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	<title>tentato omicidio Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>tentato omicidio Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>TENTATO OMICIDIO PER ODIO RAZZIALE, 52ENNE IN MANETTE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/tentato-omicidio-per-odio-razziale-52enne-in-manette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:37:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 5 giugno 2026, a Sala Consilina, i Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito un ordinanza di applicazione della misura cautelare di custodia in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lagonegro (PZ), su conforme richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 52enne del posto, indagato per tentato omicidio doloso aggravato dall&#8217;odio razziale. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 giugno 2026, a Sala Consilina, i Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito un ordinanza di applicazione della misura cautelare di custodia in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lagonegro (PZ), su conforme richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un 52enne del posto, indagato per tentato omicidio doloso aggravato dall&#8217;odio razziale. Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria, l&#8217;indagato avrebbe colpito alla testa con un oggetto contundente un 37enne originario della Nigeria, causandogli una frattura alla parte frontale del cranio. All&#8217;origine della vicenda, avvenuta nel dicembre del 2025 a Sala Consilina, vi sarebbe un alterco avvenuto poco prima tra la vittima e un anziano del posto. Il presunto aggressore, estraneo al diverbio, sarebbe intervenuto per colpire al capo il 37enne, allontanandosi immediatamente dopo a bordo dell&#8217;autovettura nella sua disponibilità. Le attività di indagine svolte dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina (SA), sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica di Lagonegro (PZ), hanno permesso di acquisire, come ritenuto dal C.I.P. del locale Tribunale, gravi indizi di colpevolezza a carico dell&#8217;indagato. Al termine delle attività di esecuzione dell&#8217;ordinanza applicativa di misura cautelare, l&#8217;uomo è stato trasferito presso la casa Circondariale di Salerno. Nel rispetto della vigente normativa in tema di comunicazione istituzionale, si evidenzia che gli addebiti provvisori, contestati nell&#8217;attuale fase delle indagini preliminari, dovranno comunque trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio. La responsabilità penale dell&#8217;indagato sarà accertata solo all&#8217;esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.</p>
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		<title>DROGA E ARMI TRA ITALIA E CROAZIA, MAXI OPERAZIONE DELLA POLIZIA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/droga-e-armi-tra-italia-e-croazia-maxi-operazione-della-polizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 05:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) di Salerno, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato,  ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Le accuse a vario titolo, per i 23 indagati comprendono associazione finalizzata al traffico di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) di Salerno, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato,  ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.</p>
<p>Le accuse a vario titolo, per i 23 indagati comprendono associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, estorsione aggravata dal metodo mafioso, introduzione e detenzione di armi da guerra, lesioni personali, violenza privata, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e utilizzo illecito di dispositivi di comunicazione da parte di detenuti.</p>
<p>L’indagine, coordinata dalla Procura antimafia di Salerno e condotta dagli investigatori della Polizia di Stato, si è sviluppata attraverso intercettazioni, servizi di osservazione e attività investigative tradizionali. Fondamentale anche la cooperazione internazionale con la Croazia, realizzata con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia ed Eurojust.</p>
<p>Secondo gli investigatori, il gruppo criminale operava principalmente nelle piazze di spaccio di Sarno e Scafati, con collegamenti anche fuori regione. In particolare, è stata individuata una rete di distribuzione attiva in Sicilia che nel dicembre 2024 ha portato al sequestro di circa 80 chilogrammi di hashish nel Palermitano.</p>
