILIONI DI EURO A UN IMPRENDITORE CONTIGUO AL CLAN “MARANDINO” – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/la-dia-confisca-beni-3-milioni-euro-un-imprenditore-contiguo-al-clan-marandino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[CLAN MARANDINO]]></category>
		<category><![CDATA[CONFISCA BENI]]></category>
		<category><![CDATA[DIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://staging.tvoggisalerno.it/?p=57862</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stamane, la Sezione Operativa della DIA di Salerno ha eseguito una misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Salerno, su proposta del Direttore della DIA, nei confronti di SQUECCO Roberto classe 1966, di Capaccio-Paestum, imprenditore pregiudicato operante nel settore delle onoranze funebri ed elemento contiguo allo storico clan camorristico “MARANDINO”, tuttora attivo a Capaccio-Paestum [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/la-dia-confisca-beni-3-milioni-euro-un-imprenditore-contiguo-al-clan-marandino/">LA DIA CONFISCA BENI PER 3 MILIONI DI EURO A UN IMPRENDITORE CONTIGUO AL CLAN “MARANDINO” – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane, la Sezione Operativa della DIA di Salerno ha eseguito una misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Salerno, su proposta del Direttore della DIA, nei confronti di SQUECCO Roberto classe 1966, di Capaccio-Paestum, imprenditore pregiudicato operante nel settore delle onoranze funebri ed elemento contiguo allo storico clan camorristico “MARANDINO”, tuttora attivo a Capaccio-Paestum e in altri Comuni della Piana del Sele. Con lo stesso provvedimento, il Tribunale di Salerno ha anche disposto la confisca, previo sequestro, di beni e partecipazioni societarie intestate sia al coniuge N.S., sia ai terzi interessati S.M. e P.G.</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe loading="lazy"  id="_ytid_75309"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/HS8dfO2NJv8?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p>Gli accertamenti patrimoniali sottesi al provvedimento reale in argomento, disposti dal Direttore della DIA nell’ambito dei poteri riconosciutigli dal codice antimafia (art.19 d.lgs. 159/2011),  scaturiscono dall’analisi delle diverse vicende processuali che, nel tempo, hanno interessato lo stesso SQUECCO.</p>
<p>A suo carico, infatti, già nel 2003 figura una condanna del Tribunale di Salerno per il reato i bancarotta fraudolenta, condotta delittuosa che lo stesso ha reiterato nel 2008, con analoghe conseguenze adottate dal Tribunale di Napoli. Particolarmente significativa per delineare il profilo criminale del soggetto proposto risulta inoltre, nel 2014, l’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno e coordinata dalla DDA del capoluogo – compendiata nell’operazione “PARMENIDE” – al termine della quale SQUECCO Roberto è stato tratto in arresto, unitamente a MARANDINO Giovanni e ad altri correi, perché tutti ritenuti organici a un’associazione di tipo mafioso (il clan “MARANDINO”) dedita alle estorsioni e al prestito di danaro dietro corresponsione di tassi di interesse usurari, mediante condotte poste in essere con l’aggravante del metodo mafioso.</p>
<p>In particolare, al riguardo, il Tribunale di Salerno ha evidenziato significativi elementi di responsabilità a carico di SQUECCO Roberto sia nella partecipazione alla citata consorteria di camorra, sia nel tentativo di estorsione perpetrato dal medesimo nei confronti di un imprenditore locale, anch’egli titolare di una ditta di onoranze funebri, settore particolarmente delicato in cui il clan “MARANDINO” aveva deciso di investire, al fine di creare una sorta di monopolio nei territori di Agropoli e Capaccio-Paestum. Per la vicenda in argomento, SQUECCO Roberto è stato condannato in primo grado alla pena di anni 6 e 4 mesi di reclusione, poi ridotta in Appello e pendente tuttora in Cassazione.</p>
<p>Le condotte penalmente rilevanti in cui è stato coinvolto SQUECCO Roberto hanno pertanto consentito di instaurare il procedimento di prevenzione antimafia a carico dello stesso, al quale è stato contestato l’illecito arricchimento alimentatosi nel corso degli anni. All’esito della procedura camerale, promossa del Direttore della DIA ai sensi dell’art.17 del Codice Antimafia, il Tribunale di Salerno-Sezione Misure di Prevenzione ha disposto la <u>confisca</u>, previo sequestro, dei beni riconducibili al predetto, riconoscendone la <u>pericolosità</u> sotto una duplice veste: da un lato, per le ricadute sull’economia sana operante nel tessuto sociale di riferimento, in quanto l’azione criminosa del SQUECCO Roberto era indirizzata a colpire soprattutto imprenditori in difficoltà economiche; dall’altro, per le violente e documentate reazioni poste in essere dal prevenuto in caso di mancato o ritardato pagamento da parte dei debitori sottoposti a prestiti usurari.</p>
<p>Nel corso delle operazioni sono stati sottoposti a <u>confisca</u>, previo sequestro:</p>
<ul>
<li>la società “FUNERAL HOME di SQUECCO MARIO &amp; Co. S.a.s.”, con sede legale a Capaccio-Paestum (Sa), oltre a tutti i beni strumentali e ogni altro bene destinato all’attività d’impresa, nonché i rapporti di credito societari e 12 autovetture integranti il patrimonio sociale;</li>
<li>la società “ASSOCIAZIONE VOLONTARIA DI PUBBLICA ASSISTENZA CROCE AZZURRA ITALIA CITTÀ DI AGROPOLI O.N.L.U.S.”, con sede legale ad Agropoli, oltre a tutti i beni strumentali e ogni altro bene destinato all’attività d’impresa, nonché i rapporti di credito societari, 4 autovetture (tra le quali una lussuosa Bentley “Arnage”), 13 ambulanze e 1 carro per il soccorso stradale, tutti automezzi integranti il patrimonio sociale;</li>
<li>un immobile costituito da diversi locali commerciali, ubicato a Capaccio-Paestum, su un’area di circa 1000 mq. comprensiva anche di tre terreni, la cui rendita attuale annua di locazione a esercenti locali è di circa 55.000 euro;</li>
<li>un’autovettura Maserati Quattroporte intestata alla società “VIP CAR di PINTO GIUSEPPE &amp; Co. S.a.s.”;</li>
<li>diversi rapporti bancari riconducibili al proposto e alle due società,</li>
</ul>
<p>per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro.</p>
<p>Al termine delle operazioni, tutti i beni sottoposti a confisca sono stati messi nella disponibilità dell’amministratore giudiziario, nominato dal Tribunale di Salerno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/la-dia-confisca-beni-3-milioni-euro-un-imprenditore-contiguo-al-clan-marandino/">LA DIA CONFISCA BENI PER 3 MILIONI DI EURO A UN IMPRENDITORE CONTIGUO AL CLAN “MARANDINO” – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
