RAFFAELE RICOMINCIA DA TRE –

Difesa a tre era e difesa a tre sarà. Dopo aver giocato dall’inizio con la linea a 4 contro Benevento, Foggia e Siracusa, Giuseppe Raffaele ha ritenuto che tre indizi possano fare una prova mai come in questo caso. Ed allora si torna all’antico in difesa, anche se contro il Cosenza mancheranno per squalifica Golemic ed Arena. Il ritorno di Anastasio permetterà al tecnico di schierare un mancino nei tre dietro. Berra e Matino completeranno la linea, a meno che non venga arretrato Capomaggio. In quel caso, però, in mediana ci sarebbe un buco che dovrebbe essere colmato da De Boer, apparso poco in palla anche a Siracusa. Longobardi e Villa torneranno a fare ciò che è nelle loro corde, ossia gli esterni e non i terzini. Basteranno questi accorgimenti per sistemare le cose? Lo dirà il campo. Di sicuro, la Salernitana deve trovare una sua precisa identità, senza la quale non potrà cambiare passo. In avanti Ferrari è l’unico centravanti a disposizione e resta da capire se sarà supportato da due esterni offensivi o da una seconda punta. Dipenderà anche dalle scelte in mediana: con Tascone e Carriero a sostegno di Capomaggio, in avanti resterebbero due posti; con due mediani in mezzo al campo, invece, ci sarebbe spazio per tre elementi offensivi. E’ questo il dubbio che Raffaele dovrà sciogliere in questi giorni. La certezza è il ritorno della difesa a tre.

Autore dell'articolo: Redazione