<p>Le indagini come si legge in un comunicato firmato dal Procuratore della Repubblcia Raffaele Cantone hanno inoltre documentato traffici di armi da guerra, estorsioni ai danni di imprenditori e violente azioni intimidatorie finalizzate al controllo del territorio. Gli investigatori hanno ricostruito l’organigramma dell’organizzazione, evidenziando il ruolo di vertice di uno degli indagati che, pur detenuto, avrebbe continuato a impartire ordini agli affiliati in libertà, indicando gli imprenditori da taglieggiare e disponendo spedizioni punitive per il recupero del “pizzo” o per risolvere controversie legate allo spaccio.</p>
<p>Documentata anche una brutale aggressione in carcere ai danni di un detenuto, costretto con la violenza ad accogliere nella propria cella il capo del sodalizio, così da permettergli di comunicare più facilmente con l’esterno tramite un telefono cellulare.Tra le attività illecite contestate figura anche il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso la creazione di falsi rapporti di lavoro. Sarebbero state presentate oltre mille richieste di nulla osta tramite il sistema del cosiddetto “click day” del Ministero dell’Interno.</p>
<p>L’inchiesta ha inoltre consentito di individuare uno dei canali di approvvigionamento delle armi. Uno degli indagati era stato arrestato in flagranza mentre trasportava numerose armi, tra cui fucili d’assalto AK47 acquistati in Croazia. Contestualmente, a Zagabria, le autorità croate hanno eseguito un mandato di arresto europeo nei confronti del cittadino croato ritenuto il fornitore dell’arsenale sequestrato nell’aprile 2024 al confine italo-sloveno, nei pressi di Gorizia. In quel1&#8217;occasione, gli investigatori della Polizia di Stato, all&#8217;esito di un lungo servizio di osservazione e pedinamento, erano riusciti ad arrestare il cittadino italiano incaricato di trasportare le armi fino a Sarno, bloccando l&#8217;auto appena attraversato il confine italo-sloveno.</p>
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		<item>
		<title>TENTATO OMICIDIO DI UN BUTTAFUORI A PONTECAGNANO, QUATTRO PERSONE INDAGATE – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/tentato-omicidio-di-un-buttafuori-a-pontecagnano-quattro-persone-indagate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 11:27:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono quattro gli indagati, a vario titolo, per tentato omicidio aggravato, lesioni aggravate in concorso, detenzione illegale e porto abusivo di arma. I Carabinieri del N.O.R.M. – Sezione Operativa della Compagnia di Battipaglia hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica presso il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono quattro gli indagati, a vario titolo, per tentato omicidio aggravato, lesioni aggravate in concorso, detenzione illegale e porto abusivo di arma. I Carabinieri del N.O.R.M. – Sezione Operativa della Compagnia di Battipaglia hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica presso il tribunale di Salerno, nei confronti di Salvatore Iovine (arresti domiciliari), Girolamo Casafredda (arresti domiciliari), Gerardo Donnarumma (obbligo di dimora nel comune di residenza), Luigi Di Martino (obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria).</p>
<p>I provvedimenti sono stati eseguiti a Salerno nella zona di Fuorni e nel napoletano a Torre Annunziata, Pompei e Gragnano.</p>
<p>Secondo la ricostruzione degli inquirenti, allo stato condivisa dal GIP, nella notte del 29 giugno 2025, nei pressi della discoteca Dolcevita in litoranea a Pontecagnano Faiano, Salvatore Iovine, insieme agli altri tre indagati, avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro un addetto alla sicurezza del locale, ferendolo al braccio sinistro.</p>
<p>L’episodio risale alla notte tra il 28 e il 29 giugno 2025, quando, all’esterno del locale notturno, si verificò una sparatoria intorno alle 4:30 del mattino avvenuto dopo un diverbio. Il buttafuori  fu ferito ad un braccio e soccorso dal personale del 118 trasportato in ospedale a Salerno</p>
<p>Le indagini dei Carabinieri, supportate anche dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno permesso a circa un anno di distanza di arrivare all’identificazione dei presunti responsabili.</p>
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		<item>
