Potrebbe trattarsi di un messaggio criminale, un’intimidazione, l’agguato avvenuto ieri pomeriggio in viale Guglielmo Marconi, a Cava de’ Tirreni , dove un imprenditore noto nel mondo della ristorazione è riuscito a salvarsi schivando i colpi. Potrebbe essere questa una delle ipotesi ritenute al momento più verosimili dagli investigatori sull’agguato avvenuto nel pomeriggio di ieri a Cava de’ Tirreni, dove un imprenditore di 43 anni è scampato a un tentativo di omicidio a colpi di pistola.
L’uomo, G.S., molto noto nel panorama della vita notturna e della ristorazione metelliana e titolare di diversi locali anche a Vietri sul Mare, è stato ascoltato a lungo dagli agenti del Commissariato di Polizia di Cava de’ Tirreni. Tuttavia, non è riuscito a fornire elementi precisi e utili per risalire all’identità dell’aggressore, che ha aperto il fuoco senza riuscire a colpirlo.
L’episodio si è verificato sul tratto del prolungamento di Viale Marconi. L’imprenditore stava camminando a piedi quando è stato richiamato da una persona a bordo di un’auto. Accortosi che l’uomo era armato e stava per sparare, ha avuto la prontezza di reagire: in pochi secondi è riuscito a schivare i colpi e a trovare riparo dietro una Smart rossa parcheggiata in zona.
Sono stati esplosi almeno quattro colpi di pistola, alcuni dei quali hanno raggiunto il retro e il lato fronte strada dell’autovettura. Gli spari sono stati distintamente uditi dai residenti dei palazzi vicini e dai passanti di via Virno, generando momenti di forte tensione e paura.
Dopo l’agguato, l’uomo armato si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Fortunatamente nessuno dei proiettili ha colpito l’imprenditore né altre persone presenti nella zona, a poca distanza dal Commissariato di Polizia del Prolungamento Marconi.
Le indagini sono ora affidate agli agenti del Commissariato di Cava de’ Tirreni, diretti dal vicequestore Roberto Lanzetta, e alla Squadra Mobile della Questura di Salerno, guidata dal vicequestore Elvio Barbati. Fondamentali per ricostruire l’esatta dinamica dell’agguato e individuarne il movente saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, oltre ai rilievi effettuati sul posto e alle dichiarazioni rese dalla vittima.

