Esperimento fallito, la Salernitana ricomincia da tre. Non c’era neanche bisogno del test di Siracusa perché già contro il Foggia qualche avvisaglia c’era stata, ma dalla prossima partita Giuseppe Raffaele riproporrà la difesa a tre. Certezze: ha bisogno di queste in primis l’allenatore siciliano che deve fare i conti con critiche legate al gioco che non convince ed un evidente calo di rendimento che sul lungo periodo ha portato la Salernitana da una media stellare di 2.44 punti nelle prime nove giornate a quella di 1.45 delle undici che sono seguite. Pur con tutte le difficoltà e i dubbi sulle prestazioni, infatti, la Salernitana aveva 22 punti dopo nove partite. Poi il calo, certificato dai numeri: solo 16 punti in undici giornate. Ora la Salernitana è a meno sei punti dal Benevento, vittorioso ieri in rimonta sul Crotone ridotto in dieci, e a meno quattro dal Catania. Granata raggiunti dalla Casertana, ma ancora in vantaggio rispetto al Cosenza, caduto ieri in casa ad opera del Monopoli. Da oggi testa proprio alla gara con i silani in programma lunedì prossimo all’Arechi che sarà diretta Poli di Verona. Raffaele non avrà gli squalificati Golemic ed Arena e, dunque, nel ritorno alla difesa a tre sembra scontato che Berra ed Anastasio possano agire ai lati di Matino. L’altra soluzione porterebbe all’arretramento di Capomaggio con Berra e Matino ai suoi lati e de Boer a centrocampo. Longobardi e Villa saranno gli esterni. Il mercato, dunque, dovrà tenere conto di questa nuova sterzata. Faggiano cerca un attaccante ed un centrocampista. Nel 3-5-2 sarebbe più funzionale Coli Saco rispetto a Gunduz che tornerebbe più utile nel 3-4-2-1 ad esempio. Da Lescano a Cuppone, passando per Cerri e qualche nome a sorpresa, in attacco la ricerca è costante. In difesa potrebbe esserci spazio per un altro innesto, magari in porta. La Salernitana ora sa che deve fare le cose con precisione chirurgica perché il margine di errore è ormai prossimo allo zero.