		<title>24ENNE DELL’AGRO RICERCATO PER TENTATO OMICIDIO ARRESTATO DAI CARABINIERI A ROMA FIUMICINO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/24enne-dellagro-ricercato-per-tentato-omicidio-arrestato-dai-carabinieri-a-roma-fiumicino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 12:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[arresto europeo]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[roma fiumicino]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella nottata odierna, presso l’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino, i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, a seguito  dell’estradizione dalla Spagna, operata su mandato di Arresto Europeo, da personale della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Roma, hanno notificato ed eseguito una ordinanza applicativa di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella nottata odierna, presso l’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino, i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, a seguito  dell’estradizione dalla Spagna, operata su mandato di Arresto Europeo, da personale della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Roma, hanno notificato ed eseguito una ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere per “tentato omicidio aggravato”, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un 24enne dell’AgroNocerino-Sarnese.<br />
Secondo la ricostruzione operata dai Carabinieri, allo stato condivisa dal G.I.P., l’indagato, in data 24 luglio 2024, in Striano (NA), avrebbe esploso vari colpi d’arma da fuoco nei confronti di una persona all’interno di un’area mercatale.<br />
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e, quindi, presunta innocente fino a sentenza definitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/24enne-dellagro-ricercato-per-tentato-omicidio-arrestato-dai-carabinieri-a-roma-fiumicino/">24ENNE DELL’AGRO RICERCATO PER TENTATO OMICIDIO ARRESTATO DAI CARABINIERI A ROMA FIUMICINO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>FERIRONO A COLPI DI ARMA DA FUOCO 34ENNE SALERNITANO PER MANCATO ACCORDO SU VENDITA DROGA, ARRESTATI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/ferirono-a-colpi-di-arma-da-fuoco-34enne-salernitano-per-mancato-accordo-su-vendita-droga-arrestati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 18:13:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[crotone]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[VENDITA DROGA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mancato accordo per una compravendita di droga: sarebbe questo il movente dietro il tentato omicidio di un 34enne di Salerno, gravemente ferito a colpi di pistola lo scorso 8 novembre a Crotone. La Squadra mobile della Questura pitagorica ha arrestato oggi due giovani del posto dei quali sono state rese note solo le generalità, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mancato accordo per una compravendita di droga: sarebbe questo il movente dietro il tentato omicidio di un 34enne di Salerno, gravemente ferito a colpi di pistola lo scorso 8 novembre a Crotone.</p>
<p>La Squadra mobile della Questura pitagorica ha arrestato oggi due giovani del posto dei quali sono state rese note solo le generalità, A.R.</p>
<p>di 23 anni e C.P. di 26 anni, in esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Assunta Palumbo, su richiesta della locale Procura.<br />
I due indagati, già noti alle forze dell&#8217;ordine per reati legati agli stupefacenti, sono accusati in concorso del tentato omicidio del 34enne avvenuto in località Farina. La vittima fu raggiunta da quattro colpi di pistola calibro 7.65 alle gambe, al ventre e alla zona lombare, rendendo necessario un delicato intervento chirurgico all&#8217;ospedale di Catanzaro.<br />
L&#8217;inchiesta, coordinata dal procuratore capo Domenico Guarascio e dal sostituto Matteo Staccini, è stata condotta dagli uomini della Mobile guidati dal vicequestore Costantino Belvedere. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica incrociando i tabulati telefonici della vittima con le immagini della videosorveglianza. È emerso che l&#8217;auto del 34enne era costantemente seguita da una vettura a noleggio in uso a uno degli indagati. Fondamentali anche le intercettazioni telefoniche e ambientali, che, secondo l&#8217;accusa, hanno permesso di smontare i falsi alibi costruiti dai due giovani e di attribuire la responsabilità materiale degli spari al 26enne. Si è trattato di un&#8217;indagine &#8220;vecchio stampo&#8221;, resa complessa dall&#8217;assenza di collaborazione da parte di testimoni e della stessa vittima (arrestata il giorno dopo l&#8217;agguato per detenzione e spaccio e attualmente sottoposta all&#8217;obbligo di dimora). Anche per questo la Procura ha indagato altre sei persone: quattro per favoreggiamento e due per droga.<br />
