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	<title>domicilio Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>domicilio Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<item>
		<title>TRAPIANTATO IL “PAZIENTE ZERO”, IL PRIMO A SPERIMENTARE LA DIALISI A DOMICILIO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/trapiantato-il-paziente-zero-il-primo-a-sperimentare-la-dialisi-a-domicilio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 11:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stato il primo paziente dell’Asl Salerno a sperimentare i vantaggi dell’emodialisi domiciliare, il servizio innovativo, attivato dall’Asl Salerno lo scorso anno, che lo ha accompagnato fino alla chiamata per il trapianto del rene, consentendogli di arrivare all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili. La sua attesa è terminata la scorsa settimana, quando finalmente è arrivata la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato il primo paziente dell’Asl Salerno a sperimentare i vantaggi dell’emodialisi domiciliare, il servizio<br />
innovativo, attivato dall’Asl Salerno lo scorso anno, che lo ha accompagnato fino alla chiamata per il<br />
trapianto del rene, consentendogli di arrivare all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili.<br />
La sua attesa è terminata la scorsa settimana, quando finalmente è arrivata la telefonata tanto sospirata e<br />
l’uomo ha potuto essere sottoposto al trapianto del rene. Il delicato intervento è perfettamente riuscito,<br />
l’organo è entrato subito in funzione, e così il paziente potrà gradualmente fare ritorno ad una vita normale.<br />
A.T. è stato il cosiddetto “paziente zero”, il primo cittadino dell’Asl Salerno che ha potuto beneficiare del<br />
servizio 9di emodialisi a domicilio. Residente a Sant’Angelo a Fasanella, nelle aree interne del salernitano,<br />
sarebbe stato estremamente difficoltoso per lui raggiungere la UOC di Nefrologia-Emodialisi dell’ospedale di<br />
Eboli (struttura più vicina) tre giorni a settimana per sottoporsi alla dialisi. Più di un’ora di auto con strade<br />
non facilmente percorribili, un viaggio estremamente faticoso, specie per chi è già in prearie condizioni di<br />
salute.<br />
E così, nell’ottica del paradigma della casa come primo luogo di cura, l’Asl Salerno, diretta dall’ing. Gennaro<br />
Sosto -Vicepresidente Nazionale di Federsanità- ha attivato la prima terapia domiciliare che consente la<br />
dialisi direttamente a casa del paziente, il cui progetto è coordinato dalla UOC di Nefrologia di Eboli diretta<br />
dal dr. Giuseppe Gigliotti.<br />
Il “rene artificiale domiciliare” è una tecnologia fortemente voluta dall’Asl Salerno per migliorare le<br />
condizioni di vita delle persone sottoposte a dialisi, umanizzando il processo di somministrazione che sta<br />
coinvolgendo molti dei pazienti arruolabili, soprattutto quelli lontani dai punti di dialisi ospedaliera aziendale.<br />
“Portiamo le procedure direttamente a casa del paziente. L’Azienda sta investendo molto su tecnologie in<br />
grado di migliorare la vita delle persone, soprattutto quelle che si sottopongono settimanalmente a<br />
procedure intense e faticose” dichiara il direttore generale ing. Sosto. “La casa come primo luogo di cura non<br />
può essere un semplice slogan, il rene artificiale si unisce alla realizzazione di un modello di assistenza<br />
territoriale che vede l’Azienda e i suoi professionisti in prima linea per migliorare la presa in cura della<br />
persona anche nelle aree meno servite dai Servizi Sanitari”.<br />
L’emodialisi è una procedura medica che filtra il sangue del paziente attraverso un macchinario, detto “rene<br />
artificiale”, per sopperire all’impossibilità dei reni di svolgere questa funzione efficacemente: la procedura<br />
richiede di norma 3 sedute settimanali in strutture apposite dalla durata di 4 o 5 ore ciascuna.<br />
Il servizio attualmente copre il fabbisogno di massimo 20 pazienti, ma si spera in un futuro prossimo di<br />
poterlo allargare ad una fascia più ampia, come spiega il dr. Giuseppe Gigliotti, Direttore del Dipartimento di<br />
Medicina e della Nefrologia di Eboli: “E’ un servizio che non rientra nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e<br />
