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	<title>Vestuti Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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	<title>Vestuti Archivi - TVOGGI Salerno</title>
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		<title>&#8220;IO NON RISCHIO&#8221;, VESTUTI QUARTIER GENERALE</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/io-non-rischio-vestuti-quartier-generale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Brigida Vicinanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 11:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News 2]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un terremoto devastante: è questo lo scenario che si è prospettato agli studenti e non solo durante la simulazione questa mattina in piazza Casalbore con la protezione civile in prima linea con l’installazione di un vero e proprio villaggio per affrontare le emergenze e in particolare i terremoti. I giovanissimi così si formano per proteggersi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un terremoto devastante: è questo lo scenario che si è prospettato agli studenti e non solo durante la simulazione questa mattina in piazza Casalbore con la protezione civile in prima linea con l’installazione di un vero e proprio villaggio per affrontare le emergenze e in particolare i terremoti. I giovanissimi così si formano per proteggersi ed imparare i “segreti” per non correre alcun tipo di rischio. Promossa dal Comune di Salerno, l&#8217;iniziativa si inserisce tra quelle programmate e organizzate dalla Regione Campania nell’ambito della VII Edizione della Settimana Nazionale di Protezione Civile del Dipartimento nazionale ed è finalizzata a contribuire a creare comunità resilienti, con cittadini consapevoli, attraverso la diffusione della cultura di protezione civile. L&#8217;esercitazione ha riguardato uno scenario sismico con area di interesse presso lo Stadio Vestuti con le finalità di testare e migliorare la risposta operativa del Servizio Comunale di Protezione Civile, in caso di evento sismico. La Prefettura ha attivato il Centro Coordinamento Soccorsi per coordinare e gestire le attività delle componenti operative del sistema di protezione civile. E’ stato anche occasione di coordinamento con le altre strutture del sistema regionale di Protezione Civile che, per l&#8217;occasione, sarà presente con la &#8220;colonna mobile&#8221; e quindi con uomini, mezzi e attrezzature della Protezione Civile della Regione Campania.</p>
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		<title>ZACCARO, DOPPIO EX E COMPLEANNO SPECIALE – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/zaccaro-doppio-ex-e-compleanno-speciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 10:01:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settant’anni tra gol e corse sotto la curva, tra sacrifici e sogni. L’amore della gente, dei tifosi granata in particolare, ed oggi, nel giorno del suo compleanno, Giovanni Zaccaro si gode la sua famiglia mentre da Salerno e non solo gli arrivano messaggi di buon compleanno. Non sono mancati quelli dei suoi ex compagni in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Settant’anni tra gol e corse sotto la curva, tra sacrifici e sogni. L’amore della gente, dei tifosi granata in particolare, ed oggi, nel giorno del suo compleanno, Giovanni Zaccaro si gode la sua famiglia mentre da Salerno e non solo gli arrivano messaggi di buon compleanno. Non sono mancati quelli dei suoi ex compagni in granata che gli hanno dedicato un pensiero all’interno della chat allargata “Quelli del Vestuti”. Il gol alla Cavese nel 1980 per entrare nel cuore dei tifosi, quello al Livorno al Partenio perché il Vestuti era squalificato, i gol alla Nocerina e tanti altri. Gol di astuzia e di potenza, su calcio piazzato o in mischia, Giovanni Zaccaro aveva un repertorio vasto ed in campo ha sempre dato tutto, non lesinando energie e sudore per la maglia che indossava. Cinque stagioni con quella della Salernitana addosso dal 1980 al 1985 gli danno diritto ad un posto speciale nella galleria dei ricordi e nel cuore della tifoseria granata che ha apprezzato il bomber e l’uomo per i suoi gol e la sua umiltà. Dal Noci al Bitonto, dai gol col Monopoli per la promozione in C2 a quelli con il Brindisi di Ansaloni e con la Ternana. Il Francavilla lo pagò 120 milioni sul finire degli anni ’70, la Lazio lo aveva quasi preso nel 1982 per portarlo in massima serie. Zaccaro ha segnato un’epoca, è stato un bomber di provincia con i piedi buoni e il cuore grande. Un attaccante con i baffi che fece innamorare il Vestuti e che in quello stadio storico ha vissuto momenti importanti. Oggi come allora, Giovanni Zaccaro è un simbolo ed un’icona di un calcio romantico che non c’è più e che ha fatto sognare i tifosi come non accade più ai giorni nostri.</p>