L&#8217;agguato si è consumato in una zona isolata, dietro una pizzeria, dove le parti si erano date appuntamento verosimilmente per concordare l&#8217;acquisto di una partita di droga che il campano aveva portato a Crotone. L&#8217;arma del delitto non è stata ancora ritrovata. Il Gip, nell&#8217;ordinanza, ha sottolineato la pericolosità sociale degli indagati che, nonostante la gravità del fatto, avevano continuato l&#8217;attività di spaccio nei giorni successivi senza mostrare alcun pentimento.<br />
&#8220;L&#8217;indagine &#8211; ha detto il questore di Crotone Renato Panvino &#8211; si inquadra in una più ampia attività di contrasto alle piazze di spaccio, &#8216;core business&#8217; delle organizzazioni criminali locali con collegamenti in Campania. Il risultato odierno è frutto anche dei controlli sulla movida nel centro storico, frequentato dai due arrestati&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>GIOVANE ACCOLTELLATO, 30ENNE FERMATO PER TENTATO OMICIDIO E RAPINA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/giovane-accoltellato-30enne-fermato-per-tentato-omicidio-e-rapina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Brigida Vicinanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2025 11:57:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[accoltellamento]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[lungomare]]></category>
		<category><![CDATA[rapina]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre all’accusa di tentato omicidio, i carabinieri contestano anche la tentata rapina mentre restano critiche ma stabili le condizioni del 40enne salernitano raggiunto ieri mattina da 15 fendenti all’addome dopo una presunta lite all’alba che ha portato all’identificazione e al fermo di un altro giovane salernitano. Dopo il delicato intervento chirurgico al Ruggi di Salerno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/giovane-accoltellato-30enne-fermato-per-tentato-omicidio-e-rapina/">GIOVANE ACCOLTELLATO, 30ENNE FERMATO PER TENTATO OMICIDIO E RAPINA – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre all’accusa di tentato omicidio, i carabinieri contestano anche la tentata rapina mentre restano critiche ma stabili le condizioni del 40enne salernitano raggiunto ieri mattina da 15 fendenti all’addome dopo una presunta lite all’alba che ha portato all’identificazione e al fermo di un altro giovane salernitano. Dopo il delicato intervento chirurgico al Ruggi di Salerno nel reparto di chirurgia d’urgenza con l’asportazione della milza e di parte dello stomaco, oggi i medici e i sanitari del nosocomio di via San Leonardo proveranno a risvegliare dal coma farmacologico la vittima dell’aggressione mentre ieri pomeriggio in poche ore i militari dell’Arma sono riusciti a chiudere il cerchio attorno al 30enne che con un coltello avrebbe ferito l’uomo. Per lui dunque c’è l’accusa di tentato omicidio e rapina come comunicato questa mattina in una nota firmata dal procuratore Rocco Alfano mentre le indagini dei carabinieri proseguono con il supporto delle immagini dei sistemi di videosorveglianza che hanno anche chiarito l’identità dell’aggressore (che era a volto scoperto) sin da subito. Se in un primo momento si era escluso il tentativo di rapina, collocando le possibili cause dell’aggressione nella sfera di una lite violenta degenerata viste le condizioni di alterazione psicofisica dovuta a sostanze alcoliche di entrambi i protagonisti della vicenda, questa mattina con la conferma del fermo tra le accuse vi è anche quest’ultimo capo di accusa. E dopo l’accoltellamento di ieri sul lungomare di Salerno, il Prefetto Francesco Esposito ha dato ulteriore impulso al controllo del territorio con l’intensificazione di mirati servizi di vigilanza, già rafforzati per il periodo delle festività natalizie e di fine anno in seguito al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi nella scorsa settimana.</p>
