È un vero e proprio scossone politico-sanitario la decisione di Ciro Verdoliva di lasciare l’incarico di direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ruggi d’Aragona” di Salerno per assumere un ruolo di livello nazionale: direttore generale presso l’Ufficio del Garante nazionale per i diritti delle persone con disabilità.
Una scelta che arriva a pochi mesi dal suo insediamento e che accende il dibattito sul futuro dell’ ospedale di Salerno. A esprimere forte preoccupazione è la FP CGIL Salerno. In una nota, il segretario generale Antonio Capezzuto sottolinea come le dimissioni del manager aprano una fase di incertezza in un ospedale che, invece, ha bisogno di stabilità e continuità per affrontare in modo strutturale le criticità esistenti.
Il “Ruggi” è un DEA di secondo livello, punto di riferimento essenziale per la sanità provinciale e regionale, alle prese da tempo con difficoltà organizzative, carenze e forti pressioni assistenziali. Una realtà complessa, che comprende cinque presìdi: il “Ruggi d’Aragona” e il “Giovanni Da Procida” a Salerno, il “Santa Maria dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni, il “Curteri” di Mercato San Severino e il presidio di Castiglione di Ravello.
L’arrivo di Verdoliva era stato accolto come una svolta, con l’avvio di un percorso di accelerazione organizzativa e gestionale. Tra i primi atti, diverse ispezioni interne, tra cui quella che ha portato alle dimissioni del direttore sanitario di presidio Walter Longanella, dopo un’indagine che aveva evidenziato l’illegittimità della sua nomina.
L’ultima impronta lasciata da Verdoliva è un atto dal forte valore istituzionale: la creazione della scuola universitaria di cardiologia, con dieci posti letto, su richiesta del rettore dell’Università di Salerno Virgilio D’Antonio.
Ora il “Ruggi” si trova davanti a un passaggio delicato: individuare in tempi rapidi una nuova guida. La scelta del successore sarà espressione della nuova fase politica regionale post Vincenzo De Luca e dovrà arrivare dalla Giunta della Regione Campania, guidata dal presidente Roberto Fico.
Al centro restano le lavoratrici e i lavoratori dell’ospedale, che ogni giorno garantiscono l’assistenza con professionalità e senso di responsabilità. La FP CGIL Salerno ribadisce il proprio impegno a difesa del lavoro, dell’ospedale pubblico e del diritto alla salute: perché il Ruggi non può permettersi di restare nell’incertezza.