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		<title>AVELLA: SALERNO NON PERDERA’ PALATULIMIERI E VESTUTI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/avella-salerno-non-perdera-palatulimieri-e-vestuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2024 10:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’impiantistica sportiva a Salerno è argomento di grande dibattito e di stretta attualità, ora più che mai alla luce del preannunciato intervento di riqualificazione dell’Arechi e del Volpe. Si registra una nota sui social del Presidente della Commissione Sport, Rino Avella: “Il progetto complessivo ed articolato di infrastrutturazione sportiva della città è stato dettagliatamente elaborato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’impiantistica sportiva a Salerno è argomento di grande dibattito e di stretta attualità, ora più che mai alla luce del preannunciato intervento di riqualificazione dell’Arechi e del Volpe. Si registra una nota sui social del Presidente della Commissione Sport, Rino Avella: “Il progetto complessivo ed articolato di infrastrutturazione sportiva della città è stato dettagliatamente elaborato e proposto dalla Commissione Sport del Comune di Salerno. Le parole dell’On. Piero De Luca – espresse nell’intervista a Cronache in cui parla di una città che dovrà in futuro avere al centro lo sport – vanno nel senso della totale condivisione e rafforzano la convinzione che in questa consiliatura inizierà questo inderogabile processo di trasformazione. Ribadiamo – continua Avella &#8211; che in Commissione ed in Consiglio comunale non transigeremo sulla costruzione ex novo del Palatulimieri”, l’impianto in cui gioca la Roller Salerno che – giova ricordare &#8211; dovrà essere abbattuto nell’ambito dei lavori per fsar sì che il Volpe possa diventare uno stadio provvisorio ed ospitare le gare interne della Salernitana nelle more dei lavori che interesseranno l’Arechi. “Con la stessa determinazione – riprende Avella nella sua nota &#8211; ci aspettiamo che il Vestuti venga totalmente ristrutturato e restituito alla città sul modello-Collana, così come più volte annunciato dal Governatore De Luca. Ben venga l’intenzione di ristrutturare anche la piscina Vitale. Evenienza che non esclude la costruzione altrove di una piscina moderna e attrezzata, una sorta di stadio del nuoto. L’esigenza di rivoluzionare Salerno nella infrastrutturazione sportiva è nota in tutta Italia. Occorrono cospicue linee di finanziamento di Regione, Stato ed Europa. Più rappresentanti istituzionali si batteranno per questo obiettivo, più esso sarà realizzabile”.</p>
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		<title>SCUOLE IN META CON L’ARECHI RUGBY  – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/scuole-in-meta-con-larechi-rugby/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 09:59:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso ieri con la disputa delle finali al Vestuti il progetto “Scuole in meta”, promosso dall’Arechi Rugby Salerno. La società del presidente Roberto Manzo, che anche in questa stagione agonistica si avvia a conservare la Serie B (a quattro giornate dal termine del campionato, classifica e calendario strizzano l’occhio ai ragazzi di coach [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso ieri con la disputa delle finali al Vestuti il progetto “Scuole in meta”, promosso dall’Arechi Rugby Salerno. La società del presidente Roberto Manzo, che anche in questa stagione agonistica si avvia a conservare la Serie B (a quattro giornate dal termine del campionato, classifica e calendario strizzano l’occhio ai ragazzi di coach Caliendo), ha sviluppato una serie di progetti tesi a diffondere nelle scuole del capoluogo e non solo la pratica e la cultura dello sport della palla ovale. Ieri mattina, al Vestuti, si è consumato l’ultimo atto del progetto interscolastico che l’Arechi ha promosso insieme ad alcuni istituti scolastici salernitani. Il progetto Scuole in meta ha visto, quest&#8217;anno, la partecipazione del liceo scientifico Genovesi-Da Vinci e del liceo classico De Sanctis. La divulgazione è stata suddivisa in due fasi: prima nelle palestre delle rispettive scuole, poi sul prato del &#8220;Vestuti&#8221; per tre giornate. La giornata conclusiva ha visto la partecipazione di oltre ottanta tra ragazzi e ragazze selezionate dai tecnici federali e dai docenti delle scuole coinvolte, per affrontarsi in un torneo interscolastico di rugby-tag, alternativa senza contatto del rugby che prevede lo &#8220;strappo&#8221; di fasce laterali per simulare il placcaggio all&#8217;avversario.  