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		<title>MAXI OPERAZIONE CONGIUNTA DI CARABINIERI, POLIZIA E GUARDIA DI FINANZA: COINVOLTI 85 SOGGETTI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/maxi-operazione-congiunta-di-carabinieri-polizia-e-guardia-di-finanza-coinvolti-85-soggetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 05:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ARRESTI]]></category>
		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO]]></category>
		<category><![CDATA[associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[CLAN FEZZA-DE VIVO]]></category>
		<category><![CDATA[detenzione e porto illegali di armi]]></category>
		<category><![CDATA[ESTORSIONE AGGRAVATA]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Nocera Inferiore]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[RICICLAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In data odierna, la Squadra Mobile di Salerno ed il Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore hanno dato esecuzione a due ordinanze cautelari, la prima emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno &#8211; e la seconda emessa dal G.I.P. presso il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In data odierna, la Squadra Mobile di Salerno ed il Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore hanno dato esecuzione a due ordinanze cautelari, la prima emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno &#8211; e la seconda emessa dal G.I.P. presso il Tribunale dei minorenni di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno, nei confronti complessivamente di 88 indagati, di cui tre minorenni (79 destinatari della custodia cautelare in carcere e 9 degli arresti domiciliari), tra cui figurano elementi di spicco e appartenenti al clan &#8220;FEZZA &#8211; DE VIVO&#8221;, nonché ulteriori soggetti, inseriti nel contesto delinquenziale del Comune di Pagani e delle aree contigue.<br />
L&#8217;operazione, che ha visto impegnate numerose unità operative della Polizia di Stato e dell&#8217;Arma dei Carabinieri, con il supporto anche di elicotteri e di unità cinofile per la ricerca di<br />
armi e stupefacenti, si è estesa in diversi territori, con il suo fulcro nel comune di Pagani, quale base dell&#8217;Organizzazione Criminale, con diramazione in altri comuni prevalentemente delle<br />
province di Salerno e Napoli.<br />
Contestualmente il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo di urgenza, emesso da questa Procura, nei confronti di beni di<br />
valore, di vario genere, nella disponibilità degli indagati, il cui possesso non risulta giustificato dalle possidenze reddituali.<br />
Agli indagati, per i quali sussiste la presunzione di innocenza fino al giudizio definitivo, sono state contestate, sulla base degli elementi probatori acquisiti nella fase di indagini preliminari e da confermare in sede dibattimentale, a vario titolo, condotte di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione aggravata, riciclaggio, detenzione e porto illegali di armi, tutti aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose, nonché il reato di associazione per delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di autovetture di grossa cilindrata.<br />
Le indagini &#8211; che, in un&#8217;ottica di continuità, hanno seguito quelle conclusesi nel dicembre 2022 con l&#8217;esecuzione di 25 misure cautelari personali nei confronti di altrettanti soggetti<br />
appartenenti alla menzionata associazione camorristica &#8211; traggono origine dalle investigazioni che hanno condotto, nell&#8217;agosto 2023, alla cattura dell&#8217;ultimo degli elementi apicali del clan rimasto<br />
in libertà, Vincenzo Confessore, e alla ricostruzione della rete dei fiancheggiatori, nonché dagli approfondimenti connessi al tentato omicidio avvenuto in Pagani, nella medesima estate, ai danni<br />
di un giovane spacciatore della zona, che non si era voluto sottomettere all&#8217;organizzazione per l&#8217;approvvigionamento della sostanza stupefacente.<br />
I citati eventi hanno rappresentato l&#8217;occasione propizia per avviare indagini sull&#8217;associazione criminale in un momento di forte affanno organizzativo, tracciando le fasi della ricostituzione<br />
