31ENNE MUORE DOPO UN MALORE: INDAGINI IN CORSO –

Potrebbe essere stato un arresto cardiaco la causa della morte della donna di 31 anni giunta senza vita al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, nella notte tra sabato e domenica. La giovane, originaria della provincia di Napoli, è stata trasportata in auto da un uomo salernitano che aveva trascorso con lei la serata.

Una corsa disperata verso l’ospedale, partita dalla zona orientale della città, che purtroppo non è bastata a salvarle la vita. Secondo una prima ricostruzione, i due si sarebbero conosciuti sui social e avrebbero deciso di trascorrere insieme il sabato sera. Dopo una cena e una conversazione in auto, nei pressi dell’abitazione dell’uomo, la donna avrebbe accusato un malore improvviso. Immediata la decisione di accompagnarla al pronto soccorso, ma all’arrivo i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Come da protocollo, è scattato l’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato gli accertamenti, ascoltando l’uomo che ha accompagnato la donna in ospedale per ricostruire gli ultimi momenti prima della tragedia.

Nonostante sul corpo della giovane non siano stati riscontrati segni evidenti di violenza, la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine e ha disposto l’autopsia, eseguita nella tarda serata di ieri presso l’obitorio dell’ospedale di Salerno. Sono stati inoltre effettuati gli esami tossicologici, sia sulla donna sia sull’uomo, per verificare l’eventuale presenza di sostanze.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, quella di una morte naturale, forse legata a problemi di salute pregressi di cui la giovane non sarebbe stata a conoscenza. Saranno ora gli esiti degli esami medico-legali a fare piena luce su una vicenda che ha scosso due comunità.

Dopo l’autopsia, la salma è stata liberata e nella mattinata di oggi, nel comune di origine della giovane, si sono svolti i funerali, nel dolore e nel silenzio di familiari e amici, in attesa di risposte definitive su quanto accaduto.

Autore dell'articolo: Barbara Albero