L&#8217;evento è stato coordinato dal dirigente Arechi Rugby, Marco Baione, con il supporto e coordinamento tecnico del direttore tecnico minirugby ed ex capitano della nazionale femminile di rugby, Silvia Gaudino. Presente, inoltre, il direttore tecnico juniores, Daniel Bianco, a supporto dei tecnici specializzati della ASD Arechi Rugby e della Federazione Italiana Rugby.</p>
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		<item>
		<title>ARECHI E DINTORNI: TIFOSI PERPLESSI – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/arechi-e-dintorni-tifosi-perplessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2023 10:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News 1]]></category>
		<category><![CDATA[stadio arechi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La riqualificazione dello stadio Arechi sul modello dell’avveniristico Juventus Stadium, sorto in due anni e di proprietà del club bianconero, il possibile ritorno romantico al Vestuti, secondo alcuni tecnici possibile, oppure la migrazione verso Bari, Benevento o nella più vicina Eboli. Soprattutto, però, a tener banco ora è la possibilità che la Salernitana disputi le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La riqualificazione dello stadio Arechi sul modello dell’avveniristico Juventus Stadium, sorto in due anni e di proprietà del club bianconero, il possibile ritorno romantico al Vestuti, secondo alcuni tecnici possibile, oppure la migrazione verso Bari, Benevento o nella più vicina Eboli. Soprattutto, però, a tener banco ora è la possibilità che la Salernitana disputi le sue gare interne all’Arechi con i lavori in corso ma senza tifosi ospiti. Delle tante ipotesi sul tavolo il club, attraverso il suo amministratore delegato, Maurizio Milan, parlerà giovedì in Prefettura, coadiuvato dalla Lega di Serie A e dopo aver raccolto anche il parere dei tifosi. C’è un misto di sentimenti nella tifoseria granata, desiderosa da un lato di vedere la propria squadra giocare prima o poi in uno stadio davvero europeo, ma anche perplessa su tempi e modalità attraverso cui passare. E questa mattina Monica di Mauro ha raccolto le opinioni della gente proprio in quella piazza Casalbore che resta epicentro del tifo granata e termometro del sentimento popolare.</p>
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		<item>
		<title>SALERNITANA: 3 GIUGNO NEL CUORE – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/salernitana-3-giugno-nel-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2023 10:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[di barolomei]]></category>
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		<category><![CDATA[IERVOLINO]]></category>
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		<category><![CDATA[salernitana]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
		<category><![CDATA[Vestuti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Non si tratta di conservare il passato ma di realizzare le sue speranze”. Paulo Sousa, qualche giorno fa, si è fatto immortalare in una foto nella quale è di spalle e contempla, in compagnia di un piccolo tifoso, la frase che campeggia su un muro in Piazza Abate Conforti nel cuore del centro storico di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/salernitana-3-giugno-nel-cuore/">SALERNITANA: 3 GIUGNO NEL CUORE – &lt;i style=&quot;color:#ff0000;&quot; class=&quot;fa fa-video-camera&quot;&gt;&lt;/i&gt;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Non si tratta di conservare il passato ma di realizzare le sue speranze”. Paulo Sousa, qualche giorno fa, si è fatto immortalare in una foto nella quale è di spalle e contempla, in compagnia di un piccolo tifoso, la frase che campeggia su un muro in Piazza Abate Conforti nel cuore del centro storico di Salerno. Una foto emblematica, quasi iconica, con cui il tecnico ha voluto