interna, di inglobamento di nuove forze e, soprattutto, documentando l&#8217;importante ruolo ricoperto dalle donne del clan, capaci di assicurare &#8211; su direttive e ordini degli elementi apicali detenuti &#8211; la sopravvivenza ed il funzionamento dell&#8217;organizzazione, in specie attraverso la gestione della cassa comune, con relativa spartizione dei proventi illeciti tra i sodali liberi e detenuti, nonché ponendo in essere operazioni di reinvestimento e riciclaggio dei capitali.<br />
In tale contesto, l&#8217;organizzazione, affermando la propria forza intimidatrice attraverso la commissione di numerosi atti di violenza e minaccia realizzati dalla componente &#8220;militare&#8221;, allo<br />
scopo di trasmettere timore nella popolazione ed esercitare il controllo del territorio all&#8217;interno dei Comuni di influenza, ha acquisito il dominio delle piazze di spaccio organizzate da gruppi<br />
criminali autonomi sul territorio paganese, sia attraverso la fornitura diretta della droga da commercializzare, sia mediante il metodo dell&#8217;imposizione tangentizia mensile, alla quale erano<br />
costretti a soggiacere anche altri gruppi criminali dediti al furto e alla ricettazione di autovetture e motocicli, fenomeno criminale particolarmente sviluppato in quel territorio.<br />
Le risultanze investigative hanno restituito, inoltre, un&#8217;eccellente capacità di rinnovamento del sodalizio ed un&#8217;espansione dei suoi interessi verso i comuni dell&#8217;area napoletana di<br />
Sant&#8217;Antonio Abate e Santa Maria la Carità, finalizzata a monopolizzare il mercato degli stupefacenti anche in quelle zone. Tale circostanza ha generato fibrillazioni con gruppi malavitosi<br />
antagonisti, sfociati in plateali pestaggi o eclatanti azioni di fuoco eseguiti dalla compagine paganese.<br />
Parallelamente è stata accertata l&#8217;esistenza di un apparato interno, qualificabile come &#8220;controllata&#8221; della più articolata associazione camorristica, dedito all&#8217;acquisto, allo stoccaggio e<br />
alla vendita di stupefacenti, in particolare cocaina e hashish, proveniente in elevate quantità dall&#8217;area napoletana, destinati al rifornimento delle piazze di spaccio del territorio di influenza del clan.<br />
Peraltro, le &#8220;indagini telematiche&#8221; svolte dalla Squadra Mobile di Salerno e dal Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore, in collaborazione con la Francia attraverso uno<br />
specifico Ordine di Indagine Europeo, hanno consentito di decriptare la messaggistica cifrata utilizzata dagli indagati per i rifornimenti dello stupefacente proveniente dal Sud America, dalla<br />
Spagna e dall&#8217;Olanda. In tale ambito, dall&#8217;esame del materiale crittografato contenuto nelle chat è emerso come il predetto sodalizio criminale, nell&#8217;arco di 4/5 mesi, abbia movimentato circa 600<br />
kg di hashish, 100 kg di marijuana e 35 kg cocaina.<br />
Inoltre, le indagini hanno permesso di documentare un ulteriore spaccato concernente la detenzione, l&#8217;utilizzo e l&#8217;acquisto di numerose armi da guerra, tra cui fucili Skorpion, Kalashnikov<br />
e numerose pistole, anche di fabbricazione russa. In proposito, è stato individuato il covo in cui il clan nascondeva le armi utilizzate per compiere i vari agguati o rappresaglie, con il rinvenimento e sequestro di nr. 1000 cartucce di vario calibro, nr. 1 pistola mitragliatore UZI, nr. 8 pistole e nr. 2 giubbotti antiproiettile.<br />
Infine, è stato possibile ricostruire, tra le attività illecite sotto il controllo del clan, anche un settore criminale dei furti dei veicoli, delle estorsioni mediante la tecnica del cd. cavallo di ritorno e del riciclaggio delle auto mediante l&#8217;alterazione dei loro parametri identificativi.<br />
L&#8217;organizzazione, in questo modo, controllava totalmente il fenomeno nell&#8217;area di riferimento, fornendo alle cd. batterie operanti la tecnologia idonea ad asportate veicoli di ultima generazione.<br />
Si ribadisce che le misure cautelari disposte ed eseguite in data odierna sono state emesse sulla base delle attuali risultanze investigative, per come finora emerse nel corso delle indagini<br />
preliminari, e, pertanto, i loro presupposti (sia sul piano indiziario, che su quello preventivo) sono suscettibili di impugnazione in fase cautelare; infine, le accuse, come formulate allo stato nelle contestazioni elevate, potranno essere sottoposte anche alla successiva valutazione nel merito dei giudici delle fasi ulteriori del procedimento penale, se e quando sarà esercitata l&#8217;azione penale.</p>
