CENTRALE BIOMASSE PAESTUM, BATTAGLIA DEL M5S IN CONSIGLIO REGIONALE

“Domani approda in Consiglio regionale della Campania l’ordine del giorno proposto dal consigliere del Pd Franco Picarone, e sottoscritto dal Movimento 5 Stelle, che prosegue nel solco della battaglia iniziata dal Movimento contro la costruzione di una centrale a biomasse a Capaccio Paestum”. Lo dice in una nota Michele Cammarano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e componente della commissione Agricoltura, che ha già presentato una interrogazione rivolta al presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, e al suo vice, Fulvio Bonavitacola, che ha la delega all’Ambiente. “Per questo – afferma – abbiamo condiviso e sottoscritto l’ordine del giorno del consigliere del Pd, Franco Picarone, che va nella nostra stessa direzione di tutela e difesa del territorio contro la realizzazione dell’impianto che dovrebbe sorgere a soli sette chilometri dai templi. Abbiamo tutti il dovere di salvaguardare, valorizzare e tutelare le tradizioni agroalimentari locali di indubbio pregio? E in che modo la Regione tutelerà i beni culturali e paesaggistici dell’area archeologica di Paestum, patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco e Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano”. “La Regione Campania – sottolinea – deve opporsi con ogni iniziativa utile allo scellerato progetto che ha incassato lo scorso 8 gennaio il via libera del Consiglio dei ministri per la costruzione della centrale a biomasse a Capaccio Paestum in località Sorvella – Sabatella nonostante le tante bocciature e pareri negativi da parte della Provincia di Salerno, l’Azienda sanitaria locale, l’associazione dei medici di famiglia, i comuni limitrofi e il Ministero dei Beni Culturali”. “La Giunta regionale con chiarezza, trasparenza e convinzione deve contrastare – conclude Cammarano – lo scellerato progetto di costruzione della Centrale a Biomasse e garantire in quei territori tutte le produzioni agroalimentari di elevata qualità e centri di assoluta eccellenza legati alla filiera lattiero casearia ed alla produzione di mozzarella di bufala campana Dop”.

Autore dell'articolo: Redazione