lanciare un messaggio. Bisogna conoscere il passato e fare di tutto nel presente, l’unico tempo che possiamo controllare perché è quello che viviamo, per costruire un futuro migliore. Il tecnico portoghese si sente legato alla città ed ha ricevuto affetto e calore dalla tifoseria. Ha un ottimo feeling con il ds De Sanctis e s’è sempre confrontato in modo schietto con la proprietà. Dopo la partita con l’Udinese le premesse per pensare ad una stagione in cui provare a fare un deciso salto di qualità c’erano tutte. Poi, però, c’è stata una settimana di più attente valutazioni economiche perché sul bilancio pesano contratti di calciatori che non rientrano nei piani, ma anche scadenze erariali ed altri oneri. Cedere alcuni pezzi pregiati significherebbe mettere subito i conti in regola, ma anche azzerare quasi del tutto il lavoro fatto da Sousa da febbraio in poi. Il tecnico è un grande maestro di calcio e lo ha dimostrato con la professionalità e la qualità del suo lavoro. Da Pirola a Candreva, Sousa ha migliorato tutti i calciatori della rosa che lo abbiano voluto seguire. Pirola ha segnato anche due gol, Candreva cinque da quando ha cambiato ruolo e questo dimostra che un bravo allenatore può migliorare anche calciatori di valore e più avanti negli anni. Sousa vuole costruire, la Salernitana vuole ripartire da lui perché carisma, esperienza, mentalità e conoscenze tecniche sono parte integrante del bagaglio del trainer portoghese e costituiscono quel valore aggiunto che può fare la differenza, anche in presenza di un mercato meno dispendioso. Sousa ha voluto chiarire bene dei concetti. La Salernitana può crescere alla velocità che sceglierà il presidente Iervolino e che sarà stabilita dagli investimenti che vorrà sostenere e dalle scelte che verranno prese sul futuro dei giocatori più importanti. Dia, Coulibaly, Mazzocchi, Daniliiuc hanno mercato e potrebbero garantire introiti importanti. Pirola e Vilhena potrebbero essere riscattati a cifre tutto sommato contenute. Il difensore ex Monza potrebbe rappresentare una cospicua plusvalenza nel prossimo futuro, specie se la sua crescita sotto la guida di Sousa dovesse proseguire nel solco tracciato in questi mesi. Per ora l’intenzione è di ripartire da Ochoa, cui è stato proposto il rinnovo, mentre Sepe, nemmeno convocato per la gara di Cremona, andrà via. L’Inter è interessata ed i rapporti sono buoni. Per Mazzocchi ci sono gli interessamenti di diverse società italiane e straniere. Dia piace a tutti. Oggi si chiude il quarto campionato di serie A e si pensa al prossimo, ma il passato torna anche in relazione al calendario. Il 3 giugno del 1990 Salerno festeggiava al Vestuti la promozione più attesa, quella del ritorno in B dopo un quarto di secolo. La squadra di capitan Di Bartolomei fece piangere di gioia una intera città e la sua sterminata provincia. Da ieri a domani, passando per oggi, quel momento della vita in cui si prendono decisioni destinate ad incidere su ciò che sarà. La Salernitana di Iervolino è in questa situazione. La passione di un popolo, il carisma di un allenatore, l’ambizione di un proprietario che vuole vincere anche l’ultima partita di campionato: su queste basi il presente può essere foriero di cose belle per il futuro.</p>
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		<title>SALERNITANA: SOUSA SA COME SI FA  – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/salernitana-sousa-sa-come-si-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 11:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Arechi]]></category>
		<category><![CDATA[inter]]></category>
		<category><![CDATA[Paulo Sousa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà Micheal Fabbri a dirigere Salernitana- Inter di venerdì pomeriggio all’Arechi. I nerazzurri hanno vinto l’ultimo confronto diretto giocato a Salerno, ma nei due precedenti incroci la Salernitana ha ottenuto due successi. Tra il primo, andato in scena al Vestuti, ed il secondo, disputatosi all’Arechi, c’è mezzo secolo di storia in mezzo, ed ora i tifosi granata sperano che l’attesa durata quasi un quarto di secolo porti ad un terzo risultato favorevole. La curiosità è data dal fatto che nel confronto dell’11 aprile 1999 la Salernitana si impose per due a zero con i gol di Giampaolo e Di Michele contro l’Inter del Fenomeno e di Paulo Sousa che era tra i titolari. Non c’è due senza tre ed il detto antico potrebbe ancor di più accomunare Sousa ed i tifosi granata. Se