che abbiamo potuto realizzare grazie ad un finanziamento strutturale attinto ai fondi del PNRR, che il<br />
direttore generale ha voluto destinare alla realizzazione di questo progetto. Tale finanziamento, al momento,<br />
ci consente di soddisfare le esigenze di 20 pazienti al massimo. La dialisi &#8211; conclude Gigliotti &#8211; è una procedura<br />
complessa, che debilita la persona alla quale viene eseguita e che ha bisogno di un monitoraggio continuo. Il</p>
<p>rene artificiale, anche grazie alla teleassistenza per il paziente, è la giusta integrazione tra l’aspetto<br />
ospedaliero e l’opportunità delle cure domiciliari anche nella nefrologia”.<br />
Il servizio, riferito prevalentemente ai residenti di comuni con particolari difficoltà nell’accesso alle cure<br />
dettate dall’area geografica di residenza (aree interne e aree disagiate), è un incontro tra medicina di<br />
prossimità e telemedicina, attraverso cui diventa possibile fornire un trattamento di alta qualità e<br />
personalizzato, offrendo al paziente una maggiore flessibilità, autonomia e un miglioramento della qualità<br />
della vita, garantendo prossimità ed equità d’accesso alle cure.</p>
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		<title>AGROPOLI, PAZIENTE TALASSEMICO POSITIVO TRASFUSO A CASA – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/agropoli-paziente-talassemico-positivo-trasfuso-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 11:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[domicilio]]></category>
		<category><![CDATA[OSPEDALE RUGGI DI SALERNO]]></category>
		<category><![CDATA[paziente]]></category>
		<category><![CDATA[talassemia]]></category>
		<category><![CDATA[trasfusione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarebbe dovuto andare in ospedale, come sempre per essere trasfuso, ma l&#8217;uomo, talassemico, risultato positivo al Covid è stato assistito direttamente a casa dove ha ricevuto una trasfusione salvavita. La Stretta collaborazione tra i sanitari del territorio e quelli ospedalieri  ha nuovamente permesso ad un giovane  paziente talassemico di Agropoli positivo al covid , seguito presso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: DejaVu Sans Condensed, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sarebbe dovuto andare in ospedale, come sempre per essere trasfuso, ma l&#8217;uomo, talassemico, risultato positivo al Covid è stato assistito direttamente a casa dove ha ricevuto una trasfusione salvavita. </span></span></p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_19720"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/U4HTwi2PcHM?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans Condensed, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La Stretta collaborazione tra i sanitari del territorio e quelli ospedalieri  ha nuovamente permesso ad un giovane  paziente talassemico di Agropoli positivo al covid , seguito presso il DH thalassaemia del ospedale  di Dio e Ruggì di ricevere la terapia trasfusionale salvavita a domicilio. </span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans Condensed, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un ottimo esempio di integrazione ospedale territorio, un ulteriore test per dimostrare di saper sfruttare al meglio tecnologie e competenze per garantire una presa in carico globale dei pazienti. </span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans Condensed, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie alla procedura proposta dal prof Carmine Selleri , direttore dell’Ematologia e firmata dal direttore del Trasfusionale, dott. Ferdinando Annarumma, l’assistenza ai pazienti talassemici ammalati di Covid continua a domicilio. </span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans Condensed, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il percorso assistenziale , redatto dalla dott.ssa Antonietta Ferrara della Direzione Generale del Ruggi e dott.ssa Elisa De Michele del Servizio Trasfusionale permetterà ai pazienti talassemici, in caso di contagio la possibilità di essere assistiti a domicilio evitando la corsa e i ricoveri in ospedale  da destinare a pazienti più fragili .</span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans Condensed, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Presidente dell associazione Vivere ( thalassemici del Salernitano) Salvatrice Bacco e tutti i pazienti, con una lettera hanno voluto ringraziare n particolare la Direzione del P.O DEL RUGGI nelle vesti del direttore generale dott. Vincenzo D’AMATO e direttrice sanitaria dott.ssa Borrelli oltre ai medici del Trasfusionale. </span></span></p>