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		<title>TENTATO FEMMICIDIO, CONIUGI IN PROGNOSI RISERVATA NELLO STESSO OSPEDALE A CAVA DE&#8217; TIRRENI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/tentato-femmicidio-coniugi-in-prognosi-riservata-nello-stesso-ospedale-a-cava-de-tirreni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Di Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 11:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[Cava de' Tirreni]]></category>
		<category><![CDATA[SANTA LUCIA]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Profonda vicinanza alla donna vittima del tentato femminicidio a Cava de’ Tirreni, un fatto che, ancora una volta, ci ricorda quanto sia urgente un impegno concreto nel contrasto alla violenza sulle donne». A dirlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti, componente della Commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Profonda vicinanza alla donna vittima del tentato femminicidio a Cava de’ Tirreni, un fatto che, ancora una volta, ci ricorda quanto sia urgente un impegno concreto nel contrasto alla violenza sulle donne». A dirlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti, componente della Commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere, il giorno dopo quanto accaduto nella frazione Santa Lucia. Oggi i contorni della vicenda sono più chiari. Vincenzo Romano, impiegato nel settore edile ha colpito con sette fendenti la moglie Veronica Casaburi 34 anni. La donna è stata ferita all’addome e al torace  al culmine di una lite. I rapporti tra i due si erano incrinati e la separazione era imminente: la gelosia ha fatto perdere la testa a Vincenzo che dopo aver aggredito Veronica ha tentato di togliersi la vita tagliandosi la gola.  Sono entrambi ricoverati all&#8217;ospedale di Cava de  &#8216;Tirreni sotto le cure del dottor Andrea Loffredo che ieri ha dovuto chiedere l&#8217;intervento dei chirurghi vascolari ed  un otorino da Salerno per salvare Vincenzo le cui condizioni si erano aggravate. Ora i coniugi sono entrambi in prognosi riservata . In casa dal momento della tragedia anche i due figli di 10 e 2 anni.  «Di fronte a episodi di violenza maschile sulle donne – ribadisce la parlamentare salernitana – non si può e non si deve parlare di “raptus”. Le donne subiscono violenza o, peggio, vengono uccise in quanto donne. Non esistono i raptus, ma si tratta di atti di violenza frutto di una cultura patriarcale. Il contrasto alla violenza di genere si attua anche con un cambio di linguaggio». «Solo così potremo camminare nella direzione di uno sradicamento di quegli stereotipi di cui la nostra società è ancora, profondamente, intrisa», conclude Bilotti.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/tentato-femmicidio-coniugi-in-prognosi-riservata-nello-stesso-ospedale-a-cava-de-tirreni/">TENTATO FEMMICIDIO, CONIUGI IN PROGNOSI RISERVATA NELLO STESSO OSPEDALE A CAVA DE&#8217; TIRRENI – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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		<item>
		<title>CAPACCIO: SOTTOPOSTO A FERMO UN RUMENO PER TENTATO OMICIDIO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/capaccio-sottoposto-a-fermo-un-rumeno-per-tentato-omicidio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 10:38:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[fermo]]></category>
		<category><![CDATA[rumeno]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I  Carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo e quelli della Sezione Operativa del Nor della Compagnia di Agropoli che hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio il cittadino romeno Mihai Hrischut  L&#8217;uomo, secondo le indagini condotte dai militari dell’arma, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Salerno, lo scorso 13 aprile, avrebbe [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I  Carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo e quelli della Sezione Operativa del Nor della Compagnia di Agropoli che hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per <strong><em>tentato omicidio</em></strong> il cittadino romeno Mihai Hrischut  L&#8217;uomo, secondo le indagini condotte dai militari dell’arma, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Salerno, lo scorso 13 aprile, avrebbe aggredito un connazionale, ferendolo gravemente. Ancora non chiari i motivi dell’aggressione avvenuta in località Foce Sele nel corso della quale un connazionale di 55 anni, pestato a sangue,  è rimasto ferito gravemente e ricoverato all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.  