la Salernitana ha battuto per due volte l’Inter in casa, c’è da dire che anche Paulo Sousa ha battuto due volte i nerazzurri da allenatore della Fiorentina in altrettante sfide di campionato al Franchi. Un pirotecnico cinque a quattro ed un due a uno con gol nel recupero di Babacar allietano i ricordi di Paulo Sousa legati alle sue sfide da allenatore con l’Inter che arriverà a Salerno dopo la gara di ieri di Coppa Italia con la Juve che ha riservato il solito veleno nella coda. Inzaghi farà turnover, Sousa potrebbe sposare la linea della continuità. In difesa Fazio, Lovato, Bronn e Troost- Ekong si tengono pronti, ma il terzetto titolare non dovrebbe mutare davanti ad Ochoa. Out Mazzocchi, Sambia e Bradaric presidieranno le fasce. In mediana, assodata la defezione di Crnigoj, Vilhena potrebbe ancora affiancare Coulibaly. I due sono diffidati così come Bradaric. In attacco l’ex Candreva sarà l’uomo dell’ultimo passaggio. Piatek e Dia dovrebbero giocare ancora in coppia. Domani la rifinitura e la conferenza stampa di Sousa.</p>
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		<title>SALERNITANA, LA FESTA DELLA GENTE – </title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/salernitana-la-festa-della-gente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2022 10:22:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[Tifosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una città in fermento, pronta a recitare ancora una volta il suo atto di fede, a dare testimonianza di attaccamento, amore, passione per la sua squadra di calcio e per la maglia granata. Decantate le emozioni forti di una salvezza che più incredibile non si sarebbe potuta immaginare, resta il sentimento di sempre: la Salernitana [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una città in fermento, pronta a recitare ancora una volta il suo atto di fede, a dare testimonianza di attaccamento, amore, passione per la sua squadra di calcio e per la maglia granata. Decantate le emozioni forti di una salvezza che più incredibile non si sarebbe potuta immaginare, resta il sentimento di sempre: la Salernitana si ama al di là della categoria e di chi la rappresenti. In questi giorni di attesa del compleanno numero 103 sono stati ancora i tifosi a fare gli onori di casa, a prodigarsi per far capire anche e soprattutto ai più piccoli cosa rappresenti la maglia granata, quanto sacrificio, quanto amore, quanta passione trasudino in questi primi 103 anni di vita di un club che non ha un palmares ricco ma ha un patrimonio preziosissimo che è costituito proprio dalla sua gente e dalla capacità che ha di attaccarsi in petto i ricordi come fossero scudetti e medaglie. Nel bene e nel male, come è giusto che sia, Salerno c’è sempre stata per la sua squadra di calcio, che ha vinto e perso, ma ha sempre esercitato quel fascino irresistibile che rende magica la sua storia da provinciale con tre, col prossimo quattro, campionati di serie A, e la costante di una sempre dignitosa e passionale partecipazione del suo popolo alle sorti, agli eventi, di quei ragazzi simili ad eroi vestiti di granata. E pazienza se qualcuno, anche più di qualcuno, si sia rivelato un brocco. Restano i ricordi a scaldare il cuore, restano gli aneddoti, le facce, i pregi e i difetti di gente che ha vissuto col calcio e nel calcio, legandosi alla storia della Salernitana per sempre, anche se magari a Salerno c’è stata per poco. La forza di Salerno è proprio questa: resta dentro, trafigge l’anima di chi vi arriva e poi a fatica se ne distacca. Le parole usate di recente da Bonazzoli e Verdi rendono bene l’idea e sono la vittoria più bella perché non arrivano da calciatori in là con gli anni, che ricordino e magari enfatizzino i propri trascorsi. No, qui si tratta di due fior di calciatori e ragazzi che a Salerno hanno capito quanto il calcio possa dare a chi lo fa per professione e per questo hanno ringraziato una tifoseria che li ricorderà per sempre tra gli eroi della impresa più clamorosa della storia. Questa mattina, al Duomo, la Messa in memoria di tutti i tifosi scomparsi e che domani saranno ricordati al cimitero di Salerno. Domani mattina, al Vestuti, alle 9.30 saranno scoperte le targhe per Bruno Somma e Fulvio De Maio. Il Vestuti è la casa del cuore di tutti i salernitani, delle generazioni più vecchie ma anche dei giovani che si cibano dei ricordi tramandati da chi ne ha vissuto l’epopea. Una storia lunga 103 anni, intensi, palpitanti, bellissimi, e le tante iniziative per questo compleanno sono la conferma di tutto l’amore che c’è per la maglia granata. Un amore contenuto a fatica dagli spalti del glorioso Vestuti, dove oggi fanno bella mostra di sé gli striscioni che hanno accompagnato la Salernitana fino ad oggi.</p>