<p>“<span style="font-family: DejaVu Sans Condensed, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il percorso delle trasfusioni a domicilio per i pazienti talassemici affetti da Covid rappresenta un punto di forza per tutti noi, soprattutto in questo periodo in cui i contagi aumentano e la Campania da lunedì sarà in zona rossa. </span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans Condensed, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche all’equipe della Usca di Trentinara che con tute di isolamento, nelle vesti del dott .Simone Aita , Della dott.ssa Viviana Passaro, dell’I.P. Chiara campanile, dopo aver prelevato le sacche di sangue preparate ad hoc per il paziente sono intervenuti a domicilio per la trasfusione lavorando con grande professionalità e passione contribuendo al successo del percorso terapeutico -assistenziale. </span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans Condensed, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I Pazienti thalassemici seguiti presso il Day Hospital hanno colto l’occasione per ringraziare tutti i donatori di sangue invitandoli a continuare a donare  soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria  e di non avere paura del Covid, perché la donazione è sicura avendo un percorso in totale sicurezza.</span></span></p>
<p><span style="font-family: DejaVu Sans Condensed, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">il giovane paziente di Agropoli resta ora in quarantena, in attesa di potersi sottoporre ai prossimi test per verificare lo stato della malattia da Covid-19 . </span></span></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;OSPEDALE SAN LUCA DI VALLO DELLA LUCANIA SEGUE A DISTANZA I PAZIENTI CARDIOPATICI CON PACEMAKER E DEFIBRILLATORI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/lospedale-san-luca-di-vallo-della-lucania-segue-a-distanza-i-pazienti-cardiopatici-con-pacemaker-e-defibrillatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 08:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[DEFIBRILLATORI]]></category>
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		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese, responsabili del 44% di tutti i decessi. In particolare, la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in Italia, rendendo conto del 28% di tutte le morti, mentre gli accidenti cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13%, dopo i tumori. Per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese, responsabili del 44% di tutti i decessi. In particolare, la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in Italia, rendendo conto del 28% di tutte le morti, mentre gli accidenti cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13%, dopo i tumori.<br />
Per tale ragione è importante assicurare a tutti i pazienti, a prescindere da luogo di residenza, le più sofisticate strategie diagnostiche e le migliori cure cardiovascolari possibili. La medicina moderna deve necessariamente trovare le strade più adeguate che possano assicurare da un lato al paziente, coinvolto in tutti i percorsi diagnostici-terapeutici, di essere curato nel miglior modo possibile, e dall’altro alleggerire i compiti degli addetti al sistema sanitario ed i bilanci delle strutture sanitarie. Pertanto, è necessaria una revisione profonda dei modelli organizzativi che consenta la riduzione dei costi mantenendo il più possibile inalterate la qualità e la fruibilità dei servizi erogati. La Telemedicina, cioè l&#8217;applicazione di tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni alla pratica clinica, può offrire un contributo importante, mediante la trasmissione a distanza di informazioni cliniche tra medico, paziente e le diverse figure professionali coinvolte nell&#8217;erogazione dei Servizi sanitari. <br />