Il cittadino romeno e è stato rintracciato e fermato due giorni dopo l’episodio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>TENTARONO DI UCCIDERE UN 49 ENNE DOPO UN DIVERBIO IN DISCOTECA, ARRESTATI I FRATELLI DAMIANI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/tentarono-di-uccidere-un-49-enne-dopo-un-diverbio-in-discoteca-arrestati-i-fratelli-damiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 10:18:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[PONTECAGNANO FAIANO]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un tentativo di estorsione ai danni di un addetto alla cassa di una nota discoteca di Pontecagnano Faiano, poi un agguato armato perché si era rifiutato di applicare uno sconto sulle consumazioni alcooliche. Sono questi i motivi dopo quanto accaduto la sera del 3 settembre del 2022 ricostruiti dalle indagini che hanno portato  i Carabinieri [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/tentarono-di-uccidere-un-49-enne-dopo-un-diverbio-in-discoteca-arrestati-i-fratelli-damiani/">TENTARONO DI UCCIDERE UN 49 ENNE DOPO UN DIVERBIO IN DISCOTECA, ARRESTATI I FRATELLI DAMIANI – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un tentativo di estorsione ai danni di un addetto alla cassa di una nota discoteca di Pontecagnano Faiano, poi un agguato armato perché si era rifiutato di applicare uno sconto sulle consumazioni alcooliche. Sono questi i motivi dopo quanto accaduto la sera del 3 settembre del 2022 ricostruiti dalle indagini che hanno portato  i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, con il supporto della Compagnia di Battipaglia, ad arrestare i fratelli Massimiliano e Fabio Damiani, residenti a Salerno.</p>
<p>Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura, con accuse gravissime: tentato omicidio aggravato, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, violenza privata, tutti reati aggravati dal metodo mafioso.</p>
<p>I fratelli Damiani, a fronte del rifiuto ottenuto dal cassiere D.M., 49 enne, invitato a seguirli all&#8217;esterno minacciandolo, sarebbe stato vittima alcune settimane dopo di un agguato avvenuto nelle prime ore del 18 settembre 2022, lungo la litoranea che da Pontecagnano Faiano conduce a Salerno.</p>
<p>I fratelli Damiani travisati con passamontagna e occhiali scuri lo hanno inseguito, costringendolo a fermarsi, tentando di sfondare i finestrini dell’auto con il calcio della pistola e poi gli hanno sparato contro, non colpendolo per pochissimo.</p>
<p>La vittima, riuscita a fuggire, è stata inseguita ad alta velocità mentre venivano esplosi numerosi colpi di pistola. I proiettili hanno frantumato il lunotto posteriore e colpito i sedili, ma miracolosamente il 49enne è rimasto illeso.</p>
<p>Le indagini si sono basate su un’accurata analisi dei video di sorveglianza, del tracciato GPS dell’auto a noleggio (presa con identità falsa) e dei tabulati telefonici. Una perizia balistica ha confermato l’utilizzo di due diverse armi da fuoco, rafforzando la tesi di un’aggressione premeditata.</p>
<p>Il G.I.P. ha riconosciuto la sussistenza del metodo mafioso, sottolineando come le modalità dell’azione avessero un chiaro intento intimidatorio, tipico delle dinamiche criminali di stampo mafioso.</p>
<p>L’ordinanza mette inoltre in luce il legame dei fratelli Damiani con un noto gruppo criminale salernitano, “I ragazzi di Pastena”, già coinvolti e condannati in relazione ai gravi fatti avvenuti il 5 novembre 2006 presso la discoteca &#8220;Soho Federica&#8221; di Salerno, a seguito dell&#8217;aggressione operata dagli indagati e da altri appartenenti al richiamato &#8220;gruppo&#8221; in danno di appartenenti alle forze dell&#8217;ordine intervenute per sedare una rissa, aggressione nella quale si verificavano il tentato omicidio di un Ispettore Capo della P.S., tentata rapina di un&#8217;arma da fuoco di un poliziotto, rapina della pistola di ordinanza di un Carabiniere ed il ferimento di alcuni degli uomini delle forze dell&#8217;ordine.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/tentarono-di-uccidere-un-49-enne-dopo-un-diverbio-in-discoteca-arrestati-i-fratelli-damiani/">TENTARONO DI UCCIDERE UN 49 ENNE DOPO UN DIVERBIO IN DISCOTECA, ARRESTATI I FRATELLI DAMIANI – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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