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		<title>26 ANNI SENZA AGOSTINO  DI BARTOLOMEI</title>
		<link>https://www.tvoggisalerno.it/26-anni-senza-agostino-di-bartolomei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 12:44:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Agostino DI Bartolomei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 30 maggio è un giorno triste e maledetto per i tifosi granata. Ventisei anni fa, infatti, Agostino Di Bartolomei decideva di togliersi la vita, lasciando sgomento tutto il mondo del calcio. A dieci anni dalla sconfitta ai rigori della sua Roma, all&#8217;Olimpico, nella finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool e a quasi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 30 maggio è un giorno triste e maledetto per i tifosi granata. Ventisei anni fa, infatti, Agostino Di Bartolomei decideva di togliersi la vita, lasciando sgomento tutto il mondo del calcio. A dieci anni dalla sconfitta ai rigori della sua Roma, all&#8217;Olimpico, nella finale di Coppa dei Campioni contro il Liverpool e a quasi quattro anni dal suo addio al calcio, avvenuto il 3 giugno del &#8217;90, giorno della promozione in B della Salernitana, il campione romano chiudeva la sua parabola terrena con un gesto estremo. Pochi giorni dopo, nel suo Olimpico, la tifoseria salernitana lo avrebbe ricordato in occasione della gara di playoff contro la Lodigiani con uno striscione che oggi come allora non si può leggere senza sentire gli occhi riempirsi di lacrime. Quella domenica di inizio giugno, Salerno si era trasferita in massa nella Capitale per dare il nuovo assalto alla serie B, ma anche per rendere omaggio al grande Ago, il campione che per amore aveva chiuso la sua carriera in una città di provincia, lontano dai riflettori e dai campi prestigiosi della massima serie. Agostino Di Bartolomei s&#8217;era sentito, nonostante il suo carattere schivo, accettato e stimato dai salernitani, che ne avevano compreso la natura e che si erano affidati al suo carisma ed alla sua classe per conquistare quel traguardo che pareva stregato. Ed a loro il capitano aveva regalato la gioia più grande, quella promozione attesa oltre venti anni e conquistata grazie ai suoi gol ed alla sua leadership silenziosa e pesante insieme. Il ricordo di Agostino Di Bartolomei resta vivo e forte, specie a Salerno, dove il campione romano fu amato incondizionatamente e dove pose fine alla sua carriera con quell&#8217;ultimo giro di campo sotto la pioggia, con il suo stile inconfondibile, senza fronzoli e senza divismi. E&#8217; stato l&#8217;ultimo capitano della Salernitana al Vestuti, uno dei più grandi ad aver calcato quel terreno di gioco. Dietro quel sorriso malinconico c&#8217;era un mondo da scoprire. Il mondo di Ago è fatto di ricordi e di esempi che non moriranno mai.</p>
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		<title>C&#8217;E&#8217; CHI DICE NO: OGGI SALERNO DEVE RIPRENDERSI LA SUA DIGNITA&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 11:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sul mercato, argomento su cui è stato imposto il silenzio a Ventura, la Salernitana non ha, almeno finora, battuto colpi da sogno, se dalla proprietà romana, nelle ultime settimane, non è stato proferito verbo sulle cose di casa granata, se dalla Figc non sono mai arrivati segnali che lasciassero presagire una revisione in chiave [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se sul mercato, argomento su cui è stato imposto il silenzio a Ventura, la Salernitana non ha, almeno finora, battuto colpi da sogno, se dalla proprietà romana, nelle ultime settimane, non è stato proferito verbo sulle cose di casa granata, se dalla Figc non sono mai arrivati segnali che lasciassero presagire una revisione in chiave più favorevole ai presidenti multitasking delle norme sulla multiproprietà, oggi più che mai, allora, la protesta di Salerno è cosa buona e giusta. Lo è nella misura in cui al Palazzo come ai patron capitolini dovrebbe essere chiaro che una partita come quella di oggi col Cosenza avrebbe di per sé implicazioni più che sufficienti per richiamare