Tra i pazienti cardiopatici quelli portatori di pace-maker e defibrillatori costituiscono una categoria particolarmente vulnerabile per l&#8217;età media avanzata e per l&#8217;alto tasso di patologie croniche associate. Una volta impiantato, un pacemaker o un defibrillatore ha bisogno di essere controllato periodicamente. Deve essere verificata l&#8217;integrità dei circuiti, la carica della batteria, il corretto funzionamento, la programmazione ed eventuali episodi aritmici registrati dal dispositivo impiantato. Questi controlli avvengono normalmente in ospedale, nell&#8217;ambulatorio dedicato, con cadenze che vanno dai 6 mesi all&#8217;anno, per intensificarsi in occasione di situazioni particolari o quando si avvicina il momento della sostituzione del dispositivo per l&#8217;esaurimento della batteria. Aumentando di anno in anno il numero di impianti, si moltiplicano di conseguenza il numero di visite ambulatoriali, con disagio dei pazienti che devono recarsi più volte in ospedale e il carico di lavoro che diventa sempre più gravoso per il Centro. Da qui l’importanza del monitoraggio da remoto dei PMK e ICD impiantati, senza compromettere la sicurezza del paziente, anzi, identificando molto precocemente le situazioni a rischio elevato e quindi intraprendere iniziative per porvi rimedio prima che degenerino in situazioni più gravi.<br />
Nei giorni scorsi presso l’U.O.C. UTIC-Cardiologia dell’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania sono stati impiantati i primi PMK e Defibrillatori che potranno essere controllati da remoto a distanza. Una novità importante nel mondo sanitario a Sud della Provincia di Salerno.<br />
Gli impianti sono stati eseguiti dal dott. Valentino Ducceschi, coadiuvato da tutta l’equipe costituita dai tecnici del Laboratorio di Cardiologia Interventistica: Antonio Elia (caposala), Gianfranco Lerro, Gian Luca Di Sevo, Lucio Carotenuto; dai tecnici di radiologia: Antonietta Sacco (Coordinatrice TSRM), Antonio Di Lascio, Gerardo Passaro, Aniello Carbone, Filippo Tambasco, Anna Maria Merola.</p>
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		<item>
		<title>DE LUCA DICE &#8220;NO&#8221; ALLE PIZZE A DOMICILIO – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/de-luca-dice-no-alle-pizze-a-domicilio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara Albero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 11:50:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>No pizza a casa, né tantomento piatti pronti, né caffè. Bisogna restare a casa e limitare il piu&#8217; possibile ogni tipo di contatto. Divieto di effettuare qualsivoglia attività fuori dall&#8217;orario imposto dal decreto #io resto a casa. Ristoranti, pizzerie e bar possono rimanere aperti dalle 6 alle 18 ma oltre questa orario non possono effettuare [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>No pizza a casa, né tantomento piatti pronti, né caffè. Bisogna restare a casa e limitare il piu&#8217; possibile ogni tipo di contatto. Divieto di effettuare qualsivoglia attività fuori dall&#8217;orario imposto dal decreto #io resto a casa. Ristoranti, pizzerie e bar possono rimanere aperti dalle 6 alle 18 ma oltre questa orario non possono effettuare consegne a domicilio &#8220;porta a porta&#8221; Lo ha deciso</p>
<div class="epyt-video-wrapper"><iframe  id="_ytid_44039"  width="640" height="480"  data-origwidth="640" data-origheight="480"  data-relstop="1" src="https://www.youtube.com/embed/65I4KOVEhb0?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=0&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></div>
<p>la Regione Campania con una nuova ordinanza, la numero 11, firmata dal presidente De Luca“ che ha avuto modo di ribadire l&#8217;importanza di questa ulteriore misura. Se dieci pizzerie portano pizze a cento persone sono mille contatti. In dieci giorni sono diecimila contatti. Serve la collaborazione di tutti. E&#8217; l&#8217;unico modo per evitare l&#8217;ospedalizzazione di massa.<br />
Non si ferma invece la mobilità, riunione a Napoli tra tutti vertici delle società che si occupano del trasporto pubblico con il presidente della Commissione Trasporti Luca Cascone.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SLA: MEDICINALI A DOMICILIO</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/sla-medicinali-domicilio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Festa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2018 10:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
