Riesce a stento a trattenere la commozione, Armando Mirra, il titolare del locale Dolcevita, parzialmente danneggiato da un incendio che ha interessato il bar. Ma la rabbia oltre per i danni causati dalle fiamme è anche legata ad una serie di illazioni e ipotesi che sono circolate sul web subito dopo la notizia dell’incendio. Un atto intimidatorio da parte della criminalità rappresenta per Mirra, come ipotesi circolata, un attacco all’impegno di quanti ogni giorno con onestà portano avanti, con fatica, impegno e dedizione una gestione non facile di strutture come il Dolcevita ed altre destinate a rappresentare un riferimento anche sociale per l’aggregazione di tanti giovani. Sulle cause dell’incendio Mirra è certo che possa essersi trattato di un cortocircuito. anche la moglie, Antonella Di Stasio su Facebook scrive: Come sempre i ragazzi si rimboccheranno le maniche per ripristinare una delle più belle aziende perbene in zona, che tristezza leggere certi commenti senza calarsi nei panni di chi subisce danni non solo economici ma soprattutto morali (terribile vedere il proprio bene distrutto) solo per invidia o per cos’altro ancora”.