tantissima gente allo stadio. Non lo sanno, forse, i patron quanta rivalità ci sia sul piano sportivo tra granata e silani. Dai tempi di Tom Rosati allo spareggio per la B di Pescara, fino al recente sberleffo interno del maggio scorso che fece toccare con mano la paura di un&#8217;altra retrocessione. Come non sanno di quel gol di Padovano al Vestuti che lanciò il Cosenza di Gianni Di Marzio verso la B infliggendo un&#8217;altra cocente delusione ai tifosi granata che per quella partita fecero registrare uno storico record di presenze e di incasso al Vestuti, teatro dell&#8217;ultima recita del grande Agostino Di Bartolomei, tanto per rendere l&#8217;idea. Ce ne sarebbe abbastanza per richiamare anche oggi il pubblico delle grandi occasioni, dal momento che alla ben radicata rivalità si sommano le rispettive esigenze di classifiche. La Salernitana vuole vincere per scalare ancora la griglia playoff, il Cosenza deve portare a casa punti pesanti per la salvezza. Eppure, più che alle prospettive di classifica o al mercato ancora aperto, a Salerno l&#8217;attenzione è ormai rivolta alla questione societaria. Ognuno con i suoi tempi ed i suoi percorsi, qualcuno ancora con le sue remore, ma un po&#8217; tutti alla fine sono giunti alla conclusione che la multiproprietà è la morte della passione, che a Salerno è stata più volte assassinata dalle parole e dalle opere di una proprietà troppo spesso distante e spocchiosa, che ha la colpa, non certo marginale, di aver troppo spesso delegato la gestione in loco della cosa granata ad un dirigente che s&#8217;è speso per dividere la piazza, come nessuno mai prima di lui abbia fatto, al secolo Angelo Fabiani, fautore di un calcio senza slanci e senza prospettive, che ama contornarsi di fidati scudieri, non solo in seno al club granata, e pazienza se non tutti siano in grado di svolgere i compiti assegnati. Il diesse ha saputo,  infatti, costruire in questi anni una fitta rete di rapporti e di entrature nel tessuto civile salernitano grazie ai quali ha beneficiato di una certa clemenza nei giudizi sul suo operato. Rapporti che resistono ancora oggi, nonostante il clima di contestazione, e che mettono in imbarazzo chi finora gli ha permesso di tutto e di più. Perchè oggi si dovrebbe dire un no forte alla multiproprietà, un no pieno di sdegno alle offese di Lotito, ma anche  un no forte e chiaro a Fabiani, in quanto dirigente che non ha saputo far crescere in questi cinque anni di B il patrimonio tecnico della Salernitana ed il suo settore giovanile, di cui si occupa insieme a dirigenti da lui individuati, e che ha diviso la piazza, come dimostrano anche le diverse posizioni espresse nel passato e di recente dalle varie anime della tifoseria. La Salernitana è una società centenaria, che merita rispetto per la sua storia, per la passione che ha sempre contraddistinto i suoi tifosi, per la bellezza della sua maglia, per la fierezza del suo simbolo e per i tanti momenti di condivisione delle gioie e dei dolori intrecciati con quegli spaccati di vita quotidiana che ogni tifoso conserva nel suo cuore. Per tutto questo, proprietari e dirigenti avrebbero dovuto scusarsi non una ma cento e altre cento volte ancora, ma non l&#8217;hanno fatto. Ed allora che oggi sia l&#8217;occasione per Salerno di ritrovarsi davvero sotto l&#8217;unica bandiera possibile, quella granata, per ricordare a tutti che la dignità non si compra al mercato e che nessuna categoria giustifica le offese inflitte negli anni alla piazza da chi è convinto di avere sempre ragione o di farla sempre franca. Oggi Salerno dovrà far sentire forte la sua voce, senza fare sconti a nessuno. Le risposte, di sicuro, non arriveranno perchè anche questo fa parte del copione, al massimo qualcuno dei soliti noti sarà pronto a scaricare sull&#8217;ambiente eventuali errori ed omissioni. Una vittoria sul campo dovrà fare da corollario ad una giornata che potrà essere a suo modo storica, se Salerno sarà stata capace di riprendersi la sua dignità senza più divisioni e compromessi. Il tempo di cacciare via dal tempio i mercanti della passione è ormai giunto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tvoggisalerno.it/ce-chi-dice-no-oggi-salerno-deve-riprendersi-la-sua-dignita/">C&#8217;E&#8217; CHI DICE NO: OGGI SALERNO DEVE RIPRENDERSI LA SUA DIGNITA&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.tvoggisalerno.it">TVOGGI Salerno</a>.</p>
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