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		<category><![CDATA[MEDICINALI]]></category>
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		<category><![CDATA[SLA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 16 Settembre 2018 si celebra la GIORNATA NAZIONALE della SLA, promossa dall’AISLA, con l’Alto Patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Patrocinio dell’ANCI. L’ASL Salerno è impegnata a rispondere in maniera sempre più attenta e personalizzata ai bisogni assistenziali dei pazienti affetti da SLA, alleviandone anche il disagio psicologico e le difficoltà [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"> <span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">Domenica 16 Settembre 2018 si celebra la GIORNATA NAZIONALE della SLA, promossa dall’AISLA, con l’Alto Patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Patrocinio dell’ANCI. </span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">L’ASL Salerno è impegnata a rispondere in maniera sempre più attenta e personalizzata ai bisogni assistenziali dei pazienti affetti da SLA, alleviandone anche il disagio psicologico e le difficoltà quotidiane di vita che coinvolgono ovviamente l’intero nucleo familiare, con l’obiettivo ultimo di migliorare globalmente la qualità di vita di pazienti e familiari. </span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">Presso i presidi ospedalieri dell’ASL Salerno, già dai primi mesi dell’anno 2018 è stata garantita la somministrazione del farmaco EDARAVONE per i cicli successivi al primo (che viene effettuato presso il Centro Certificatore Regionale). </span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">Le disposizioni regionali in materia, recependo le indicazioni dell’AIFA, hanno recentemente introdotto la possibilità di “</span><span style="color: #000000;"><i>effettuare la somministrazione del FARMACO, per i cicli successivi al primo, al DOMICILIO DEL PAZIENTE, con la supervisione e responsabilità dello specialista e/o del medico curante&#8230;”. </i></span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">Ciò premesso, l’ASL Salerno ha attivato dal mese di luglio 2018 un percorso finalizzato ad assicurare tale modalità assistenziale ai propri pazienti &#8211; sulla base della valutazione clinica effettuata dal Centro Prescrittore &#8211; che potranno quindi usufruire della somministrazione del farmaco EDARAVONE senza spostarsi da casa. </span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">Ciò grazie ad un’attività di collaborazione e condivisione dei modelli operativi con l’AOU Federico II, l’AOU Vanvitelli e con l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, quali Centri regionali Certificatori (ai sensi del DCA 51/2015) deputati a formulare la diagnosi iniziale e alla presa in carico del paziente nella rete assistenziale, ed autorizzati alla prescrizione e somministrazione del farmaco; la fase organizzativa ha previsto anche il coinvolgimento dell’Associazione AISLA provinciale, che rappresenta i familiari e i pazienti affetti da SLA. </span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">A sèguito della messa a punto delle procedure operative interne e alla condivisione di un protocollo di somministrazione con l’AOU Ruggi, l’ASL è oggi pronta ad avviare, nell’ambito del Servizio di Assistenza Domiciliare Aziendale, la somministrazione del farmaco EDARAVONE presso il domicilio dei pazienti che fanno richiesta. </span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">D’intesa con l’AOU Ruggi, è stato individuato un primo gruppo di cinque assistiti, residenti nei Distretti Sanitari di Salerno, Sarno e Cava de’ Tirreni, che usufruirà del trattamento in argomento a partire da lunedì 17 Settembre p.v. </span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;">A partire dal primo ottobre prossimo altri 11 pazienti potranno accedere al trattamento domiciliare. </span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #000000;">E’ con soddisfazione che l’iniziativa sarà presentata dal Sub Commissario Sanitario dr. Vincenzo D’Amato nel corso dell’evento in programma a Castel S.Giorgio per domenica 16 settembre p.v. presso Piazza della Concordia, in occasione della Giornata Nazionale di lotta alla SLA. </span></span></span></span></p>
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